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(39) Fabio Amici
sab, 27 ottobre 2018 15:15
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Il Piano di emergenza esterno della Raffineria API, secondo il D. Lgs. 105/2015 (”Seveso III”) e il D.M. Ambiente n. 200/2016, doveva essere emanato dal Prefetto di Ancona, d’intesa con la Regione Marche, il Comune di Falconara M.ma, il Comitato Tecnico Regionale CTR,ecc., previa consultazione della popolazioner, entro due anni dalla notifica delle informazioni da parte della Raffineria Api, avvenuta a Maggio 2018.. QUINDI ENTRO IL MESE DI MAGGIO 2018.
Perche’ non sono state sinora sollecitate adeguatamente le Autorita’ interessate ad osservare le precitate Leggi di estrema importanza per la collettivita’?
Come esperto collaboratore dell’Associazione dei Consumatori ACU Marche ho scritto varie lettere nel mese di Ottobre 2018 di sollecito alle Autorita’ preposte, inviate anche al Ministro Salvini, per l’emanazione del Piano di emergenza esterna…
Finalmente la “macchina amministrativa” si e’ messa a lavorare seriamente!!
Prepariamoci tutti insieme in uno spirito di collaborazione ad intervenire con ogni mezzo alla consultazione pubblica che dovra’ essere organizzata dalla Prefettura nei prossimi mesi per migliorare al massimo l’emanando Piano di emergenza esterno.
Un abbraccio.
Fabio Amici

AMICI FABIO il 27 Ottobre 2018 13:54
IL PREFETTO DI ANCONA HA CONVOCATO IL 30 OTTOBRE IL TAVOLO TECNICO PER IL PIANO DI EMERGENZA ESTERNA DELLA RAFFINERIA API DI FALCONARA M.MA, A SEGUITO DEI SOLLECITI INVIATI DA ACU MARCHE!!

Ill.mi Signori,

Cari amici,

vi comunichiamo con molto piacere che il Prefetto di Ancona ha convocato per Martedi’ 30 Ottobre 2018 il Tavolo Tecnico - al quale parteciperanno, oltre al Comune di Falconara, i Comuni di Ancona, Chiaravalle, Montemarciano, Camerata Picena, la Provincia di Ancona, le Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, l’Asur e la Centrale operativa del 118, l’Enac e Aerdorica - per la predisposizione del Piano di Emergenza Esterna della Raffineria Api di Falconara M.ma, come prescritto dal D.Lgs. 105/2015 (Direttiva Seveso III).

Le varie lettere di sollecito inviate da ACU MARCHE (trascritte in calce x), i Comunicati Stampa del Presidente ACU Marche Carlo Cardarelli e del Presidente del Circolo di Falconara del Popolo della Famiglia, Ing. Paolo Previati, hanno contribuito a sensibilizzare le Istituzioni locali al rispetto delle Normative vigenti in materia di Piani di Emergenza Esterni e di coinvolgimento della popolazione.

Vi terremo informati sugli sviluppi della situazione e, soprattutto, sulla/e data/e della/e consultazione/i pubblica/che dei cittadini preliminare/i all’emanazione del nuovo Piano di emergenza esterna.

Grazie del sostegno e cordiali saluti.

Falconara M.ma, 25 Ottobre 2018 Fabio Amici

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(x) ************************************

Falconara Marittima, 17 Ottobre 2018

Ill.mi Signori

(U R G E N T E )
- Sindaco, Prof.ssa
Stefania Signorini

- Dirigente Responsabile U.O.C. Tutela
Ambientale, S.U.A.P., Demanio
Marittimo, Verde Pubblico, Ing.
Giovanna Badiali

- Segretario Generale, Dott.ssa
Rossella Bartolini
Comune di Falconara M.ma (AN)

e, p.c. Ill.mi Signori

- Prefetto – UTG di Ancona

- Dirigente dell’Area V Protezione Civile,
Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso
Pubblico Dott. Giuseppe GIROLAMI
Prefettura UTG Provincia di Ancona

- Presidente del Comitato Tecnico Regionale Istituito ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs 26 giugno 2015, n. 105 - Direttore della Direzione Regionale Marche dei Vigili del Fuoco, Dott. Ing. Antonio La Malfa

PEC : dir.marche@cert.vigilfuoco.it …

- Dirigente responsabile Servizio Protezione Civile Giunta Regione Marche,
Geologo David Piccinini

PEC: regione.marche.protciv@emarche.it

Oggetto

A) Sollecito dell’incontro tra il Sindaco del Comune di Falconara M.ma e l’Associazione dei consumatori ed utenti ACU Marche, alla presenza degli altri soggetti istituzionali coinvolti nel flusso della gestione emergenziale, finalizzato a realizzare gli incontri rivolti a tutta la popolazione per informare sui rischi di incidenti rilevanti per i cittadini ai sensi artt.13 e 23 del D.Lgs. n.105/2015 (Direttiva 4 luglio 2012 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea cd. “Seveso III” sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose) e sui comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante in relazione al Piano di Emergenza Esterno della Raffineria API. (Rif.to Nota Prot. n. 30625 /2018 del 9.8.2018 inviata dal Sindaco del Comune di Falconara M.ma ad ACU - Marche);
B) Sollecito nei confronti del Prefetto, del Dirigente dell’Area V Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico della Prefettura UTG della Provincia di Ancona, Dott. Giuseppe Girolami, del Presidente del Comitato Tecnico Regionale istituito ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs 26 Giugno , n. 105, del Direttore della Direzione Regionale Marche dei Vigili del Fuoco, Dott. Ing. Antonio La Malfa e del Dirigente Responsabile del Servizio Protezione Civile della Giunta Regione Marche, Geologo David Piccinini, per l’assolvimento - qualora non sia stato ancora realizzato - di tutti gli adempimenti prescritti dal D. Lgs n. 105/2015 e dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 settembre 2016, n. 200 “Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell’articolo 21, comma 10, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 in relazione agli Stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti nella Provincia di Ancona e nelle altre Province della Regione Marche;
C) Sollecito della risposta da parte del Sindaco del Comune di Falconara M.ma e del Prefetto della Prefettura UTG della Provincia di Ancona alla richiesta inviata da questa Associazione dei Consumatori ed Utenti in data 1 Agosto 2018 di partecipazione ai lavori del Tavolo Tecnico riguardante la Raffineria API Spa di Falconara M.ma costituito in data 7 Dicembre 2017 con la partecipazione della Prefettura UTG di Ancona, dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, della Regione Marche, del Servizio Epidemiologico dell’Arpam e delle Associazioni “Comitato Mal’aria” e “Ondaverde Onlus” di Falconara Marittima.
___________________________________________

. I sottoscritti Carlo Cardarelli nato il 4.9.1961 a San Marcello (AN) residente nel Comune di Ancona (AN) in Via Luigi Ruggeri, 5/F cap 60131, in qualità di Presidente Regionale e Dott. Fabio Amici, nato ad Ancona il 21.7.1955, residente a Falconara M.ma (AN), in Via Lazio n. 6/b, addetto al Dipartimento Trasparenza, Anticorruzione e Qualita’ dei servizi dell’Associazione dei Consumatori ed Utenti A.C.U. Marche,

- visto l’art. 97 della Costituzione della Repubblica Italiana;

- visto l’art 118, 4° comma della Costituzione della Repubblica Italiana che disciplina la “Sussidiarietà orizzontale”;

- vista la Legge 30 luglio 1998, n. 281 “Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 1998:

- visto il Codice del Consumo, emanato con il Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;

- visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; - visto il Trattato sull’Unione europea, e in particolare l’articolo 11, che dispone, al comma 1, che «le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell’Unione» e, al comma 2, che «le istituzioni mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile»; - vista la Direttiva della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia n. 2/2017 in materia di “Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia” con la quale si raccomanda alle pubbliche amministrazioni di promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche e di impegnarsi a considerare la consultazione pubblica, svolta anche attraverso modalità telematiche, come una fase essenziale dei processi decisionali e si invitano le amministrazioni stesse a conformarsi alle Linee guida sulla consultazione pubblica che costituiscono parte integrante della Direttiva;

- nel far seguito e riferimento alla lettera del 4 Ottobre 2018, allegata alla presente,

- considerato che sul sito web istituzionale del Comune di Falconara M.ma, in http://www.comune.falconara-marittima.an.it/pagina2314_piani-di-emergenza.html, viene precisato quanto segue:

API RAFFINERIA DI ANCONA S.P.A. - Notifica e informazione sui rischi di incidenti rilevanti per i cittadini ed i lavoratori ai sensi artt.13 e 23 del D.Lgs. n.105 del 2015

Nella presente sezione il Comune di Falconara Marittima mette a disposizione della cittadinanza, secondo quanto previsto dall’art.23 del D.Lgs.105/2015 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”, le informazioni sui rischi di incidente rilevante per i cittadini e lavoratori notificate dal gestore dello stabilimento API Raffineria di Ancona S.p.A.:

Notifica del gestore dello stabilimento(ca.6,5 MB)
Schede di sicurezza delle sostanze pericolose(ca. 21 MB)
Le informazioni sulle misure di sicurezza e sul comportamento da tenere in caso di incidente rilevante sono quelle contenute nella sezione L della notifica e quelle contenute nel Piano di Emergenza Esterno (PEE) alla Raffineria API.

Il Comune di Falconara nel 2012 aveva realizzato un opuscolo informativo di facile lettura ai sensi della legislazione allora vigente, con la rappresentazione grafica in forma semplificata dei comportamenti da tenere in caso di emergenza che rimangono ancora attuali.

OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA POPOLAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE

In adempimento alle disposizioni legislative contenute nell’art.22 del D.Lgs. n° 334/99 (Seveso bis) e ss.mm.ii., l’U.O.C. Tutela Ambientale del Comune di Falconara M.ma ha realizzato un opuscolo informativo per portare a conoscenza la cittadinanza in forma chiara e semplice le complesse informazioni fornite dal gestore dell’azienda API Raffineria di Ancona s.p.a. e le norme comportamentali da osservare in caso di incidente rilevante.

L’opuscolo è consultabile da tutta la cittadinanza sul presente sito internet e, su indicazione dell’Amministrazione Comunale, è stato distribuito in forma cartacea ai cittadini residenti nei quartieri Fiumesino e Villanova.

E’ possibile ritirare una copia cartacea dello stesso presso gli uffici dell’U.O.C. Tutela Ambientale in Piazza Carducci n.4 fino ad esaurimento scorte.

Di seguito vengono riportati i collegamenti per scaricare sia la documentazione divulgativa predisposta dal Comune di Falconara Marittima:

Documentazione divulgativa predisposta dal Comune:

Opuscolo informativo: (circa 5 MB - richiede Acrobat Reader v.7 o successive)

- considerato che le informazioni contenute nella sezione L della notifica del Gestore dello stabilimento Api Raffineria del Mese di Maggio 2016 riguardanti le misure di sicurezza ed il comportamento da tenere in caso di incidente rilevante citata nel precitato comunicato pubblicato sul sito web istituzionale non risultano siano sinora state illustrate adeguatamente alla popolazione;

- considerato che, nonostante sia da alcuni mesi decorso il termine di due anni dal ricevimento delle informazioni da parte del Gestore Raffineria Api di Falconara M.ma finalizzate a limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti (termine stabilito dal comma 5 dell’art. 21 del Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105 “Attuazione della Direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose) non è stato ancora redatto da parte del Prefetto della Prefettura UTG della Provincia di Ancona il piano di emergenza esterna della Raffineria Api di Falconara M.ma, finalizzato a limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti;

- considerato che non risulta ancora attivata la relativa consultazione della popolazione per mezzo di Assemblee pubbliche, sondaggi, questionari o altre modalita’ idonee, compreso l’utilizzo di mezzi informatici e telematici. prevista dal comma 1 del precitato Decreto legislativo e disciplinata dal - Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 settembre 2016, n. 200 “Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell’articolo 21, comma 10, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105;

- avendo constatato che il PEE Piano di emergenza esterno della Raffineria pubblicato sul sito web istituzionale del Comune di Falconara M.ma risulta aggiornato al Mese di Settembre 2010, e non risulta sia stato successivamente riesaminato, sperimentato ed aggiornato;

- considerato che l’Opuscolo Informativo per la popolazione sui rischi di incidenti rilevanti realizzato dall’U.O.C. Tutela Ambientale del Comune di Falconara M.ma in adempimento alle disposizioni legislative contenute nell’art.22 del D.Lgs. n° 334/99 (Seveso bis) e ss.mm.ii per portare a conoscenza la cittadinanza in forma chiara e semplice le complesse informazioni fornite dal gestore dell’azienda API Raffineria di Ancona s.p.a. e le norme comportamentali da osservare in caso di incidente rilevante pubblicato sul sito internet del Comune di Falconar M.ma (solamente in lingua Italiana), risale all’anno 2012;

- avendo constatato - a seguito dei vari colloqui effettuati anche recentemente dal Dott. Fabio Amici con la popolazione dei Quartieri situati nelle strette vicinanze della Raffineria (es. Villanova e Fiumesino), dallo stesso conosciuta per aver vissuto per molti anni nel Quartiere di Villanova, nella casa di sua proprieta’ sita in Via Aspromonte n. 3 - la scarsa conoscenza da parte della popolazione (parte consistente della quale composta attualmente da stranieri, con limitate conoscenze della lingua italiana, quali ad esempio: Algerini, Egiziani, Marocchini, Tunisini, Bengalesi, Indiani, Iraniani, Afgani, Cingalesi, Pakistani, ecc.), dell’esistenza del PEE Piano di emergenza esterno della Raffineria e dell’’Opuscolo Informativo per la popolazione sui rischi di incidenti rilevanti realizzato dall’U.O.C. Tutela Ambientale del Comune di Falconara M.ma e la scarsissima conoscenza del comportamento da adottare nei casi di incidenti rilevanti;

- vista la presenza nel Quartiere di Villanova da alcuni anni di una Moschea Musulmana, molto frequentata dai fedeli;

- considerato che l’Associazione dei Consumatori ed utenti ACU Marche considera di prioritaria importanza la Prevenzione e la Tutela della salute dei cittadini dai fattori di rischio presenti in ambiente di vita;

- visto l’incidente avvenuto in data 11 Aprile 2018 nello Stabilimento Api Raffineria S.p.A di Falconara M.ma a causa della fuoriuscita di nafta dal tetto del serbatoio tk61, che ha provocato esalazioni avvertite anche oltre i confini comunali di Falconara, in relazione al quale:

a) sono stati notificati dal Procuratore Irene Bilotta 16 avvisi di garanzia a lavoratori e dirigenti della raffineria Api per reati ambientali e lesioni colpose;
b) risultano 1.035 parti offese, composte dai cittadini ed Associazioni che avevano presentato denuncia ai Carabinieri della Tenenza cittadina, lamentando gli effetti dell’inalazione di idrocarburi;
- nel rappresentare nuovamente le serie preoccupazioni degli scriventi per le ben prevedibili gravi conseguenze che potrebbero derivare alla vita ed all’incolumita’ fisica della popolazione di Falconara M.ma (soprattutto residente nei Quartieri di Villanova, Fiumesino e Rocca Priora), composta anche da persone anziane, disabili e bambini, nel caso in cui dovesse verificarsi un incidente rilevante presso la Raffineria Api, simile ad esempio a quello verificatosi in Germania, vicino alla Città di Ingolstadt, in data 1 Settembre 2018, dove è avvenuta in una Raffineria una esplosione ed un incendio di grandi dimensioni, che ha causato 8 feriti, tre dei quali ricoverati in ospedale con lesioni da moderate a gravi, 1.800 persone evacuate dalle abitazioni, un’onda d’urto avvertita a diversi chilometri di distanza, ecc.;

Sollecitano

l’ incontro del Sindaco del Comune di Falconara M.m con la nostra Associazione dei consumatori ed utenti, alla presenza degli altri soggetti istituzionali coinvolti nel flusso della gestione emergenziale, finalizzato a realizzare quanto prima possibile gli incontri rivolti a tutta la popolazione per informare sui rischi di incidenti rilevanti per i cittadini ai sensi artt.13 e 23 del D.Lgs. n.105 del 2015 e sui comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante in relazione al Piano di Emergenza Esterno della Raffineria API. (Rif.to Nota Prot. n. 30625 /2018 del 9.8.2018 inviata ad ACU - Marche).

Tali incontri serviranno a fornire, nella forma piu’ idonea, a tutte le persone ed a qualsiasi struttura e area frequentata dal pubblico, compresi Scuole ed Ospedali, che possono essere colpiti da un incidente rilevante verificatosi nella Raffineria ed eventuali stabilimenti ad esso adiacenti soggetti a possibile effetto domino, . le informazioni aggiornate, chiare e comprensibili, sulle misure di sicurezza e sul comportamento da tenere in caso di incidente rilevante.

Gli scriventi

sollecitano inoltre con l’occasione le Autorita’ in indirizzo (Prefetto, Dirigente dell’Area V Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico della Prefettura UTG della Provincia di Ancona, Dott. Giuseppe Girolami, Presidente del Comitato Tecnico Regionale istituito ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs 26 Giugno , n. 105, Direttore della Direzione Regionale Marche dei Vigili del Fuoco, Dott. Ing. Antonio La Malfa e Dirigente Responsabile del Servizio Protezione Civile della Giunta Regione Marche, Geologo David Piccinini) all’assolvimento - qualora non sia stato ancora realizzato - di tutti gli adempimenti prescritti dal D. Lgs n. 105/2015 e dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 settembre 2016, n. 200 “Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell’articolo 21, comma 10, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105” in relazione ai seguenti Stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti nella Provincia di Ancona e nelle altre Province della Regione Marche (n. 7 Stabilimenti Soglia Superiore e n. 7 Stabilimenti a Soglia Inferiore):

in http://www.interno.gov.it/it/temi/prevenzione-e-soccorso/piani-industrie-rischio-incidente-rilevante

Piani per le industrie a rischio di incidente rilevante

Esperienza e conoscenza possono essere fondamentali quando l’uomo o l’ambiente sono in pericolo

incendio_industria.jpg

Le imprese che svolgono attività a rischio di incidente rilevante (ARIR) devono essere pronte a intervenire, in caso di emissione di sostanze pericolose, attivando i propri piani di emergenza interni (PEI), per limitare le conseguenze dannose per l’uomo o per l’ambiente.

Il piano deve essere elaborato tenendo conto dell’esperienza e delle conoscenze delle persone che lavorano nello stabilimento e nelle imprese subappaltatrici di lungo termine.

Tutto il personale deve essere informato, formato e addestrato sul comportamento da adottare in caso di incidente e sulle misure e azioni di sicurezza adottate dal piano interno, per essere in grado di gestire il rischio con responsabilità, secondo i ruoli assegnati.

Le prefetture, d’intesa con le regioni e con gli enti locali interessati, e dopo aver consultato la popolazione, predispongono il piano di emergenza esterno allo stabilimento, coordinandone l’attuazione.

Il documento, che viene pubblicizzato in ambito locale a tutta la popolazione, deve essere comunicato a:

ministero dell’Interno;
dipartimento della Protezione civile;
ministero dell’Ambiente;
sindaci sul territorio;
regione;
Il dipartimento dei Vigili del fuoco ha il compito di controllare le misure adottate compiendo verifiche ispettive e sopralluoghi post-incidentali; inoltre, in collaborazione con il ministero delle Attività Produttive, effettua il controllo di sicurezza sul sistema elettrico nazionale, fornisce pareri antincendio e autorizza la costruzione o l’esercizio di centrali elettriche, di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GPL) e di elettrodotti.

In collaborazione con gli stati membri dell’Unione europea, effettua anche verifiche ispettive congiunte, le Mutual Joint Visits, organizzate dalla Commissione europea. Mensilmente si riunisce il Comitato CTR Seveso/Rischi Industriali a cui partecipano i funzionari analisti di rischio delle direzioni regionali dei vigili del fuoco.

La materia è regolata dalla direttiva comunitaria chiamata “Seveso III”, emanata a seguito dell’incidente del 1976 (direttiva 2012/18/UE del 4 luglio 2012, pubblicata il 24 luglio 2012 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. 197, da recepire entro il 1° giugno 2015), che impone agli stati dell’Unione europea una politica di prevenzione dai grandi rischi industriali e il censimento degli stabilimenti che lavorano sostanze pericolose.

I dati che riguardano le attività a rischio di incidente rilevante vengono raccolti ed elaborati e poi condivisi con gruppi di lavoro europei e internazionali (OCSE).

La diffusione delle conoscenze sul tema viene promossa attraverso convegni, corsi di formazione e di addestramento destinati al personale tecnico della pubblica amministrazione incaricato dei controlli.

L’attività di formazione è promossa in collaborazione con le regioni, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) e le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA).

Ultimo aggiornamento:

venerdì 17 febbraio 2017, ore 16:38

RIEPILOGO REGIONALE (REGIONE MARCHE)

D.Lgs. 105/2015 Soglia Superiore

Ancona Falconara NM002 Api Raffineria di Ancona SpA (08) Raffinerie petrolchimiche/di petrolio

Ancona Jesi NM004 Goldengas S.p.A. (14) Stoccaggio di GPL

Ascoli Piceno Ascoli Piceno DM004 ELANTAS Europe Srl (22) Impianti chimici

Ascoli Piceno Ascoli Piceno NM019 ALESSI s.rl. -Deposito di La Spineta (12) Produzione e stoccaggio di articoli pirotecnici

Ascoli Piceno Comunanza NM018 D.E.C. Dionisi Esplosivi Comunanza s.r.l. (11) Produzione, distruzione e stoccaggio di esplosivi

Ascoli Piceno Offida DM022 Bonfigli s.r.l. (17) Produzione e stoccaggio di pesticidi, biocidi e fungicidi

Fermo Porto San Giorgio DM015 PEGAS SRL (14) Stoccaggio di GPL

D.Lgs. 105/2015 Soglia Inferiore

Ancona Ancona NM015 SOL - STABILIMENTO DI ANCONA (22) Impianti chimici

Ancona Castelfidardo DM019 SILGA S.p.A. (07) Trattamento di metalli mediante processi

elettrolitici o chimici

Ancona Trecastelli NM010 Società Italiana Gas Liquidi S.p.A. - Stabilimento di Trecastelli (14) Stoccaggio di GPL

Ascoli Piceno Appignano del Tronto NM017 ALESSI s.rl. (12) Produzione e stoccaggio di articoli

pirotecnici

Ascoli Piceno Castignano NM016 ALESI MARIO DI DE ANGELIS TONINO & C. s.a.s. (11) Produzione, distruzione e stoccaggio di esplosivi

Fermo Fermo NM020 Edison S.p.A. (03) Attività minerarie (sterili e processi fisico-chimici)

Pesaro e Urbino Pesaro NM014 Fox Petroli Spa - Deposito costiero di Pesaro

(10) Stoccaggio di combustibili (anche per il riscaldamento, la vendita al dettaglio, ecc.)

Gli scriventi

sollecitano infine

la risposta da parte del Sindaco del Comune di Falconara M.ma e del Prefetto della Prefettura UTG della Provincia di Ancona alla richiesta inviata da questa Associazione dei Consumatori ed Utenti in data 1 Agosto 2018 di partecipazione ai lavori del Tavolo Tecnico riguardante la Raffineria API Spa di Falconara M.ma costituito in data 7 Dicembre 2017 con la partecipazione della Prefettura UTG di Ancona, dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, della Regione Marche, del Servizio Epidemiologico dell’Arpam e delle Associazioni “Comitato Mal’aria” e “Ondaverde Onlus” di Falconara Marittima.

A completa disposizione per qualsiasi chiarimento e collaborazione, restano in attesa di un cortese riscontro ed inviano i piu’ distinti saluti.

ACU Marche

Dipartimento Trasparenza, Anticorruzione ACU Marche

e Qualità dei Servizi Il presidente regionale

Dott. Fabio Amici Carlo Cardarelli

Cell. 3476123487 Cell. 3939826439

Carta di identità di Carlo Cardarelli Presidente di ACU Marche

Cell. 3939826439

Carta di identità di Fabio Amici collaboratore di ACU Marche

Cell. 3476123487

*********************************
Falconara Marittima, 2 Luglio 2018

Ill.mo Signor

Sindaco, Prof.ssa Stefania Signorini

Comune di Falconara M.ma (AN)

e, p. c. Ill.mi Signori

Comandante Provinciale Ancona

Vigili del Fuoco

Dirigente Superiore,

Dott. Ing. Michele ZAPPIA

com.ancona@cert.vigilfuoco.it

Presidente Raffineria API Spa

di Falconara M.ma

apiraffineria@pec.gruppoapi.com

S.E. Prefetto – UTG di Ancona

Oggetto: Richiesta di urgenti incontri con i Cittadini di Falconara per informare sui rischi di incidenti rilevanti per i cittadini ed i lavoratori ai sensi artt.13 e 23 del D.Lgs. n.105 del 2015 e sui comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante in relazione al Piano di Emergenza Esterno della Raffineria API.

I sottoscritti Carlo Cardarelli nato il 4.9.1961 a San Marcello (AN) residente nel Comune di Ancona (AN) in Via Luigi Ruggeri, 5/F cap 60131, in qualità di Presidente Regionale e Dott. Fabio Amici, nato ad Ancona il 21.7.1955, residente a Falconara M.ma (AN), in Via Lazio n. 6/b, addetto al Dipartimento Trasparenza, Anticorruzione e Qualita’ dei servizi dell’Associazione dei Consumatori ed Utenti A.C.U. Marche,

- visto l’art. 97 della Costituzione della Repubblica Italiana;

- visto l’art 118, 4° comma della Costituzione della Repubblica Italiana che disciplina la “Sussidiarietà orizzontale”;

- vista la Legge 30 luglio 1998, n. 281 “Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 1998:

- visto il Codice del Consumo, emanato con il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;

- visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; - vista la Direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; - vista la Direttiva 2003/105/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2003, che modifica la direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; - vista la Direttiva 2012/18/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012 sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose; - vista la Legge del 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle Direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea, - visto il Decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624, recante attuazione della Direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della Direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterrane; - visto il Decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, recante attuazione della Direttiva 96/82/CE, relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; - visto il Decreto legislativo 21 settembre 2005, n. 238, recante attuazione della Direttiva 2003/105/CE, che modifica la Direttiva 96/82/CE sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; - visto il Decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 48, recante attuazione dell’articolo 30 della Direttiva 2012/18/UE; - vista la Deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 giugno 2015;

- visto il Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105 “Attuazione della Direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. (15G00121) (GU Serie Generale n.161 del 14-07-2015 - Suppl. Ordinario n. 38),

- considerato che l’Associazione dei Consumatori ed utenti ACU Marche considera di prioritaria importanza la Prevenzione e la Tutela della salute dei cittadini dai fattori di rischio presenti in ambiente di vita,

Chiedono alla S.V.I.

di organizzare urgentemente incontri con i cittadini (ed in particolare con i residenti nei Quartieri piu’ vicini alla Raffineria Api Spa, quali ad esempio Villanova e Fiumesino) per informare adeguatamente sui rischi di incidenti rilevanti per i cittadini ed i lavoratori ai sensi artt.13 e 23 del D.Lgs. n.105 del 2015 e sui comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante in relazione al Piano di Emergenza Esterno della Raffineria API.

Ritengono opportuno che agli incontri partecipino i Dirigenti esperti di settore del Comando Provinciale di Ancona dei Vigili del Fuoco e, ovviamente, i Dirigenti della Raffineria.

Si trascrivono in calce alcuni articoli di Stampa riguardanti vari incendi di Raffinerie

Restano in attesa di un riscontro ed inviano distinti saluti.

ACU Marche

Dipartimento Trasparenza, Anticorruzione ACU Marche

e Qualità dei Servizi Il presidente regionale

Dott. Fabio Amici Carlo Cardarelli

Cell. 3476123487 Cell. 3939826439
(38) Cayden
lun, 8 agosto 2016 11:36
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(37) Taran
gio, 4 agosto 2016 05:27
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(36) Deacon
mar, 2 agosto 2016 03:49
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(35) fabio amici
mar, 25 novembre 2014 12:01
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Cari amici, Come saprete, Sabato 29 Novembre presso il Centro Pergoli alle ore 10-13 ci sarà la prima giornata della trasparenza del Comune di Falconara M.ma. Credo che la trasparenza sia un valore di tutti i cittadini, a prescindere dalle ideologie politiche. Se lo ritenete opportuno potreste pubblicizzare con ogni modalità l'evento, per informare i cittadini.

Grazie.

Fabio
(34) CiC
gio, 16 gennaio 2014 15:11
email

OGGETTO: CONVOCAZIONE CONGIUNTA COMMISSIONI CONSILIARI IVª E VIª
Si tratta della commissione Ambiente (IV) e Sanità (VI), che si riuniscono in questo caso congiuntamente (era ora!). Premesso che riteniamo sempre utile e necessaria la partecipazione, ancor di più in questo caso per l'importanza dei temi che verranno trattati. Diamo appuntamento a:
VENERDI' 17 Gennaio, alle ore 16:00
Sede Comunale di Piazza Carducci, 4

Liste civiche FBC - CiC.
(33) Laura Caponi
mer, 30 ottobre 2013 15:31
email

Gentile Consigliere Riccardo Borini e collaboratori,

scrivo questa lettera perché ho conosciuto Andrea Cremascoli, morto il 5 ottobre scorso. Risiedeva nel quartiere “Stadio” e si è buttato dalla finestra di casa sua a 36 anni, dopo aver più volte minacciato il gesto. Credo che in qualche momento della sua vita mi abbia ritenuto, immeritatamente, sua amica.
Chiedo di verificare se sfrattare Andrea dalla casa in cui viveva, di proprietà del Comune di Falconara, fosse assolutamente indispensabile.

Andrea era un ragazzo che ha molto sofferto in una vita che non gli ha risparmiato nulla; ha convissuto sopportandole con la malattia mentale e fisica (era invalido), la precoce scomparsa della mamma, l’isolamento sociale, la disoccupazione. Viveva con suo fratello e suo padre ottantenne e malato. Molti lo conoscevano, pochi gli erano veramente amici. Non era facile essere amico di Andrea, non era facile neppure aiutarlo. Poteva essere un angelo che avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutarti o poteva andare in escandescenza senza motivo apparente e forse tirarti un pugno. Non stava bene. Ma lui era un eroe, una persona che ha retto sulle spalle un grande dolore, nonostante la vita non lo avesse dotato di spalle forti. La sua famiglia e lui avevano spesso chiesto aiuto. Andrea non voleva andarsene da quella casa ma “il comune” era di altro avviso.
Quella casa era tutto per lui: lo legava strettamente a sua madre e chiunque vi fosse entrato sapeva quanto fossero preziosi per Andrea quegli oggetti che aveva collezionato in tanti anni e a cui lui dava un valore affettivo smisurato. Era capace di star male un giorno intero se una statuetta cadeva in terra e si rompeva.

Certo, questo faceva parte della sua malattia come credo sapessero sia i medici che lo avevano in cura sia i servizi sociali. Per lui perdere la casa, QUELLA casa, era un dramma. Perdere la casa destabilizzerebbe un po’ chiunque, figuriamoci lui. Ma tutti lo sapevano, lui ne parlava continuamente, era ossessionato da quella separazione. Gli era stata assegnata dal comune una nuova sistemazione, ma non gli era mai stato detto quale, dove, come era fatta, quante stanze avesse, se ci fosse un garage… tutti questi pensieri affollavano la sua mente. Avrebbero più che sfiorato la mente di una persona qualunque, ma per lui era una vera ossessione. Immaginate di dire a vostro figlio di 3 anni: da questa casa ce ne andiamo, ma non so dirti bene dove. Non so se là c’è spazio per i tuoi giochi, forse alcuni li butteremo perché là non c’entrano, forse ne butteremo molti, o forse li potrai tenere. Per Andrea era così, non aveva gli strumenti per accettare la novità. E non sapeva quale novità lo attendeva.
Certo, mantenere quella casa non lo avrebbe salvato dalla malattia e forse (MA QUESTO NON E’ DETTO) non gli avrebbe salvato la vita. Ma togliergli la casa significava sicuramente esporlo ad una situazione che lo terrorizzava e che non era in grado di elaborare. E QUESTO NON ERA UN SEGRETO. So per certo che i servizi sociali e di salute mentale che lo avevano in cura conoscevano a fondo questa situazione. Inoltre il padre di Andrea aveva protestato innumerevoli volte, aveva anche scritto ad un quotidiano.
Pongo quindi alcune domande precise a cui spero che Lei, Consigliere Borini, sia in grado di aiutarmi a dare risposta:
Era davvero necessario sfrattare Andrea e la sua famiglia?
A quanto so bollette e affitti erano sempre stati pagati: allora perché lo sfratto?
A cosa sarebbe stata destinata la casa?
Sono stati interpellati i servizi sociali e il centro di igiene mentale che seguivano Andrea prima di procedere allo sfratto visto che la situazione di disagio era già nota, a quanto so, al sindaco in persona?
Se no, PERCHE’?
Se si, CHE RISPOSTA E’ STATA DATA?


Non mi si risponda che la casa di Andrea era destinata alla vendita per fare cassa.
Vorrei precisare che:
-solo uno fuori di testa svende una casa di questi tempi in cui il prezzo delle case crolla (infatti non svende casa sua ma quella della comunità)
-poco prima delle elezioni comunali sono spuntati come funghi cantieri stradali e rotatorie in punti della città talmente trafficati che neanche un gatto cieco rischia la vita ad attraversare la strada: quindi i soldi ci sono
-poco prima delle elezioni sono state asfaltate alla velocità della luce e con una efficienza quasi tedesca parecchie strade della città, compresa la salita davanti a casa mia, che non era per nulla impraticabile e che è trafficata da ben 6 auto, 12 passanti e 3 cani al giorno. Però è una zona piena di abitazioni, e di gente che si affaccia dalla finestra a guardare i lavori in corso ce n’è parecchia
- questo Comune per il solo fatto di essere destinato a tollerare il mostro ecologico dell’api pluriesplosiva nel nome dei posti di lavoro da salvare (perché è sempre meglio una leucemia che la disoccupazione) dovrebbe essere ricoperto d’oro se ci fosse un’amministrazione seria!
-E cos’è questa storia delle lettere di auguri che il sindaco invia ai nuovi nati? E le missive di cordoglio per i deceduti? I soldi ci sono.
Potrei andare avanti con l’elenco ma rischierei di dare alla mia lettera una connotazione politica che NON HA o magari di sentirmi dire che sfrutto la vicenda di Andrea per parlare di politica: Dio ce ne scampi e liberi.

La verità è che sfrattare Andrea non era indispensabile che si poteva trovare un’altra soluzione, che si doveva almeno cercare un’altra soluzione e non lo si è fatto perché quelli come Andrea non contano niente.
Se fosse successo al signor sindaco di veder soffrire un figlio con grave disabilità psichica non credo che se ne sarebbe stato lì, valige in mano sulla soglia di casa a ringraziare chi lo sfrattava accettando serenamente come spiegazione che il bene delle casse comunali viene prima del suo bene.
Devo credere che la scelta dello sfratto sia stata fatta in buona fede? La notizia è che la buona fede ora è morta. Se l’è portata via Andrea. Andrea che forse non potevamo salvare e che certo non abbiamo saputo aiutare, Andrea a cui abbiamo fatto di tutto per complicare un’esistenza già complicata. Andrea che ha sofferto da solo, che se n’è andato da solo. Andrea che ora ci guarda e forse ci perdona.

E’ per Andrea che domando di nuovo:
1. Sono stati interpellati i servizi sociali e il centro di igiene mentale che seguivano Andrea prima di procedere allo sfratto visto che la situazione di disagio era già nota?
2. Se no, PERCHE’?
3. Se si, CHE RISPOSTA E’ STATA DATA?
4. Era davvero necessario sfrattare Andrea?
5. A chi serviva quella casa?

Penso spesso ai miei nonni che sono venuti a mancare questa estate (grazie sindaco per la lettera di cordoglio che ci hai inviato, potevi risparmiare l’inchiostro, la carta e il francobollo); penso spesso a loro e li prego così: intercedete per quelli come me che credono di avere un po’ di fede, seppur malridotta, ma anche per quelli che la fede non ce l’hanno affatto e sperano in una redenzione qui sulla terra, intercedete per quelli che hanno terminato la “santapazienza” , per favore liberateci da certi politici per il bene dei più piccoli, per il bene dei dimenticati. In modo indolore e nonviolento ovviamente, semplicemente mandateli a fare un altro lavoro. Amen.

Chiedo scusa, la lettera è lunga, confusa, piena di retorica, scritta male. Ma è questo l’aspetto che assume ciò che si scrive quando lo si scrive come uno sfogo, senza rileggere, giusto per dire quello che si ha nel cuore.
La prego Consigliere, mi aiuti ad avere una risposta, o almeno ci provi.

Laura Caponi
Via C. Goldoni, 7 Falconara
(32) Roberto Cenci
lun, 4 giugno 2012 23:38

Segnalo un appuntamento in programma giovedì 7 giugno qui a Falconara.

PER UN'ECONOMIA ETICA:
SVILUPPO UMANO E GIUSTIZIA SOCIALE
ore 21:00 Piazza Mazzini

Incontro con Benedetta Giovanola,
docente di filosofia all'università di Macerata
(31) Comitato Palombina Vecchia
gio, 20 gennaio 2011 23:28
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I cittadini di Palombina Vecchia sono sorpresi e sconcertati dalle notizie della possibile urbanizzazione dell’area di Villa Guastuglia. Dopo anni in cui si sono susseguiti pareri di esperti, indagini geologiche, acquedotti tranciati dai movimenti del terreno, articoli sui giornali, petizioni popolari (l’ultima, del 2007, presentata alla precedente amministrazione comunale), i residenti non avrebbero mai pensato di ritrovarsi nel 2011 a leggere sulla stampa locale della possibilità di edificare in un’area a rischio frana molto elevato (R4 su una scala da R1 a R4 secondo la Carta del Rischio Idrogeologico del Piano stralcio di bacino per l’Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale – PAI) o anche all’intorno della stessa.
I cittadini di Palombina Vecchia, evidentemente più sensibili alle problematiche di rischio idrogeologico e di tutela del territorio rispetto a chi propone di edificare ulteriormente in un’area già densamente urbanizzata e caratterizzata da un assetto chiaramente inadatto ad ulteriori espansioni edilizie, niente affatto rassicurati dalle risposte dell’amministrazione comunale apparse sulla stampa locale (e tantomeno dal fatto che “l’amministrazione non farà cassa” con l’urbanizzazione), si sono costituiti in un comitato di quartiere. Tale comitato, che comprende cittadini di tutti gli orientamenti politici, si è formato al fine di contrastare fermamente il dissennato proposito di edificare ulteriormente nella parte alta di Palombina Vecchia, nell’area compresa tra Via Alto Adige, Via Panoramica, Via Barcaglione e Via Campania.
La ferma opposizione all’urbanizzazione dell’area, condivisa dalla stragrande maggioranza (pressoché la totalità) dei residenti, sarà manifestata per mezzo di una nuova petizione al Sindaco di Falconara Marittima e attraverso iniziative quali assemblee pubbliche, sensibilizzazione dei cittadini dell’intero comune e di tutto il circondario (anche con l’apertura di un blog), comunicati stampa e ogni altro mezzo volto a scongiurare sciagurati propositi di espansione edilizia che potrebbero compromettere la stabilità dei versanti, con possibili gravi conseguenze per la popolazione residente e per il patrimonio edilizio esistente.

COMITATO PALOMBINA VECCHIA
(30) maria teresa
mar, 7 dicembre 2010 19:20
email

A proposito di riciclo. Pensate che le indicazioni su dove mettere cosa -attaccate ai vari contenitori - siano chiare e corrette?
Ho visto gente sbagliare o in imbarazzo e anch'io ho qualche dubbio , per esempio sulle lattine o sull'alluminio.
Poi, sarebbe tanto difficile/costoso mettere altri contenitori?
E poi ancora, se per strada non voglio buttare roba in terra, a volte devo fare molta strada per trovare un "buzzichetto".
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