Esalazioni di idrocarburi nel quartiere Fiumesino. Il Consigliere Calcina ha inviato una segnalazione al Comando NOE dei Carabinieri di Ancona.

doppio-simbolo.JPG Mi sono fatto portavoce presso il Comando Carabinieri NOE di Ancona delle numerose segnalazioni dei residenti del quartiere Fiumesino che stamane hanno avuto le proprie abitazioni invase da nauseabonde esalazioni di idrocarburi che hanno provocato bruciori agli occhi e alla gola.

Le esalazioni sono state precedute da un forte rumore durato circa 10 minuti.

Il tutto, sospinto da vento da nord-est, sembrava riconducibile agli impianti o agli stoccaggi della raffineria API.
Ho chiesto ai  Vigili del Fuoco di Ancona che ho contattato alle 10,04, di effettuare un sopralluogo anche presso le abitazioni dei residenti di Fiumesino per verificare la concentrazione delle esalzioni. Continua a leggere…

Scoppi e sonore svampate dalla raffineria API: LE 3 CENTRALINE PER IL RILEVAMENTO ACUSTICO POSIZIONATE A FALCONARA M. SONO IN STATO DI ABBANDONO E NON HANNO REGISTRATO NESSUN DATO per gli scoppi e le svampate che hanno impaurito i falconaresi dal 29 marzo all’11 aprile 2020! Dunque IL MINISTERO DELL’AMBIENTE E L’ISPRA NON SAPRANNO MAI quali VERI livelli di rumore sono stati sparati sui cittadini di Falconara Marittima. Il Consigliere Calcina: “Se i CONTROLLORI del territorio falconarese non informano adeguatamente Ministero dell’Ambiente e ISPRA che stanno a Roma, come si può pretendere che adottino DURE SANZIONI nei confronti di API raffineria? E’ VERGOGNOSO che il rilevamento dei dati dell’inquinamento acustico da parte delle 3 centraline risulti sospeso almeno dal 2013. Lo sapevano e lo sanno tutti: il Sindaco del Comune di Falconara, l’ARPA Marche e la Regione Marche. NESSUNO HA MAI FATTO NULLA PER RECUPERARE LA SITUAZIONE DOPO CHE LA PROVINCIA HA INFORMATO CHE NON AVEVA PIÙ DENARO PER GESTIRLE”.

doppio-simbolo.JPG La richiesta di una GRANDISSIMA ATTENZIONE NEI CONTROLLI E DI SEVERE SANZIONI alla raffineria API di Falconara Marittima che chiedono i cittadini, presuppone che in campo ci siano tutte le strumentazioni necessarie per farlo poiché il Ministero dell’Ambiente e l’ISPRA stanno a Roma ed a loro devono essere inviati puntuali riscontri.

Riguardo agli innumerevoli scoppi ed alle sonore svampate provenienti dalla raffineria nella settimana dal 29 marzo all’11 aprile scorso, ci risulta che gli unici ad avere inviato immagini e audio - grazie ai cittadini impauriti che le hanno registrate - siamo stati soltanto noi delle liste civiche. Quei video sono un documento, ma pur sempre contestabile dalla controparte perché il livello sonoro registrato ed udibile è avvenuto con un microfono dello smartphone, non omologato per un rilevamento.

Ci sembra importante che il Ministero dell’Ambiente e l’ISPRA sappiano quali VERI livelli di rumore sono stati sparati sui cittadini di Falconara Marittima! Continua a leggere…

Dal 21 febbraio al 21 marzo, l’Istituto Cattaneo ha verificato che in 1080 Comuni italiani il numero dei decessi è stato doppio rispetto ai dati forniti dalla Protezione Civile. QUAL E’ IL DATO REALE DI FALCONARA? E’ necessario e possibile verificare il reale numero di decessi a Falconara Marittima attraverso il confronto statistico dei decessi dei mesi di febbraio, marzo e aprile 2020 con gli stessi mesi del 2019, 2018, e 2017 rilevabile dai dati della mortalità comunale che affluiscono all’Ufficiale di stato civile. Le liste civiche CiC/FBC/SAF, con spirito di collaborazione, hanno inviato il loro suggerimento al Sindaco Signorini. “Il Comune lo può fare anche da solo. All’Ufficio Anagrafe ci sono le giuste competenze” ha dichiarato il Consigliere Calcina. “Riteniamo che avvicinandoci alla cosiddetta fase 2 di graduale riapertura delle attività, per adottare provvedimenti improntati alla tutela della salute dei cittadini, l’Amministrazione comunale non può prescindere dall’avere ben chiaro il quadro dei decessi reali sul proprio territorio nel periodo della pandemia da covid-19”.

doppio-simbolo.JPG Abbiamo chiesto al Sindaco di Falconara Marittima di attivare le competenze della struttura comunale per verificare il reale numero di decessi nel nostro comune attraverso il confronto statistico dei decessi dei mesi di febbraio, marzo e aprile 2020 con gli stessi mesi del 2019, 2018, e 2017 rilevabile dai dati della mortalità comunale che affluiscono all’Ufficiale di stato civile.

Riteniamo che avvicinandoci alla cosiddetta fase 2 di graduale riapertura delle attività, per adottare provvedimenti improntati alla tutela della salute dei cittadini, l’Amministrazione comunale non può prescindere dall’avere ben chiaro il quadro dei decessi reali sul proprio territorio nel periodo della pandemia da covid-19. Continua a leggere…

Siamo impauriti e indignati. Dopo la settimana di pesanti emissioni sonore e lo scontro tra Sindacati e API raffineria sulla SICUREZZA, le liste civiche scrivono direttamente al Ministro Costa e al Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente. Il Consigliere Calcina: “E’ inqualificabile quello che è accaduto ai danni della popolazione di Falconara già impaurita per l’emergenza sanitaria e costretta al confinamento in casa. Non possiamo fidarci né del Sindaco che non trova nulla da dire sulle giustificazioni fotocopia dell’API del 29 marzo e dell’11 aprile, né di un ectoplasma come l’Assessore all’Ambiente della Regione Marche. Questa gente quando si sveglia ogni mattina, dovrebbe ripetersi quanto dichiarato dal DG del Ministero dell’Ambiente il 26 agosto 1999: se fosse progettata oggi, in base alle direttive dell’Unione Europea, la raffineria non potrebbe essere localizzata dove si trova. Ma non lo fanno, e i cittadini devono affidarsi alla buona sorte!”

doppio-simbolo.JPG Non sappiamo quanti falconaresi, residenti a Falconara, siano occupati in raffineria.

immagine.jpg Ma siamo sicuri che la raffineria ha occupato l’esistenza quotidiana di 26.000 falconaresi residenti.

Una raffineria che “se fosse progettata oggi, in base alle direttive dell’Unione Europea, non potrebbe essere localizzata dove si trova (Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente 26/8/1999). Continua a leggere…

CiC/FBC/SAF suggeriscono al Sindaco un provvedimento a tutela dei bambini delle famiglie in difficoltà che usufruivano della riduzione o esenzione del costo del pasto consumato a scuola. Riteniamo che anche in questa fase di chiusura delle scuole si debba garantire ai bambini quel pasto che consumavano a scuola poiché spesso, per loro, quello era l’unico pasto caldo e nutriente della giornata. Il Consigliere Calcina: “Dato che l’Amministrazione comunale prevede già nel Bilancio un capitolo di spesa per prestazioni agevolate ai servizi scolastici ed educativi che comprendono anche il pasto mensa, si suggerisce di corrispondere alle famiglie di quei bambini che usufruivano dell’esenzione o della riduzione del costo della mensa anche la quota pro capite che sarebbe stata spesa dal Comune qualora avessero usufruito del servizio mensa scolastica. Ciò, ovviamente, limitatamente al periodo della chiusura delle scuole. I bambini non possono essere considerati come un adulto ed inseriti semplicemente come un componente adulto che usufruisce del buono spesa. Il bambino ha esigenze nutrizionali differenti che vanno salvaguardate”.

doppio-simbolo.JPG In data odierna, con lo spirito di collaborazione che l’emergenza covid-19 richiede, abbiamo inviato una pec al Sig. Sindaco e alla Giunta comunale nella quale, qualora non fosse stato ancora adottato, suggeriamo un provvedimento a tutela dei bambini delle famiglie in difficoltà che usufruivano della riduzione o esenzione del costo del pasto consumato a scuola. Riteniamo che anche in questa fase di chiusura delle scuole si debba garantire ai bambini quel pasto che consumavano a scuola poiché spesso, per loro, quello era l’unico pasto caldo e nutriente della giornata.

z-mensa-scuola.JPG E’ del tutto evidente che per le famiglie di appartenenza di questi bambini l’emergenza economica determinata dal COVID-19 si assomma allo svantaggio economico già patito dalle famiglie stesse e che aveva determinato l’accesso alla riduzione del costo per i pasti consumati a scuola.

Così, dato che il recentissimo provvedimento dei buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità in favore dei cittadini colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19 non tiene conto che, a differenza del periodo scolastico, ora il minore consumerà tutti i pasti in seno alla famiglia vieppiù gravata dalle difficoltà economiche, temiamo che i 50€ previsti dal buono spesa per il bambino - considerato come un componente adulto del nucleo familiare - non risulti sufficiente a garantire un livello adeguato di nutrizione dei bambini. Continua a leggere…

COVID-19 e sicurezza: le civiche CiC/FBC/SAF hanno inviato una segnalazione alla Prefettura, Sindaco di Falconara e Confartigianato sulla situazione dei lavoratori delle Imprese di pulizia che operano nei condomini. Il Consigliere comunale Calcina: “Il rischio legato alla possibilità di incontri a meno di un metro tra i condomini e gli addetti alle pulizie è oltremodo amplificata se solo si pensa al fatto che, durante la giornata, le maestranze passano da un condominio all’altro oppure da un condominio ad altre strutture (e viceversa). Nella nostra nota abbiamo chiesto di intervenire con gli strumenti prescrittivi ritenuti più idonei per evitare qualsiasi incrocio a meno di un metro tra le maestranze delle Imprese ed i condomini nelle fasce orarie in cui è prevista la pulizia e sanificazione delle parti condominiali in comune”.

doppio-simbolo.JPG pulizia-impresa.JPG Con spirito di collaborazione nei confronti delle Autorità che si stanno prodigando per la sicurezza sanitaria dei cittadini a casa e al lavoro, il Consigliere comunale delle liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e SiAmo Falconara Sinistra in Comune, si è fatto portavoce di una preoccupazione che ci è giunta da alcune maestranze delle Imprese di pulizia. In particolare, a Falconara M. si è verificato che al termine delle mansioni espletate lungo le parti in comune di un condominio una delle maestranze abbia incrociato l’equipaggio dell’Emergenza 118 (munito con i DPI prescritti per proteggersi dal covid-19) che si apprestava ad intervenire in uno degli appartamenti dello stesso condominio.

Pur con le dotazioni di mascherina e guanti durante l’espletamento delle pulizie nei condomini, le maestranze ci hanno manifestato la preoccupazione circa gli eventuali incontri con i condomini lungo le parti in comune che devono pulire, incroci che spesso non possono garantire la distanza minima di sicurezza di 1 metro. Il Consigliere di CiC/FBC/SAF, in considerazione sia del fatto che le Attività di pulizia e disinfestazione sono state riconosciute come servizi essenziali dal DPCM 22/3/2020 (Allegato 1 - codice Ateco 81,2) sia del Vademecum per le Imprese di pulizie redatto e distribuito da Confartigianato Imprese, ha ritenuto doveroso informare la Prefettura, Confartigianato e il Sindaco di Falconara M. di quanto appreso. Il Consigliere Calcina ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che la situazione descrittaci andava segnalata per eventuali misure di protezione nei confronti delle maestranze e dei condomini contro il COVID-19 poiché il rischio è oltremodo amplificato se solo si pensa al fatto che gli addetti alle pulizie, durante la giornata lavorativa, passano da un condominio all’altro oppure da un condominio ad altre strutture (e viceversa). Nella nostra nota inviata a mezzo p.e.c. abbiamo chiesto di intervenire con gli strumenti prescrittivi che si reputano più idonei per evitare qualsiasi incrocio fortuito tra le maestranze delle Imprese ed i condomini nelle fasce orarie in cui è prevista la pulizia e sanificazione delle parti condominiali in comune.

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