Riguardo alla copiosa emissione di fumi da un camino della raffineria API del 14 novembre 2019, il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF ha inviato una segnalazione e richiesta di informazioni circa le cause al Ministero dell’Ambiente, all’ISPRA, al Prefetto di Ancona, al CTR Marche, alla Regione, all’ARPAM e al Sindaco di Falconara. Il Consigliere Calcina ha specificato: “Nella segnalazione inviata, abbiamo chiesto che, tra le ipotesi che possono aver determinato l’emissione dalla ciminiera, venga verificata anche l’ipotesi di un blocco o un malfunzionamento di uno o più impianti del complesso ciclo di desolforazione. Inoltre”, continua il Consigliere delle civiche, “abbiamo chiesto dati sulla portata m³/h dei fumi emessi dalla ciminiera dalle ore 13 alle ore 17 e per l’intera giornata nonché le concentrazioni e quantità in Tonnellate di Monossido di Carbonio, Polveri totali, Idrogeno Solforato, Ossidi di Azoto e Biossido di Zolfo emesse. Ciò che è andato in aria nel pomeriggio del 14 novembre è ricaduto da qualche parte, indipendentemente dalla direzione del vento che ha risparmiato la città di Falconara”! Pubblichiamo la segnalazione inviata.

In data 14 novembre 2019, a partire dalle ore 15 circa è stata notata una copiosa emissione di fumo da una delle ciminiere della raffineria API di Falconara Marittima. La documentazione fotografica allegata - realizzata da numerosi cittadini che hanno assistito all’emissione - rende l’idea di quanto verificatosi.

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ESALAZIONI in via Saline e Castelferretti: interrogazione congiunta di CiC/FBC/SAF e Lega rivolta a Sindaco e Assessore all’Ambiente. Sono state richieste alle aziende che operano lungo via Saline le schede delle lavorazioni effettuate nella giornata del 25 ottobre 2019?

doppio-simbolo.JPG  Le civiche CiC/FBC/SAF e la LEGA hanno protocollato una interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Falconara Marittima riguardo alle pesanti esalazioni diffusesi nella serata del 25 ottobre scorso in via Saline e nel vicino abitato di Castelferretti.

pericolo.JPGI Capigruppo Loris Calcina e Stefano Caricchio chiedono all’Amministrazione comunale se sia intervenuta in zona e di relazionare su che tipo di intervento e che cosa abbia riscontrato di concerto con i Vigili del Fuoco, l’ARPAM, i Carabinieri ed il personale di ViVa Servizi SpA.

Ovviamente sappiamo che nel momento in cui i referti delle analisi effettuate sono state inviate alla Procura della Repubblica ed è stato aperto un fascicolo, alcune informazioni non sono divulgabili neanche in Consiglio comunale” hanno dichiarato Loris Calcina e Stefano Caricchio, “ma altre informazioni sono senza dubbio comunicabili, come quelle sulla modalità di intervento dell’Amministrazione comunale e di ViVa Servizi di cui il Comune è Socio ed azionista. Per esempio è interessante sapere se si sono riscontrati problemi con le acque in arrivo al depuratore consortile. Crediamo che interessi anche i cittadini di Castelferretti sapere se sono state richieste alle aziende che operano lungo via Saline le schede delle lavorazioni effettuate nella giornata del 25 ottobre 2019. Ripetiamo: non i dettagli che possono riguardare strettamente le indagini della Procura della Repubblica, ma soltanto se quella acquisizione sia lecita ed interessante da fare“. Continua a leggere…

Bonifiche SIN: oggi il Sindaco pone a CiC/FBC/SAF il quesito se condividiamo la battaglia per sbloccare gli interventi ma dimentica che proprio sul SIN abbiamo offerto e chiesto collaborazione già il 28 agosto 2018, in Commissione Ambiente alla sua presenza. INVANO! L’abbiamo offerta e chiesta anche in Commissione Speciale il 25 giugno scorso: INVANO! Dimostri il Sindaco che gradisce la nostra offerta! Piuttosto abbiamo un sospetto: forse il Sindaco preferisce tenerci il più lontano possibile dai tavoli che contano perché sa che puntiamo sempre il dito su aspetti scomodi della situazione? Ad esempio al tavolo con l’ARPAM e la Regione avremmo chiesto: dal 2016 la Dott.ssa Laura D’Aprile del Ministero dell’Ambiente/Settore bonifiche vi ha chiesto di fornire aggiornamenti in merito alle attività svolte per la verifica dello stato qualitativo delle acque prelevate da pozzi ad uso residenziale nel caso di aree interne alla perimetrazione del SIN. Come mai non avete ancora fornito quelle notizie? Pubblichiamo l’inventario che ci risulta degli interventi eseguiti, non eseguiti ed in itinere nelle aree pubbliche SIN.

doppio-simbolo.JPG È proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Ma nel caso del Sindaco Signorini c’è molta furbizia da politicante che andrebbe messa da parte per un argomento così delicato come il SIN di Falconara dove, non è mai superfluo rammentarlo, i cittadini si ammalano e muoiono in una percentuale maggiore rispetto ad altri territori … Non lo dice il Consigliere Calcina, lo scrive l’Istituto Superiore di Sanità nello Studio SENTIERI che il Sindaco farebbe bene a tenere sempre a portata di lettura!

Oggi, a noi di CiC/FBC/SAF, il Sindaco pone il quesito se condividiamo la battaglia dell’Amministrazione comunale per sbloccare interventi che interessano migliaia di ettari di terreno. Il punto è che il Sindaco Signorini e la sua Giunta, in continuità con la Giunta Brandoni, non ci permettono di collaborare! E non ci riferiamo soltanto ai summit esclusivi ed escludenti che convoca con l’Assessore all’Ambiente insieme ad ARPAM e Regione Marche, ma ai seguenti fatti:

1)      Giace ignorata la nostra richiesta - verbalizzata nella Commissione Ambiente del 28 agosto 2018 in cui il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente erano presenti ed intervennero attivamente - di informare i Consiglieri sulle problematiche relative al SIN con la possibilità di partecipazione a Commissioni specifiche. E dire che c’era anche l’assenso del Presidente di maggioranza Fiorentini. Ecco lo stralcio del verbale!
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Bonifica delle aree pubbliche a Falconara M.: lo schiamazzo condito di omissioni del Sindaco Signorini è PROPAGANDA dalle gambe corte ed è servito solo per recuperare visibilità locale su un argomento che ha sempre trascurato e che ha visto finire sulle pagine de LA STAMPA per merito dei falconaresi che si ostina ad ignorare. Pubblichiamo il Verbale dell’ultima Conferenza dei Servizi sul Sito di Interesse Nazionale di Falconara (SIN) in cui si palesa la DISINFORMAZIONE e l’OCCULTAMENTO DI INFORMAZIONE da parte del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente. Per esempio: come risponderanno alle contestazioni dei Carabinieri del NOE per aver fatto utilizzare l’area pubblica di Villanova alle maestranze per deporvi una grande quantità e cumuli di rifiuti di vario genere contravvenendo alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di interdire l’area inquinata? Ancora: come spiega il Sindaco l’essersi tanto impegnata per la bonifica dalle scorie Enichem del campo di calcio di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve (al confine con Montemarciano) mentre non ha messo lo stesso impegno per la propria area nel quartiere Villanova? Come mai la GIUSTA sollecitudine nell’indagare le aree esterne al SIN di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve e dell’Azienda Agricola del Poggio non è stata usata anche per indagare le aree esterne all’area pubblica di Villanova dopo che l’acqua di un pozzo privato distante 20 metri dal confine del SIN è stata trovata contaminata da MANGANESE, lo stesso metallo pesante trovato nell’acqua di falda interna al SIN e all’area pubblica? Come mai il Comune di Falconara non ha mai alzato un dito contro i ritardi delle bonifiche nel “Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo” di Programma per la Bonifica di cui fa parte dal 2010?

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Il comunicato del Sindaco Stefania Signorini del 13 settembre scorso contro l’immobilismo degli Enti competenti per il mancato utilizzo dei fondi per le bonifiche che riguardano il SIN di Falconara Marittima è stato un tuono oppure si è trattato di un improvvisato schiamazzo condito di bugie? Il Consigliere comunale Loris Calcina lo analizza confrontandolo con il Verbale della Conferenza dei Servizi sul SIN di Falconara M.ma e valutando la tempistica di quel comunicato rispetto all’inchiesta sulle bonifiche dei SIN da parte del quotidiano LA STAMPA. (leggi l’articolo QUI’) Continua a leggere…

Perché Prefettura e CTR Marche continuano ad escludere l’inclinazione o affondamento parziale o totale del tetto flottante di un serbatoio contenente benzina, grezzo o virgin nafta dagli incidenti rilevanti che devono far attivare il Piano di Emergenza Esterno a tutela della popolazione? Il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF ha inviato una nota al Prefetto, ai vertici dei Vigili del Fuoco (CTR Marche) e al Sindaco Signorini chiedendo di sanare questa mancanza poiché quell’incidente si è verificato 2 volte in 19 anni ed ha ammorbato la città con esalazioni di sostanze pericolose per la salute. Calcina: “Non si può continuare ad ignorare che quell’incidente dell’11 aprile 2018 è prefigurato dall’art. 3 del Decreto Seveso e che già con il primo, verificatosi il 28 giugno 1999, gli stessi VVF lo avevano catalogato di categoria 2 con necessaria attivazione del PEE! L’ho già documentato al Sindaco di Falconara M.ma in sede di Commissione il 29/10/2018 ma non ho notizia di azioni incisive a tale riguardo!”.

doppio-simbolo.JPGIl Piano di Emergenza Esterno per incidenti che possono accadere in raffineria API rischia di sottovalutare la parte relativa alle emissioni chiaramente indicata dall’art. 3 comma 1 lett. o) del Decreto Seveso (D.lgs. 105/2015) il quale recita: “è incidente rilevante un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento soggetto al presente decreto e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.

uscita-di-emergenza.JPGPer questo motivo il Consigliere comunale delle liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e Siamo Falconara Sinistra in Comune - Loris Calcina - ha invitato il Prefetto di Ancona, il Presidente e i Componenti del Comitato Tecnico Regionale Prevenzione Incendi delle Marche e il Sig. Sindaco di Falconara M. a:

1)      prescrivere ad API raffineria di aggiungere tra gli INCIDENTI DI RIFERIMENTO PER LA PIANIFICAZIONE DELL’EMERGENZA del proprio Rapporto di Sicurezza quello dell’inclinazione o affondamento parziale o totale del tetto flottante di serbatoio contenente prodotto di categoria A, con fuoriuscita del prodotto sul tetto, con o senza incendio del prodotto infiammabile stesso. Continua a leggere…

Qual è la situazione tra l’Amministrazione comunale e la Società Cooperativa Sociale consortile Onlus Residenze Sociali e Sanitarie (gestore del Centro SI e alla Comunità Socio Educativa Riabilitativa)? Dopo mesi di silenzio della Giunta Signorini, il Consigliere di CiC/FBC/SAF ha chiesto che se ne discuta in Commissione consiliare. Calcina: “Il 24 maggio, insieme ai Consiglieri Frapiccini e Caricchio, abbiamo visitato la struttura e parlato con gli operatori dopo che la Presidente della Commissione Marini aveva eluso la mia richiesta di visita formulata il 22 gennaio. Oggi, immagino che ci siano stati importanti sviluppi nei rapporti tra Comune e Cooperativa sociale. Me ne sono accorto soltanto perché ho spulciato tutto il protocollo del Comune di maggio e giugno e sto attendendo i documenti individuati. Di fatto, l’Assessore Al Diry e la Presidente di Commissione ci tengono all’oscuro di una situazione molto delicata per gli utenti e i lavoratori”.

doppio-simbolo.JPG Il 24 maggio i Consiglieri comunali componenti della Commissione consiliare VI^ (Servizi sociali) - Calcina (CiC/FBC/SAF), Frapiccini (M5S) e Caricchio (Lega) - hanno autonomamente svolto una visita alla struttura del Centro SI e della COSER (Comunità Socio Educativa Riabilitativa) gestita dalla ex coop. Agorà (oggi Società Cooperativa Sociale consortile Onlus Residenze Sociali e Sanitarie).

Ho atteso a dar conto della visitaha dichiarato il Consigliere Calcinacon la speranza che il Presidente della Commissione “Servizi sociali” - Stefania Marini - convocasse una seduta per affrontare la situazione che nel frattempo, stante la documentazione intercettata nel protocollo generale del Comune, sembra essere oggetto di verifiche tra l’Amministrazione comunale il Gestore della struttura“.

Continua il Consigliere Calcina: Continua a leggere…

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