Le anomalie della Variante urbanistica di Castelferretti
CONFERENZA STAMPA del 16 Febb. 2009
E’ da Maggio 2008 che la Lista Civile CITTADINI in COMUNE sta evidenziando con Osservazioni, nelle piazze, nei Consigli Comunali (30/6/2008 e 11/2/2009), con note ufficiali alla Provincia di Ancona ed in Convegni (12/12/2008) le IRREGOLARITA‘, le DEVIAZIONI DALLE NORME che stanno costantemente caratterizzando la Variante urbanistica di Castelferretti. — in allegato il testo completo della Conferenza Stampa –
Le riassumiamo:
- non ottemperanza alle procedure della Valutazione Ambientale Strategica (VAS);
- diminuzione qualitativa e quantitativa dei vincoli di Piano Paesaggistico Ambientale Regionale (PPAR);
- aggravamento ingiustificato del carico urbanistico in piena Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), che, al contrario, deve essere risanata;
- sfregio del paesaggio dato che la collina di Montedomini di Castelferretti è innegabilmente l’area paesaggisticamente più pregiata del territorio comunale;
- mancato rispetto dei vincoli relativi alle fasce della continuità naturalistica come definiti dallo stesso Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTC);
- negazione della partecipazione dei cittadini;
- negazione del principio di equità e perequazione rispetto ad altri soggetti privati nella stessa identica situazione urbanistica di coloro che sono stati messi in condizione di usufruire dei vantaggi economici apportati dalla Variante.
L’Amministrazione comunale di Falconara Marittima ritenne che la VAS non era dovuta per la Variante di Castelferretti.
La Provincia di Ancona ha invece detto che la VAS andava applicata ma, con atteggiamento paradossale, invece di rimandare indietro la pratica per inadeguatezza formale, ha consentito al Comune di Falconara di fare la VAS dopo l’adozione, senza alcuna forma di partecipazione pubblica! Un modo stravagante quanto illegale!
La Regione Marche - unico Ente competente in fatto di Valutazione Ambientale Strategica in quanto la legislazione in attuazione della Direttiva Europea è nazionale e regionale - ha dato ragione alle motivazioni di Cittadini in Comune scrivendo che “la procedura seguita dalla Provincia di Ancona presenta delle anomalie“ ed invitando la Provincia ad “effettuare una nuova riflessione sugli atti emanati, al fine di valutare la necessità/opportunità di un perfezionamento del provvedimento e garantire al contempo nuove forme di partecipazione più rispondenti all’importanza della variante in questione“.
La Lista Civile ritiene che in una Area ad Alto Rischio come è il territorio di Falconara una VAS espletata correttamente attraverso gli indicatori quantitativi degli impatti avrebbe senza dubbio evidenziato l’incongruità della Variante urbanistica di Castelferretti. Continua a leggere…
VARIANTE URBANISTICA DI CASTELFERRETTI
BRODETTO AVARIA…NTE PER CASTELFERRETTI!
Nel Consiglio comunale di ieri 11 Febbraio l’assise ha approvato, con il nostro voto contrario, l’Atto che controdeduce e accoglie parzialmente i rilievi della Provincia di Ancona alla Variante urbanistica di Castelferretti dell’Amministrazione Comunale.
La Lista Civile Cittadini in Comune con un emendamento all’Atto chiedeva all’Amministrazione Comunale di accettare o respingere le prescrizioni della Provincia.
Infatti la Legge Urbanistica Regionale non prevede l’accoglimento parziale preteso dalla Giunta Brandoni ma solo:
rifiuto o accoglimento. Continua a leggere…
Viabilità (via Rosselli): COME SBANDA LA GIUNTA BRANDONI
Chissà se è il caso di proporre un’Ordinanza Sindacale antisbandati ?
Comunque…
Prima, il 16 Gennaio, viene convocata la Commissione Consiliare competente con i portavoce del Comitato di via Rosselli e ci si lascia convenendo di valutare la proposta illustrata dai residenti.
Poi, venti giorni dopo, senza informare e coinvolgere la Commissione Consiliare, con una dichiarazione stampa, la Giunta Brandoni blocca tutto adducendo proprio l’unico problema che era noto anche il 16 Gennaio, il problema di cassa che consiglierebbe di “congelare” il cambio di viabilità!
Ci chiediamo… Continua a leggere…
Semaforo Pedonale a Villanova e Giunta Brandoni
C’E’ POCO DA OFFENDERSI,
L’ASSESSORE PETRI E LA GIUNTA BRANDONI DEVONO DIRE SI O NO!
Sorvoliamo sull’attacco scomposto dell’Assessore Petri (“affermazioni errate… scorrette… false”) proprio perché non ci piace la rissa politica sui problemi dei cittadini ma, al contrario di ciò che sostiene l’Assessore, ci interessa dare loro una soluzione. Continua a leggere…
Centro Qui e Croce Gialla
RIBADIAMO IL NOSTRO GRIDO DI ALLARME:
IN PERICOLO BENI E SPAZI PUBBLICI!
Ci allarma l’atto di indirizzo dell’11 Aprile u.s. dell’ex Commissario Mario Ruffo riguardante la possibilità del passaggio al patrimonio disponibile del Comune della sede della Croce Gialla falconarese e del Centro Qui di via della Repubblica, preludio alle future alienazioni per far fronte al debito fuori bilancio.
Roadmap Palombina
Dopo l’edificazione del PEEP Palombina è diventato il quartiere più popoloso di Falconara e nessuna amministrazione si è preoccupata della assoluta mancanza di servizi, della assenza
di luoghi centrali, della “distanza” dal centro di Falconara. Eppure con una serie di inerventi mirati il quartiere potrebbe rinascere. Non si tratta di interventi particolarmente costosi. E’ quindi possibile e doveroso cercare di attuarli anche in questa situazione di crisi finanziaria del comune, attingendo a finanziamenti per la mobilità sostenibile, al rapporto con soggetti privati, ad intelligenti operazioni urbanistiche.
Abbiamo individuato 7 punti a Palombina (clicca sulla mappa per ingrandirla):
1. Completare e rendere funzionale gli spazi di via Friuli dando la possibilità alle associazioni che lo vorranno, di sistemare le loro sedi scomputando il costo dei lavori dal canone di affitto.
2. Completare via Campania e promuovere la formazione di un vasto parco territoriale nell’area sotto villa Terni.
3. Individuare un chiosco-bar con funzione anche di luogo di ritrovo sociale. Questa struttura, oltre a consentire entrate al comune, consente di fornire un servizio ed un presidio in un’area oggi priva di sorveglianza ed esposta a fenomeni di degrado sociale. La nuova struttura potrebbe anche contribuire alla copertura economica dell’operazione n.4
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