La pioggia ha trascinato verso il Fiume Esino ed il mare una quantità imprecisata di liquame ancora presente nel fosso S. Sebastiano, ma non ha lavato le responsabilità dell’Amministrazione comunale che ha voluto risparmiare sulla sua completa rimozione!

simboliLara Polita, Capogruppo consiliare delle liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune, ha ritirato la mozione depositata il 28 agosto scorso che chiedeva al Consiglio comunale di impegnare il Sindaco di Falconara a completare le 19sett2017-x-comunicato-fosso-mozione.jpgoperazioni di totale asportazione del liquame che, da metà luglio, ha inquinato il fosso S. Sebastiano e ammorbato i residenti di Castelferretti. La mozione di FBC/CiC aveva l’obiettivo di far cambiare idea all’Amministrazione comunale che, a leggere gli atti da essa prodotti, non era assolutamente intenzionata a completare l’operazione di bonifica del letto del fosso. Infatti la Delibera di Giunta n° 280 del 1 agosto 2017 che aveva approvato il verbale di somma urgenza e perizia giustificativa per interventi di rimozione inquinanti, al punto 4 del deliberato recitava “di prendere atto che, qualora fosse necessario il completamento delle operazioni di bonifica, è stato stimato un importo ulteriore pari ad € 52.508,80 IVA incl.”. Quel qualora fosse necessario era ed è del tutto INADEGUATO con la situazione che era stata riscontrata sia dal Dirigente del 3° Settore del Comune il quale (28 luglio) relazionò riguardo a una “notevole quantità ancora presente di liquami da rimuovere“, sia dall’ARPA Marche la quale (10 agosto) relazionò che gli interventi eseguiti erano stati sufficienti per la quasi totale rimozione dell’inquinante!

Le piogge dei giorni scorsi hanno indubbiamente trasportato il liquame ancora residuo nel S. Sebastiano verso il fiume Esino e, conseguentemente, verso il mare.

C’è altro da dire su che cosa risparmia questa Amministrazione comunale e su qual è la sua attenzione all’ambiente e alla salute dei cittadini? Continua a leggere…

Inquinamento ex caserma Saracini: Italferr/RFI hanno fatto analisi e forniscono notizie informali al Comune di Falconara M.. Il Comune non capisce, ma si adegua!

simboliLo scenario attorno all’inquinamento della ex caserma Saracini che emerge dalle parole dell’Assessore rossi-19agosto2017.JPGall’Urbanistica del Comune di Falconara M. è il seguente:

1)      Le indagini sulla diffusione dell’inquinamento sono state fatte da Italferr per conto di RFI Spa ma il Comune è privo di informazioni adeguate al riguardo! TOP SECRET su quali inquinanti sono stati cercati, se sono stati cercati nel suolo/sottosuolo/falda, quanto è il livello di quelli trovati.

2)      Quelli di Italferr/RFI avrebbero informalmente detto (bontà loro!) al Comune di Falconara Marittima che per quello che interessa la fascia di terreno attraversata dai futuri binari del bypass “l’inquinamento è superficiale“. Continua a leggere…

Falconara M.: l’ARPAM conferma la contaminazione da Idrocarburi Totali dell’acqua del pozzo privato a monte della ex caserma … Ma c’è anche il TETRACLOROETILENE! Ordinanza del Comune che vieta l’utilizzo dell’acqua del pozzo. Il puzzle della contaminazione delle acque di falda si complica sempre di più e Lara Polita denuncia l’inadeguatezza del Comune, della Provincia e della Regione! Chiesta, per l’ennesima volta, la convocazione della Commissione Ambiente!

senza-ric-sindaco.jpgIl Comune di Falconara Marittima ha emesso l’Ordinanza ( leggi quì ) di divieto di utilizzo dell’acqua del pozzo privato ubicato a monte della ex caserma Saracini. Secondo quanto si apprende dal provvedimento datato 11 agosto 2017, l’ARPA Marche ha tramesso gli esiti delle analisi eseguite sull’acqua del pozzo in cui ha trovato Idrocarburi totali e Tetracloroetilene che superano le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) stabiliti dal D.Lgs 152/2006.

Ricordiamo che il Tetracloroetilene è un solvente organico clorurato che lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato come probabile cancerogeno per l’uomo (gruppo 2A).

L’ASUR che cosa dice? Non si sa! Continua a leggere…

Da oltre un mese i residenti di Castelferretti denunciano esalazioni chimico industriali! L’Amministrazione comunale non dispone controlli stringenti sulla possibile provenienza. I responsabili delle esalazioni rimangono “ignoti” ancora una volta!

senza-ric-sindaco.jpgDal mese di luglio, quasi tutti i giorni, sui residenti di Castelferretti di via Romero, Allende e limitrofe si stanno abbattendo esalazioni dalla puzza chimico industriale. Se l’Amministrazione comunale avesse intenzione di risolvere il problema, basterebbe dare alla Polizia Municipale la disposizione di stazionare in zona per un po’ di serate, così si renderebbero conto di ciò che accade! Intervenire quando le esalazioni si sono disperse e il danno ambientale è avvenuto, è privo di senso ed è una presa in giro ai residenti. Per FBC/CiC è fin troppo evidente che il Comune di Falconara non sta facendo tutto ciò che è in suo potere per verificare ed individuare i responsabili delle emissioni i quali, senza controlli stringenti, godono di quel tanto di libertà da permettergli di scaricare in aria in maniera intermittente. Infine, in relazione al fatto che i cittadini segnalano ripetutamente (nel mese di luglio quasi tutti i giorni) ci chiediamo: fra quanti anni il Sindaco Brandoni e tutti gli Assessori della sua Giunta decideranno di dare disposizioni alla Polizia Municipale affinché - la sera - le zone limitrofe all’abitato siano pattugliate?

Staff liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune

Comune di Falconara Marittima: la “TASSA DI DAMOCLE” dei rifiuti scarsamente differenziati continuerà ad abbattersi sulle tasche dei cittadini! L’Assessore Astolfi annuncia attivazioni del porta a porta con il contagocce per non ammettere il fallimento della prossimità che inchioda il Comune a solo il 55% di raccolta differenziata!

senza-ric-sindaco.jpg Il 16 giugno scorso è uscito un comunicato dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Falconara M. nel quale si annuncia una “mini rivoluzione nella raccolta dei rifiuti a Villanova” dove si introdurrà il metodo porta a porta (pap) in sostituzione del metodo di prossimità.

mappa-pap-definitiva.JPG Quando il comunicato recita che “la differenziata di prossimità ha consentito all’amministrazione di incrementare gradualmente il quantitativo di raccolta fino a raggiungere il 55 percento in tutta la città“, di fatto la realtà viene mistificata poiché i cittadini falconaresi stanno pagando dal 2010 salate sanzioni a causa del solo 55% di differenziazione dei rifiuti dovuto proprio al metodo della prossimità voluto e adottato dall’Amministrazione comunale in accordo con Marche Multiservizi/HERA.

Così oggi l’Assessore Astolfi e i suoi sodali - Sindaco Brandoni e Assessori Signorini, Rossi, Fiorentini, Mondaini e Marche Multiservizi - pur di non ammettere il fallimento della prossimità introducono con il contagocce il sistema di raccolta pap nel tentativo di raggiungere quel 65% di differenziazione dei rifiuti che metterebbe fine al fendente annuale della “TASSA DI DAMOCLE” sulle tasche dei falconaresi. Continua a leggere…

Ex hotel Internazionale: la perquisizione della Guardia di Finanza dimostra quanto l’Amministrazione Brandoni abbia trascurato il problema. Il 29 maggio scorso il Sindaco, la Giunta e i suoi Consiglieri comunali respinsero la richiesta di FBC/CiC di fare l’Ordinanza per costringere la proprietà a chiudere gli ingressi dell’ex hotel! Sindaco, Giunta e Consiglieri dichiararono che avrebbero continuato “a monitorare la situazione”!

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Il 31 maggio 2017, all’indomani del Consiglio comunale in cui i Consiglieri di maggioranza respinsero la richiesta di Ordinanza sindacale di FBC/CiC, il Sindaco Brandoni dichiarò alla stampa: Continua a leggere…

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