Aprire una procedura di mediazione finalizzata all’acquisizione per usucapione dell’area verde nel quartiere Villanova, posta tra lo scalo merci ferroviario Castellaraccia e via Flaminia. Lo chiede al Sindaco di Falconara Marittima - con una mozione consiliare - il Consigliere di CiC/FBC/SAF Loris Calcina. Dalla fine degli anni ’70 quell’area è stata utilizzata per feste di quartiere, campetto realizzato dal Comune per tennis, calcetto e pallavolo, perfino assemblee autorizzate e, oggi, anche sgambatoio per cani. Tutto ciò testimonia l’uso pubblico dell’area che però risulta privata.

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riduzione.JPG Aprire una procedura di mediazione finalizzata all’acquisizione per usucapione dell’area verde nel quartiere Villanova, posta tra lo scalo merci ferroviario Castellaraccia e via Flaminia. Lo chiede al Sindaco di Falconara Marittima - con una mozione consiliare - il Consigliere di CiC/FBC/SAF Loris Calcina. Dalla fine degli anni ‘70 quell’area è stata utilizzata per feste di quartiere, campetto realizzato dal Comune per tennis, calcetto e pallavolo, perfino assemblee autorizzate e, oggi, anche sgambatoio per cani. Tutto ciò testimonia l’uso pubblico dell’area che però risulta privata.

Abbiamo avuto conferma che l’area è privata da informazioni chieste e ottenute a settembre 2019 dal 3° Settore dell’Amministrazione comunale (Gestione, Governo, Valorizzazione del Territorio e delle Infrastrutture) il quale ci ha informato che attualmente l’area sarebbe stata ereditata da alcuni ex soci della ex Nord Legno di Ferrara trasformatasi nella società immobiliare NL PROPERTIES (sempre di Ferrara). Continua a leggere…

CAMBIARE IL NOME A VIA ARTURO DONAGGIO NON COMPORTERA’ ALCUN DISAGIO E COSTO A CITTADINI, IMPRESE E LIBERI PROFESSIONISTI residenti. Pubblichiamo un documento della Regione Emilia Romagna, uno dei tanti degli Enti pubblici, che dimostra la disinformazione e l’impreparazione con la quale i Presidenti delle Commissioni consiliari competenti Grilli e De Luca cercano di influenzare negativamente i residenti e gli imprenditori falconaresi. Calcina: “E’ sconcertante che l’Amministrazione comunale tratti la nostra proposta come se si trattasse dello spostamento di un divieto di transito. E’ inquietante che non si voglia togliere l’onorificenza ad Arturo Donaggio che ha ideato e firmato il Manifesto della Razza con cui furono colpiti migliaia di ebrei, alcuni anche falconaresi, togliendo loro diritti, lavoro, dignità, la possibilità di studiare, fino all’infame deportazione nei campi di concentramento. Se per De Luca e Grilli la nostra è ideologia e propaganda allora è necessario che ripassino la storia e rileggano la Costituzione della Repubblica italiana a cui deve attenersi la loro condotta e le decisioni amministrative”.

doppio-simbolo.JPG NON È ASSOLUTAMENTE VERO CHE MODIFICARE IL NOME DI VIA ARTURO DONAGGIO COMPORTEREBBE ENORMI DISAGI PER I RESIDENTI. I Presidenti delle Commissioni Grilli e De Luca sono disinformati e con le loro lacune spaventano i residenti della attuale via Arturo Donaggio. Una scorrettezza inaudita che poteva essere evitata semplicemente consultando ciò che fanno altri Enti e i Comuni italiani.

x-sito.jpg Uno su tutti è il Vademecum degli adempimenti fondamentali di un comune nato da fusione in Emilia-Romagna (leggi pp.gg 20 21 ) che alle pagine 20 e 21 affronta lo speculare problema che si verificherebbe a Falconara qualora si cambiasse il nome a via Artuto Donaggio: gli eventuali oneri per il cittadino derivante da un cambiamento di toponomastica decisa dall’Amministrazione.

A pag. 20 del Vademecum al paragrafo Conseguenze per i cittadini e le imprese è scritto: Continua a leggere…

Ora basta! E’ intollerabile che due cittadine falconaresi debbano vivere senza acqua in un immobile di proprietà dell’Amministrazione comunale di Falconara M. la quale aveva consegnato loro le chiavi nel 2017 dopo che lo avevano occupato in stato di necessità! Il Sindaco Signorini ristabilisca almeno l’aspetto umanitario permettendo a VIVAservizi di allacciare la fornitura dell’acqua intestando l’utenza al Comune. Il Consigliere Calcina: “Se nel 2017 l’Amministrazione comunale ha dato le chiavi dell’immobile e se il Sindaco Signorini non ha mai fatto eseguire la sua Ordinanza di sgombero dell’ottobre 2018 per la palese inabitabilità dell’immobile, ora non è nella condizione di poter fare la “faccia feroce” ed impedire di far allacciare l’acqua! Intanto faccia immediatamente quello che a livello umanitario va assolutamente fatto! Poi si attrezzi a risolvere la situazione una volta per tutte perché il Sindaco sta permettendo a delle persone di vivere in un immobile che non ha neanche l’agibilità e l’abitabilità esponendole a rischi di incolumità e malattie per le quali l’Amministrazione comunale potrebbe venir chiamata a rispondere in sede penale e civile”. Pubblichiamo la lettera delle due cittadine inviata al Sindaco, all’ex Vicesindaco e Assessore ai Servizi sociali e a tutti i Consiglieri comunali.

doppio-simbolo.JPG x-sito-lettera.JPG Il 12 dicembre ci è stata consegnata questa lettera scritta ed inviata sia al Sindaco di Falconara, sia all’ex Vicesindaco ed ex Assessore ai Servizi sociali e sia ai Consiglieri comunali da parte delle signore C.S. e DG.G. le quali, come occupanti di un immobile di proprietà del Comune di Falconara, stanno affrontando anche l’arrivo dell’inverno senza acqua poiché da VIVAservizi SpA - che correttamente fa riferimento all’art. 5 della L. 80/2014 - “non viene stipulato un contratto di fornitura se il richiedente (ndr: nel caso specifico le due occupanti dell’immobile) non dispone del titolo che garantisca tale diritto (contratto di locazione, comodato d’uso, atto di proprietà, ecc.)” (VIVAservizi SpA prot. 29657 del 28/11/2019).

C.S. e DG.G. ribadiscono nella lettera anche quanto affermato nel corso della seduta della Commissione consiliare VI^ del 14/11/2019: le chiavi di questo appartamento ce le ha consegnate il Comune nel 2017, ben 3 anni fa“!

Questo fatto ribadito non è stato mai smentito da nessuno dell’Amministrazione comunale (Sindaco, Assessore o Dirigente) la quale, dunque, dopo l’occupazione dell’appartamento da parte di C.S. e DG.G. piuttosto che sgomberarle e individuare una soluzione abitativa di emergenza, consegnò loro le chiavi della serratura del portone di ingresso che le maestranze del Comune avevano avuto la disposizione di cambiare. Continua a leggere…

SIN di Falconara Marittima: ecco la prova della PROPAGANDA DEL SINDACO SIGNORINI! Il Consigliere Calcina: “Non è vero che gli Enti non hanno fatto nulla per le bonifiche. La denuncia del Sindaco è farsesca perché sa che ARPAM, Regione Marche e Provincia di Ancona hanno lavorato fino ad agosto 2018 per la bonifica dell’area dove dovrà essere realizzato il BYPASS FERROVIARIO! Il Sindaco era informato di tutto, tanto che ora l’Analisi di Rischio di RFI dovrà essere riportata nel Piano Regolatore di Falconara M.ma. Altro che area pubblica comunale di Villanova: per tutti è stato più importante il BYPASS FERROVIARIO” Pubblichiamo il link del Ministero dell’Ambiente dove poter leggere il Decreto a cui si riferisce il Consigliere Calcina.

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sin-corte-conti.JPGPerché il Sindaco di Falconara M.ma, la Regione Marche, l’ARPAM e la Provincia di Ancona oltre ad essersi destati da un lungo sonno sulla bonifica delle aree pubbliche del SIN di Falconara solo dopo che ne hanno parlato la stampa ed i TG nazionali, scelgono di continuare a disinformare?

Di sicuro, proprio a partire dalla sciatteria palesata nel comunicato dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima è possibile fare luce sulle INFORMAZIONI OMESSE.   Continua a leggere…

Bonifica delle aree pubbliche a Falconara M.: lo schiamazzo condito di omissioni del Sindaco Signorini è PROPAGANDA dalle gambe corte ed è servito solo per recuperare visibilità locale su un argomento che ha sempre trascurato e che ha visto finire sulle pagine de LA STAMPA per merito dei falconaresi che si ostina ad ignorare. Pubblichiamo il Verbale dell’ultima Conferenza dei Servizi sul Sito di Interesse Nazionale di Falconara (SIN) in cui si palesa la DISINFORMAZIONE e l’OCCULTAMENTO DI INFORMAZIONE da parte del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente. Per esempio: come risponderanno alle contestazioni dei Carabinieri del NOE per aver fatto utilizzare l’area pubblica di Villanova alle maestranze per deporvi una grande quantità e cumuli di rifiuti di vario genere contravvenendo alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di interdire l’area inquinata? Ancora: come spiega il Sindaco l’essersi tanto impegnata per la bonifica dalle scorie Enichem del campo di calcio di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve (al confine con Montemarciano) mentre non ha messo lo stesso impegno per la propria area nel quartiere Villanova? Come mai la GIUSTA sollecitudine nell’indagare le aree esterne al SIN di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve e dell’Azienda Agricola del Poggio non è stata usata anche per indagare le aree esterne all’area pubblica di Villanova dopo che l’acqua di un pozzo privato distante 20 metri dal confine del SIN è stata trovata contaminata da MANGANESE, lo stesso metallo pesante trovato nell’acqua di falda interna al SIN e all’area pubblica? Come mai il Comune di Falconara non ha mai alzato un dito contro i ritardi delle bonifiche nel “Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo” di Programma per la Bonifica di cui fa parte dal 2010?

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Il comunicato del Sindaco Stefania Signorini del 13 settembre scorso contro l’immobilismo degli Enti competenti per il mancato utilizzo dei fondi per le bonifiche che riguardano il SIN di Falconara Marittima è stato un tuono oppure si è trattato di un improvvisato schiamazzo condito di bugie? Il Consigliere comunale Loris Calcina lo analizza confrontandolo con il Verbale della Conferenza dei Servizi sul SIN di Falconara M.ma e valutando la tempistica di quel comunicato rispetto all’inchiesta sulle bonifiche dei SIN da parte del quotidiano LA STAMPA. (leggi l’articolo QUI’) Continua a leggere…

Asfaltatura delle vie centrali di Falconara Marittima: pur avendone la possibilità a costo zero grazie al contributo statale di 130.000 €, l’Amministrazione Signorini non interviene anche per la riduzione del rumore programmando un’asfaltatura anche fonoassorbente! Respinta la proposta del Consigliere di CiC/FBC/SAF Calcina il quale ha sottolineato che è il Piano di Risanamento Acustico Comunale approvato nel 2009 che indica espressamente il Comune quale soggetto attuatore dell’intervento di contenimento dell’inquinamento acustico in ambito urbano stendendo asfalto acustico!

doppio-simbolo.JPG cattura.JPGL’Amministrazione comunale di Falconara Marittima ha deciso di utilizzare il finanziamento di 130.000 € proveniente dal Decreto Legge 34 del 30 aprile 2019 per la “bonifica del sottofondo e ripavimentazione assi stradali del centro cittadino“. Dato che il Governo centrale aveva assegnato quel fondo per “la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dello sviluppo territoriale sostenibile“, se avessimo potuto amministrare Falconara avremmo preso due piccioni con una fava: avremmo sistemato le vie cittadine con asfalto fonoassorbente in modo da unire la sicurezza di strade senza buche con l’abbattimento del rumore prodotto dai pneumatici degli autoveicoli.

Soprattutto la diminuzione dell’inquinamento acustico, oltremodo dannoso per la salute dei cittadini, avrebbe centrato l’obiettivo dello sviluppo sostenibile indicato dal DL governativo e, contemporaneamente, avrebbe realizzato anche uno degli obiettivi che l’Amministrazione comunale si è data con il Piano di Risanamento Acustico Comunale (PRAC).

Il PRAC tuttora vigente e approvato nel 2009 dal Consiglio comunale (Amministrazione Brandoni con la Prof.ssa Signorini Assessore) indica espressamente il Comune come soggetto attuatore dell’intervento di contenimento dell’inquinamento acustico in ambito urbano stendendo asfalto acustico in via Mauri e via G. Bruno (Castelferretti), in via Marconi (Stadio), a Falconara Alta e in zona Centro (via Flaminia, Bottego, F.lli Rosselli e Leopardi). Continua a leggere…

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