Polveri sottili, situazione di Febbraio: respirare umanum est.
Continuate a seguirci, pubblicheremo settimanalmente i dati aggiornati per tenere sott’occhio i valori e gli sforamenti.
Con quest’iniziativa CiC nel suo piccolo cerca di sensibilizzare, informare e tenere viva l’attenzione sul problema polveri sottili, dette in gergo PM10.
Per saperne di più sulla situazione nella nostra città ti invitiamo
Giovedì 11 Marzo
alle ore 21,15
presso il Circolo Quercetti di Castelferretti
- in via Cuneo, 2 (sala al 2° piano) -
Abbiamo organizzato una serata informativa sul discorso Polveri Sottili: un argomento che solitamente balza alla nostra attenzione forse e solo quando ci viene proposto a carattere nazionale e coinvolge città a noi lontane.
In realtà CI RIGUARDA molto da vicino perchè i dati misurati su Falconara ed i comuni limitrofi consigliano a tutti una seria presa di coscienza per poi individuare soluzioni utili ad evitare gravi conseguenze sanitarie su di noi e i nostri bambini.
- Cosa sono le polveri sottili?
- Perchè le si mette in relazione alla SALUTE delle persone ?
- Quale è la situazione di Falconara Marittima e dei nostri quartieri ?
- Cosa fare ?
Una serata che ci auguriamo potrà trovare la tua partecipazione ed il tuo sostegno promozionale.
Metteremo a disposizione di coloro parteciperanno la possibilità di saperne di più attraverso un linguaggio semplice, dati ufficiali, delle brevi proiezioni video ed alcune proposte dando un congruo spazio a domande ed interventi dal pubblico.
I dati sull’inquinamento dell’aria da polveri sottili registrati dalle centraline della Provincia nel mese di Febbraio 2010 confermano la situazione critica di inizio anno: nelle prime 3 settimane di febbraio si sono verificati superamenti dei limiti di legge ben 4 giorni su 7; a livello annuale sono stati già raggiunti i 35 sforamenti consentiti in termini di legge!
Valore medio giornaliero PM10 - Febbraio
| Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore |
| 01/02/2010 | 38,7 | 08/02/2010 | 52,4 | 15/02/2010 | 79,2 | 22/02/2010 | 32,4 |
| 02/02/2010 | 48,2 | 09/02/2010 | 66,0 | 16/02/2010 | 85,4 | 23/02/2010 | 38,8 |
| 03/02/2010 | 53,8 | 10/02/2010 | 47,7 | 17/02/2010 | 81,0 | 24/02/2010 | 43,4 |
| 04/02/2010 | 64,9 | 11/02/2010 | 46,7 | 18/02/2010 | 63,9 | 25/02/2010 | 64,2 |
| 05/02/2010 | 81,9 | 12/02/2010 | 38,4 | 19/02/2010 | 44,4 | 26/02/2010 | 42,7 |
| 06/02/2010 | 28,3 | 13/02/2010 | 59,0 | 20/02/2010 | 23,6 | 27/02/2010 | 41,3 |
| 07/02/2010 | 66,7 | 14/02/2010 | 58,6 | 21/02/2010 | 18,0 | 28/02/2010 | 51,7 |
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Rosso = SFORAMENTI al limite di legge giornaliero consentito max. 50 ug/mc
Visualizzazione grafica PM10 - Febbraio 2010 (Medie giornaliere ug/mc)

Dettaglio PM10 giornaliero per fasce orarie - Scarica la tabella
Fonte dati: Rete di monitoraggio qualità dell’aria - Provincia di Ancona (III Dipartimento I Settore - Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente) - i dati riportati si riferiscono al valore medio giornaliero.
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Per approfondire:
Il particolato rappresenta soprattutto un problema per la nostra salute!
Ad inizio anno sia il capoluogo regionale, sia il nostro comune sono saliti alla ribalta delle cronache nazionali per aver superato troppe volte i limiti di legge imposti per l’inquinamento da polveri sottili. I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, anche sulla base di direttive europee e studi dell’OMS; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera:
1) Il primo è un valore limite di 50 µg/mc come valore medio misurato nell’arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.
2) Il secondo come valore limite di 40 µg/mc come media annuale
Punti di rilevamento a Falconara - dove sono ubicati e cosa misurano
Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. Fonte: Legambiente - La mia aria
Tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine vi sono patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio. Il meccanismo dettagliato con cui il particolato interferisce con gli organismi è oggi oggetto di approfondimento e di studio: è noto che al diminuire delle dimensioni la possibilità di interazione biologica aumenta, in quanto le più piccole particelle possono raggiungere laringe, trachea, polmoni e alveoli, e qui rilasciare parte delle sostanze inquinanti che trasporta (ad es. idrocarburi policiclici aromatici, SOx e NOx).
Occhio alle Polveri Sottili!
Con quest’iniziativa CiC nel suo piccolo cerca di sensibilizzare, informare e tenere viva l’attenzione sul problema polveri sottili, dette in gergo PM10.
Continuate a seguirci, pubblicheremo settimanalmente i dati aggiornati per tenere sott’occhio i valori e gli sforamenti.
Il particolato rappresenta soprattutto un problema per la nostra salute!
Ad inizio anno sia il capoluogo regionale, sia il nostro comune sono saliti alla ribalta delle cronache nazionali per aver superato troppe volte i limiti di legge imposti per l’inquinamento da polveri sottili. I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, anche sulla base di direttive europee e studi dell’OMS; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera:
1) Il primo è un valore limite di 50 µg/mc come valore medio misurato nell’arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.
2) Il secondo come valore limite di 40 µg/mc come media annuale
I dati sull’inquinamento dell’aria da polveri sottili registrati dalle centraline della Provincia nel mese di Gennaio 2010 indicano una situazione non buona: molti siti superano il limite giornaliero di 50µg/mc un giorno su due, con il primato che va a Falconara scuola che supera il limite ben 21 giorni su 31. (fonte ARPAM).
Valore medio giornaliero PM10 - Gennaio
| Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore |
| 01/01/2010 | 30,2 | 09/01/2010 | 34,6 | 17/01/2010 | 57,3 | 25/01/2010 | 95,9 |
| 02/01/2010 | 33,2 | 10/01/2010 | 32,2 | 18/01/2010 | 71,2 | 26/01/2010 | 48,1 |
| 03/01/2010 | 28,2 | 11/01/2010 | 55,7 | 19/01/2010 | 92,5 | 27/01/2010 | 65,3 |
| 04/01/2010 | 23 | 12/01/2010 | 64,7 | 20/01/2010 | 64,5 | 28/01/2010 | 60,6 |
| 05/01/2010 | 26,9 | 13/01/2010 | 79,9 | 21/01/2010 | 65,6 | 29/01/2010 | 92,1 |
| 06/01/2010 | 31,1 | 14/01/2010 | 57,5 | 22/01/2010 | 76,5 | 30/01/2010 | 87,7 |
| 07/01/2010 | 32 | 15/01/2010 | 76,6 | 23/01/2010 | 57,1 | 31/01/2010 | 51,9 |
| 08/01/2010 | 52,8 | 16/01/2010 | 67,9 | 24/01/2010 | 74.8 |
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Rosso = SFORAMENTI al limite di legge giornaliero consentito max. 50 ug/mc
Visualizzazione grafica PM10 - Gennaio 2010 (Medie giornaliere ug/mc)

Dettaglio PM10 giornaliero per fasce orarie - Scarica la tabella
Fonte dati: Rete di monitoraggio qualità dell’aria - Provincia di Ancona (III Dipartimento I Settore - Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente) - i dati riportati si riferiscono al valore medio giornaliero.
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Per approfondire:
Punti di rilevamento a Falconara - dove sono ubicati e cosa misurano
Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. Fonte: Legambiente - La mia aria
Tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine vi sono patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio. Il meccanismo dettagliato con cui il particolato interferisce con gli organismi è oggi oggetto di approfondimento e di studio: è noto che al diminuire delle dimensioni la possibilità di interazione biologica aumenta, in quanto le più piccole particelle possono raggiungere laringe, trachea, polmoni e alveoli, e qui rilasciare parte delle sostanze inquinanti che trasporta (ad es. idrocarburi policiclici aromatici, SOx e NOx).
AREA AD ALTO RISCHIO 10 ANNI DOPO: CIO’ CHE E’ STATO FATTO, QUELLO CHE C’E’ DA FARE! CONFERENZA/DIBATTITO
COMUNICATO STAMPA
2000 - 2010 DIECI ANNI DI AERCA
Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale Ancona - Falconara - Bassa Valle dell’Esino
Conferenza Dibattito Venerdì 29 gennaio 2010, h.17.00, Marina di Montemarciano
presso il Centro sociale via Roma
La Conferenza in oggetto è organizzata dal
COORDINAMENTO MOVIMENTI CIVICI dell’AERCA:
Lista Civile Cittadini in Comune Falconara M. - Lista Civica Ancona a 5 Stelle - Lista Becci Democratici per Montemarciano - Versus Complanare Senigallia
Interverranno:
- Bernardo Becci e Loris Calcina - Coord. Movimenti Civici AERCA
- Arch. Isarema Cioni - Responsabile AERCA Regione Marche
- Dott. Gisberto Paoloni - Direttore Generale ARPAM Regione Marche
- Prof. Carlo Carboni - Univ.Politecnica delle Marche
La Conferenza è finalizzata a fare il punto sullo stato di attuazione del Piano di Risanamento dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino.
I Responsabili degli uffici regionali preposti tracceranno le linee di tendenza evolutive delle condizioni di criticità ambientali del territorio.
Seguirà un DIBATTITO PUBBLICO per discutere sulle future prospettive di intervento utili e necessarie a riqualificare un’area sottoposta da tempo ad un eccessivo stress ambientale.
Stress ambientale che pregiudica sia la salute e la qualità della vita della popolazione, sia le potenzialità di rigenerazione economico-produttiva proprie di quello che è stato riconosciuto essere il nodo strategico più importante della Regione Marche.
Circa 500 Mq Acquisibili Gratuitamente dal Comune!
Pubblichiamo la lettera oggetto del precedente articolo satirico “ma che ce fregaaa … ma che ce importaaa” - lettera che Cittadini in Comune aveva inviato al Sindaco di Falconara per segnalare la possibilità per l’Amministrazione Comunale di acquisire gratuitamente un’area che si presta per la realizzazione di un parcheggio. Ieri, a margine del Consiglio Comunale, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. del Comune che aveva rintracciato la lettera/richiesta di incontro tra la posta “intasata” del Sindaco!
Ci sarebbe piaciuto e ci sembrava corretto parlare a quattr’occhi con il Sindaco Brandoni.
Non ci è stata data la possibilità ma, nonostante la delusione, non abbiamo anteposto la propaganda o la polemica politica all’INTERESSE PUBBLICO E DELLA COMUNITA’ (unico obbiettivo dell’azione della Lista Civile Cittadini in Comune) e, dunque, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. che si è offerto di seguire la problematica.
Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere di Cittadini in Comune
Si prefigura un DANNO ERARIALE: esposto alla Corte dei Conti sui numeri “nascosti” della Convenzione 2008 tra Comune e Api Raffineria
La Lista Civile Cittadini in Comune ha presentato un esposto alla PROCURA GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI chiamando in causa la Giunta Comunale di Falconara M.ma e i Consiglieri Comunali che hanno votato favorevolmente l’Accordo di cui alla Delibera n° 47 del 13/09/2008 (Convenzione Comune - raffineria API per la realizzazione delle centrali termoelettriche).
Quello che è accaduto con la stipula della recente Convenzione tra il Comune di Falconara Marittima e API raffineria per la costruzione delle due nuove centrali termoelettriche (Settembre 2008) riguarda la mancata tutela dell’interesse pubblico e dei cittadini falconaresi da parte dell’Amministrazione Comunale.
La verità sulla transazione Comune - API raffineria è stata ricostruita soltanto dopo aver reperito un documento che la Giunta Brandoni “aveva dimenticato” di far conoscere ai Consiglieri comunali: la proposta di Convenzione che Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti fecero al Sindaco Brandoni l’11 Settembre 2008! Soltanto quel documento - reperito di diritto da Cittadini in Comune e tra scene di sconcerto dello stesso Sindaco - ci ha fatto capire il probabile danno erariale nei confronti dell’intera città che si è consumato con quella Convenzione stipulata a Settembre 2008.
MA PARTIAMO DALL’INZIO…
Esiste la Convenzione del 1997 stipulata tra il Comune di Falconara M.ma (Sindaco Oreficini) e API raffineria per la costruzione della centrale termoelettrica IGCC, in attività dal 2000. Quella Convenzione del 1997 prevedeva Opere Pubbliche a carico dell’API come risarcimento per il danno arrecato al territorio da quella centrale.
Alcune di quelle Opere Pubbliche non sono mai state realizzate da API raffineria e dunque, per quanto sottoscritto dalle parti nel 1997, il Comune di Falconara Marittima era creditore nei confronti di API raffineria.
Dunque quel credito legato alla prima centrale termoelettrica era un DIRITTO da non dover mettere in discussione da parte della Giunta Brandoni! Quelle Opere pubbliche erano semplicemente dovute ed esigibili!
Nella proposta di Convenzione del Settembre 2008 per le nuove centrali termoelettriche, Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti hanno riconosciuto di dover ancora realizzare quelle Opere pubbliche previste dalla Convenzione del 1997.
Per saldare quel debito i Brachetti Peretti hanno proposto di monetizzare quelle Opere con 2Milioni di Euro, MA ALL’INTERNO DELLA NUOVA CONVENZIONE CHE SI ACCINGEVANO A STIPULARE CON IL SINDACO BRANDONI (11 Settembre 2008).
A) il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto dire ai Brachetti Peretti che quel debito del 1997 di API Raffineria era specificamente legato alla centrale IGCC attualmente operante, dunque, DI DIRITTO, doveva essere riscosso dal Comune al di fuori della nuova Convenzione, oggetto di trattativa.
Una logica stringente: DUE OPERE DISTINTE = DUE RISARCIMENTI DISTINTI !!!
Primo errore: il Sindaco Brandoni, invece, ricontratta il credito già acquisito di diritto dal Comune.
Opere pubbliche per la città quantificate dalla stessa debitrice API per 2Milioni di Euro.
B) la proposta di Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti subordina - all’art. 6 - la riscossione dei 2Milioni di Euro all’AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE DELLE NUOVE CENTRALI TERMOELETTRICHE!
Il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto ribadire la contrarietà a rimettere in gioco un diritto del 1997 acquisito dal Comune OLTRETUTTO SUBORDINANDOLO ad un NUOVO PROGETTO.
Secondo errore: il Sindaco Brandoni, invece, accetta la proposta dei Brachetti Peretti e inspiegabilmente ribassa di 1 milione di Euro la cifra riconosciuta e proposta da API raffineria a saldo degli impegni non rispettati - le Opere pubbliche non realizzate) della vecchia Convenzione 1997 sottoscritta con il Comune.
Questa la tabella del balletto delle cifre di quella trattativa:
|
|
Proposta API in data 11.09.2008 |
Proposta Avvocato del Comune |
Convenzione deliberata il 13.09.2008 |
| Chiusura contenziosi civili e penali |
€ 2.000.000,00 |
€ 3.000.000,00 |
€ 3.000.000,00 |
| Saldo Impegni API vecchia Convenzione’97 |
€ 2.000.000,00 |
?? |
€ 1.000.000,00 |
|
TOTALE |
€ 4.000.000,00 |
|
€ 4.000.000,00 |
Che cosa è successo? Queste le ipotesi prospettate al Procuratore della Corte dei Conti:
A) Il Sindaco e gli Amministratori del Comune di Falconara M.ma sono abilmente riusciti a trattare i 3 milioni di Euro per la chiusura dei contenziosi civili e penali a fronte della minore offerta dei 2 milioni di Euro di API raffineria ma… hanno inspiegabilmente ribassato di 1 milione di Euro la transazione proposta dai Brachetti Peretti a saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997;
B) Il Sindaco e gli Amministratori di Falconara M.ma avevano necessità di 3 milioni di Euro per il Bilancio del Comune ma i Presidenti dell’Azienda API non hanno inteso modificare la cifra massima di 4 milioni di Euro preventivata per soddisfare le voci dell’art. 7 dell’Accordo/Convenzione. Pertanto la soluzione concordata tra le Parti sembrerebbe essere stata quella di spostare 1 milione di Euro dall’offerta API destinati al “saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997″ alla voce “chiusura contenziosi civili/penali”.
In ambedue i casi la giunta brandoni ha illegittimamente penalizzato il credito che il comune di Falconara M.ma vanta da Api Raffineria a seguito degli impegni non rispettati dall’azienda.
- fatto uno sconto di 1 Milione di Euro ad un’azienda privata (a che titolo?);
- subordinato un credito, acquisito di diritto, all’approvazione di un progetto futuro.
Loris Calcina














