Aprire una procedura di mediazione finalizzata all’acquisizione per usucapione dell’area verde nel quartiere Villanova, posta tra lo scalo merci ferroviario Castellaraccia e via Flaminia. Lo chiede al Sindaco di Falconara Marittima - con una mozione consiliare - il Consigliere di CiC/FBC/SAF Loris Calcina. Dalla fine degli anni ’70 quell’area è stata utilizzata per feste di quartiere, campetto realizzato dal Comune per tennis, calcetto e pallavolo, perfino assemblee autorizzate e, oggi, anche sgambatoio per cani. Tutto ciò testimonia l’uso pubblico dell’area che però risulta privata.

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riduzione.JPG Aprire una procedura di mediazione finalizzata all’acquisizione per usucapione dell’area verde nel quartiere Villanova, posta tra lo scalo merci ferroviario Castellaraccia e via Flaminia. Lo chiede al Sindaco di Falconara Marittima - con una mozione consiliare - il Consigliere di CiC/FBC/SAF Loris Calcina. Dalla fine degli anni ‘70 quell’area è stata utilizzata per feste di quartiere, campetto realizzato dal Comune per tennis, calcetto e pallavolo, perfino assemblee autorizzate e, oggi, anche sgambatoio per cani. Tutto ciò testimonia l’uso pubblico dell’area che però risulta privata.

Abbiamo avuto conferma che l’area è privata da informazioni chieste e ottenute a settembre 2019 dal 3° Settore dell’Amministrazione comunale (Gestione, Governo, Valorizzazione del Territorio e delle Infrastrutture) il quale ci ha informato che attualmente l’area sarebbe stata ereditata da alcuni ex soci della ex Nord Legno di Ferrara trasformatasi nella società immobiliare NL PROPERTIES (sempre di Ferrara). Continua a leggere…

Cedimento di uno dei pilastri del pontile petrolifero a servizio delle raffineria API: il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti risponde al Consigliere di CiC/FBC/SAF che le richieste informative sono acquisibili presso l’Autorità Portuale. Calcina: “Abbiamo sollecitato la risposta al Presidente dell’Autorità Portuale e al Comandante della Capitaneria di Porto di Ancona riguardo ad alcune richieste già inviate il 15/12/2019, tra le quali se, a loro parere, il concessionario abbia rispettato gli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria del pontile. Inoltre abbiamo chiesto copia dei Verbali delle Ispezioni alla struttura eseguite negli anni 2018 e 2019 in base agli articoli 48 e 49 del Regolamento esecutivo del Codice della Navigazione”.

doppio-simbolo.JPG Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari generali ed il Personale Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità Portuali, le Infrastrutture portuali ed il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne), Dott. M. Coletta, ci ha informato con nota del 22/1/2020 che le richieste informative riguardo al cedimento di uno dei pilastri del pontile petrolifero a servizio delle raffineria API sono acquisibili presso l’Autorità Portuale.

per-sito.JPG Calcina: “Come Capogruppo consiliare di CiC/FBC/SAF, non avendo notizia di un interessamento da parte dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima, avevo già inoltrato in data 15/12/2019 una richiesta di informazioni e le immagini fotografiche su quanto accaduto ad un lungo elenco di Autorità ed Enti tra i quali anche il Presidente dell’Autorità Portuale, il Comandante della Capitaneria di Porto, il Prefetto di Ancona, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco ed i Ministeri delle Infrastrutture/Trasporti/Navigazione e dell’Ambiente“.

In particolare attendiamo risposta e documentazione riguardo agli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria del pontile che spettano al concessionario (API raffineria) e i Verbali delle Ispezioni alla struttura eseguite negli anni 2018 e 2019 in base agli articoli 48 e 49 del Regolamento esecutivo del Codice della Navigazione. Continua a leggere…

Cedimento di una delle strutture di sostegno del pontile a servizio della raffineria API? Il Consigliere comunale delle civiche CiC/FBC/SAF ha documentato fotograficamente e con un filmato ciò che ha constatato domenica mattina (15/12) ed ha inviato la documentazione al Ministero delle Infrastrutture, all’Autorità Portuale, alla Capitaneria di Porto, ai VVF, ai Carabinieri NOE, Regione, ARPAM, ISPRA, Ministero dell’Ambiente e Sindaco di Falconara. Il Consigliere Calcina: “Da quello che ho documentato e potuto vedere, si può ipotizzare che l’incidente al pontile sia accaduto quanto meno 24 ore prima poiché alle 9,00 di domenica c’erano già evidenti interventi di contenimento e il pontone si è avvicinato al pontile con il personale addetto soltanto verso le 11. Il pontile è una infrastruttura dello Stato in concessione all’API la quale è responsabile delle manutenzioni ordinarie e straordinarie per cui abbiamo chiesto alle Autorità competenti di accertare ogni aspetto delle cause di quanto accaduto”.

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sito-1.JPG Le richiesta di CiC/FBC/SAF alle Autorità:

Ø  che cosa è realmente accaduto al pontile e in che data. Continua a leggere…

Il Consigliere comunale delle civiche CiC/FBC/SAF – Loris Calcina - esprime grande preoccupazione riguardo alla NON CONTESTUALITA’ tra le opere di regimazione idraulica e riduzione delle criticità lungo i fossi S. Sebastiano, Cannetacci e Rigatta e la realizzazione delle casse di laminazione/espansione a monte dell’abitato di Castelferretti. L’ulteriore ritardo nella loro realizzazione il cui progetto definitivo c’è dal 2013, continuerà a tenere sotto rischio Castelferretti.

doppio-simbolo.JPG  Stigmatizziamo la NON CONTESTUALITA’ delle opere di regimazione idraulica e riduzione delle criticità lungo i fossi S. Sebastiano, Cannetacci e Rigatta con la realizzazione delle casse di laminazione (o espansione) a monte dell’abitato di Castelferretti.

Siamo convinti che Castelferretti debba essere protetto dalle acque provenienti da monte, protezione che soltanto le casse di espansione delle piene possono garantire dato che il loro scopo è quello di rallentare l’acqua che minaccia il paese proveniente da quel versante.

Temiamo - e lo abbiamo sottolineato con forza anche in Commissione Urbanistica il 12 febbraio scorso al Presidente del Consorzio di Bonifica e al Sindaco Signorini - che il solo miglioramento del deflusso delle acque a valle dell’abitato rischia di non essere sufficiente per Castelferretti. A parere di CiC/FBC/SAF i due progetti (regimazione idraulica e casse di espansione) non sono alternativi MA COMPLEMENTARI E AMBEDUE NECESSARI. Continua a leggere…

SIN di Falconara Marittima: ecco la prova della PROPAGANDA DEL SINDACO SIGNORINI! Il Consigliere Calcina: “Non è vero che gli Enti non hanno fatto nulla per le bonifiche. La denuncia del Sindaco è farsesca perché sa che ARPAM, Regione Marche e Provincia di Ancona hanno lavorato fino ad agosto 2018 per la bonifica dell’area dove dovrà essere realizzato il BYPASS FERROVIARIO! Il Sindaco era informato di tutto, tanto che ora l’Analisi di Rischio di RFI dovrà essere riportata nel Piano Regolatore di Falconara M.ma. Altro che area pubblica comunale di Villanova: per tutti è stato più importante il BYPASS FERROVIARIO” Pubblichiamo il link del Ministero dell’Ambiente dove poter leggere il Decreto a cui si riferisce il Consigliere Calcina.

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sin-corte-conti.JPGPerché il Sindaco di Falconara M.ma, la Regione Marche, l’ARPAM e la Provincia di Ancona oltre ad essersi destati da un lungo sonno sulla bonifica delle aree pubbliche del SIN di Falconara solo dopo che ne hanno parlato la stampa ed i TG nazionali, scelgono di continuare a disinformare?

Di sicuro, proprio a partire dalla sciatteria palesata nel comunicato dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima è possibile fare luce sulle INFORMAZIONI OMESSE.   Continua a leggere…

Ma ENAC ed AERDORICA sono state informate del progetto del nuovo appostamento fisso da caccia per uccelli acquatici distante poco più di 1000 metri dalla pista dell’Aeroporto delle Marche a Falconara M.? Il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF – Loris Calcina – ha inviato una informativa e una richiesta di valutazione alla Direzione centrale dell’ENAC, all’AERDORICA, alla Direzione Aeroportuale Regioni Centro e alla Direzione Operazioni Centro di ENAC. “Lette le Linee guida dell’ENAC relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti, ritengo che questo appostamento fisso da caccia debba innanzitutto essere valutato dall’Ente poiché potrebbe esistere il rischio di un impatto tra un aeromobile e i volatili attratti dal laghetto artificiale” ha dichiarato il Consigliere Calcina.

doppio-simbolo.JPG Le zone umide come i laghetti costruiti per uso ricreazionale rappresentano una potente fonte attrattiva per tutti i generi di fauna selvatica potenzialmente pericolosa per la navigazione aerea”!

E’ quanto scritto nelle Linee guida dell’ENAC relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti che continua: “Non si dovrebbero realizzare bacini artificiali, laghetti e qualsiasi altro impianto (…) nelle vicinanze di un aeroporto (…) Popolazioni di uccelli con abitudini acquatiche sono concentrate lungo zone acquose e laghetti che possono essere regolarmente usate come rifugi notturni da decine di migliaia di gabbiani ed altre specie. Per i suddetti motivi la realizzazione di queste zone umide a distanze inferiori a 13 km dagli aeroporti dovrebbe essere valutata da esperti caso per caso”.

Ho misurato con google earth la distanza tra la pista dell’aeroporto R. Sanzio e la zona in località Vallata del Molino dove si vorrebbe realizzare l’appostamento fisso da caccia per uccelli acquaticiha dichiarato Loris Calcina,ed ho verificato che li separano poco più di 1250 metri. Se ho ben interpretato il Regolamento dell’ENAC, 1250 metri mi sembrano pochi per escludere il rischio di un impatto tra un aeromobile e i volatili attratti dal laghetto artificiale dell’appostamento (Wildlife strike)”. Continua a leggere…

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