Consiglio Comunale del 15/4: IRRISIONE, MINACCE E ARROGANZA DEI CONSIGLIERI PdL NEI CONFRONTI DELLA ESPOSIZIONE DEI RISCHI DEL RIGASSIFICATORE API DA PARTE DI CiC!
Sul rigassificatore CiC fa perdere le staffe al PdL che non trova di meglio che provocare il capogruppo Loris Calcina e minacciare i cittadini presenti in Consiglio comunale.
Il primo a perdere le staffe ed usare battute provocatorie è stato il Consigliere Piero Pastecchia molto più a suo agio in questo ruolo piuttosto che in quello di Presidente della Commissione Ambiente. Oltre ad aver evitato di convocare la Commissione già da Novembre 2009 - quando è stato presentato il nuovo tracciato del gasdotto del rigassificatore di API Nòva Energia - si è innervosito quando Loris Calcina ha fatto notare al Presidente del Consiglio che nessun consigliere del PdL stava intervenendo sul fatto specifico della delibera da votare: lo scandaloso percorso a terra del gasdotto! E questo induceva a pensare che i consiglieri del PdL non fossero sufficientemente informati su quello che stavano per votare!
Apriti cielo! La energica provocazione del Pastecchia ha avuto come argomento la lettera che CiC ha inviato ai Vigili del Fuoco circa l’inadeguatezza del Sindaco Brandoni di tutelare la sicurezza dei lavoratori API e dei cittadini nei confronti della Società petrolifera a causa di un macroscopico CONFLITTO DI INTERESSI generato dal denaro incassato per l’assenso alle nuove centrali termoelettriche e parte vitale del Bilancio comunale (e dell’imbottitura delle poltrone!)
Il secondo a dare in escandescenze è stato il consigliere Carlo Nucci il quale ha raggiunto il culmine quando il consigliere Calcina ha argomentato sulla questione della utilità del rigassificatore solo per i profitti di API Nòva Energia, ripagati dall’aumento delle tariffe per i cittadini, ed ha illustrato i rischi incidentali dell’impianto citando un brano dell’ultimo libro di Piero Angela.
Nel sentire che la potenza esplosiva di una nave metaniera è 800 volte più grande della bomba di Hiroshima dai consiglieri della maggioranza si sono alzate irresponsabili risatine e motteggi vari.
Nucci, di fronte alla reazione di una parte del pubblico all’indifferenza mostrata dal PdL alle questioni legate al rischio per la popolazione, non ha trovato nulla di meglio che alzarsi dal banco dei consiglieri e recarsi tra i cittadini per fronteggiarli ed intimare il silenzio!
Scenette da bulletti che però, trattandosi di Consiglieri comunali, diventano tentativi di sopraffazione, esibizione di arroganza al fine di intimidire.
Con CiC, hanno trovato pan per focaccia!
Lo Staff della Lista Civile
Qualità mensa scolastica: accolti 2 emendamenti di CiC in Commissione Consiliare
Nel corso della Commissione Consiliare III di questo pomeriggio (ore 16) sono stati accolti due emendamenti proposti da Cittadini in Comune al Regolamento della Commissione di qualità per la refezione scolastica che sarà portato in Consiglio il 30 marzo prossimo.
Il primo emendamento ha cambiato il ruolo del Responsabile di servizio della Ditta appaltatrice retrocedendolo da componente con diritto di voto della Commissione qualità a partecipante senza diritto di voto. A parere di CiC si è evitato che al controllato fossero attribuiti compiti da controllore!
Il secondo emendamento ha riguardato le modalità dei sopralluoghi dei genitori incaricati dalla Commissione Qualità. In sostanza è stato chiarito che l’assaggio del pasto del giorno deve avvenire al momento dello scodellamento per gli studenti in modo da poter verificare adeguatamente temperartura e caratteristiche organolettiche.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CiC - Falconara Marittima)
SICUREZZA RAFFINERIA API: CITTADINI in COMUNE SCAVALCA SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA M. E SCRIVE AL COMITATO TECNICO REGIONALE PREVENZIONE INCENDI!
PERICOLOSO MODIFICARE iL FUNZIONAMENTO DEL REPARTO PREVENZIONE E ANTINCENDIO API!
In seguito ai provvedimenti di ristrutturazione individuati dalla Dirigenza della raffineria API di Falconara Marittima, il Reparto di Prevenzione e Antincendio rischia di venire ridimensionato nella efficacia del suo compito.
La sostanza della risposta alla interrogazione di Cittadini in Comune che il Sindaco di Falconara ha illustrato nel Consiglio comunale del 28/1/2010, citando la cronistoria fornita dalla Dirigenza di API raffineria, è la seguente:
- È intenzione della Dirigenza API che 2 dei 4 operatori del Reparto di Prevenzione e Antincendio ricoprano anche un ruolo nell’ambito dell’esercizio di impianti ambientali già esistenti.
La Lista Civile CiC ha fatto presente al Sindaco ed al Consiglio comunale di Falconara M.ma che questa intenzione della Dirigenza API - che dovrà essere vagliata dal Comitato Tecnico Regionale Prevenzioni Incendi (CTR Marche) il prossimo 15 Febbraio - stravolge la prescrizione impartita tassativamente proprio dal CTR Marche il 17/5/2000 la quale stabilì che “la squadra antincendio di raffineria debba essere costituita da almeno 4 persone in turno continuativo esclusivamente ad essa destinata“.
E’ del tutto evidente che se 2 dei 4 operatori del Reparto di Prevenzione e Antincendio vengono destinati ad altre mansioni essi non saranno più esclusivamente ad esso destinati, con la conseguenza che si dimezzerebbe l’efficacia dell’azione di prevenzione di eventi o situazioni incidentali!
Un’azienda a rischio di incidente rilevante non può permettersi simili rischi, per i lavoratori e per i cittadini!
Abbiamo chiesto al Sindaco che, tramite il suo Componente, il 15 Febbraio prossimo manifestasse al CTR Marche questa preoccupazione, comunicataci anche dalle maestranze dell’API.
Nulla! Anzi il Sindaco di Falconara ha tenuto a ribadirci che le misure di sicurezza in raffineria API sono sovrabbondanti se paragonate a quelle esistenti nelle altre raffinerie di petrolio in Italia.
Pertanto Cittadini in Comune, cosciente dei rischi che possono derivare ai lavoratori e alla cittadinanza dal ridimensionamento qualitativo del Reparto di Prevenzione e Antincendio della raffineria API, ha preso carta e penna e ha scritto direttamente al CTR Marche esponendo le motivazioni della forte preoccupazione.
Lettera CiC a CTR vert.API
Infine, sottolineiamo l’oggettivo conflitto di interessi di Sindaco e Amministrazione comunale di Falconara ogni volta che emergano problematiche connesse con API raffineria! In questo caso un Consigliere comunale si è dovuto sostituire all’inerzia del Sindaco per sottolineare al CTR Marche problematiche di sicurezza direttamente connesse alla raffineria API!
Un conflitto di interessi ingenerato dalla Convenzione stipulata tra API e Comune per effetto della quale ricevere denaro e doverne ricevere “annebbia i riflessi” di Sindaco e Giunta nelle decisioni a tutela della sicurezza e della salute!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune - Falconara M.ma)
Per approfondire:
- Risposta Sindaco API a CiC - Pag.1 | Pag.2
- CTR API vvff prevenzione 17.5.2000 - pag.1 | pag.2 | pag.4 | pag.5 |
Foto-manifesto sgombero: il Sindaco di Falconara risponde a CiC … “CHIEDETE UNA INDAGINE ALLA POLIZIA POSTALE”!
Rispondendo alla interrogazione di Cittadini in Comune riguardo al vergognoso manifesto con le immagini dello sgombero del 24/11/09 del prefabbricato della famiglia Caimmi, il Sindaco Brandoni si è esibito nello “spettacolo di arte varia dello scaricabarile”: meschino e insostenibile per le argomentazioni, indecoroso per il Sindaco di una città, offensivo per l’intelligenza e l’impegno civile dei falconaresi.
Dapprima, con un presunto colpo di teatro, ha dichiarato e scritto che l’iniziativa del manifesto è frutto di una decisione del Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà di Falconara M.ma il quale è l’organo competente a rispondere alla interrogazione di CiC!
Poi, ha verbalmente aggiunto alcuni sconcertanti elementi per testimoniare la estraneità sua e dell’Amministrazione al manifesto:
- 1) Il simbolo del PdL con scritto Brandoni Sindaco applicato nel manifesto è quello che abbiamo a Falconara … Come se il PdL di Falconara non ne avesse uno senza il nome del Sindaco Brandoni … E questo che cos’è?
E ancora:
- 2) Nessuno dell’Amministrazione ha fatto foto durante lo sgombero! Le foto sono state fatte dalla Polizia Municipale che a sua volta le ha rigirate - via mail - all’Ufficio Stampa del Comune!
E qui il Sindaco ha raggiunto il top: ha invitato CiC a rivolgersi alla Polizia Postale per capire se le foto scattate dalla Polizia Municipale ed inviate all’Ufficio Stampa avessero preso un’altra direzione!
Ovviamente il Sindaco Brandoni non ha gettato la responsabilità su Polizia Municipale e Ufficio Stampa, bensì ha provato a fare il furbo cercando di trascinare CiC in un atto di accusa nei loro confronti.
Ma a CiC non passa neanche per l’anticamera del cervello che possano essere coinvolti Polizia Municipale o Ufficio Stampa nell’affaire foto dello sgombero/manifesto!
Le foto, molto probabilmente, sono state scattate da qualcuno degli iscritti al PdL lì presenti e fatti avvicinare all’area della operazione di sgombero … E’ sufficiente osservare il punto della ripresa fotografica per capire quanto sia stato vicino e/o dentro l’area dello sgombero il fotografo di scena!
Quello che però è chiarissimo è che quel simbolo “Popolo della Libertà - Brandoni Sindaco” nel manifesto dello sgombero è la firma del mandante politico di tutta l’operazione.
Lo stesso Sindaco che ha dichiarato alla stampa che quel manifesto è stata “una decisione del Direttivo di cui faccio parte”, ne ha rivendicato la condivisione nelle modalità e finalità!
Cittadini in Comune ritiene il manifesto spregevole poiché l’ostentazione delle immagini della distruzione del prefabbricato ha occultato ai falconaresi la vita, le difficoltà e le speranze di una famiglia falconarese, ne ha distrutto la dignità.
Quelle immagini di distruzione, issate e montate tra altre immagini pubblicitarie di prodotti di consumo, hanno cercato di spacciare come normale l’uso della soluzione di forza nelle situazioni di difficoltà sociale.
Provvedimenti di ordine pubblico piuttosto che welfare e servizi sociali!
Infine, la genesi del manifesto dello sgombero allarma poiché è evidente che il Sindaco di Falconara Marittima, pericolosamente, fa finta di non capire la distinzione tra i compiti del Sindaco di una intera comunità - famiglia sgomberata compresa - ed i compiti di dirigente di un partito di una parte della comunità falconarese.
- L’interrogazione di Cic
- Sindaco - risposta interrogazione manifesto sgombero
- Intervento CiC in Consiglio Comunale
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC - Falconara Marittima)
CASELLO AUTOSTRADALE GABELLA/POJOLE: CITTADINI in COMUNE SMASCHERA LE BUFALE DI PdL e PD!
Non è vero che il progetto del casello autostradale di Pojole/Gabella ha trovato il consenso unanime
del Consiglio comunale di Falconara M.ma. PdL e Pd, retrivi paladini di asfalto e cemento, cercano di ignorare ed occultare l’opposizione al progetto della Lista Civile Cittadini in Comune.
Nell’ultimo Consiglio comunale CiC ha subito un veemente attacco del PdL ed un silenzio assordante del PD sulle seguenti, inequivocabili argomentazioni sostenute contro il progetto:
- non esiste un fronte unito pro-casello dato che il Comune di Monte San Vito, con la Deliberazione 107 del 30/10/2009, ha anteposto “prioritariamente il potenziamento della viabilità esistente prima ed in luogo della realizzazione di ulteriori nuove opere infrastrutturali che andrebbero certamente ad impattare negativamente in un territorio già particolarmente fragile e compromesso“. Implicitamente, ha messo in discussione l’utilità del casello Pojole/Gabella.
- La stessa Deliberazione del Comune di Monte San Vito ha chiesto “preventivi e adeguati studi dei flussi di traffico” prima di qualsiasi scelta … Studi non ancora conclusi e ridotti a semplici appendici di una decisione già presa dalla Mozione approvata da PdL e PD di Falconara Marittima!
- La mozione pro-casello di PdL e PD riconosce la “concentrazione di carichi di traffico veicolare nella viabilità provinciale” che il casello autostradale determinerà. Il loro intento è ovviare all’aumento del traffico spendendo altro denaro pubblico per realizzare altre strade: 10Milioni di Euro il casello più altri 10Milioni circa le strade di collegamento!
- Il Piano di Risanamento dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale detta “la riduzione delle emissioni diffuse da traffico veicolare pesante e leggero” e la “Razionalizzazione e potenziamento del reticolo della viabilità del collegamento minore“. L’esatto contrario di ciò che determinerà la realizzazione del casello autostradale Gabella/Pojole!
Ma in Consiglio comunale, i consiglieri del PdL si sono scalmanati (muti quelli del PD!) allorquando Cittadini in Comune ha smascherato (con i documenti che pubblichiamo) la bufala che PdL e PD stanno tentando di “vendere” ad ulteriore giustificazione del progetto del casello da loro sostenuto, e cioè: “inoltre la prossimità geografica del sito industriale di API Raffineria andrebbe certamente ad aggiungere un carico di traffico pesante a quello veicolare“!
In realtà con la Valutazione di Impatto Ambientale positiva del 15/4/1994 riguardo alla centrale termoelettrica IGCC dell’API, il Ministero dell’Ambiente mise nero su bianco che - in virtù dell’uso dell’olio combustibile nell’IGCC - “un ulteriore contributo alla riduzione delle emissioni da gas di scarico dovrebbe derivare anche dal nuovo assetto produttivo della raffineria per la diminuzione del numero di autocisterne adibite al trasporto dell’olio combustibile (circa 25 trasporti giornalieri in meno)“!
Aspetto ribadito dalla stessa API raffineria nel suo Rapporto Ambientale 1998: “eliminazione dal mercato di 600.000 tonn/anno di oli combustibili e riduzione drastica del traffico pesante di automezzi e navi collegato“.
Quei circa 6 - 7.000 autotreni in meno in uscita ogni anno dalla raffineria API non sono mai stati messi in dubbio da alcuno!
Se oggi PdL e PD hanno prove che ciò non sia avvenuto lo dimostrino ed accusino Ministero dell’Ambiente e API raffineria.
Altrimenti stanno facendo i furbi!
Rapporto Amb API 1998 traffico 1
Rapporto Amb API 1998 traffico 8
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC)













