Sindaco e Giunta Signorini (dopo l’ex Brandoni) CONTINUANO AD IGNORARE l’impegno deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale del 29 maggio 2017 a predisporre uno specifico provvedimento per vietare a Falconara i Circhi che fanno esibire gli animali. Tra qualche giorno, a Falconara, un Circo autorizzato all’attendamento dall’Amministrazione comunale, inizierà gli spettacoli anche con numeri eseguiti dagli animali. Il Consigliere Calcina: “Come mai il Sindaco fa un’ordinanza per vietare i botti di capodanno a tutela anche degli animali domestici e, a distanza di oltre un anno e mezzo, non ottempera ad una Deliberazione del Consiglio comunale a tutela degli animali in cattività nei Circhi? Ancora una volta il Consiglio comunale e lo Statuto comunale sono stati avviliti”.

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Come mai il Sindaco fa un’ordinanza per vietare i botti di capodanno a tutela anche degli animali domestici e, a distanza di oltre un anno e mezzo, non ottempera ad una Deliberazione del Consiglio comunale a tutela degli animali in cattività nei Circhi, vietando l’attendamento circense sul suolo comunale?si chiede il Consigliere Loris Calcina.

2019-circhi-def.JPGIl 29 maggio 2017 - pur all’opposizione dell’Amministrazione Brandoni - la nostra Consigliera Lara Polita votò favorevolmente la mozione proposta da un Consigliere comunale sostenitore dell’allora Sindaco che lo impegnava - insieme alla Giunta - a predisporre uno specifico provvedimento per fare in modo che in caso di richieste di attendamento da parte di circhi possano essere vietate quelle con gli animali”.( leggi la Delibera del CC ) Continua a leggere…

ISPEZIONE STRAODINARIA ALLA RAFFINERIA API: il TEMPOREGGIAMENTO e il conseguente RIFIUTO del Dirigente del Ministero dell’Ambiente (Dr. Antonio Ziantoni) è offensivo nei confronti dei cittadini falconaresi, della Regione Marche e del Comune di Falconara! Sanno Regione e Comune che per altre raffinerie il Ministero dell’Ambiente ha deciso l’ispezione straordinaria sulla base di notizie di stampa su presunte violazioni delle prescrizioni dell’AIA? Sanno che per altre raffinerie il management è stato avvertito solo ad ispezione già decisa? Sanno che dalla decisione ministeriale l’ispezione straordinaria è stata eseguita nel giro di dieci giorni? Il Sindaco di Falconara e la Regione Marche intendono reagire nei confronti del Ministero dell’Ambiente? Il Consigliere Calcina ha chiesto che la questione sia valutata in sede di Commissione consiliare Ambiente. “Ritengo che il Consiglio comunale e il Sindaco debbano attivarsi direttamente con il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa!”

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3 mesi fa (2 ottobre 2018) il Comune di Falconara e la Regione Marche hanno inviato una richiesta di VISITA ISPETTIVA STRAORDINARIA PER GLI IMPIANTI DELLA RAFFINERIA API al Dirigente della Divisione III (Rischio rilevante e autorizzazione integrata ambientale) del Ministero dell’Ambiente - Dott. Antonio Ziantoni - e per conoscenza all’ISPRA. La richiesta era motivata e documentata con una Relazione tecnica (redatta dalla Regione e condivisa con il Comune) sulle “segnalazioni di fenomeni odorigeni relativi all’area limitrofa la raffineria API nel periodo dal 27 giugno al 4 settembre 2018 “. ( leggi quì )

La risposta del Dirigente Ziantoni ( leggila quì ) - 24 ottobre 2018 - è stata un TEMPOREGGIAMENTO (preludio al RIFIUTO) sintetizzabile in 3 punti: Continua a leggere…

Il 9 ottobre scorso il committente RFI e la ditta Ricciardello (esecutrice) hanno iniziato le demolizioni per il bypass ferroviario nel cantiere della ex caserma Saracini di Falconara M. senza l’esposizione della cartellonistica richiesta dal Regolamento Edilizio e dalla Legge antimafia 55/1990. Dopo 2 ore dalla segnalazione del Consigliere Calcina, è intervenuta la Polizia Municipale la quale ha trovato esposti 2 fogli A3 e 1 foglio A4 al posto della segnaletica regolamentare. Per il COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI FALCONARA M. è risultato TUTTO IN REGOLA! Ci risulta OSCURO il criterio con il quale il COMANDANTE DELLA PM valuta il rispetto delle norme. Che cosa accadrebbe a un qualsiasi cittadino falconarese, committente dei lavori di demolizione e ristrutturazione della propria casa (e alla ditta esecutrice) se la cartellonistica di cantiere non fosse esposta? Ecco la “fotostoria” di quanto accaduto il 9 e il 10 ottobre 2018 (oggetto di interrogazione al Consiglio comunale del 19 dicembre scorso)

Per inquadrare tutta la vicenda si deve tenere conto della seguente esigenza fondamentale: lo scopo della pubblicità dei cantieri a mezzo cartellonistica di dimensioni standard, è di far conoscere ai cittadini che cosa si sta costruendo, con quali e quanti soldi, a chi sono affidati gli appalti e i subappalti, ecc. E’ una fonte importantissima di informazioni per il pubblico che ne ha diritto per poter capire - e quindi poi criticare, confrontare, approvare o meno - cosa sta capitando sul territorio in cui vive. Nascondere questi dati o, nel nostro caso della ex caserma Saracini, esporli in una zona di “non facile consultazione” determinando, di fatto, difficoltà di conoscenza, equivale a violare platealmente i diritti della popolazione di conoscere e criticare in base a quanto dettato rispettivamente:

1)      dalla Legge n. 55 del 19/03/1990 (art. 18 commi 6 e 12) recante “Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale” (necessaria per prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti);

2)      dal Regolamento Edilizio del Comune di Falconara M. (art. 40) il quale prescrive che “in tutti i cantieri di lavoro deve essere affissa in vista al pubblico una tabella chiaramente leggibilecon tutti i dati necessari. Continua a leggere…

I Consiglieri che sostengono il Sindaco Signorini sono tutti civicamente coscienti della responsabilità che hanno dichiarato di voler assumere di fronte alla cittadinanza di Falconara? Ieri la protesta compatta delle minoranze (PD – Lega – M5S – CiC/FBC/SAF) che sono uscite dall’aula ha dimostrato per l’ennesima volta che i Consiglieri che sostengono il Sindaco non sono in grado di garantire il numero legale ed i lavori del Consiglio comunale. Da mesi alcuni Consiglieri di maggioranza si comportano come se l’incarico assunto sia un peso, irrispettosi verso la cittadinanza e l’Istituzione!

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Per due volte il Consigliere Luchetti aveva già dato voce al fatto che fosse la presenza e i voti garantiti dalle opposizioni a consentire di svolgere i regolari lavori del Consiglio comunale rispetto ad alcuni Consiglieri della maggioranza del Sindaco che a un certo punto del Consiglio comunale se ne andavano o non risultavano più presenti.

Ad esempio nel Consiglio del 29 ottobre scorso mentre i Consiglieri di minoranza garantirono lo svolgimento dei lavori fino all’ultimo minuto utile, 4 di quelli del Sindaco lasciarono l’assemblea. Responsabilmente fu la presenza (ed il voto favorevole) della minoranza che permise di approvare la Proposta di variazione dell’offerta formativa degli Istituti comprensivi Galileo Ferraris e R. Sanzio per l’attivazione di una sezione ad indirizzo musicale presso la Scuola secondaria di 1° grado G. Ferraris e l’avvio presso la Scuola dell’infanzia l’Aquilone” di una sezione ad indirizzo montessoriano per l’a.s. 2019/2020“. Continua a leggere…

CiC/FBC/SAF alle Commissioni Urbanistica e Cultura: cancelliamo il nome di Arturo Donaggio dalla toponomastica della città. Scrisse e firmò il Manifesto della razza che nel 1938 fu la base della Legge razziale fascista a causa della quale ottomila cittadini italiani (anche falconaresi) furono deportati senza ritorno nei lager nazisti. Il Consigliere Calcina: “Dato che ci troviamo nell’80° anniversario delle leggi razziali, auspico che la procedura del cambio dell’intitolazione venga completata entro il 2018 in modo che l’inaugurazione della nuova via possa avvenire in concomitanza con la prossima giornata della memoria, il 27 gennaio 2019”

doppio-simbolo.JPG Le liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e SiAMO Falconara Sinistra in comune, hanno d40facb4-927f-11e8-aea1-f82c72af6d97_manifesto-della-razza-giornale-ditalia-k0y-u11101972381687ljh-1024x576lastampait.jpgfatto istanza di riunione ai Presidenti delle Commissioni consiliari Urbanistica e Cultura del Comune di Falconara al fine di discutere la proposta di cancellare dalla toponomastica della città il nome di ARTURO DONAGGIO e intitolare la via a cittadini o figure istituzionali che hanno sofferto le abominevoli leggi razziali del 1938.

Infatti, il medico neuropsichiatra falconarese ARTURO DONAGGIO concorse, insieme ad altri nove scienziati di varie discipline, alla redazione e alla firma del nefando MANIFESTO DELLA RAZZA (pubblicato il 14 luglio 1938 su “Il Giornale d’Italia“, il 5 agosto 1938 sulla rivista “La difesa della razza“) in cui si sostenevano la concezione ‘biologica’ del razzismo, l’esistenza di una pura razza italiana e la corriere_testata_1938.jpgnon assimilabilità degli ebrei e di altre minoranze che, secondo i firmatari, costituivano razze ‘non europee’.

Quell’abominevole Manifesto fu la base della Legge razziale 1020/1938 e relativi decreti esecutivi promulgati dal governo fascista di Benito Mussolini e controfirmati dal re Vittorio Emanuele III. Continua a leggere…

Ecco le proposte di CiC/FBC/SAF nella Commissione Ambiente del 13 novembre scorso. Il Consigliere Calcina: “Per prendere provvedimenti efficaci, il Sindaco deve affrontare le situazioni delle esalazioni acute come quelle di lunedì dal punto di vista sanitario. Il Sindaco stesso deve poter convocare una SORVEGLIANZA SANITARIA DINAMICA in collaborazione con l’ASUR di via Rosselli in cui il Medico di guardia, per l’occasione, sia affiancato da figure specializzate (Otorino, Psicologo, ecc.). La SORVEGLIANZA SANITARIA DINAMICA dovrà ricevere i cittadini che accusano malesseri fisici e psicologici, verificarne lo stato, certificarlo ed informare il Sindaco sui soli dati diagnostici riscontrati. A quel punto, qualsiasi Ordinanza o intervento a tutela della salute del Sindaco sarà inattaccabile!”

doppio-simbolo.JPG Da quanto è emerso in Commissione consiliare IV^ (Ambiente) del 13 novembre e dal comunicato stampa del Sindaco, emergono alcuni passaggi operativi che vanno ripensati o, addirittura, cambiati a partire dai criteri in base a cui muoversi.

Come CiC/FBC/SAF abbiamo suggerito e fatto mettere a verbale della Commissione:

sorveglianza-sanitaria.jpg1)      Potrebbe essere rischioso ed inconcludente per il Sindaco usare i dati in tempo reale MA NON VALIDATI delle centraline fisse per qualsiasi provvedimento voglia disporre (Ordinanze precauzionali a tutela della salute pubblica o per bloccare parzialmente o completamente la produzione di un’attività). Al contrario, è necessario cominciare ad AFFRONTARE DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO una situazione come quella dell’altra sera (ma anche del 12 aprile scorso o dell’incendio alla Casali del 2015). Come? Il Sindaco si deve fare promotore di una Convenzione con l’ASUR e la Regione Marche affinché nella sede di Falconara M. (in via Rosselli) il Sindaco stesso possa convocare nell’immediatezza di eventi come quello di lunedì 12 novembre (anche al di fuori del Piano di Emergenza Esterna che riguarda incidenti causati dalla raffineria API) una SORVEGLIANZA SANITARIA DINAMICA. Continua a leggere…

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