Esalazioni dal serbatoio 61 dell’API: NON FACCIAMOCI CONFONDERE! Dichiarazione del candidato a Sindaco, LORIS CALCINA

2018-nuovo.jpgsiamo-falconara.jpg

Su Sindaco e Giunta

Come mai con l’incendio alla ditta Casali del 17 luglio 2015 e l’emergenza BENZENE di un solo giorno il Sindaco ha informato e dato consigli alla popolazione attraverso la rete degli altoparlanti fissi e mobili mentre per questa emergenza di 6 giorni non ha ritenuto di informare e consigliare? Eppure i dati sono impietosi: nel solo e unico 17 luglio 2015 ci fu una media/giorno di BENZENE di 8,3 µg/mc mentre ora abbiamo avuto medie/giorno di BENZENE di 19,4 µg/mc (14 aprile) di 11 µg/mc (15 aprile) di 37,5 µg/mc (16 aprile) e di 14 µg/mc (17 aprile)? Rimango convinto e ribadisco che con queste concentrazioni di BENZENE precauzionalmente le scuole dovevano essere chiuse e sospese le attività sportive all’aperto. Non sarebbe stato allarmismo, MA PREVENZIONE PER LA SALUTE DEI CITTADINI! Continua a leggere…

TENTATO OCCULTAMENTO! Il Sindaco Brandoni, l’Assessore all’Ambiente Astolfi e la Presidente della Commissione Ambiente Barchiesi non informano il Consiglio e la città che il 20 aprile ci sarà la Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla raffineria API. La notizia è stata appresa casualmente soltanto perché l’ARPAM ne ha parlato in Prefettura venerdì 13 aprile durante l’incontro con i cittadini di Mal’Aria e Ondaverde!

senza-ric-sindaco.jpgA seguito dell’incontro avvenuto in Prefettura venerdì 13/4 la delegazione dei volontari Ondaverde e comitato Malaria ha reso pubblico di aver appreso in corso di riunione, fonte Arpam, che venerdì 20/4 è in programma una importante conferenza dei servizi, relativa al procedimento di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale di API raffineria.

A questo appuntamento dovrà essere presente anche il Comune di Falconara. Rendo noto che, appresa la notizia, come Consigliera comunale ho formalizzato immediatamente richiesta di convocazione della commissione ambiente, perché fino a quel momento né la Presidente Valentina Barchiesi, né l’Assessore Matteo Astolfi e né tanto meno il Sindaco Brandoni, avevano provveduto ad alcuna comunicazione in merito, lasciandone all’oscuro l’intero consiglio comunale.

Stigmatizzo in maniera grave questo comportamento. Se l’intenzione iniziale del Sindaco era quella di presiedere a questa importante riunione senza un documento condiviso faccio presente che in commissione ambiente mi spenderò affinché si materializzi un documento che vincoli invece il Sindaco. Occorre portare all’attenzione dei Ministeri del’Ambiente e della Salute una serie di richieste e proposte. Contenuti che esporrò mercoledì 18/04 alle ore 17,45 (sala del Consiglio Comunale), momento in cui è ora convocata la commissione ambiente. Continua a leggere…

Emergenza ambientale e sanitaria da incidente industriale a Falconara: UN VERO SINDACO COSA AVREBBE DOVUTO FARE!

2018-nuovo.jpgsiamo-falconara.jpg Un Sindaco che sia cosciente dei rischi industriali che gravano su Falconara vvf-dimfronte-a-api.jpgMarittima e che sia coscienzioso nei confronti dei cittadini e della loro salute, in una situazione come quella che si è verificata in questi ultimi giorni DEVE e HA IL POTERE di intervenire con tutt’altra organizzazione e atti rispetto a quelli mostrati fino ad oggi. Ferma restando la necessità di prevenire gli incidenti con una saggia politica di sicurezza industriale e con controlli stringenti che anche un’Amministrazione comunale DEVE pretendere, queste che seguono sono alcuni efficaci progetti operativi generali da DOVER ADOTTARE, fattibili e tutt’altro che elettoralistici.


A) Tutela immediata dei cittadini:

1] preso atto degli elevati livelli di inquinanti (nel caso odierno di Benzene ed Idrocarburi Non Metanici) riscontrati sul territorio comunale, il Sindaco DEVE emanare un’ordinanza di sospensione temporanea di ogni attività sportiva che si svolga all’aperto. Continua a leggere…

AMMORBATI DALLA RAFFINERIA API!

2018-nuovo.jpg siamo-falconara.jpgGiovedì 12 Aprile 2018, dalle ore 17:30 alle 19:00 circa, diverse zone del Comune di Falconara sono state nuovamente ammorbate da esalazioni industriali molto intense e pungenti. Per tutto il tardo pomeriggio in numerosi quartieri di Falconara l’aria era realmente irrespirabile, pregna di odore descritto in alcuni casi come di gas/GPL e idrocarburi.
I cittadini hanno sommerso di chiamate il numero verde del comune, 800.122.212, che è risultato a molti occupato.
La mancanza di informazione e di comunicazioni ufficiali ha aumentato il disagio nei cittadini.
L’Amministrazione comunale, certamente dopo le ore 20:10, decide di postare sul sito del Comune, un comunicato di API raffineria Spa sgangherato, impreciso, costellato di errori di datazione e farcito di frettolose sottovalutazioni del fenomeno. Alleghiamo la lettera di Api raffineria.

Ma cosa dirà domani il Sindaco Brandoni (o la vice Sindaco candidata Signorini), convocato in Prefettura, a seguito dell’iniziativa condotta dai volontari del comitato Mal’Aria e dell’associazione Ondaverde Onlus?
Le due associazioni si stanno battendo da tempo allo scopo di ottenere un tavolo tecnico che riunisca il Ministero della Salute e dell’Ambiente, la Regione Marche, l’ASUR, l’ARPAM e l’ARS.

L’Amministrazione Brandoni ha deluso ogni ragionevole aspettativa, rendendosi protagonista di azioni di facciata atte solo a mascherare una inconsistenza sfiancante su questa problematica di vitale importanza. Continua a leggere…

Dichiarazione di LORIS CALCINA a proposito del Castello di Rocca Priora: “La tutela del nostro territorio e delle risorse in esso presenti è una priorità”!

2018-nuovo.jpgsiamo-falconara.jpg Con una politica seria di difesa delle nostre ricchezze cercheremo di bloccare il decadimento del rocca-priora-foto.jpgterritorio e il depauperamento dei beni storici ed architettonici in esso presenti.
Un altro gioiello che la cittadinanza rischia di perdere è il castello di Rocca Priora della famiglia Baldoni, ora messo in vendita.
Noi siamo per una politica che integra sviluppo e territorio, innovazione e tradizione.
Il tutto perseguito con una grande dose di realismo e buon senso. L’Amministrazione comunale non è nelle condizioni di acquistare il castello della Rocca ma lo strumento a cui noi pensiamo, per mantenere fruibile ai cittadini questo patrimonio è un partenariato, un accordo pubblico-privato.
Infatti, se la città deciderà di darci fiducia, il nostro primo passo sarà quello di chiedere alla nuova proprietà di lasciare disponibile alla cittadinanza la fruizione di questo spazio storico. Di lì faremo passare i percorsi turistici che valorizzeranno i nostri beni architettonici e culturali, in integrazione con i Comuni limitrofi e le traiettorie turistiche marittime, collinari e ciclabili.
La decisione di vendere da parte della proprietà è stata conseguente all’approvazione del progetto bypass ferroviario da parte della Regione Marche (con la presenza in Giunta dell’allora assessore Luchetti) e da parte dell’Amministrazione Comunale Brandoni di cui Signorini era ed è Assessore.
Il progetto infatti, danneggiando i terreni agricoli dell’azienda Baldoni, ha reso inevitabile la vendita e l’abbandono del territorio.
Quando il Prof. Guido Baldoni, nel 2008, si candidò a Consigliere comunale per Cittadini in Comune lo fece perché eravamo contrari alla realizzazione del bypass ferroviario. All’epoca, il Prof. Baldoni ci disse: “Io sono un imprenditore agricolo. Se il bypass ferroviario sacrificherà l’azienda, io non avrò più ragione di esistere e rimanere qui”.
La storia di alienazioni e perdite deve essere bloccata, non possiamo permetterci un’altra disavventura del genere, o come quella della Squadra del Rialzo, svenduta miseramente all’API perché l’allora Giunta Recanatini, di cui era Assessore Marcelli Flori, ora candidato a Sindaco di Falconara a Sinistra, si oppose alla prelazione per l’acquisizione per appena 700.000 euro. Oggi invece, a fronte di costi milionari che, né l’Amministrazione possiede, né la Regione è in grado di stanziare, assistiamo alle boutade elettorali dell’ex assessore convinto sostenitore della necessità dell’acquisto da parte Pubblica.
In questo modo fanno morire un territorio, noi invece lo vogliamo difendere.

Loris Calcina - candidato a Sindaco per CiC/FBC e SiAmo Falconara

Primi punti programmatici delle liste civiche CiC/FBC e SiAmo Falconara condivisi a Castelferretti dal candidato a Sindaco Loris Calcina e dai candidati Consiglieri Barbara Chitarroni, Sergio Badialetti e Tiziano Romagnoli

2018-nuovo.jpg siamo-falconara.jpgL’accoglienza dei suggerimenti dei cittadini e la condivisione di alcune proposte programmatiche sono state il filo conduttore dell’incontro pubblico svoltosi a Castelferretti con il candidato a Sindaco Loris Calcina e i candidati Consiglieri Barbara Chitarroni, Sergio Badialetti e Tiziano Romagnoli, il 6 aprile scorso. Di seguito una sintesi di alcuni punti qualificanti maturati nel corso della serata.

PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA: 1) Cambieremo il Regolamento del Consiglio comunale attribuendo alle Commissioni consiliari permanenti il compito di riunirsi con i cittadini nei quartieri interessati da proposte private o pubbliche destinate a modificare la qualità territoriale e la vivibilità, con possibilità di intervento da parte dei cittadini stessi - 2) Ogni 8 mesi la Giunta comunale incontrerà i cittadini dei quartieri di Falconara per fare il punto sulla realizzazione di quanto programmato e recepire altri suggerimenti - 3) Bilancio partecipato - 4) Attivazione del DIFENSORE CIVICO, figura indipendente di GARANZIA PER IL CITTADINO - 5) Consiglio comunale in streaming

3-fossi-situazione-progetto.JPGSICUREZZA: 1) Vigili di quartiere - 2) Vigili Ambientali (invertire l’attuale organizzazione che comanda i Vigili a verificare la veridicità delle segnalazioni dei cittadini invece di inviarli a verificare l’origine ed i motivi delle esalazioni) - 3) segnalazioni dirette alla Polizia Municipale tramite sms e whatsapp - 4) rete di videosorveglianza - 5) numero emergenze ambientali gestito dal Comune - 6) FOSSI: il Comune deve forzare il blocco del progetto di messa in sicurezza causato da Regione Marche e Provincia di Ancona. Continua a leggere…

<< Pagina PrecedentePagina Successiva >>