Le opere di manutenzione degli accessi all’arenile non verranno eliminate dal Piano degli Investimenti 2019-2021! Il Consiglio comunale di ieri 30 settembre ha definitivamente approvato l’emendamento proposto dal Consigliere Calcina (CiC/FBC e SAF) in Commissione consiliare I^ (e da questa accolto il 26 settembre) stabilendo che i 7.791 € per gli urgenti interventi di messa in sicurezza del prospetto principale della Scuola media Ferraris devono essere soltanto decurtati dai 25.000 € previsti per le opere di manutenzione degli accessi all’arenile. La prima proposta dell’Amministrazione comunale prevedeva l’eliminazione delle opere di manutenzione degli accessi all’arenile e quindi anche della previsione dei 25.000 €. Il Consigliere Calcina ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente della Commissione I^ e i Consiglieri componenti per aver capito l’intenzione della mia proposta che è quella di mantenere comunque la previsione di intervenire con le opere necessarie per gli accessi alla spiaggia. In sede del prossimo Bilancio cercherò di far aumentare il livello di impegno di spesa previsto dato che di manutenzioni non ce ne sono mai abbastanza”.

doppio-simbolo.JPG Le opere di manutenzione degli accessi all’arenile non verranno eliminate dal Piano degli Investimenti 2019-2021!

Il Consiglio comunale di ieri 30 settembre ha definitivamente approvato l’emendamento proposto dal Consigliere Calcina (CiC/FBC e SAF) in Commissione consiliare I^ (e da questa accolto il 26 settembre) stabilendo che i 7.791 € per gli urgenti interventi di messa in sicurezza del prospetto principale della Scuola media Ferraris devono essere soltanto decurtati dai 25.000 € previsti per le opere di manutenzione degli accessi all’arenile.

E’ stata modificata la originaria proposta dell’Amministrazione comunale che prevedeva l’eliminazione delle opere di manutenzione degli accessi all’arenile e quindi anche della previsione dei 25.000 €. Continua a leggere…

Bonifiche SIN: oggi il Sindaco pone a CiC/FBC/SAF il quesito se condividiamo la battaglia per sbloccare gli interventi ma dimentica che proprio sul SIN abbiamo offerto e chiesto collaborazione già il 28 agosto 2018, in Commissione Ambiente alla sua presenza. INVANO! L’abbiamo offerta e chiesta anche in Commissione Speciale il 25 giugno scorso: INVANO! Dimostri il Sindaco che gradisce la nostra offerta! Piuttosto abbiamo un sospetto: forse il Sindaco preferisce tenerci il più lontano possibile dai tavoli che contano perché sa che puntiamo sempre il dito su aspetti scomodi della situazione? Ad esempio al tavolo con l’ARPAM e la Regione avremmo chiesto: dal 2016 la Dott.ssa Laura D’Aprile del Ministero dell’Ambiente/Settore bonifiche vi ha chiesto di fornire aggiornamenti in merito alle attività svolte per la verifica dello stato qualitativo delle acque prelevate da pozzi ad uso residenziale nel caso di aree interne alla perimetrazione del SIN. Come mai non avete ancora fornito quelle notizie? Pubblichiamo l’inventario che ci risulta degli interventi eseguiti, non eseguiti ed in itinere nelle aree pubbliche SIN.

doppio-simbolo.JPG È proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Ma nel caso del Sindaco Signorini c’è molta furbizia da politicante che andrebbe messa da parte per un argomento così delicato come il SIN di Falconara dove, non è mai superfluo rammentarlo, i cittadini si ammalano e muoiono in una percentuale maggiore rispetto ad altri territori … Non lo dice il Consigliere Calcina, lo scrive l’Istituto Superiore di Sanità nello Studio SENTIERI che il Sindaco farebbe bene a tenere sempre a portata di lettura!

Oggi, a noi di CiC/FBC/SAF, il Sindaco pone il quesito se condividiamo la battaglia dell’Amministrazione comunale per sbloccare interventi che interessano migliaia di ettari di terreno. Il punto è che il Sindaco Signorini e la sua Giunta, in continuità con la Giunta Brandoni, non ci permettono di collaborare! E non ci riferiamo soltanto ai summit esclusivi ed escludenti che convoca con l’Assessore all’Ambiente insieme ad ARPAM e Regione Marche, ma ai seguenti fatti:

1)      Giace ignorata la nostra richiesta - verbalizzata nella Commissione Ambiente del 28 agosto 2018 in cui il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente erano presenti ed intervennero attivamente - di informare i Consiglieri sulle problematiche relative al SIN con la possibilità di partecipazione a Commissioni specifiche. E dire che c’era anche l’assenso del Presidente di maggioranza Fiorentini. Ecco lo stralcio del verbale!
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SIN di Falconara Marittima: ecco la prova della PROPAGANDA DEL SINDACO SIGNORINI! Il Consigliere Calcina: “Non è vero che gli Enti non hanno fatto nulla per le bonifiche. La denuncia del Sindaco è farsesca perché sa che ARPAM, Regione Marche e Provincia di Ancona hanno lavorato fino ad agosto 2018 per la bonifica dell’area dove dovrà essere realizzato il BYPASS FERROVIARIO! Il Sindaco era informato di tutto, tanto che ora l’Analisi di Rischio di RFI dovrà essere riportata nel Piano Regolatore di Falconara M.ma. Altro che area pubblica comunale di Villanova: per tutti è stato più importante il BYPASS FERROVIARIO” Pubblichiamo il link del Ministero dell’Ambiente dove poter leggere il Decreto a cui si riferisce il Consigliere Calcina.

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sin-corte-conti.JPGPerché il Sindaco di Falconara M.ma, la Regione Marche, l’ARPAM e la Provincia di Ancona oltre ad essersi destati da un lungo sonno sulla bonifica delle aree pubbliche del SIN di Falconara solo dopo che ne hanno parlato la stampa ed i TG nazionali, scelgono di continuare a disinformare?

Di sicuro, proprio a partire dalla sciatteria palesata nel comunicato dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima è possibile fare luce sulle INFORMAZIONI OMESSE.   Continua a leggere…

Bonifica delle aree pubbliche a Falconara M.: lo schiamazzo condito di omissioni del Sindaco Signorini è PROPAGANDA dalle gambe corte ed è servito solo per recuperare visibilità locale su un argomento che ha sempre trascurato e che ha visto finire sulle pagine de LA STAMPA per merito dei falconaresi che si ostina ad ignorare. Pubblichiamo il Verbale dell’ultima Conferenza dei Servizi sul Sito di Interesse Nazionale di Falconara (SIN) in cui si palesa la DISINFORMAZIONE e l’OCCULTAMENTO DI INFORMAZIONE da parte del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente. Per esempio: come risponderanno alle contestazioni dei Carabinieri del NOE per aver fatto utilizzare l’area pubblica di Villanova alle maestranze per deporvi una grande quantità e cumuli di rifiuti di vario genere contravvenendo alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di interdire l’area inquinata? Ancora: come spiega il Sindaco l’essersi tanto impegnata per la bonifica dalle scorie Enichem del campo di calcio di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve (al confine con Montemarciano) mentre non ha messo lo stesso impegno per la propria area nel quartiere Villanova? Come mai la GIUSTA sollecitudine nell’indagare le aree esterne al SIN di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve e dell’Azienda Agricola del Poggio non è stata usata anche per indagare le aree esterne all’area pubblica di Villanova dopo che l’acqua di un pozzo privato distante 20 metri dal confine del SIN è stata trovata contaminata da MANGANESE, lo stesso metallo pesante trovato nell’acqua di falda interna al SIN e all’area pubblica? Come mai il Comune di Falconara non ha mai alzato un dito contro i ritardi delle bonifiche nel “Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo” di Programma per la Bonifica di cui fa parte dal 2010?

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Il comunicato del Sindaco Stefania Signorini del 13 settembre scorso contro l’immobilismo degli Enti competenti per il mancato utilizzo dei fondi per le bonifiche che riguardano il SIN di Falconara Marittima è stato un tuono oppure si è trattato di un improvvisato schiamazzo condito di bugie? Il Consigliere comunale Loris Calcina lo analizza confrontandolo con il Verbale della Conferenza dei Servizi sul SIN di Falconara M.ma e valutando la tempistica di quel comunicato rispetto all’inchiesta sulle bonifiche dei SIN da parte del quotidiano LA STAMPA. (leggi l’articolo QUI’) Continua a leggere…

Raffineria aperta - Corporate Academy: i motivi del rifiuto all’invito del Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF. Calcina: “Ci sono almeno quattro motivi maturati negli ultimi 18 mesi che riguardano senza dubbio anche il Sindaco di Falconara Marittima, il Presidente della Regione Marche e il Direttore Generale dell’ARPA Marche. Purtroppo, loro che sono i CONTROLLORI e i TUTORI DELLA SALUTE DEI CITTADINI fanno spallucce a quei reiterati e sprezzanti comportamenti del CONTROLLATO - API raffineria - e si avvieranno ad un inutile tour esclusivo in raffineria e al tavolo del light lunch. La loro ignavia è la forza di API raffineria”

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lucisano.JPGAPI raffineria, per il tramite della Segreteria Generale del Comune di Falconara Marittima, ha rinnovato l’invito e sollecitato un riscontro da parte dei Consiglieri Comunali a partecipare all’evento Raffineria Aperta | Corporate Academy. Anche con messaggi personali.

Quelle che seguono sono le motivazioni del rifiuto del nostro Consigliere comunale inviate alla R.S.V.P. segreteria.eventi@gruppoapi.com
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Ma ENAC ed AERDORICA sono state informate del progetto del nuovo appostamento fisso da caccia per uccelli acquatici distante poco più di 1000 metri dalla pista dell’Aeroporto delle Marche a Falconara M.? Il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF – Loris Calcina – ha inviato una informativa e una richiesta di valutazione alla Direzione centrale dell’ENAC, all’AERDORICA, alla Direzione Aeroportuale Regioni Centro e alla Direzione Operazioni Centro di ENAC. “Lette le Linee guida dell’ENAC relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti, ritengo che questo appostamento fisso da caccia debba innanzitutto essere valutato dall’Ente poiché potrebbe esistere il rischio di un impatto tra un aeromobile e i volatili attratti dal laghetto artificiale” ha dichiarato il Consigliere Calcina.

doppio-simbolo.JPG Le zone umide come i laghetti costruiti per uso ricreazionale rappresentano una potente fonte attrattiva per tutti i generi di fauna selvatica potenzialmente pericolosa per la navigazione aerea”!

E’ quanto scritto nelle Linee guida dell’ENAC relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti che continua: “Non si dovrebbero realizzare bacini artificiali, laghetti e qualsiasi altro impianto (…) nelle vicinanze di un aeroporto (…) Popolazioni di uccelli con abitudini acquatiche sono concentrate lungo zone acquose e laghetti che possono essere regolarmente usate come rifugi notturni da decine di migliaia di gabbiani ed altre specie. Per i suddetti motivi la realizzazione di queste zone umide a distanze inferiori a 13 km dagli aeroporti dovrebbe essere valutata da esperti caso per caso”.

Ho misurato con google earth la distanza tra la pista dell’aeroporto R. Sanzio e la zona in località Vallata del Molino dove si vorrebbe realizzare l’appostamento fisso da caccia per uccelli acquaticiha dichiarato Loris Calcina,ed ho verificato che li separano poco più di 1250 metri. Se ho ben interpretato il Regolamento dell’ENAC, 1250 metri mi sembrano pochi per escludere il rischio di un impatto tra un aeromobile e i volatili attratti dal laghetto artificiale dell’appostamento (Wildlife strike)”. Continua a leggere…

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