La Variante urbanistica che riguarda via Friuli sta per approdare in Consiglio Comunale e l’Amministrazione Brandoni evita il confronto con i cittadini del quartiere.
La Variante urbanistica che riguarda via Friuli evidenzia l’inclinazione dell’Amministrazione Brandoni a praticare il confronto con i cittadini in funzione della sua convenienza elettorale.
Non è l’importanza della problematica a stimolare l’Amministrazione Brandoni a confrontarsi con la città, ma il calcolo se convenga o meno alla propria immagine elettorale (oltre che alla cassa comunale).
Per esempio i cittadini di Palombina/via Friuli e vie limitrofe non sono stati mai consultati sulla natura e le conseguenze della variante che l’Amministrazione si appresta ad adottare … Il primo segnale dell’inclinazione l’Amministrazione l’aveva dato alcuni mesi fa quando Sindaco e Assessori avevano aperto il loro gazebo postulatorio nel quartiere guardandosi bene dal comunicare le loro intenzioni riguardo a via Friuli.
Così i cittadini si sono dovuti organizzare in Comitato ed hanno iniziato a studiare e capire che fine avrebbe fatto la zona dove abitano.
Se prima la porta del confronto con i cittadini era tenuta chiusa dall’Amministrazione Comunale, con la nascita del Comitato quella porta è stata sprangata!
Sulla Variante urbanistica di via Friuli c’è la ferrea volontà di fare cassa ed è vietato crearsi intoppi o ripensamenti che potrebbero scaturire da un serio confronto con i cittadini … meglio evitarli!
Che esistano due pesi e due misure determinati da un calcolo di convenienza elettorale lo dimostra la vicenda del “rivoluzionamento” della viabilità a Castelferretti.
Lì, dopo che i cittadini avevano espresso all’Ondaverde ONLUS - in assemblea - la propria contrarietà all’urbanizzazione sotto la collina di Montedomini chiedendo alla ONLUS stessa di mantenere il ricorso al Tribunale Amministrativo, l’Amministrazione Comunale con grande furbizia ha invitato i cittadini in assemblea per annunciare un grande rivoluzionamento della viabilità.
Ma ciò che è stato spacciato come la grande capacità dell’Amministrazione Brandoni di rapportarsi ai cittadini non è stato altro che pantomima dato che il completamento del progetto di viabilità a Castelferretti è in pratica subordinato proprio alle compensazioni derivanti dall’urbanizzazione inutile e deteriore ai piedi della collina di Montedomini (vedi Delibera G.C. 231/2011).
Molti hanno capito il palese tentativo di rigirare su altri - fuori dall’Amministrazione Comunale - la responsabilità di una possibile incompiuta del progetto di viabilità per Castelferretti … Forse proprio sui cittadini che hanno protetto il quartiere da una nuova ondata di cemento su una zona tutelata paesisticamente.
Non c’è che dire, l’Amministrazione Brandoni è incline a rapportarsi ai cittadini con furbizia ed in funzione della propria convenienza elettorale!
A Falconara non servono né furbizia né convenienza elettorale!
Lista Civile Cittadini in Comune
Polveri sottili (PM10), Regione Marche e Comune di Falconara: Spacca e Brandoni a braccetto nel vietare l’uso dei caminetti … Provvedimenti tutti efficaci o qualcuno di facciata?
A Falconara nel 2011, il limite di legge previsto per le Polveri Sottili PM10, è stato superato per 60 giorni (le norme a protezione della salute stabiliscono un max di 35 giorni all’anno).
All’accumulo complessivo delle PM10 di Falconara contribuiscono in vario modo, il traffico veicolare, gli impianti industriali ed energetici, gli aerei, gli impianti di riscaldamento e le centinaia di petroliere. Ma tutti i responsabili di quei 60 giorni di superamento non saranno realmente obbligati a fare qualcosa per ridurre le PM10 complessive. Vediamo il perchè! Continua a leggere…
Ex CAM: l’idea di Cittadini in Comune del Polo del riciclo e recupero dei rifiuti era l’unica alternativa valida allo smantellamento del CAM
Interveniamo nuovamente sulla fusione dell’ex CAM in Marche Multiservizi/Hera per riaffermare la bontà dell’idea del POLO DEL RICICLO E RECUPERO che presentammo nel corso dell’assemblea del 6 dicembre 2010 al Circolo Leopardi di Falconara Marittima.
La possibilità di realizzare a Falconara un impianto di trattamento e selezione dei rifiuti secchi era seria, percorribile e confermata dal fatto che ultimamente in provincia di Ancona in diversi si sono candidati ad ospitare questa attività visti anche i contributi della Comunità Europea. presentazione proposta CiC
In fondo come Cittadini in Comune avevamo chiesto l’unica cosa seria e certa: un Piano Industriale condiviso e di prospettiva. La nostra proposta raccolse immediatamente il favore di una parte dei lavoratori e a quel punto sarebbe bastato “fermare le bocce” (il percorso di fusione del CAM in MMS/Hera) per ragionare seriamente sulle alternative che, a quella data, esistevano ancora.
Il PdL di Falconara M. pretende di cambiare lo Statuto Comunale non rispettando i criteri indicati dallo Statuto stesso! Cittadini in Comune non ne vuole essere complice e abbandona definitivamente la Commissione Consiliare preposta!
Lo Statuto Comunale è la Carta fondamentale che garantisce e regola l’esercizio dell’autonomia politica, organizzativa e amministrativa del Comune nell’ambito dei principi fissati dalla Legge.Ad esso normalmente si apportano solo delle manutenzioni, aggiustamenti per aggiornarlo alla legislazione che cambia. Una rivisitazione totale andrebbe fatta solamente nel caso in cui ci siano situazioni nuove eccezionali, e necessariamente dovrebbe essere preceduta da un iter di ascolto e dibattito con le categoria economiche, sindacali, l’associazionismo; insomma, almeno con la città ed i cittadini che partecipano alla sua vita grazie e per tramite dello Statuto.
A riguardo, l’attuale Statuto vigente, recita:
“capire come sono mutate le condizioni sociali, economiche e civili della comunità falconarese” (art. 4 comma 3 dello Statuto vigente);
“verificare l’attuazione ed applicazione del vigente Statuto e, solo dopo, proporre modificazioni ed integrazioni coordinandole con le Leggi sovraordinate” (art. 82 comma 6)
A Falconara invece si sta producendo un lavoro di riscrittura completa dello Statuto, a nostro avviso NON NECESSARIA e in modalità che non intendiamo accettare, dato che: Continua a leggere…
Crisi del commercio, degrado di Falconara e povertà: Cittadini in Comune invita alla coesione sociale e fa appello alla capacità critica di ognuno e all’uso di toni rispettosi nell’affrontarne con saggezza le ragioni.
la “lezione” dei castelfrettesi
Ieri sera al Circolo Quercetti l’amministrazione comunale ha presentato ai cittadini le sue idee sulla città.
E’ stato un confronto impari, nel senso che i cittadini non solo hanno dimostrato maturità ed interesse verso il loro paese affollando la sala ma hanno anche dominato il dibattito con una serie di interventi precisi, caratterizzati da competenza e buon senso.
Una qualità indiscutibilmente superiore, quella dei cittadini, di fronte alla quale le sparute idee dell’amministrazione e le figure stesse dei politici presenti sono apparse deboli e impacciate. Poche idee, quelle presentate dai politici dell’amministrazione, e vecchie. Continua a leggere…




