Questione API: o si spostano gli obiettivi (e gli accordi) energetici ed occupazionali sugli orizzonti del PEAR o non c’è futuro!

soleL’Accordo tra Regione Marche e Gruppo API siglato a Luglio 2011 è fallito perché la Regione Marche ha accettato la scommessa che il Gruppo API sapeva già essere perdente: mantenere la raffinazione del petrolio a Falconara anche contro le convenienze di mercato!

Intendiamoci, la Regione non è la vittima inconsapevole di questa situazione.

Se i Consiglieri Regionali, la Giunta e Presidente Spacca non avessero chiuso in un cassetto quanto, nel 2007, hanno chiesto di relazionare al Gruppo degli Esperti pagati 238.000 € dai marchigiani, avrebbero avuto a disposizione anche il quadro del Prof. Giovanni Marsili che tenendo ben presente la riduzione dei consumi dei prodotti petroliferi già in atto e gli scenari produttivi nazionali ed internazionali indicò le basi per un patto integrato: Continua a leggere…

La “guerra della Giunta Brandoni” alle PM10 è una guerra contro i ristoranti, pizzerie, panifici e proprietari di caminetti!

Per la Giunta Brandoni la “guerra” alle Polveri sottili (PM10) continua ad avere 3 terribili nemici:

  1. i caminetti;
  2. le attività di panificazione;
  3. i forni a legna di pizzerie, ristoranti.

Con l’Ordinanza 66 del 20 aprile scorso il Sindaco di Falconara ha modificato in peggio quella precedente (che se la prendeva sempre con caminetti e pizzerie) perché pur avendo spostato al 14 settembre 2012 l’obbligo di eseguire materialmente l’installazione di filtri sui forni oppure l’alimentazione a gas, metano o elettrica, l’Ordinanza ha imposto altri costi immediati agli esercizi commerciali come la realizzazione della <<presa fiscale a monte di tali sistemi ed una a valle per eventuali controlli>>.

Non sarebbe meno vessatorio che gli Enti di controllo certificassero ufficialmente i sistemi di abbattimento validi che ristoratori e panificatori possono installare? Continua a leggere…

PM10: a Falconara M.ma è fallito l’obiettivo della riduzione individuato dall’Accordo di programma sottoscritto tra Comune e Regione Marche. In meno di 3 mesi registrati 32 superamenti dei limiti di legge … Tanti quanti ne aveva ipotizzati l’Accordo per 7 mesi!

Sembra proprio che aver vietato l’uso dei caminetti alle famiglie e aver imposto costosi adeguamenti ai forni a legna delle pizzerie non abbia evitato il fallimento - per le PM10 - dell”Accordo di programma relativo ai “Provvedimenti contingenti per la riduzione della concentrazione degli inquinanti nell’aria ambiente” (DGRM n. 1610 del 21/11/2011) stipulato dalla Regione Marche anche con il Comune di Falconara Marittima (che lo ha recepito con DGC n° 240 del 20/12/2011 e applicato con Ordinanza del Sindaco n° 4 del 13/1/2012).

Non sappiamo dire se aver chiesto alle ciminiere delle industrie una riduzione di facciata delle emissioni sia stata una causa, ma i dati dell’unica centralina di rilevamento delle PM10 a Falconara M.ma - quella di tipo industriale nel quartiere Villanova - sono chiari: dal 14 gennaio al 31 marzo 2012 sono stati 32 i superamenti della media giornaliera ammessa dalla Legge (50 µg/mc)!

Peggio che nello stesso periodo del 2011 in cui i superamenti furono 21! Continua a leggere…

Bypass ferroviario API … Esiste l’alternativa migliore che Ministero, Regione, Comune di Falconara non hanno mai voluto considerare! E sarebbe costata meno del bypass che rischia anche di rimanere un’incompiuta! La Provincia fa finta di non capire e si adegua!

Abbiamo sempre definito il bypass ferroviario API il “subprogetto parassita” annidato all’interno dell’utile progetto per lo spostamento degli scali merci di Falconara M.ma all’Interporto di Jesi e per il collegamento diretto della linea ferroviaria Orte-Falconara con la linea Ancona –Bologna.

I decisori politici della Regione Marche, del Governo centrale (centrodestra – centrosinistra), il Comune di Falconara ed anche la Provincia di Ancona hanno tutti contribuito a non revisionare o sostituire il “subprogetto parassita” che, così progettato, sprecherà risorse economiche pubbliche e casserà definitivamente la prospettiva dell’arretramento della linea ferroviaria adriatica anelato da tutte le comunità rivierasche marchigiane!

Inoltre nella Delibera CIPE del 3/8/2011 che ha fatto gioire l’Assessore Viventi è scritto a chiare lettere che tutti i soldi non ci sono. Si prospetta una incompiuta all’italiana? Continua a leggere…

Frana per scivolamento rotazionale-traslativo!

Così il Catasto nazionale delle frane classifica la zona villa Quastuglia, a poche decine di metri sotto la nuova urbanizzazione che il Sindaco Assessore di Falconara vuole fortissimamente vuole!

Catasto nazionale frane - Falconara M.ma zona villa Quastuglia

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato di recente il Catasto nazionale delle frane relativamente anche all’area di Falconara Marittima. Il Catasto nazionale è lo strumento di analisi più aggiornato e credibile relativamente alle frane attive presenti nel territorio nazionale. Continua a leggere…

Polveri sottili (PM10), Regione Marche e Comune di Falconara: Spacca e Brandoni a braccetto nel vietare l’uso dei caminetti … Provvedimenti tutti efficaci o qualcuno di facciata?

caminetto A Falconara nel 2011, il limite di legge previsto per le Polveri Sottili PM10, è stato superato per 60 giorni (le norme a protezione della salute stabiliscono un max di 35 giorni all’anno).
All’accumulo complessivo delle PM10 di Falconara contribuiscono in vario modo, il traffico veicolare, gli impianti industriali ed energetici, gli aerei, gli impianti di riscaldamento e le centinaia di petroliere. Ma tutti i responsabili di quei 60 giorni di superamento non saranno realmente obbligati a fare qualcosa per ridurre le PM10 complessive. Vediamo il perchè!

L’Accordo di Programma per la riduzione degli inquinanti nell’aria ambiente anno 2011/12 (DGR Marche 1610/2011 Accordo) concordato, sottoscritto e attuato tra la Regione Marche ed anche il Comune di Falconara Marittima (DGC Falconara 240/2011 Accordo  e Ordinanza Sindaco 4/2012 e Ordinanza Sindaco 5/2012) è lo strumento attraverso il quale Regione e Comuni interverranno introducendo una serie di limitazioni ma, a nostro parere, in alcuni aspetti rischia di rimanere un provvedimento di facciata … non concreto! Perché?

Il provvedimento, ad esempio, vieta l’accensione dei caminetti a legna o pellet perché contribuiscono all’aumento delle PM10 presenti nell’aria, ma al contempo non stabilisce alcun intervento che riguardi gli aerei il cui traffico in questi ultimi anni è stato in continua espansione. Continua a leggere…

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