AGRICOLTURA LOCALE E ORTI URBANI, GRANDI RISORSE! Riccardo Borini traccia il profilo di una Amministrazione comunale che riconosca e valorizzi l’importanza produttiva ed ambientale degli operatori agricoli!

agricolturaOccorre far nascere un’Amministrazione comunale che riconosca l’importanza produttiva ed ambientale degli operatori agricoli; un’Amministrazione che dia priorità alla difesa del suolo agricolo contro  infrastrutture che generano costi indotti superiori ai presunti benefici. Prevediamo l’estensione degli orti urbani, anche quale opportunità di reddito per cittadini in difficoltà occupazionale e recupero di aree in disuso. Intendiamo creare le condizioni per la costituzione di un consorzio che attivi un mercato cittadino o di quartiere di prodotti ortofrutticoli a km zero, filiera corta e/o biologici. Inoltre riteniamo che arrestare il consumo del suolo significhi anche promuovere l’agricoltura sul territorio comunale, per sopperire alla costante domanda locale di prodotti e sugli esempi di aziende locali che hanno creato filiere indipendenti dalla grande distribuzione contribuendo alla tutela dell’ambiente.

L’agricoltura locale e il tema degli orti urbani solitamente non raccolgono troppe attenzioni nei programmi elettorali dei vari candidati a Sindaco, il progetto civico che mi sostiene ha invece dedicato opportunamente spazio agli spunti che ci siamo trovati a raccogliere e dibattere nei mesi scorsi, fino a prevedere un capitolo specifico inserito nel nostro programma elettorale. Trattiamo questi temi in maniera innovativa e propositiva, perché arrestare il consumo del suolo significa per noi anche promuovere l’agricoltura sul territorio comunale, per sopperire alla costante domanda di prodotti locale e sugli esempi di aziende locali che hanno creato filiere indipendenti dalla grande distribuzione contribuendo alla tutela dell’ambiente. Nell’era della globalizzazione, l’agricoltura e l’agroalimentare locale costituiscono un fattore d’identità fortissimo, perché ci permettono di riscoprire il piacere del buon cibo di stagione, e degli alimenti nostrani, tipici del nostro territorio. Occorre far nascere un’amministrazione che tenga in considerazione gli operatori agricoli, dando priorità alla difesa del suolo agricolo contro  infrastrutture che generano costi indotti superiori ai presunti benefici . Il nostro programma prevede l’istituzione di una Consulta comunale per l’agricoltura a disposizione dei rappresentanti delle associazioni degli agricoltori e degli imprenditori locali, con lo scopo di individuare le criticità da prevenire e le potenzialità del settore da incentivare a livello locale. Le valutazioni e le proposte della Consulta avranno carattere di punti all’Odg della Giunta e della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale. L’Amministrazione comunale faciliterà la creazione di un market della filiera corta locale mettendo a disposizione spazi o locali di proprietà non utilizzati, o sfitti oppure a rischio decadimento. Riteniamo inoltre un buon impulso favorire l’uso dei prodotti delle Aziende agricole locali nella mensa scolastica. Prevediamo inoltre l’estensione degli Orti Urbani, anche quale opportunità di reddito per cittadini in difficoltà occupazionale e recupero di aree in disuso, da individuare nei quartieri (area compresa tra Via Castellaraccia, Via delle Caserme fino a quartiere Stadio e altre). Con una riforma del Regolamento comunale è possibile prevedere l’introduzione di possibili e regolate forme di commercializzazione dei prodotti, promuovendo la costituzione di un consorzio che attivi un mercato cittadino o di quartiere di prodotti ortofrutticoli a km zero, filiera corta e/o biologici.

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API RAFFINERIA: Azienda, Regione Marche e il Sindaco di Falconara Marittima stanno prendendo in giro i lavoratori API e dell’indotto!

goccia petrolioLa proposta aziendale di riaprire la raffinazione (quali e quanti impianti?) solo dopo il licenziamento di altri 100 lavoratori è indecente perché i 5Milioni di Euro risparmiati sono fumo rispetto alla reale situazione di API raffineria il cui esercizio 2011 - stante all’ultima Relazione e Bilancio Consolidato 2011 di API Holding S.p.A - si era <<chiuso con una perdita di euro 35,2 milioni, verso una perdita di 20,6 milioni del 2010>>.

API raffineria è l’unica Società del Gruppo in questa situazione e 5Milioni risparmiati non servono né a recuperare significativamente le perdite né a ottimizzare e rendere più efficienti gli impianti. I petrolieri che vogliono continuare la raffinazione non parlano né di 5 né di 10Milioni di investimento!

Da fonti di stampa del settore a Marghera l’ENI sta investendo 100 Milioni di euro per riconvertire gli impianti di raffineria e dal 1° gennaio 2014 inizierà la produzione di biocarburanti, mentre a luglio 2015 entrerà in funzione anche il nuovo impianto per la produzione d’idrogeno. Continua a leggere…

Quelli del malgoverno falconarese! Orto botanico: per l’Assessore Astolfi la buca e il pilone issato tra gli alberi non ci sono mai stati! Ma le prove fotografiche del 25 Agosto e dell’11 Settembre lo inchiodano alle proprie responsabilità, tra le quali l’aver effettuato il sopralluogo ben 15 giorni dopo aver appreso la notizia della manomissione! CiC pubblica il dossier definitivo!

pilone issato 11/9/12 foto Paolinelli La risposta all’interrogazione di Cittadini in Comune sulla manomissione dell’orto botanico che l’Assessore Astolfi ha letto e consegnato nel corso del Consiglio Comunale del 30 Ottobre scorso non ha replicato a nessuno dei dubbi espressi e, anzi, ha contribuito ad alimentarne di nuovi riguardo al comportamento ed alla credibilità dell’Assessore stesso e della Dirigente del Servizio Tutela Ambientale. risposta ad interrogazione CiC

Una delle conclusioni dell’Assessorato recita che: <<non è presente scavo sul terreno per la probabile installazione del palo metallico segnalato (ora posizionato a terra al di fuori della sbarra all’ingresso dell’orto botanico)>>. Continua a leggere…

Anche a Falconara, come a Jesi Fabriano e Ancona, il Consiglio Comunale emenda la Convenzione per la gestione dei rifiuti nella provincia di Ancona.

Grazie all’azione di Cittadini in Comune e del Movimento 5 Stelle, i Consigli Comunali di Falconara M.ma, Ancona, Jesi e Fabriano hanno deciso con maggioranze trasversali di non rinunciare alle proprie prerogative di discussione pubblica e informazione dei cittadini sul tema della gestione dei rifiuti.

La Regione Marche aveva inviato una diffida perché venisse approvata la Convenzione obbligatoria, minacciando che avrebbe commissariato il Comune se non si fosse adeguato entro lunedì. Questa azione è però stata illegittima in quanto la legge prevede (art. 30 comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali, d.lgs 267/2000) che si possa imporre tale obbligatorietà solo “per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio.

La Convenzione obbligatoria prevedeva che fosse istituita una ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito) formata dal Presidente della Provincia e dai Sindaci dei Comuni che avrebbe deciso il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti. Quindi i soggetti titolari delle funzioni esecutive degli enti locali non avrebbero discusso in nessuna seduta pubblica queste scelte fondamentali per il territorio: la localizzazione di una discarica, la realizzazione o meno di un inceneritore, la modalità di una raccolta dei rifiuti da inserire in una gara pubblica per la gestione. Continua a leggere…

Gestione dei rifiuti urbani: Cittadini in Comune contro la linea tecnocratica e autoritaria della Regione Marche!

Organizzare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza è un obiettivo condivisibile.

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di usare questo obiettivo per accentrare e ridurre la trasparenza e la democraticità delle decisioni!

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di costruire su norme autoritarie l’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) che sostituirà gli attuali Consorzi! Continua a leggere…

RIFIUTI: l’azione di Cittadini in Comune in Consiglio comunale scongiura, per il momento, l’adozione della Convenzione capestro della Regione Marche.

democraziaNel corso del Consiglio comunale del 26/9/2012, Cittadini in Comune ha chiesto ed ottenuto il rinvio dell’approvazione “obbligatoria” della Convenzione con cui i Comuni dovrebbero aderire alle costituende Associazioni Territoriali d’Ambito (ATA) provinciali per la gestione dei rifiuti.

Avete capito bene: approvazione obbligatoria da parte di ogni Consiglio comunale richiesta dalla Regione Marche pena il commissariamento del Comune per la questione rifiuti.

Una Convenzione che se approvata così com’è sarebbe un’auto-rinuncia da parte del Consiglio Comunale ad esercitare i compiti che per legge gli vengono assegnati! Continua a leggere…

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