Rigassificatore API: all’interno della volontà inamovibile di realizzazione della Regione Marche c’era margine per fare qualcosa almeno di meno rischioso e che aprisse ad un futuro rinnovabile. Ma è stato impedito da Spacca, il monarca.
La decisione di autorizzare il rigassificatore di API Nòva Energia è stata una decisione da “monarchia costituzionale”, voluta ad ogni costo dal Presidente Spacca, diretta dalle segreterie di partito e ratificata da una maggioranza trasversale del Consiglio Regionale priva di autonomia di giudizio e che ha mostrato conoscenze molto approssimative della problematica.
Quello che si è consumato in Regione ha posto un serio problema di come funziona la democrazia il quale, conseguentemente, ha condizionato il se, il come e il dove realizzare il rigassificatore.
Avere trascinato il progetto del rigassificatore come fatto esclusivo tra i tecnici di API Nòva Energia e i tecnici della Regione Marche, l’aver chiuso ogni possibilità di reale partecipazione del territorio – i 16 Sindaci e la Provincia, le categorie del turismo e della pesca, i cittadini – ha trascinato indietro di decenni la democrazia.
Questa regressione non ha permesso l’elaborazione di una ulteriore proposta, dopo la bocciatura di quella innovativa di Sunesis Ambiente che il movimento NO rigassificatori aveva proposto alle rappresentanze sindacali. Continua a leggere…
Rigassificatore API: la Regione Marche è irresponsabile a stipulare un nuovo Accordo per un altro impianto a rischio di incidente rilevante quando dopo 8 anni non ha ancora stipulato quello con lo Stato che interessa la sicurezza di lavoratori e cittadini per gli impianti esistenti
La Regione Marche si sta apprestando a ratificare la costruzione di un altro impianto a rischio di incidente rilevante (terminal offshore di rigassificazione di GNL) chiesto dal gruppo petrolifero API (API Nòva Energia) a 13 km da Ancona e 16 km da Falconara M.ma.
Fino ad oggi qual è stata la capacità della Regione Marche di controllare ed eventualmente sanzionare la raffineria di petrolio API, industria a rischio di incidente rilevante?
Per dare una risposta a questa domanda non ci si può affidare ai “sentito dire”, si deve essere certi delle circostanze. Pertanto, per rispondere alla domanda ci baseremo su pura documentazione che alleghiamo a margine di questa nota. Continua a leggere…
Il PEAR è lo strumento che può soddisfare le esigenze imprenditoriali, occupazionali e di risanamento ambientale e sanitario. La proposta di SUNESIS Ambiente lunedì 16 maggio, ore 21,15, al cinema Excelsior di Falconara M.ma
Cittadini, associazioni e Sindaci (meno Goffredo Brandoni) sanno che il Piano Energetico Ambientale Regionale è lo strumento che per la prima volta – storicamente – permetterebbe di superare il conflitto tra lavoro, ambiente/salute e interesse imprenditoriale.
Il PEAR è lo strumento che può soddisfare – contemporaneamente – esigenze imprenditoriali, occupazionali e di risanamento ambientale/sanitario.
L’attuazione del PEAR rappresenta l’occasione per una riconversione energetica finalmente e veramente condivisa territorialmente, a livello regionale … non più locale (Falconara e AERCA). Continua a leggere…
CAM SpA: la Giunta Brandoni ed il Consiglio di Amministrazione sferrano un altro colpo basso ai lavoratori dei servizi strumentali
Il 29 Marzo scorso la Giunta Comunale di Falconara M.ma - su richiesta del CdA CAM SpA - ha deliberato un altro “colpo basso” e rischioso per i lavoratori dei servizi strumentali (spazzatura strade, verde, ecc.).
E’ stato deciso di anticipare la tempistica dell’Accordo Quadro sottoscritto il 22/12/2010 tra Comune di Falconara M.ma, Marche Multiservizi SpA e CAM SpA in modo da conferire alla nuova Società creata - Marche Multiservizi Falconara Srl – anche l’immobile della sede del CAM e dei relativi mutui.
Ovviamente l’Assemblea dei soci del CAM ha approvato. Continua a leggere…
Il muro umano e istituzionale a difesa dei territori indica alla Regione Marche: NO AI RIGASSIFICATORI
Questa straordinaria mobilitazione democratica sta chiedendo alla Regione Marche di non assestare un colpo mortale alla qualità del modello marchigiano e, per la prima volta, dicono che Falconara Marittima non può più rimanere l’eccezione, il territorio destinato a sopportare tutto il peso energetico, tra l’altro squilibrato da appetiti e pressioni private. Continua a leggere…
Lettera di Roberto Cenci: SULLA QUESTIONE ENERGETICA CIO’ CHE LA REGIONE MARCHE FARA’ A FALCONARA, TROVERA’ L’OSTILITA’ DI UNA COMUNITA’ ESTESA
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Roberto Cenci.
Staff CiC
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Il NO a tutto porta poi a determinati SI, alle Turbogas ai Rigassificatori per esempio o peggio ancora al nucleare.
Pochi sanno che nella nostra Regione si potrebbero sbloccare da subito almeno 100 Mw di eolico, parlo di eolico mirato, fatto bene e non di qualunque amenità sia finita sui tavoli degli uffici tecnici della Regione Marche, eolico non bloccato da comitati di cittadini o associazioni ambientaliste. Continua a leggere…




