Con 9 voti del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza (meno Baldassini) è stata bocciata la mozione di revoca di Brandoni a Presidente del Consiglio comunale di Falconara M. HANNO DIFESO POLITICAMENTE BRANDONI ELUDENDO CHE NESSUNO, TANTO MENO UN SINDACO, PUÒ RIVELARE DATI SENSIBILI AD UNA TERZA PERSONA SENZA IL CONSENSO DEGLI INTERESSATI. Eludendo che un Sindaco, nei rapporti istituzionali con qualsiasi azienda del suo territorio, non può fare i nomi di chi si lamenta per le esalazioni all’AD dell’azienda responsabile, NÉ PUÒ RIVELARE COME IL COMUNE DA LUI GOVERNATO GESTISCE LE SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO ANCHE QUELLA AZIENDA. Eludendo che un Presidente del Consiglio comunale che non garantisce i diritti dei Consiglieri di minoranza (risposte a interrogazioni, possibilità di discutere le proprie proposte, informazioni puntuali) nega la possibilità di controllo che la Legge conferisce a quei Consiglieri e, dunque, non è imparziale. PER IL SINDACO SIGNORINI, che sembra non ricordare l’art. 3 della Costituzione Italiana, IL COMPORTAMENTO MESSO IN ATTO DAL SUO PREDECESSORE E MENTORE È ETICAMENTE CORRETTO POICHÉ I TERMINI USATI NON ERANO RIFERITI A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO FATTO SEGNALAZIONI, MA SOLO AD ALCUNI! Di quanti chili di nomi e cognomi ha bisogno Signorini per pesare adeguatamente la gravità del comportamento dell’ex Sindaco e, oggi, Presidente del Consiglio? Brandoni, dal canto suo, si è difeso continuando a MINACCIARE E INTIMIDIRE I CONSIGLIERI PROPONENTI LA MOZIONE! Infine per l’Assessore Rossi l’AD di API raffineria è un “chicchessia”, il Sindaco di Falconara è uno “di noi”, uno qualunque che non si sa da quale problema fosse tanto oppresso da essere spinto a comunicare all’AD Cogliati i dati sensibili di cittadini che segnalavano esalazioni provenienti dalla raffineria che dirigeva nonché l’organizzazione della gestione delle segnalazioni dei cittadini stessi.

doppio-simbolo.JPG Il Sindaco Signorini, i suoi Assessori e i suoi Consiglieri di maggioranza hanno fatto quadrato nella difesa di Goffredo Brandoni e hanno bocciato la mozione che ne chiedeva la revoca da Presidente del Consiglio con 9 voti contro sette. L’esito del voto non doveva essere scontato perché il nocciolo della questione su cui si dovevano esprimere il Sindaco (il quale giura di osservare lealmente la Costituzione) e i Consiglieri comunali (pubblici ufficiali rappresentanti della comunità falconarese) si incentrava sul rispetto o meno di due articoli della Costituzione italiana (Legge fondamentale dello Stato italiano): l’art. 54 “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore (…)” e l’art. 15 “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili“.

Invece dal Sindaco all’ultimo Consigliere di maggioranza passando per l’Assessore Rossi, hanno chiuso gli occhi di fronte a fatti gravi e documentati portati a motivazione dalla mozione di revoca:

1)      Nessuno, tanto meno un Sindaco, può rivelare dati sensibili (nomi e appartenenza politica) ad una terza persona senza il consenso degli interessati. Continua a leggere…

Esalazioni industriali a Castelferretti: Calcina (Vice Presidente della Commissione Ambiente) ha chiesto l’urgente convocazione della Commissione alla Presidente Fiorentini. Invitati a partecipare anche l’Assessore all’Ambiente e il Sindaco.

doppio-simbolo.JPG Come Vice Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Falconara Marittima, ho inoltrato la richiesta di una URGENTE convocazione della Commissione al Presidente Fiorentini e ai Consiglieri componenti con l’invito a partecipare all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale. Il tema urgente sono le ripetute esalazioni industriali che da mesi si sono intensificate a Castelferretti soprattutto in via Saline, via G. Bruno, via Allende, via O. Palme, via O. Romero, via Che Guevara. La zona è dal 2012 sottoposta a periodiche ed insopportabili esalazioni che costringono i residenti a rimanere con le finestre chiuse anche d’estate, con la preoccupazione che la cronicità di quelle esalazioni - a volte di idrogeno solforato, altre volte di solventi aromatici - possano produrre l’insorgere di malattie nel corso degli anni.

Per un proficuo e speditivo svolgimento dei lavori della Commissione ho anche chiesto che ai Commissari componenti siano inviati: