In una nota inviata a mezzo PEC, le civiche CiC/FBC/SAF spronano il Sindaco di Falconara ad un’azione in seno all’ANCI volta ad eliminare i vincoli all’impiego degli avanzi di Bilancio che permetterebbe al Comune un aumento di capacità di spesa per i servizi e le spese correnti. Il Consigliere comunale Calcina: “Nelle prossime settimane e mesi il Comune dovrà fronteggiare i crescenti bisogni dei cittadini già poveri e di quelli che entreranno in difficoltà per la situazione determinatasi con il covid-19. L’ANCI deve ottenere dal Governo una maggiore flessibilità di bilancio per i Comuni. Abbiamo indicato al Sindaco due proposte immediate che permetterebbero un importante aumento della capacità di spesa del Comune a favore dei servizi: la diminuzione degli accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, e il congelamento momentaneo dell’obbligo previsto dalla Legge di Stabilità 2019 di accantonare il nuovo Fondo di Garanzia Debiti Commerciali.

doppio-simbolo.JPG Il testo della nota inviata all’Amministrazione comunale di Falconara Marittima

stabilita-legge_di_stabilit___2015_579513825.jpg Crediamo che molto presto il Comune di Falconara Marittima, al pari di ogni altro Comune italiano, si troverà di fronte all’impoverimento di una fetta dei propri cittadini. Questo comporterà una riduzione delle entrate Comunali con un conseguente calo della capacità dei Comuni di fornire servizi per i cittadini (come servizi scolastici e degli asili nido, mense, trasporti, ecc.), particolarmente rilevanti in momenti di crisi.

Fin da ora è necessario che l’Amministrazione comunale di Falconara Marittima faccia sentire la sua voce in seno all’ANCI affinché si faccia portavoce presso il Governo centrale di misure adeguate per sostenere i Comuni che, inevitabilmente, si troveranno a fronteggiare i crescenti bisogni dei cittadini con risorse ancora più scarse di quelle odierne. Continua a leggere…

COVID-19 e sicurezza: le civiche CiC/FBC/SAF hanno inviato una segnalazione alla Prefettura, Sindaco di Falconara e Confartigianato sulla situazione dei lavoratori delle Imprese di pulizia che operano nei condomini. Il Consigliere comunale Calcina: “Il rischio legato alla possibilità di incontri a meno di un metro tra i condomini e gli addetti alle pulizie è oltremodo amplificata se solo si pensa al fatto che, durante la giornata, le maestranze passano da un condominio all’altro oppure da un condominio ad altre strutture (e viceversa). Nella nostra nota abbiamo chiesto di intervenire con gli strumenti prescrittivi ritenuti più idonei per evitare qualsiasi incrocio a meno di un metro tra le maestranze delle Imprese ed i condomini nelle fasce orarie in cui è prevista la pulizia e sanificazione delle parti condominiali in comune”.

doppio-simbolo.JPG pulizia-impresa.JPG Con spirito di collaborazione nei confronti delle Autorità che si stanno prodigando per la sicurezza sanitaria dei cittadini a casa e al lavoro, il Consigliere comunale delle liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e SiAmo Falconara Sinistra in Comune, si è fatto portavoce di una preoccupazione che ci è giunta da alcune maestranze delle Imprese di pulizia. In particolare, a Falconara M. si è verificato che al termine delle mansioni espletate lungo le parti in comune di un condominio una delle maestranze abbia incrociato l’equipaggio dell’Emergenza 118 (munito con i DPI prescritti per proteggersi dal covid-19) che si apprestava ad intervenire in uno degli appartamenti dello stesso condominio.

Pur con le dotazioni di mascherina e guanti durante l’espletamento delle pulizie nei condomini, le maestranze ci hanno manifestato la preoccupazione circa gli eventuali incontri con i condomini lungo le parti in comune che devono pulire, incroci che spesso non possono garantire la distanza minima di sicurezza di 1 metro. Il Consigliere di CiC/FBC/SAF, in considerazione sia del fatto che le Attività di pulizia e disinfestazione sono state riconosciute come servizi essenziali dal DPCM 22/3/2020 (Allegato 1 - codice Ateco 81,2) sia del Vademecum per le Imprese di pulizie redatto e distribuito da Confartigianato Imprese, ha ritenuto doveroso informare la Prefettura, Confartigianato e il Sindaco di Falconara M. di quanto appreso. Il Consigliere Calcina ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che la situazione descrittaci andava segnalata per eventuali misure di protezione nei confronti delle maestranze e dei condomini contro il COVID-19 poiché il rischio è oltremodo amplificato se solo si pensa al fatto che gli addetti alle pulizie, durante la giornata lavorativa, passano da un condominio all’altro oppure da un condominio ad altre strutture (e viceversa). Nella nostra nota inviata a mezzo p.e.c. abbiamo chiesto di intervenire con gli strumenti prescrittivi che si reputano più idonei per evitare qualsiasi incrocio fortuito tra le maestranze delle Imprese ed i condomini nelle fasce orarie in cui è prevista la pulizia e sanificazione delle parti condominiali in comune.

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CiC/FBC/SAF rispondono positivamente alla richiesta del Sindaco di Falconara per l’apertura del confronto, della collaborazione e all’apporto di idee per costruire un percorso di sicurezza per i cittadini nell’emergenza Covid-19. Il Consigliere Calcina chiede come punto di partenza l’elenco dei provvedimenti già in atto, le modalità e la tempistica di attuazione e le relative figure dirigenziali responsabili dell’attuazione e fornisce un primo suggerimento: “chiedere a Trenitalia e Conerobus di non ridurre i servizi urbani ed extraurbani poiché la minore offerta di servizio porta inevitabilmente ad una concentrazione di utenti sui treni e sugli autobus con conseguente aumento del rischio per gli utenti e per il personale in servizio sui mezzi”.

doppio-simbolo.JPG Gent. Sig. Sindaco,

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in relazione alla Sua mail odierna avente per oggetto emergenza Covid-19, con la presente le liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e SiAmo Falconara Sinistra in Comune di cui sono Capogruppo consiliare, rispondono positivamente al suo appello alla collaborazione in nome della sicurezza sanitaria dei cittadini falconaresi richiesta dalla pandemia da COVID-19. Continua a leggere…

Il Consigliere comunale Calcina (CiC/FBC/SAF) inoltra al Prefetto l’ennesima richiesta di allaccio dell’acqua potabile che le cittadine S.C. e G.D.G. hanno inviato al Sindaco e, per conoscenza, ai Consiglieri comunali. A fronte dell’obbligo di restare in casa per la pandemia da covid-19, S.C. e G.D.G. scrivono: “Siamo costrette ad uscire tutti i giorni per ben due volte per recarci in una piazza pubblica a rifornirci con delle taniche, non possiamo farci una doccia come si deve, non possiamo pulire gli ambienti come si deve. E se dovessimo ammalarci? Pensiamo un momento a una possibile quarantena domiciliare senza acqua!”. Il Consigliere di CiC/FBC/SAF ha deciso di interessare il Prefetto di Ancona a causa dell’immobilismo del Sindaco Signorini che ormai data da marzo 2019! “Una delle ragazze è invalida al 75% e, dunque, è anche un soggetto ad alto rischio per il covid-19. E’ una situazione di salute pubblica da risolvere in fretta. Sia S.C. e G.D.G. sia i cittadini non possono essere esposti a rischi contagio e/o veicolazione del covid-19” ha dichiarato Calcina.

doppio-simbolo.JPG S.C. e G.D.G. sono due cittadine falconaresi in situazione di emergenza idrica da 12 mesi: il Comune di Falconara Marittima non interviene per l’allaccio dell’acqua perché sostiene che sono abusive nell’appartamento in cui vivono, dimenticando che le chiavi dei locali le ha consegnate alle ragazze proprio l’Amministrazione comunale.

Oggi, con la pandemia da covid-19, vivere senz’acqua è anche più intollerabile di prima. Lo hanno scritto per l’ennesima volta le due ragazze a Sindaco, Giunta e Consiglieri comunali il 10 marzo scorso:<< Siamo costrette ad uscire tutti i giorni per ben due volte per recarci in una piazza pubblica a rifornirci con delle taniche, non possiamo farci una doccia come si deve, non possiamo pulire gli ambienti come si deve. E se dovessimo ammalarci? Pensiamo un momento a una possibile quarantena domiciliare senza acqua!>>.

Considerato che una delle due ragazze è anche invalida al 75% e, dunque, è anche un soggetto ad alto rischio per il covid-19, il Consigliere Calcina ha ritenuto che, come pubblico ufficiale che è stato messo a conoscenza della situazione, non può far finta di nulla di fronte alla situazione sanitaria e di fronte all’annoso immobilismo del Sindaco che, è bene ricordarlo, non ha mai risposto neanche all’appello umanitario per l’allaccio dell’acqua inviatole il 22 dicembre scorso a mezzo pec dallo stesso Consigliere. Continua a leggere…