Al Diry e Signorini, ovvero: ascesa politica personale e declino morale di amministratori pubblici! Spieghiamo come e perché la Giunta Signorini si è rafforzata dopo il “regolamento di conti” con la famiglia politica Astolfi/Al Diry. Come direbbe Totò: “E’ la somma che fa il totale” ma oggi, senza i voti degli Astolfi’s, l’Amministrazione Signorini non gode più del consenso della maggioranza dei falconaresi! Forniamo anche una bussola del percorso politico di Al Diry basata su documenti per evitare che i cittadini si perdano nel labirinto di parole di amministratori in carica e defenestrati che nulla hanno a che vedere con il buon governo e l’interesse pubblico.

doppio-simbolo.JPG Dunque, non è stata soltanto la Sindaca Signorini e gli altri Assessori a defenestrare l’ormai ex Assessore Jasmin Al Diry: è stata una decisione anche di tutti i Consiglieri comunali di maggioranza. La precisazione della Sindaca non è cosa da poco, poiché ci informa che Al Diry è stata scaricata anche con il consenso di Falconara in Movimento (FIM), lista civica in appoggio prima a Brandoni e poi a Signorini, creata per le elezioni comunali del 2013 dall’ex Assessore ai LLPP Matteo Astolfi e capeggiata da lui stesso anche in quelle del 2018 e dalla quale Al Diry è stata indicata come Assessore in seguito alle 190 preferenze incassate (dietro al marito Astolfi con 220 e davanti a Romolo Cipolletti con 172 e ult.JPGl’attuale Assessore Barchiesi con 122).

Il rafforzamento odierno della Giunta Signorini sta proprio nell’incarico di Vicesindaco conferito a Romolo Cipolletti (fino ad oggi solo Capogruppo consiliare), uomo di FIM vicinissimo a Matteo Astolfi sin dal 2013. Il rafforzamento del Sindaco Signorini sta proprio nell’aver convinto Romolo Cipolletti a “tagliare la testa” ad Al Diry, esecuzione politica grazie alla quale egli fa ottenere e ottiene i seguenti obiettivi:

1)      Dona una garanzia più duratura della fedeltà di FIM alla Sindaca e le conferisce stabilità; Continua a leggere…

Riguardo alla copiosa emissione di fumi da un camino della raffineria API del 14 novembre 2019, il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF ha inviato una segnalazione e richiesta di informazioni circa le cause al Ministero dell’Ambiente, all’ISPRA, al Prefetto di Ancona, al CTR Marche, alla Regione, all’ARPAM e al Sindaco di Falconara. Il Consigliere Calcina ha specificato: “Nella segnalazione inviata, abbiamo chiesto che, tra le ipotesi che possono aver determinato l’emissione dalla ciminiera, venga verificata anche l’ipotesi di un blocco o un malfunzionamento di uno o più impianti del complesso ciclo di desolforazione. Inoltre”, continua il Consigliere delle civiche, “abbiamo chiesto dati sulla portata m³/h dei fumi emessi dalla ciminiera dalle ore 13 alle ore 17 e per l’intera giornata nonché le concentrazioni e quantità in Tonnellate di Monossido di Carbonio, Polveri totali, Idrogeno Solforato, Ossidi di Azoto e Biossido di Zolfo emesse. Ciò che è andato in aria nel pomeriggio del 14 novembre è ricaduto da qualche parte, indipendentemente dalla direzione del vento che ha risparmiato la città di Falconara”! Pubblichiamo la segnalazione inviata.

In data 14 novembre 2019, a partire dalle ore 15 circa è stata notata una copiosa emissione di fumo da una delle ciminiere della raffineria API di Falconara Marittima. La documentazione fotografica allegata - realizzata da numerosi cittadini che hanno assistito all’emissione - rende l’idea di quanto verificatosi.

69806736_2701037199934330_46250084744036352_o.jpg 73088989_742817276235301_8530158001678450688_o.jpg

Continua a leggere…

<< Pagina Precedente