Bonifica delle aree pubbliche a Falconara M.: lo schiamazzo condito di omissioni del Sindaco Signorini è PROPAGANDA dalle gambe corte ed è servito solo per recuperare visibilità locale su un argomento che ha sempre trascurato e che ha visto finire sulle pagine de LA STAMPA per merito dei falconaresi che si ostina ad ignorare. Pubblichiamo il Verbale dell’ultima Conferenza dei Servizi sul Sito di Interesse Nazionale di Falconara (SIN) in cui si palesa la DISINFORMAZIONE e l’OCCULTAMENTO DI INFORMAZIONE da parte del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente. Per esempio: come risponderanno alle contestazioni dei Carabinieri del NOE per aver fatto utilizzare l’area pubblica di Villanova alle maestranze per deporvi una grande quantità e cumuli di rifiuti di vario genere contravvenendo alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di interdire l’area inquinata? Ancora: come spiega il Sindaco l’essersi tanto impegnata per la bonifica dalle scorie Enichem del campo di calcio di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve (al confine con Montemarciano) mentre non ha messo lo stesso impegno per la propria area nel quartiere Villanova? Come mai la GIUSTA sollecitudine nell’indagare le aree esterne al SIN di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve e dell’Azienda Agricola del Poggio non è stata usata anche per indagare le aree esterne all’area pubblica di Villanova dopo che l’acqua di un pozzo privato distante 20 metri dal confine del SIN è stata trovata contaminata da MANGANESE, lo stesso metallo pesante trovato nell’acqua di falda interna al SIN e all’area pubblica? Come mai il Comune di Falconara non ha mai alzato un dito contro i ritardi delle bonifiche nel “Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo” di Programma per la Bonifica di cui fa parte dal 2010?

Scritto il 17 Settembre 2019 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Quartieri, Salute e sicurezza

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Il comunicato del Sindaco Stefania Signorini del 13 settembre scorso contro l’immobilismo degli Enti competenti per il mancato utilizzo dei fondi per le bonifiche che riguardano il SIN di Falconara Marittima è stato un tuono oppure si è trattato di un improvvisato schiamazzo condito di bugie? Il Consigliere comunale Loris Calcina lo analizza confrontandolo con il Verbale della Conferenza dei Servizi sul SIN di Falconara M.ma e valutando la tempistica di quel comunicato rispetto all’inchiesta sulle bonifiche dei SIN da parte del quotidiano LA STAMPA. (leggi l’articolo QUI’)

IL DOCUMENTO ( VERBALE CONFERENZA SERVIZI SIN FALCONARA 24/6/2016 )

SULL’IMMOBILISMO DEGLI ENTI COMPETENTI

Il ricordato Accordo di Programma del 2010 che mise a disposizione 3 milioni e 272mila euro per caratterizzare e bonificare le aree inquinate pubbliche del SIN di Falconara è stato firmato anche dal Comune di Falconara Marittima di cui l’attuale Sindaco Signorini è stato sempre Assessore e se è vero che i SOGGETTI ATTUATORI sono l’ISPRA, la Regione Marche e l’ARPA Marche, l’art. 10 istituì il “Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo” di cui fa parte - dal 2010 - anche il Comune di Falconara.

Vediamo che cosa poteva fare e NON HA MAI FATTO il Comune in quel Comitato!

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LA PROPAGANDA

Sindaco e Assessore all’Ambiente, “tuonando” all’unisono, hanno detto che “Nel 2016 il Comune ha chiesto ulteriori indagini e ad aprile dello stesso anno è stato predisposto il Piano di indagini integrative, che a giugno ha ottenuto il parere favorevole del Ministero, ma da allora tutto si è bloccato“.

I FATTI

Il 24 giugno 2016 si è svolta l’ultima Conferenza dei Servizi presso il Ministero dell’Ambiente sul SIN di Falconara e, a proposito dell’area pubblica contaminata di Villanova, dal dettagliato verbale apprendiamo a pag. 7 che è stata ARPA Marche a proporre nuove e corpose INDAGINI INTEGRATIVE:

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Il Comune di Falconara, dopo tutte le indagini di caratterizzazione svolte dall’ARPAM, ebbe un ripensamento sulla utilizzabilità della vecchia palazzina centrale dell’area che, per la finalità pubblico/espositivo ipotizzata, chiese di elaborare l’analisi del rischio anche per la palazzina, come si legge nel verbale:

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Il Ministero dell’Ambiente e l’ARPAM fecero alcune precisazioni sul ripensamento del Comune:

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… ma alla fine il Dirigente del Ministero acconsentì alla richiesta del Comune

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Se questa è la giusta portata dell’azione del Comune di Falconara, la domanda rispetto alla lamentela del Sindaco che “da allora tutto si è bloccato” è la seguente: MA CHE CI STATE A FARE NEL COMITATO DI INDIRIZZO E CONTROLLO PER LA GESTIONE DELL’ACCORDO?

Più si scava nel Verbale di quella Conferenza dei Servizi, più emergono altre cose: per esempio la GRAVE INADEMPIENZA SULLA SICUREZZA proprio da parte del Sindaco Signorini e della sua Giunta. Infatti il Ministero dell’Ambiente chiese al Comune:

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… e ribadì:

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Invece accadde che il 16 novembre 2018 i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Ancona accertarono che l’Amministrazione Signorini/Barchiesi aveva fatto utilizzare quell’area pubblica alle maestranze della ditta affidataria del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale e ad altri per deporvi una grande quantità e cumuli di rifiuti di vario genere. Il NOE procedette al sequestro ed è tutt’ora pendente un procedimento giudiziario. (leggi a tale proposito

http://www.cittadiniincomune.net/2018/11/12/l%e2%80%99area-pubblica-di-via-monti-e-tognetti-villanova-usata-come-discarica-delle-potature-ma-c%e2%80%99e-dell%e2%80%99altro-ecco-le-foto-di-una-ditta-che-ha-scaricato-le-potature-nell%e2%80%99/

Ma c’è dell’altro: il Sindaco Signorini che si è svegliata sul ritardo della bonifica dell’area pubblica di Villanova solo dopo che ha visto finire sui quotidiani nazionali (LA STAMPA) l’ennesima protesta dei falconaresi che continua ad ignorare, deve spiegare come mai la Giunta Brandoni di cui era Assessore è riuscita a spendersi tanto (di concerto con agli Enti del Comitato di Indirizzo e Controllo per la gestione dell’Accordo) per la bonifica dalle scorie Enichem del campo di calcio di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve (al confine con Montemarciano) mentre non ha messo lo stesso impegno per la propria area nel quartiere Villanova!

Non inventiamo nulla, è tutto scritto nel verbale della Conferenza dei Servizi del 24 giugno 2016 che ci dice anche che

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Allora la domanda che facciamo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente di Falconara Marittima è la seguente: come mai la GIUSTA sollecitudine nell’indagare le aree esterne al SIN di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve e dell’Azienda Agricola del Poggio non è stata usata anche per indagare le aree esterne all’area pubblica di Villanova dopo che l’acqua di un pozzo privato distante 20 metri dal confine del SIN è stata trovata contaminata da MANGANESE, lo stesso metallo pesante trovato nell’acqua di falda interna al SIN e all’area pubblica?

TEMPISTICA E TEMPISMO DEL COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Il comunicato stampa del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente del 13 settembre è stato diffuso dopo che il 12 settembre il quotidiano nazionale LA STAMPA aveva rilanciato il problema delle mancate bonifiche nei SIN con annessa intervista di una attivista di Ondaverde Onlus e Comitato Mal’Aria Falconara. Lo stesso articolo de LA STAMPA aveva anche annunciato il flash mob nazionale delle magliette bianche del 14 settembre (3 ORE PER LA VITA) promosso dai cittadini di Falconara M.ma, Augusta, Gela, Livorno, Taranto e Manfredonia. Ciò che il Sindaco e la sua Giunta avevano ignorato nonostante una settimana di pubblicità sui siti social, si stava fragorosamente materializzando mentre il Sindaco aveva scelto di aderire alla inaugurazione della Corporate Academy del Gruppo petrolifero API. Così, il Sindaco ha tentato di “mettere una pezza” alla sua scelta palesemente sbilanciata verso il Gruppo API e, dato che il pomeriggio del 12 settembre doveva incontrare il Direttore dell’ARPAM Marchetti per altri argomenti, ha preso la palla al balzo per DENUNCIARE che «È il momento che gli enti competenti escano dall’immobilismo e utilizzino i fondi già stanziati per bonificare il nostro territorio, che attende da troppo tempo” e ANNUNCIARE “un incontro con i tecnici di Arpam che si occupano di bonifiche e i tecnici della Regione Marche” che un minuto prima aveva attaccato!

È istituzionalmente molto singolare che un Sindaco CHE HA GIÀ CONVOCATO Regione ed ARPAM sulla questione bonifiche, li attacchi pubblicamente accusandoli di annoso immobilismo prima di confrontarsi e, soprattutto, sapendo di sedere insieme nel COMITATO DI INDIRIZZO E CONTROLLO PER LA GESTIONE DELL’ACCORDO! Ovviamente la necessità del Sindaco Signorini di recuperare credibilità sul tema delle bonifiche mancate sulle quali i cittadini sono due passi avanti a lei, l’ha portata a quell’improvvisato schiamazzo … Comunque, con la Regione si saranno sicuramente capiti e chiariti al light lunch del Gruppo API!

Loris Calcina - Capogruppo consiliare liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune e SiAmo Falconara Sinistra in Comune

Staff comunicazione liste civiche CiC/FBC/SAF



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