Commissione consiliare Ambiente: accolta la proposta del Consigliere Calcina di inviare una nota al Ministro dell’Ambiente per chiedere un radicale cambio di atteggiamento del Ministero nei confronti dei controlli per far rispettare le prescrizioni dell’AIA ad API raffineria. Il Consigliere Calcina: “L’attuale Dirigente ministeriale Antonio Ziantoni dovrebbe essere rimosso dalla gestione delle procedure autorizzative che riguardano la raffineria API. Si è dimostrato INADEGUATO nel far rispettare le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) riguardo alla situazione dei serbatoi della raffineria. Inoltre, negando l’ISPEZIONE STRAORDINARIA presso la raffineria API in concomitanza con la persistenza delle esalazioni subite dalla popolazione, ha impedito di verificare il nesso causa – effetto tra tenute secondarie ammalorate dei serbatoi di grezzo (TK59 e TK62) e le esalazioni”.

Scritto il 18 Gennaio 2019 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Energia e Ambiente, Salute e sicurezza

doppio-simbolo.JPG Alla Commissione consiliare IV^ (Ambiente) del 17 gennaio, il Consigliere di CiC/FBC - SAF Loris Calcina ha chiesto che Sindaco, Giunta e Consiglio comunale di Falconara Marittima inviino una nota al Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, nella quale si stigmatizzi le decisioni del Dirigente della Divisione III del MATTM - Dott. Antonio Ziantoni che:

1)      non ha ordinato l’ISPEZIONE STRAORDINARIA (chiesta e motivata da Regione e Comune) presso la raffineria API in concomitanza con la persistenza delle esalazioni subite dalla popolazione;

2)      ha dimostrato INADEGUATEZZA nel far rispettare le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) riguardo alla situazione dei serbatoi della raffineria.

Il Consigliere Calcina ha affermato che la nota da inviare al Ministro Costa debba anche sollecitare un suo intervento diretto per un radicale cambiamento del modo di intervento dei controllori sulla raffineria API e, se necessario, arrivare anche alla rimozione dei Dirigenti che si sono dimostrati inadeguati ad affrontare la situazione.

Il Consigliere di CiC/FBC - SAF ha fatto precedere la sua richiesta da una Relazione con la cronistoria degli ultimi 6 mesi e con alcune osservazioni. La Relazione è stata messea agli atti della Commissione Ambiente.

A sua volta, la Commissione, dopo ampia discussione, a maggioranza (non all’unanimità) si è espressa, in accordo con il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente, nel disporre una bozza della nota per il Ministro dell’Ambiente da sottoporre anche alla Regione Marche quale auspicabile co-firmataria. La bozza della nota sarà preparata dalla Presidente e dal Vicepresidente della Commissione Ambiente (Fiorentini e Calcina) che dovranno scrivere un incisivo documento per chiedere un cambio di atteggiamento del Ministero dell’Ambiente nei confronti dei controlli per far rispettare le prescrizioni dell’AIA ad API raffineria.

Il Consigliere Calcina ha dichiarato:Dalla Relazione dell’API del 16 dicembre 2018 abbiamo appreso che 3 serbatoi contenenti petrolio grezzo - tra cui il 59 e il 62 che si trovano a fianco del TK61 e più vicini al centro abitato - hanno la TENUTA SECONDARIA danneggiata per lunghi tratti e ciò determina esalazioni. Nel momento in cui il Dirigente ministeriale Ziantoni ha diffidato con un ritardo di 80 giorni l’API e ha rifiutato l’ispezione straordinaria chiesta dal Comune e dalla Regione proprio mentre le esalazioni ammorbavano la città, di fatto ha reso impossibile verificare il nesso causa - effetto ed ha impedito alla Regione e al Comune di chiedere l’immediato intervento di sostituzione delle TENUTE dei serbatoi ammalorate. TENUTE che l’API sostituirà solo a febbraio 2019! Da quanto tempo erano ammalorate quelle TENUTE? Chi doveva controllare che le prescrizioni sui serbatoi dell’AIA 2010 e di quella 2018 fossero rispettate da API?

In definitiva, abbiamo assistito ad una inconsueta tempistica degli interventi ministeriali che si è trasformata nella soluzione economicamente più favorevole ad API raffineria ma a discapito della cittadinanza che è rimasta ammorbata dalle esalazioni per altri mesi.

Abbiamo assistito ad una discutibile negazione di una ISPEZIONE STRAORDINARIA che avrebbe potuto stabilire il nesso causa/effetto tra le condizioni delle TENUTE SECONDARIE dei serbatoi di grezzo e le esalazioni costantemente presenti nella città di Falconara M.

In conclusione, si è verificato il prevalere dell’interesse economico privato sull’interesse pubblico della tutela della salute!

serbatoi-1.JPG

Staff comunicazione liste civiche Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune - SiAMO Falconara Sinistra in Comune


Commenti

Un Commento a “Commissione consiliare Ambiente: accolta la proposta del Consigliere Calcina di inviare una nota al Ministro dell’Ambiente per chiedere un radicale cambio di atteggiamento del Ministero nei confronti dei controlli per far rispettare le prescrizioni dell’AIA ad API raffineria. Il Consigliere Calcina: “L’attuale Dirigente ministeriale Antonio Ziantoni dovrebbe essere rimosso dalla gestione delle procedure autorizzative che riguardano la raffineria API. Si è dimostrato INADEGUATO nel far rispettare le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) riguardo alla situazione dei serbatoi della raffineria. Inoltre, negando l’ISPEZIONE STRAORDINARIA presso la raffineria API in concomitanza con la persistenza delle esalazioni subite dalla popolazione, ha impedito di verificare il nesso causa – effetto tra tenute secondarie ammalorate dei serbatoi di grezzo (TK59 e TK62) e le esalazioni”.”

  1. AMICI FABIO il 1 Febbraio 2019 10:30

    S.O.S. LA CORRUZIONE E’ LA CAUSA DI TUTTI I MALI.. COMPRESI I DANNI ALLA SALUTE ED ALL’AMBIENTE..
    CARI CONCITTADINI,
    LE PIU’ ALTE PERCENTUALI DI CORRUZIONE
    (SUPERIORI ADDIRITTURA AL 40%

Rispondi




Please leave these two fields as-is: