Castelferretti: sull’inquinamento del fosso S. Sebastiano del 23 settembre scorso, il Consigliere comunale di CiC/FBC/SAF ha presentato un’interrogazione per conoscere quanto accertato. Loris Calcina ha dichiarato: “Ormai è evidente che chi considera il fosso S. Sebastiano una discarica è convinto di rimanere sconosciuto e impunito: dopo la scomparsa del clamore e dell’attenzione sull’ultima contaminazione, puntualmente se ne verifica un’altra! Se sono sempre i cittadini a scoprirla e a pagarne le conseguenze, significa che i controlli preventivi e repressivi non esistono!”

doppio-simbolo.JPG Presentando un’interrogazione (leggi QUI’ ) sull’ennesimo sversamento di sostanze non ancora identificate x-sito-2.JPGavvenuto il 23 settembre scorso nelle acque del fosso S. Sebastiano che attraversa Castelferretti, il Consigliere comunale delle civiche CiC/FBC/SAF - Loris Calcina - ha dichiarato: “Ormai è evidente che chi considera il fosso S. Sebastiano una discarica è convinto di rimanere sconosciuto e impunito: dopo la scomparsa del clamore e dell’attenzione sull’ultima contaminazione, puntualmente se ne verifica un’altra! Se sono sempre i cittadini a scoprirla e a pagarne le conseguenze, ciò significa che i controlli preventivi e repressivi non esistono!“.

L’interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Falconara chiede di conoscere:

1) I risultati delle analisi in seguito al prelievo effettuato dall’ARPA Marche il 24 settembre 2018.
2) Se l’ARPA Marche ha effettuato ulteriori prelievi nel pomeriggio del 25 settembre 2018 ed il risultato delle analisi eventualmente eseguite.
3) I risultati delle analisi in seguito all’intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio del 25 settembre 2018.
4) Il resoconto degli accertamenti eseguiti dalla Polizia Municipale e se siano state assunte le testimonianze dei cittadini residenti a Castelferretti.
x-sito-1.JPG5) Quale tipo di azioni intende attivare l’Amministrazione comunale per prevenire e dissuadere versamenti illegali nei fossi che attraversano il territorio comunale.
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L’allarme del Presidente del Comitato quartiere Fiumesino: “sono iniziati i lavori del bypass ferroviario con l’abbattimento di alcuni edifici della ex caserma Saracini”. Sopralluogo del Consigliere CiC/FBC/SAF Calcina che richiede un urgente accertamento da parte dell’Amministrazione comunale sul giallo del progetto esecutivo dell’opera: “Dato che sul sito di RFI non risulta ancora approvato a che titolo è stato dato il via alla demolizione? Nessuna cartellonistica indica il nome dell’impresa ed il responsabile del cantiere! E’ far west”!

doppio-simbolo.JPG Nella mattinata odierna, a seguito della segnalazione del Presidente del Comitato Fiumesino, accompagnato dal caserma-lavori-def.JPGPresidente stesso, ho effettuato un sopralluogo all’esterno e lungo il perimetro della ex caserma Saracini riscontrando che nella zona che sarà interessata dall’opera del bypass ferroviario è stato aperto il cantiere e sono iniziati i lavori di demolizione delle palazzine interessate con l’utilizzazione di mezzi meccanici e personale di cantiere. Nel percorso di ricognizione ho rilevato che non esiste cartellonistica indicante l’attività del cantiere, né all’entrata principale della ex caserma né all’entrata secondaria verso il depuratore.
La documentazione fotografica allegata testimonia quanto affermato.
Ho anche verificato nel sito di RFI SpA http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=897 caserma-lavori-5.JPGche il progetto esecutivo non pare essere stato ancora validato dal RFI SpA stressa.
In considerazione di quanto sopra ho CHIESTO CON URGENZA al Sindaco, all’Assessore ai LL.PP. e al Comandante della Polizia Municipale Amministrazione l’accertamento riguardo a:
1) Titolo di abilitazione per l’attività di demolizione in atto;
2) Motivo per cui non esiste cartellonistica che segnala l’avvio e la presenza del cantiere;
3) Correttezza dell’attività di demolizione in relazione al PROGETTO caserma-lavori-3.JPGcaserma-lavori1.JPGESECUTIVO dell’opera.

Loris Calcina - Consigliere comunale liste civiche CiC/FBC e SiAMO Falconara

Il Consigliere comunale Calcina sul bypass ferroviario: Il Sindaco Signorini deve far convocare al più presto un Consiglio comunale straordinario chiedendo la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture, della Regione Marche, dei Parlamentari e Senatori marchigiani, di RFI/ITALFERR. Non c’è più tempo per preparare mozioni, votarle e attendere che arrivino sul tavolo del Ministero. LEGA e M5Stelle portino a Falconara il Governo. Il 12 settembre scorso l’Assessore Rossi ha risposto ad una nostra interrogazione consiliare riferendo che RFI e ITALFERR hanno comunicato che “Il progetto esecutivo dell’opera è in fase di validazione”.

doppio-simbolo.JPG Se l’incontro svoltosi tra il Sindaco di Falconara M. e la LEGA il martedì 2 ottobre significa un interessamento del Governo centrale e del Ministero delle Infrastrutture allo sciagurato progetto del bypass ferroviario, riteniamo che aspettare i tempi di elaborazione e approvazione di una mozione del Consiglio comunale, il suo invio e il recepimento da parte lucky-luke-ferrovia1.jpgministeriale non sia sicuramente l’azione più tempestiva per provare a contrastare l’imminente avvio dei lavori.

Infatti nella risposta alla nostra interrogazione consiliare del 12 settembre scorso, l’Amministrazione comunale ci ha informato che “Da quanto comunicato dai rappresentanti di RFI e di ITALFERR nella riunione tenutasi in data 2 agosto 2018 presso la sede comunale di p.zza Carducci il progetto esecutivo dell’opera in questione è in fase di validazione ed una volta validato verrà trasmesso all’Ente negli elaborati essenziali e si procederà con la consegna dei lavori“.

Dunque i tempi per agire efficacemente sono strettissimi. Continua a leggere…

La variante urbanistica Montedomini/Castelferretti sarà annullata! CiC/FBC SAF – gli unici che ne avevano stabilito la cancellazione nel programma elettorale annunciato pubblicamente a maggio - hanno votano a favore della mozione della maggioranza del Sindaco. Il Consigliere Calcina: “Se non avessimo resistito per 10 anni con il ricorso al TAR delle Marche che firmai per Ondaverde Onlus e tirato per le lunghe il ricorso al Consiglio di Stato, oggi l’area agricola di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia e sotto la collina di Montedomini sarebbe stata deturpata da decine di condomini. Ringraziamo tutti i Castelfrettesi che ci hanno aiutato e tutti i Consiglieri comunali di CiC e FBC che si sono dati il cambio nei Consigli comunali degli ultimi 10 anni e con caparbietà e trasparenza hanno difeso quella scelta: Carlo Brunelli, Fabio Talevi, Dante De Fanis, Riccardo Borini e Lara Polita”.

doppio-simbolo.JPG Le motivazioni che i Consiglieri di maggioranza hanno scritto nella mozione (leggi QUI’ ) che ieri sera ha dato il via alla cancellazione della Variante Montedomini, sono le stesse che sostenemmo nel 2008 nella battaglia consiliare di opposizione con la neonata lista civica CiC e che scrivemmo nel ricorso al TAR Marche presentato da Ondaverde Onlus: evitare il consumo di suolo e l’inesistenza della necessità di nuove abitazioni.

2018-montedomini-variante.jpgNel 2008 - 2009, Ondaverde Onlus e Cittadini in Comune sostenevano l’opposizione alla Variante anche con altre importanti motivazioni:

1)      Deturpamento di un territorio che la nostra comunità ha giudicato di grande valore paesaggistico apponendo un vincolo di inedificabilità; Continua a leggere…