SICUREZZA URBANA a Falconara M.ma: SI CONTINUA A NAVIGARE A VISTA, TRA PROCLAMI E FINTE CONCERTAZIONI!

Scritto il 18 Dicembre 2013 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Quartieri, Salute e sicurezza

senza-ric-sindaco.jpgDopo la Commissione consiliare sulla sicurezza riunita qualche giorno fa, il Vicesindaco Rossi interviene sulla stampa dicendo che maggioranza e opposizione “concordano le misure da adottare” per la sicurezza urbana.

Concordano” è una parola assolutamente inadeguata alla realtà dei fatti, dunque usata in modo strumentale per confondere la cittadinanza e portare acqua al “proprio mulino”.

Per questo sentiamo l’esigenza di rimettere in fila i fatti successi e le parole dette, per dare una corretta informazione alla cittadinanza.

Le criticità sulla sicurezza del nostro territorio sono sotto gli occhi di tutti: episodi di micro criminalità (furti, scippi, spaccio di stupefacenti - sono 3 gli spacciatori minorenni fermati negli ultimi 3 mesi), episodi di criminalità organizzata (rapine, sfruttamento della prostituzione), di teppismo, di bullismo.

Diversi sono gli episodi di emissioni maleodoranti da impianti industriali presenti nel territorio, è elevato il livello di emissioni di polveri sottili (molti sono  gli sforamenti in base ai limiti di legge), degrado ambientale e scarsa cura degli spazi pubblici. Si registrano segnali gravi di disagio sociale (attualmente ai servizi sociali si presentano 3 o 4 famiglie alla settimana con sfratto per morosità, sono circa 300 i distacchi di acqua fatti alle famiglie falconaresi solo nel 2012). Il nostro territorio registra segnali preoccupanti circa le malattie che sono correlate a fattori ambientali.

Questi sono i dati reali che non menzioniamo per creare allarme sociale, ma per far comprendere che occorre un vasto lavoro intersettoriale (sicurezza, ambiente, servizi sanitari, servizi sociali, lavori pubblici, servizi educativi, cultura) e un ampio ascolto e coinvolgimento della cittadinanza organizzata e non.

Va posto in essere un processo partecipato che, a fianco di ogni fenomeno reale e percepito, proponga obiettivi sostenibili, azioni puntuali, indicatori di risultato, regolare verifica. Questo è il piano di sicurezza urbana che chiediamo al Sindaco: una sorta di mappa delle principali criticità e delle soluzioni individuate (chi fa, che cosa, come, con quali risorse, con quali risultati).

Il recupero urbano dei quartieri, la presenza di attività e di vita, la sorveglianza spontanea da parte della comunità, la presenza delle forze dell’ordine e dei vigili di quartiere, sono azioni coordinate che permettono il controllo delle presenze illegali e l’aumento della sensazione di sicurezza.

Di fronte a tutto questo abbiamo assistito, in questi primi 6 mesi dell’amministrazione Brandoni, ad un’azione politica assolutamente inadeguata sul fronte sicurezza:

ordinanze sindacali anti bivacco e anti accattonaggio: soluzioni di facciata, assolutamente inadatte per affrontare un fenomeno contenuto: le multe fatte in 2 mesi e mezzo sono solo 4 per violazione dell’ordinanza anti-bivacco (di cui una ad un artista di strada, due a due persone che mangiavano un panino nell’ingresso di un palazzo e una ad una persona che utilizzava una panchina in modo improprio). Nessuna multa in 2 mesi e mezzo è stata fatta per la violazione dell’ordinanza anti accattonaggio. Per reprimere e prevenire i pochi comportamenti molesti si potevano utilizzare gli strumenti che la normativa ordinaria già fornisce alla polizia municipale e ai servizi sociali.

Richiesta del Sindaco al Prefetto per la presenza dell’esercito: la richiesta è stata respinta;

Richiesta del Sindaco al prefetto di una maggiore presenza delle forze dell’ordine e di più forte lavoro di rete tra esse: non si conosce con precisone l’esito della richiesta e soprattutto quali siano le reali ricadute sul nostro territorio (non è stata fatta nessuna comunicazione in tal senso né in consiglio comunale nè in Commissione consigliare).

Emissioni maleodoranti e tutela della salute dei cittadini: mancanza di intervento tempestivo dell’Amministrazione comunale su segnalazione dei cittadini: atteggiamento che tende a sminuire e sottovalutare ogni problematica relativa all’ambiente e alla salute dei cittadini (vedi per es. emissioni maleodoranti a Castelferretti e indagini epidemiologiche fatte nel nostro territorio);

Proclami sulla stampa ai quali non sono succedute azioni concrete: Il vicesindaco fin da settembre interveniva sulla stampa annunciando l’arrivo imminente di un piano della sicurezza urbana che a tutt’oggi non si è visto nemmeno in bozza.

Commissione Consigliare 5° sulla sicurezza urbana convocata il 11.12.2013 su mia richiesta (è stata convocata solo una volta in 6 mesi): il presidente Cipolletti si è limitato a d una brevissima introduzione senza nessuna proposta organica. Il vicesindaco Rossi dopo avere ascoltato le proposte dei consiglieri di opposizione ha concluso facendo un elenco di cose che si cercano di fare e un elenco di cose che non si possono fare, ha annunciato la riorganizzazione della polizia municipale (per verificare anche l’attivazione del vigile di quartiere), ha comunicato l’acquisto di 3 o 4 telecamere.

Risposta alla mia interrogazione del 8.10.2013 sulle ordinanze anti bivacco, anti accattonaggio e sulla sicurezza: al Consiglio Comunale del 12.12.2013 (dopo 2 mesi) mi risponde il Vicesindaco in assenza dell’assessore Marcatili, che solo il 16.12 mi consegna la risposta scritta. A tutt’oggi non ho le risposte scritte delle ultime 3 domande dell’interrogazione sulla sicurezza a cui deve rispondere per iscritto il Vicesindaco.

In questi 6 mesi le nostre proposte di metodo e di contenuto sulla sicurezza urbana non sono mancate, altre proposte sono arrivate dalle altre forze di minoranza, ma sembra che questa Giunta sia più interessata alla dichiarazioni sulla stampa che alla concretezza delle proposte e delle azioni. Sembra che l’obiettivo principale della giunta Brandoni sia navigare a vista sperando che in città non succeda nulla di grave!

RICCARDO BORINI - Consigliere comunale FBC e CIC

Commenti

2 Commenti a “SICUREZZA URBANA a Falconara M.ma: SI CONTINUA A NAVIGARE A VISTA, TRA PROCLAMI E FINTE CONCERTAZIONI!”

  1. Luciano Montali il 29 Dicembre 2013 17:50

    Quali sono le Vs proposte.
    saluti

  2. Riccardo Borini il 31 Dicembre 2013 16:54

    salve,
    ecco le nostre proposte sulla sicurezza urbana che più volte abbiamo presentato e abbiamo postato sul sito il 14.11.2013
    http://www.cittadiniincomune.net/2013/11/14/falconara-marittima-quando-sara-pronto-il-piano-di-sicurezza-urbana-le-proposte-operative-di-cic-e-fbc/
    Falconara Marittima: quando sarà pronto il Piano di sicurezza urbana? Le proposte operative di CiC e FBC!

    Apprendiamo dalla stampa di oggi che il Prefetto di Ancona ha comunicato al Sindaco di Falconara Marittima che l’esercito non è più disponibile per la città di Falconara.
    A questo punto chiediamo al Sindaco: Quando sarà pronto il Piano di sicurezza urbana?
    Vista la tematica e l’urgenza che i fatti ci impongono auspichiamo una sicurezza urbana partecipata con un ampio coinvolgimento di tutte le istituzioni, i cittadini aggregati e non e con una responsabilizzazione diffusa.
    Un piano di sicurezza urbana PARTECIPATA prevede l’analisi della situazione di partenza, e l’individuazione di obiettivi, azioni, indicatori di risultato; propone dei luoghi stabili di confronto, di verifica, di monitoraggio dell’efficacia delle soluzioni adottate e di riprogettazione.
    Elenchiamo di seguito alcune PROPOSTE CONCRETE che abbiamo scritto e illustrato più volte nelle speranza che, dalla vuota discussione sul giusto o sbagliato, si passi ai fatti che la città aspetta con urgenza:
    1. Concertazione e Progettazione di un piano di sicurezza urbana partecipata valorizzando l’apporto di tutti: Comune (consiglieri e uffici comunali), Vigili Urbani, Forze dell’Ordine, ASUR, Scuola, agenzie educative, squadre sportive, associazioni di volontariato, di promozione sociale e di associazioni di immigrati, ecc.
    2. Azioni per la riduzione del danno, per prevenire l’insorgere di situazioni potenzialmente dannose per i Cittadini (es. video sorveglianza, illuminazione, corretto utilizzo degli spazi urbani, apertura di bagni e docce pubbliche, ecc);
    3. Attivazione del VIGILE DI QUARTIERE (si potrebbe iniziare una sperimentazione da subito a Falconara centro per poi estendersi ad altre zone città);
    4. Attivazione dell’OPERATORE SOCIALE DI QUARTIERE: I processi di sicurezza urbana partecipata non si creano dal nulla. Occorre investire alcune risorse in un lavoro professionale di comunità che è fatto di:
    ascolto competente capace di accogliere le paure e le insicurezze percepite dai cittadini
    individuare percorsi praticabili e condivisi con i cittadini;
    progettare le azioni con il concorso di tutte le risorse territoriali: chi fa , che cosa, come perseguendo gli stessi obiettivi;
    puntuale verifica e riprogettazione per qualificare i luoghi-spazi urbani e le relazioni urbane.
    Non ci si può limitare alle ordinanze che, come i servizi sociali sanno, non “spingono” certamente le persone a trovare altre strade (come ha affermato una consigliera di maggioranza sulla stampa alcuni giorni fa). Come non ci si può limitare al lavoro di rete tra le forze dell’ordine e vigili urbani , neanche con l’ausilio dell’esercito. Non si tratta di militarizzare la città, ma di aiutare la gente a verbalizzare il disagio e individuare dei percorsi che tutti contribuiscono a raggiungere.
    Ribadiamo con forza che CHI SBAGLIA PAGA: la città chiede e pretende rispetto dei doveri come il riconoscimento dei diritti di ciascuno, ma la città non può essere ingannata con soluzioni di facciata (ordinanze anti accattonaggio e anti bivacco) che non sono risolutive, alimentano l’allarme sociale, individuano il capro espiatorio, e , spesso, non sono rispettose delle persone. I vigili urbani hanno già le normative sufficienti per intervenire in caso di comportamenti scorretti.
    E’ così difficile costruire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti sul tema della sicurezza urbana così sentito in città?
    Per questo nell’interrogazione consiliare dell’8 ottobre scorso abbiamo chiesto al Sindaco: rispetto alla stesura del Piano per la sicurezza Urbana quali sono le modalità, i tempi, i passaggi e le istituzioni e le organizzazioni che saranno coinvolte?
    Ma ancora, ad oltre un mese di distanza, non abbiamo ricevuto nessuna risposta!
    Non ci sembra di chiedere la luna: basta andare in un qualsiasi motore di ricerca e digitare PIANO DI SICUREZZA URBANA, troveremmo tantissimi documenti su cose importanti che le università italiane dicono da anni e che molti comuni (al di là del colore politico) stanno attuando e verificando continuamente.
    RICCARDO BORINI Consigliere comunale Liste civiche FBC E CIC

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