RIGASSIFICATORE API: TURISMO E PESCA A RISCHIO! Condividiamo l’allarme del Sindaco di Senigallia e del Delegato della Foundation for Environmental Education!
Hanno ragione da vendere il Sindaco di Senigallia Mangialardi ed il Delegato regionale FEE Fernando Rosi!
Hanno messo il dito nella piaga: il turismo, da Senigallia/Fano alla riviera del Conero già oggi è a rischio per il petrolio movimentato e lavorato dalla Società API raffineria.
La Regione Marche - dopo le tonnellate di bitume sversate in mare dalla raffineria nel 2004 e replicate nel 2007 con l’olio combustibile - non può permettersi di giocarsi il TURISMO, comparto economico più redditizio e dal futuro più certo e più sano rispetto agli interessi dei Brachetti Peretti! Continua a leggere…
Ancora dal Consiglio comunale su CAM-MMS-Hera…”della parsimonia” e “della trasparenza”
Vicenda CAM - MMS/Hera (1)
ovvero … della parsimonia!
Cittadini in Comune ha presentato un Ordine del Giorno affinché il Consiglio Comunale invitasse i componenti del Consiglio di Amministrazione del CAM SpA a rinunciare alla propria indennità finché l’azienda rimane affittata a Marche Multiservizi/Hera.
Lo ritenevamo e lo riteniamo un invito ragionevole considerato che, rimanendo in carica, l’attuale CdA del CAM non farà altro che prendere atto di una gestione dell’azienda CAM esercitata da MMS/Hera, a Pesaro! 27.000 € - la somma dei compensi del CdA - ci sembrano inutili per ratificare decisioni altrui!
La proposta è stata bocciata dalla maggioranza PdL del Sindaco Brandoni! Continua a leggere…
Il Consiglio Comunale di Falconara approva l’Atto di affitto del CAM! Cittadini in Comune, contraria, ha tentato il rinvio dell’Atto!
La mozione di CiC per rinviare l’Atto di indirizzo finalizzato ad affittare il CAM a Marche Multiservizi/Hera (MMS) è stata bocciata dalla maggioranza del Popolo della Libertà.
Ne eravamo certi ma CiC l’ha presentata lo stesso poiché solo in questo modo ognuno si è assunto le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori e della città di cui il CAM è patrimonio.
Il tentativo dell’unanimismo politico sul progetto di fusione CAM - MMS/Hera giocata dal PdL fin da Ottobre 2009 (e rifiutata già allora da CiC!) è fallito ed ora l’Atto che indirizza lo SBANDAMENTO del futuro del CAM e dei lavoratori è completamente opera loro, cioè della maggioranza consiliare al Comune ma della minoranza nella città di Falconara Marittima.
La contraddittorietà dell’operazione è palese: il processo di fusione tra CAM e MMS/Hera è sospeso, interrotto, privo di uno straccio di progetto industriale!
E se la trattativa è interrotta, MMS/Hera torna ad essere una Società tra le altre, per cui se il CAM decide di affittarsi lo doveva fare al miglior offerente con una gara ad evidenza pubblica. Miglior offerente che poteva essere o non essere MMS/Hera. Continua a leggere…
L’affitto del CAM a Marche Multiservizi-Hera: senza gara, a “simpatia” e a prezzo stracciato! Nuvole nerissime sui lavoratori e i servizi.
La ferrea volontà dell’Amministrazione Brandoni di affittare il CAM a Marche Multiservizi/Hera (MM/Hera) contraddice totalmente il percorso di fusione deliberato a dicembre 2009 dal Consiglio comunale di Falconara Marittima e, di fatto, esautora il Consiglio stesso di una sua prerogativa.Se il metodo è quello inaccettabile di chi crede di essere il padrone del CAM dei falconaresi, il merito fa addensare altra nebbia sul futuro dell’azienda, dei lavoratori e dei servizi.
Attenzione:
la Lista Civile Cittadini in Comune - al contrario di quanto sbandierato dal PdL e dal Sindaco - non ha mai partecipato all’unanimismo del percorso di fusione del CAM con MM/Hera: sin dall’atto di indirizzo del 2009 abbiamo votato contro poiché ritenevamo e riteniamo che dovesse essere praticato il percorso di unione con Anconambiente. Continua a leggere…
Una proposta energetica moderna: sviluppare la filiera del silicio
Lettera aperta al Presidente della Regione Spacca, ai Sindaci, alle forze sociali e alle categorie interessate
“All’API che oggi propone un futuro fatto di tagli occupazionali e di progetti energetici anacronistici e redditizi solo per la famiglia Brachetti Peretti, la Regione, i Sindaci, tutte le forze sociali e di categoria hanno il dovere di indicare con forza, una prospettiva energetica moderna, in linea con il PEAR e con lo sviluppo di un’alternativa sostenibile.
Pensiamo a sviluppare la filiera del silicio e del fotovoltaico che API nova Energia ha la capacità di sviluppare ma sceglie di non farlo a Falconara, condannando lavoratori e cittadini al peggioelle lavorazione e ad una prospettiva occupazionale che non avrà futuro”.
Dopo l’ultima manifestazione di arroganza del Presidente della società API Ugo Brachetti Peretti ci rivolgiamo al Presidente della regione Marche e a tutti i Sindaci delle zone interessate poiché essi sono primi referenti istituzionali riguardo alla problematica del futuro dei lavoratori e dei cittadini del territorio assediato da oltre 50 anni dalla società API.
Usiamo il termine assedio per riassumere anche tutti i costi taciuti all’opinione pubblica e non contabilizzati ma a carico del territorio, dei cittadini e pertanto anche delle istituzioni:
- i l futuro economico e sociale del territorio è stato compromesso da oltre 50 anni con una perdita di ricchezza, posti di lavoro e salubrità inestimabile e ben maggiore rispetto a ciò che si è ricevuto;
- le leucemie accertate e statisticamente validate causate dalle emissioni nocive hanno ucciso cittadini di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano e prodotto certamente un costo in termini spesa sanitaria pubblica, riduttivo considerare solo i decessi;
- l’inquinamento da idrocarburi e metalli pesanti del sottosuolo e delle acque di falda è tracimato fuori dal sito industriale, assediando il fiume Esino, il mare Adriatico e i suoi fondali oltre ad una parte di Falconara Marittima;
- dal 1999 ad oggi gli incidenti rilevanti hanno causato la morte di tre lavoratori e quattro feriti gravi e si è trattato di tutti incidenti né previsti né contemplati nel Rapporto di Sicurezza dell’API, altro che impatto zero;
- tra i lavoratori ci sono alte percentuali di tumore al cervello.




