PM10 A FALCONARA: CITTADINI IN COMUNE CHIEDE IMMEDIATI PROVVEDIMENTI AL SINDACO
La nota urgente inviata al Sig. Sindaco di Falconara.
Egr. Sig. Sindaco,
nella Sua dichiarazione in apertura dell’ultimo Consiglio Comunale - 28/1/2010 - ha ricordato che da giorni si erano registrati superamenti continuati dei limiti di legge per la concentrazione della polveri sottili PM10 sul territorio di Falconara M.ma e che, conseguentemente, Lei stava valutando la possibilità di adottare provvedimenti di limitazione del traffico.
Questa nostra nota è rivolta a sollecitare con urgenza misure a tutela della salute pubblica per due motivi:
- le medie giornaliere del PM10 non rispettano i valori limite per la protezione della salute umana previsti dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002 n° 60;
- la sua constatazione/intento è ufficialmente intervenuta dopo 16 giorni continuati di superamenti dei limiti i quali sono stati seguiti da altri 4 giorni (28/29/30/31) e, ancora, dal superamento 3 di febbraio!
Ovviamente i dati a cui ci riferiamo sono quelli rilevati dalla centralina di tipo industriale di Falconara Scuola posta a 10 metri dal suolo, arretrata rispetto alla via Flaminia (quartiere Villanova) e vocata alla rilevazione delle ricadute degli inquinanti prodotti da raffineria e centrale termoelettrica API. Pertanto cui la nostra preoccupazione è accentuata dalla supposizione che a livello delle strade che attraversano Falconara Marittima la situazione possa essere anche più pesante di quella rilevata dalla centralina Falconara Scuola.
I cittadini di Falconara e, soprattutto, quelli che risiedono nelle vie di ingresso e uscita dalla città (soprattutto via Rosselli, via Marconi, via Flaminia) vanno tutelati adottando provvedimenti volti a favorire la diminuzione delle concentrazioni di PM10 a tutela della salute.
A tale proposito ricordiamo al Sig. Sindaco che:
- una recente Indagine Epidemiologica dell’ARPA Marche ha rilevato che a Falconara i ricoveri ospedalieri dei bambini per asma nel periodo 1997 - 2007 sono significativamente più alti che in tutta la Regione Marche;
- studi epidemiologici condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità stimano che il persistere delle alte concentrazioni degli inquinanti PM10, NO2 e ozono si rivelano pregiudizievoli per la salute comportando complicanze per l’apparato respiratorio e cardiovascolare,
- la situazione di rischio di tumori del sistema emolinfopoietico per la popolazione qualitativamente accertato dall’Indagine Epidemiologica dell’Istituto Nazionale Tumori e ARPA Marche e quantitativamente significativo per sottogruppi di popolazione falconarese.
Pertanto ribadiamo la necessità che Lei adotti provvedimenti cautelari urgenti a tutela della salute poiché essi devono necessariamente essere conseguenti alla constatazione tecnica del superamento dei limiti di Legge.
Inoltre: la situazione della capacità di rilevamento a Falconara Marittima impone che l’Amministrazione comunale si impegni nei confronti di Provincia e Regione per un potenziamento della rete di rilevamento che interessi:
- nel medio periodo una ulteriore centralina fissa di rilevamento in via Flaminia (zona Stazione ferroviaria);
- utilizzo immediato ed economico delle rilevazioni con tubi di palmes e/o radielli;
- necessità urgente di analizzare la composizione delle PM10 e delle PM2,5 per i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici e l’ammoniaca che inglobano data la presenza della raffineria e della centrale termoelettrica.
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC)
BARBARI !
Barbari, così erano definiti nella civiltà greca non gli stranieri, ma coloro che non riconoscevano i valori della civiltà.
Barbari perchè non hanno a cuore nulla al di fuori dell’esistere immediato, del sopravvivere, magari del sopraffare, del depredare senza peraltro un perchè, senza una prospettiva che vada al di là del semplice godimento immediato delle ricchezze.
Per i barbari non c’è storia, non c’è appartenenza, non c’è futuro. Conta solo distruggere, possedere, prendere…
I barbari sono persone estranee al luogo anche se lo abitano. Perchè il loro abitare è sinonimo di dominio.
Incivili, perchè deridono i valori essenziali della civiltà: la storia, la tolleranza, l’identità, il rispetto, l’umanità.
Brandoni e la sua banda sono inequivocabilmente barbari.
Sono barbari perchè provano piacere nel distruggere, nell’usare le ruspe contro la povera gente e nel trovarlo così divertente da farsene vanto. Ma anche nell’usare le ruspe per demolire le case operaie alla ex Montedison. Un pezzo di storia importante della comunità Falconarese, testimonianza preziosa, unica, di un modo di abitare e di vivere il lavoro del primo novecento. Quelle case sono la nostra storia, parte della nostra identità di falconaresi e Brandoni ei suoi si prendono il diritto di demolirle senza chiedere nulla a nessuno, a parte qualche burocrate per mettere due bolli di “legalità”.
E quando mai dei barbari hanno chiesto qualcosa a qualcuno?
E il popolo tace intimorito. Tacciono gli storici, gli architetti, i depositari e traditori di una cultura ormai dilaniata, data in pasto ai nuovi dominatori.
E Brandoni e i suoi barbari danno sfoggio di sè. Rivendicano ancora il diritto su Montedomini e mostrano il coltello nel gesto dello sgozzamento contro coloro che hanno osato fare ricorso al TAR per difendere il loro paesaggio e il loro territorio.
Intanto Falconara è lasciata ai suoi 21 giorni di polveri sottili ben oltrei limiti, alle sue buche sempre più grandi nelle strade, al suo lento inesorabile abbandono… nel silenzio vigliacco dei medici, nel borbottare sommesso dei cittadini.
E come può essere diversamente sotto il dominio dei barbari? Hanno mai “costruito” qualcosa, “lasciato” qualcosa i barbari? No.. Loro distruggono, prendono e lasciano dietro se polvere, distruzione e vuoto.
Anni fa, un giudice ripeteva con passione: resistere, resistre, resistere.
Non mi basta più. Ora che Brandoni brandisce la ruspa per farsi bello di fronte al suo amico-compare proprietario della Montedison. Ora che intende demolire un pezzo di storia di Falconara che, solo per puro caso, coincide con la storia della mia famiglia (in una di quelle case è nata mia madre, figlia di operai). Ora è venuto per me il momento di urlare”adè basta!” ed iniziare a fare sul serio per liberare questa terra dall’occupazione dei barbari.
Carlo Brunelli, falconarese.
Foto-manifesto sgombero: il Sindaco di Falconara risponde a CiC … “CHIEDETE UNA INDAGINE ALLA POLIZIA POSTALE”!
Rispondendo alla interrogazione di Cittadini in Comune riguardo al vergognoso manifesto con le immagini dello sgombero del 24/11/09 del prefabbricato della famiglia Caimmi, il Sindaco Brandoni si è esibito nello “spettacolo di arte varia dello scaricabarile”: meschino e insostenibile per le argomentazioni, indecoroso per il Sindaco di una città, offensivo per l’intelligenza e l’impegno civile dei falconaresi.
Dapprima, con un presunto colpo di teatro, ha dichiarato e scritto che l’iniziativa del manifesto è frutto di una decisione del Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà di Falconara M.ma il quale è l’organo competente a rispondere alla interrogazione di CiC!
Poi, ha verbalmente aggiunto alcuni sconcertanti elementi per testimoniare la estraneità sua e dell’Amministrazione al manifesto:
- 1) Il simbolo del PdL con scritto Brandoni Sindaco applicato nel manifesto è quello che abbiamo a Falconara … Come se il PdL di Falconara non ne avesse uno senza il nome del Sindaco Brandoni … E questo che cos’è?
E ancora:
- 2) Nessuno dell’Amministrazione ha fatto foto durante lo sgombero! Le foto sono state fatte dalla Polizia Municipale che a sua volta le ha rigirate - via mail - all’Ufficio Stampa del Comune!
E qui il Sindaco ha raggiunto il top: ha invitato CiC a rivolgersi alla Polizia Postale per capire se le foto scattate dalla Polizia Municipale ed inviate all’Ufficio Stampa avessero preso un’altra direzione!
Ovviamente il Sindaco Brandoni non ha gettato la responsabilità su Polizia Municipale e Ufficio Stampa, bensì ha provato a fare il furbo cercando di trascinare CiC in un atto di accusa nei loro confronti.
Ma a CiC non passa neanche per l’anticamera del cervello che possano essere coinvolti Polizia Municipale o Ufficio Stampa nell’affaire foto dello sgombero/manifesto!
Le foto, molto probabilmente, sono state scattate da qualcuno degli iscritti al PdL lì presenti e fatti avvicinare all’area della operazione di sgombero … E’ sufficiente osservare il punto della ripresa fotografica per capire quanto sia stato vicino e/o dentro l’area dello sgombero il fotografo di scena!
Quello che però è chiarissimo è che quel simbolo “Popolo della Libertà - Brandoni Sindaco” nel manifesto dello sgombero è la firma del mandante politico di tutta l’operazione.
Lo stesso Sindaco che ha dichiarato alla stampa che quel manifesto è stata “una decisione del Direttivo di cui faccio parte”, ne ha rivendicato la condivisione nelle modalità e finalità!
Cittadini in Comune ritiene il manifesto spregevole poiché l’ostentazione delle immagini della distruzione del prefabbricato ha occultato ai falconaresi la vita, le difficoltà e le speranze di una famiglia falconarese, ne ha distrutto la dignità.
Quelle immagini di distruzione, issate e montate tra altre immagini pubblicitarie di prodotti di consumo, hanno cercato di spacciare come normale l’uso della soluzione di forza nelle situazioni di difficoltà sociale.
Provvedimenti di ordine pubblico piuttosto che welfare e servizi sociali!
Infine, la genesi del manifesto dello sgombero allarma poiché è evidente che il Sindaco di Falconara Marittima, pericolosamente, fa finta di non capire la distinzione tra i compiti del Sindaco di una intera comunità - famiglia sgomberata compresa - ed i compiti di dirigente di un partito di una parte della comunità falconarese.
- L’interrogazione di Cic
- Sindaco - risposta interrogazione manifesto sgombero
- Intervento CiC in Consiglio Comunale
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC - Falconara Marittima)
CASELLO AUTOSTRADALE GABELLA/POJOLE: CITTADINI in COMUNE SMASCHERA LE BUFALE DI PdL e PD!
Non è vero che il progetto del casello autostradale di Pojole/Gabella ha trovato il consenso unanime
del Consiglio comunale di Falconara M.ma. PdL e Pd, retrivi paladini di asfalto e cemento, cercano di ignorare ed occultare l’opposizione al progetto della Lista Civile Cittadini in Comune.
Nell’ultimo Consiglio comunale CiC ha subito un veemente attacco del PdL ed un silenzio assordante del PD sulle seguenti, inequivocabili argomentazioni sostenute contro il progetto:
- non esiste un fronte unito pro-casello dato che il Comune di Monte San Vito, con la Deliberazione 107 del 30/10/2009, ha anteposto “prioritariamente il potenziamento della viabilità esistente prima ed in luogo della realizzazione di ulteriori nuove opere infrastrutturali che andrebbero certamente ad impattare negativamente in un territorio già particolarmente fragile e compromesso“. Implicitamente, ha messo in discussione l’utilità del casello Pojole/Gabella.
- La stessa Deliberazione del Comune di Monte San Vito ha chiesto “preventivi e adeguati studi dei flussi di traffico” prima di qualsiasi scelta … Studi non ancora conclusi e ridotti a semplici appendici di una decisione già presa dalla Mozione approvata da PdL e PD di Falconara Marittima!
- La mozione pro-casello di PdL e PD riconosce la “concentrazione di carichi di traffico veicolare nella viabilità provinciale” che il casello autostradale determinerà. Il loro intento è ovviare all’aumento del traffico spendendo altro denaro pubblico per realizzare altre strade: 10Milioni di Euro il casello più altri 10Milioni circa le strade di collegamento!
- Il Piano di Risanamento dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale detta “la riduzione delle emissioni diffuse da traffico veicolare pesante e leggero” e la “Razionalizzazione e potenziamento del reticolo della viabilità del collegamento minore“. L’esatto contrario di ciò che determinerà la realizzazione del casello autostradale Gabella/Pojole!
Ma in Consiglio comunale, i consiglieri del PdL si sono scalmanati (muti quelli del PD!) allorquando Cittadini in Comune ha smascherato (con i documenti che pubblichiamo) la bufala che PdL e PD stanno tentando di “vendere” ad ulteriore giustificazione del progetto del casello da loro sostenuto, e cioè: “inoltre la prossimità geografica del sito industriale di API Raffineria andrebbe certamente ad aggiungere un carico di traffico pesante a quello veicolare“!
In realtà con la Valutazione di Impatto Ambientale positiva del 15/4/1994 riguardo alla centrale termoelettrica IGCC dell’API, il Ministero dell’Ambiente mise nero su bianco che - in virtù dell’uso dell’olio combustibile nell’IGCC - “un ulteriore contributo alla riduzione delle emissioni da gas di scarico dovrebbe derivare anche dal nuovo assetto produttivo della raffineria per la diminuzione del numero di autocisterne adibite al trasporto dell’olio combustibile (circa 25 trasporti giornalieri in meno)“!
Aspetto ribadito dalla stessa API raffineria nel suo Rapporto Ambientale 1998: “eliminazione dal mercato di 600.000 tonn/anno di oli combustibili e riduzione drastica del traffico pesante di automezzi e navi collegato“.
Quei circa 6 - 7.000 autotreni in meno in uscita ogni anno dalla raffineria API non sono mai stati messi in dubbio da alcuno!
Se oggi PdL e PD hanno prove che ciò non sia avvenuto lo dimostrino ed accusino Ministero dell’Ambiente e API raffineria.
Altrimenti stanno facendo i furbi!
Rapporto Amb API 1998 traffico 1
Rapporto Amb API 1998 traffico 8
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC)














