Vicenda SADAM Jesi: PICCONATE SULLA DEMOCRAZIA, IL PEAR ED IL FUTURO OCCUPAZIONALE!
L’accordo con il Gruppo Maccaferri firmato dal Sindaco di Jesi, Regione e Provincia evidenzia alcuni aspetti devastanti per la democrazia ed il futuro del territorio dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale (AERCA):
- La volontà dei Consiglieri comunali eletti dai cittadini, maggioritariamente contrari all’accordo, è stata stracciata dal Sindaco che, al contrario, ha risposto all’ordine delle segreterie di partito non scelte dai cittadini. Regione e Provincia non aspettavano che questo per accodarsi ?
- Il PEAR - che potrebbe contribuire ad eliminare i rischi dell’AERCA e indirizzare un modello energetico ed occupazionale rinnovabile - negli ultimi anni ha subito costantemente le picconate dei gruppi industriali che hanno i seguenti nomi:
Maccaferri - Api Nòva Energia - Edison - Gaz de France!
Di fronte ad essi la Regione Marche è stata ed è debole nella difesa dell’interesse pubblico inteso come occupazione, spesa in salute, territorio! Progetti non compatibili con le indicazioni del Piano Eenergetico Ambientale Regionale dovevano essere respinti prima dell’accesso alla Valutazione di Impatto Ambientale (rigassificatori, grandi centrali termoelettriche, uso sconsiderato delle biomasse) e al contrario, progetti compatibili con il PEAR - come alcuni parchi eolici - dovevano essere maggiormente difesi! Basti pensare che la stessa Confindustria prende a pretesto quest’ultimo aspetto per attaccare la Regione sull’insufficienza del PEAR! - Buona parte dei Sindacati - assecondati dalla Regione - continuano a percorrere la strada suicida della cieca delega agli appetiti imprenditoriali. Continuano a lasciare soli, anzi ad attaccare, quella parte di cittadini che chiedono alla Regione di essere conseguente con gli indirizzi che si è data attraverso il PEAR: ad esempio, predisporre tutto ciò che serve allo sviluppo di una intera filiera sulle rinnovabili vorrebbe dire non lasciare sola la nuova imprenditoria rinnovabile e creerebbe le condizioni per sostituire quella occupazione oggi in continua riduzione e con il fiato corto perché legata a produzioni su cui continueremo a registrare un calo anche nei consumi (raffinazione petrolio, centrali termoelettriche).
- Molti amministratori, oltre a Regione e Sindacati, non hanno avuto, sino ad oggi, la volontà politica di praticare la strada di un modello energetico diffuso sulle rinnovabili. Oltre a sacrificare la piccola e media impresa del rinnovabile, non hanno avuto la volontà di contrattare una svolta energetica con i grossi gruppi industriali; è il caso dell’Amministrazione comunale falconarese e della Regione Marche incapaci di far rispettare il Protocollo d’Intesa Regione/API sottoscritto nel 2003.
La Lista Civile Cittadini in Comune, presente nel Consiglio Comunale di Falconara Marittima, esprime la propria solidarietà ai colleghi del Consiglio Comunale di Jesi e chiede ai Sindaci e Consiglieri dei Comuni dell’AERCA di testimoniare il proprio dissenso a questo oltraggio al diritto di autodeterminazione locale!
Inoltre CiC denuncia il depotenziamento del ruolo dei Consigli comunali nonché la strisciante “privatizzazione” dei Consigli comunali che o sono ridotti a semplici vidimatori notarili della volontà delle Giunte o sono scavalcati dai poteri di taluni Sindaci.
Per la Lista Civile CiC, Loris Calcina (capogruppo consiliare al CC di Falconara M.ma)
BUS URBANO FALCONARA: LA PROPOSTA DI CITTADINI IN COMUNE!
La Lista Civile Cittadini in Comune ha presentato una Mozione per incentivare l’uso del servizio di trasporto pubblico urbano a Falconara Marittima, contribuire a decongestionare la viabilità e ridurre la porzione di inquinamento atmosferico urbano attribuibile al traffico veicolare.
L’idea su cui si basa la mozione proposta da CiC al Consiglio Comunale riconsidera le esigenze di mobilità dei cittadini all’interno del territorio comunale di Falconara e tenta di metterle in relazione sia con nuovi percorsi sia con proposte tariffarie convenienti per gli utenti.
I poli di attrazione di mobilità
CiC ritiene che per incentivare i cittadini a raggiungere con il bus/circolare urbana i centri commerciali - i centri sportivi, culturali, del tempo libero e religiosi - le strutture sanitarie - gli uffici comunali vanno evitati cambi di autobus scomodi, intempestivi ed inefficaci … quelli che oggi sono costretti a fare la maggior parte dei cittadini che volessero raggiungere quei poli con il bus partendo dalla parte opposta della città.
La conseguenza è l’uso del mezzo privato o, per gli anziani o non patentati, la rinuncia alla mobilità! Come fare senza aumentare i costi per l’Amministrazione Comunale determinati da un aumento del percorso chilometrico degli autobus urbani?
CiC ha verificato che nelle domeniche e nei giorni festivi esistono delle fasce orarie in cui il servizio di circolare urbana di Falconara praticamente non viene usato dall’utenza.
Quindi, nei giorni festivi, si tratterebbe di non uniformare la stessa frequenza del servizio ma di ridurla nelle ore “morbide” e mantenerla come è attualmente nelle ore di punta!
Conseguentemente, la Lista Civile CiC propone di spostare alcune decine di chilometri “festivi”, inutilizzati, sui giorni feriali e costruire su quei chilometri in più il collegamento diretto tra parti opposte della città ed i poli di attrazione della mobilità.
Il trasporto pubblico urbano avrebbe maggiore rapidità e comodità!
Ma qualcosa può essere fatto anche sulla riduzione del costo del biglietto per l’utente introducendo
- Il biglietto di andata e ritorno ad un costo inferiore alla somma di due biglietti di corsa semplice;
- Il biglietto con validità giornaliera, ossia valido per tutta la giornata dell’obliterazione.
Nel Comune di Jesi, per esempio, il biglietto di andata e ritorno ha un costo di 1,80 € invece dei 2 € che paga un utente a Falconara (costretto a comprare 2 biglietti) mentre il biglietto con validità giornaliera costa 3 € … possibilità che non esiste per l’utente falconarese!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CiC)
Allegati: Mozione presentata su Trasporto Pubblico
SICUREZZA RAFFINERIA API: CITTADINI in COMUNE SCAVALCA SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA M. E SCRIVE AL COMITATO TECNICO REGIONALE PREVENZIONE INCENDI!
PERICOLOSO MODIFICARE iL FUNZIONAMENTO DEL REPARTO PREVENZIONE E ANTINCENDIO API!
In seguito ai provvedimenti di ristrutturazione individuati dalla Dirigenza della raffineria API di Falconara Marittima, il Reparto di Prevenzione e Antincendio rischia di venire ridimensionato nella efficacia del suo compito.
La sostanza della risposta alla interrogazione di Cittadini in Comune che il Sindaco di Falconara ha illustrato nel Consiglio comunale del 28/1/2010, citando la cronistoria fornita dalla Dirigenza di API raffineria, è la seguente:
- È intenzione della Dirigenza API che 2 dei 4 operatori del Reparto di Prevenzione e Antincendio ricoprano anche un ruolo nell’ambito dell’esercizio di impianti ambientali già esistenti.
La Lista Civile CiC ha fatto presente al Sindaco ed al Consiglio comunale di Falconara M.ma che questa intenzione della Dirigenza API - che dovrà essere vagliata dal Comitato Tecnico Regionale Prevenzioni Incendi (CTR Marche) il prossimo 15 Febbraio - stravolge la prescrizione impartita tassativamente proprio dal CTR Marche il 17/5/2000 la quale stabilì che “la squadra antincendio di raffineria debba essere costituita da almeno 4 persone in turno continuativo esclusivamente ad essa destinata“.
E’ del tutto evidente che se 2 dei 4 operatori del Reparto di Prevenzione e Antincendio vengono destinati ad altre mansioni essi non saranno più esclusivamente ad esso destinati, con la conseguenza che si dimezzerebbe l’efficacia dell’azione di prevenzione di eventi o situazioni incidentali!
Un’azienda a rischio di incidente rilevante non può permettersi simili rischi, per i lavoratori e per i cittadini!
Abbiamo chiesto al Sindaco che, tramite il suo Componente, il 15 Febbraio prossimo manifestasse al CTR Marche questa preoccupazione, comunicataci anche dalle maestranze dell’API.
Nulla! Anzi il Sindaco di Falconara ha tenuto a ribadirci che le misure di sicurezza in raffineria API sono sovrabbondanti se paragonate a quelle esistenti nelle altre raffinerie di petrolio in Italia.
Pertanto Cittadini in Comune, cosciente dei rischi che possono derivare ai lavoratori e alla cittadinanza dal ridimensionamento qualitativo del Reparto di Prevenzione e Antincendio della raffineria API, ha preso carta e penna e ha scritto direttamente al CTR Marche esponendo le motivazioni della forte preoccupazione.
Lettera CiC a CTR vert.API
Infine, sottolineiamo l’oggettivo conflitto di interessi di Sindaco e Amministrazione comunale di Falconara ogni volta che emergano problematiche connesse con API raffineria! In questo caso un Consigliere comunale si è dovuto sostituire all’inerzia del Sindaco per sottolineare al CTR Marche problematiche di sicurezza direttamente connesse alla raffineria API!
Un conflitto di interessi ingenerato dalla Convenzione stipulata tra API e Comune per effetto della quale ricevere denaro e doverne ricevere “annebbia i riflessi” di Sindaco e Giunta nelle decisioni a tutela della sicurezza e della salute!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune - Falconara M.ma)
Per approfondire:
- Risposta Sindaco API a CiC - Pag.1 | Pag.2
- CTR API vvff prevenzione 17.5.2000 - pag.1 | pag.2 | pag.4 | pag.5 |
Occhio alle Polveri Sottili!
Con quest’iniziativa CiC nel suo piccolo cerca di sensibilizzare, informare e tenere viva l’attenzione sul problema polveri sottili, dette in gergo PM10.
Continuate a seguirci, pubblicheremo settimanalmente i dati aggiornati per tenere sott’occhio i valori e gli sforamenti.
Il particolato rappresenta soprattutto un problema per la nostra salute!
Ad inizio anno sia il capoluogo regionale, sia il nostro comune sono saliti alla ribalta delle cronache nazionali per aver superato troppe volte i limiti di legge imposti per l’inquinamento da polveri sottili. I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, anche sulla base di direttive europee e studi dell’OMS; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera:
1) Il primo è un valore limite di 50 µg/mc come valore medio misurato nell’arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.
2) Il secondo come valore limite di 40 µg/mc come media annuale
I dati sull’inquinamento dell’aria da polveri sottili registrati dalle centraline della Provincia nel mese di Gennaio 2010 indicano una situazione non buona: molti siti superano il limite giornaliero di 50µg/mc un giorno su due, con il primato che va a Falconara scuola che supera il limite ben 21 giorni su 31. (fonte ARPAM).
Valore medio giornaliero PM10 - Gennaio
| Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore |
| 01/01/2010 | 30,2 | 09/01/2010 | 34,6 | 17/01/2010 | 57,3 | 25/01/2010 | 95,9 |
| 02/01/2010 | 33,2 | 10/01/2010 | 32,2 | 18/01/2010 | 71,2 | 26/01/2010 | 48,1 |
| 03/01/2010 | 28,2 | 11/01/2010 | 55,7 | 19/01/2010 | 92,5 | 27/01/2010 | 65,3 |
| 04/01/2010 | 23 | 12/01/2010 | 64,7 | 20/01/2010 | 64,5 | 28/01/2010 | 60,6 |
| 05/01/2010 | 26,9 | 13/01/2010 | 79,9 | 21/01/2010 | 65,6 | 29/01/2010 | 92,1 |
| 06/01/2010 | 31,1 | 14/01/2010 | 57,5 | 22/01/2010 | 76,5 | 30/01/2010 | 87,7 |
| 07/01/2010 | 32 | 15/01/2010 | 76,6 | 23/01/2010 | 57,1 | 31/01/2010 | 51,9 |
| 08/01/2010 | 52,8 | 16/01/2010 | 67,9 | 24/01/2010 | 74.8 |
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Rosso = SFORAMENTI al limite di legge giornaliero consentito max. 50 ug/mc
Visualizzazione grafica PM10 - Gennaio 2010 (Medie giornaliere ug/mc)

Dettaglio PM10 giornaliero per fasce orarie - Scarica la tabella
Fonte dati: Rete di monitoraggio qualità dell’aria - Provincia di Ancona (III Dipartimento I Settore - Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente) - i dati riportati si riferiscono al valore medio giornaliero.
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Per approfondire:
Punti di rilevamento a Falconara - dove sono ubicati e cosa misurano
Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. Fonte: Legambiente - La mia aria
Tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine vi sono patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio. Il meccanismo dettagliato con cui il particolato interferisce con gli organismi è oggi oggetto di approfondimento e di studio: è noto che al diminuire delle dimensioni la possibilità di interazione biologica aumenta, in quanto le più piccole particelle possono raggiungere laringe, trachea, polmoni e alveoli, e qui rilasciare parte delle sostanze inquinanti che trasporta (ad es. idrocarburi policiclici aromatici, SOx e NOx).
RIFIUTI. Comune di Falconara e Marche Multiservizi SpA: la “STRATEGIA DELLA TENSIONE” CONTRO IL PORTA A PORTA!
L’Amministrazione comunale di Falconara Marittima e la controllata CAM hanno appena avviato i preliminari del percorso di fusione con Marche Multiservizi SpA (MMS) e già è evidente chi detta e detterà legge! Come spiegare diversamente la sconfessione della raccolta dei rifiuti “porta a porta” (PaP) e il passaggio al sistema della “raccolta di prossimità” annunciato dall’Assessore Astolfi?
Soltanto sei mesi fa - il 17/6/2009 - il Presidente del CAM S.p.A. Roberto Sciocchetti, confermò come “al massimo entro due anni il porta a porta sarà ampliato a tutta la città, ma se tutti collaboreranno al meglio è possibile che i tempi vengano abbreviati a diciotto mesi” mentre l’Assessore Astolfi sottolineò che “il progetto del porta a porta è stato fortemente voluto e sponsorizzato dal Comune“!
Ma come, ci si chiede, il Comune di Falconara ed il CAM hanno speso energie e risorse per propagandare e attivare un’iniziativa come quella del PaP ed ora ci dicono che non va più bene?
E l’ottimo risultato di Palombina Vecchia? E la disponibilità e l’impegno civico dei cittadini?
La spiegazione è che è “entrata in vigore” la logica di Marche Multiservizi, Società a maggioranza pubblica MA CONTROLLATA DA UN AMMINISTRATORE DELEGATO DESIGNATO DALLA HERA S.P.A. che detiene una quota del 41,87% di capitale in MMS!
Marche Multiservizi applicherà anche a Falconara quella sorta di “strategia della tensione” verso il PaP che sta attuando in tutti i territori in cui è presente, a partire per esempio da Pesaro e provincia!
Le motivazioni addotte da Marche Multiservizi a Pesaro sono ricopiate dall’Amministrazione comunale falconarese: il porta a porta ha un alto costo del servizio e per non aumentare la TARSU a carico dei cittadini meglio passare alla raccolta di prossimità.
Ma è veramente così oppure non ci dicono tutto?
Intanto l’Assessore all’Ambiente di Pesaro - anche lui impegnato a sostituire il PaP con la raccolta di prossimità - ai primi di Gennaio 2010 ha ammesso che il costo delle tariffe non diminuirà “almeno nei prossimi tre anni”.
Ed il 17/12/2009 a Falconara Marittima, in Commissione consiliare, l’AD Tiviroli di MMS aveva già ammesso che per “offrire un servizio complessivamente migliore a costi inferiori occorrerà attendere almeno un paio d’anni“!
Ma il Sindaco, l’AD di MMS, l’Assessore Astolfi e il Presidente del CAM non informano i cittadini falconaresi sugli elementi seguenti:
- dato che la raccolta di prossimità garantisce soltanto il 40% della differenziazione dei rifiuti come farà il Comune di Falconara a raggiungere il livello di Legge del 65% di differenziata che, se non rispettato entro il 2012, produrrà sanzioni a carico del Comune … pagate in bolletta dai cittadini?
- il sistema di raccolta porta a porta garantisce dal 60 al 70% di differenziazione dei rifiuti e, dunque, permette di raggiungere due obbiettivi: il 65% di differenziata (con sanzione evitata!) e minori costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato in discarica.
- i rifiuti differenziati producono un utile in quanto rivenduti per essere reimmessi sul mercato delle materie prime. Ed è logico per tutti, tranne che per MMS e Amministrazione comunale di Falconara e CAM, che maggiore è il rifiuto differenziato maggiore è l’utile che da questo si può ottenere!
Cittadini in Comune ritiene che le tre condizioni sopraccitate permettano di ammortizzare agevolmente il maggiore investimento iniziale del sistema PaP!
Inoltre CiC sottolinea l’impulso occupazionale che il sistema del PaP spinto determinerebbe come ampiamente dimostrato dai molteplici esempi in Italia.
Come quello di Vedelago (Treviso) evidenziato e, giustamente, proposto dai rappresentanti della Lista 5 Stelle e SEL - Quattrini e Duca - al Consiglio Comunale di Ancona!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune)













