CASELLO AUTOSTRADALE POJOLE - GABELLA: LE LISTE CIVICHE DI FALCONARA E MONTEMARCIANO INSIEME PER DESTINARE QUELLE RISORSE PER OPERE PUBBLICHE VERAMENTE NECESSARIE!
La lista Civile CITTADINI in COMUNE di Falconara Marittima e la Lista Becci - DEMOCRATICI per MONTEMARCIANO hanno presentato ai rispettivi Consigli Comunali un Ordine del Giorno in cui si esprime la necessità che le due Amministrazioni Comunali si incontrino con la Società Autostrade per ricontrattare la scelta del nuovo casello autostradale di Pojole-Gabella, al fine di destinare i fondi ivi previsti verso la realizzazione di altre, più urgenti opere pubbliche per i cittadini!
Nel 2005 la scelta di realizzare il nuovo casello Gabella - Pojole, posizionato a soli 3 km. dal casello esistente di Ancona nord, in una zona scarsamente collegata alla viabilità principale, fu la risposta che i Comuni di Falconara e di Montemarciano diedero alla disponibilità dichiarata dalla società Autostrade di “risarcire” i territori interessati dai cantieri della terza corsia. In altri termini le Amministrazioni comunali di Falconara e Montemarciano indicarono il nuovo svincolo come opera strategica necessaria e prioritaria rispetto alle altre opere pubbliche realizzabili nei loro territori.
Le risorse di questo “risarcimento” della Società Autostrade ammontano a circa 4-5 Milioni di Euro per ogni Amministrazione (circa 10 milioni di Euro è il costo di un casello autostradale); CiC e Lista Becci ritengono che è possibile ricontrattare il tipo di risarcimento come sta tentando di fare anche il Comune di Pesaro. Continua a leggere…
IL RICORSO AL TAR CONTRO LA VARIANTE URBANISTICA SCANDALO DI CASTELFERRETTI E’ L’UNICO ATTO RIMASTO AI FALCONARESI CONTRO UNA GIUNTA ARROGANTE E INCAPACE!
L’attacco del Sindaco Brandoni ai cittadini falconaresi che si battono per la tutela del loro territorio dimostra tutta l’arroganza e l’irresponsabilità di una Amministrazione ormai autoreferenziale e palesemente incapace di gestire l’interesse pubblico.
La Lista Civile Cittadini in Comune, a differenza del Sindaco Brandoni, quando promette di fare una cosa la fa davvero e quella del ricorso al TAR contro la devastazione urbanistica di Montedomini - Castelferretti era una promessa che facemmo da subito e che abbiamo ribadito ben due volte nei Consigli Comunali.
Non si capisce perchè il Sindaco e l’Assessore Mondaini fingano oggi di cadere dalle nuvole.
Noi crediamo che Brandoni, furbescamente, stia cercando soltanto una scusa per giustificare la sua incapacità.
Incapace di pretendere dal Governo amico i contributi per le aree che ospitano le raffinerie di petrolio;
incapace di esigere dal debitore API raffineria i 2 Milioni di Euro che gli stessi Brachetti Peretti hanno sottoscritto di dovere al Comune per la precedente Convenzione del 1997!
Se il Sindaco avesse veramente a cuore Falconara e i falconaresi avrebbe ottenuto quei 2 milioni di Euro che spettano di diritto a Falconara! Senza elemosine pelose e senza vendita della salute dei cittadini sotto forma di Convenzione! Denaro per le opere pubbliche!
Sulla variante urbanistica scandalo di Castrelferretti il Sindaco Brandoni ha il dovere di essere onesto con tutti i falconaresi, ed i primo luogo con i cittadini di Castelferretti: spiegare che i 2,2 Milioni di Euro chiesti ai privati sarebbero dovuti servire in ogni caso - con o senza variante - a realizzare le opere per risolvere il rischio di esondazione e non invece, come è nelle intenzioni del Sindaco, per consentire a Lui e alla sua Giunta di stare in poltrona un altro anno, fingendo di governare, senza idee e senza coraggio, una città che intanto va alla deriva nelle mani di interessi esterni.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune)
SGOMBERO MEDIATICO DEL SINDACO BRANDONI DI UNA FAMIGLIA FALCONARESE CON DUE BAMBINI DI DUE ANNI E DI TRE MESI! NESSUNA NOTIFICA AGLI INTERESSATI, EFFETTI PERSONALI E VESTITI IRRINTRACCIABILI.
Riguardo allo sgombero della famiglia Caimmi dal prefabbricato in cui risiedeva in via Stadio n. 22 ed all’abbattimento dello stesso, ordinato con provvedimento del Sig. Sindaco di Falconara M.ma, i gruppi consiliari di Cittadini in Comune e del Partito Democratico hanno presentato una INTERROGAZIONE URGENTE da poter discutere nel prossimo Consiglio comunale del 30 Novembre.
I capogruppo Loris Calcina e Antonio Mastrovincenzo chiedono di conoscere le motivazioni ed i dettagli dell’operazione di sgombero e per avere motivazioni circa:
- la mancata consegna dell’Ordinanza di sgombero ai diretti interessati contestualmente all’intervento;
- la mancata concessione, ai diretti interessati, del tempo necessario per recuperare gli effetti personali e gli indumenti personali e dei loro bambini;
- la mancata contestuale sistemazione della famiglia in un alloggio alternativo in seguito allo sgombero.
Inoltre PD e CiC chiedono:
- quale sia la reale intenzione dell’Amministrazione circa la sistemazione della famiglia;
- come sia possibile che l’Ordinanza consideri “disabitato” il manufatto e su quale constatazione oggettiva affermi che il nucleo familiare del Sig. Caimmi si è allontanato definitivamente da esso quando lo status di residenti dei componenti della famiglia interessata in Via dello Stadio n° 22 è stato certificato addirittura in data 23/11/2009;
- da chi e quando è stato effettuato il sopralluogo di accertamento della residenza della famiglia interessata in via Stadio n° 22;
- quale compito svolgeva il Sig. Astolfi Lamberto, coordinatore comunale del Popolo della Libertà, presente alla esecuzione delle operazioni di sgombero a fianco, prima, dell’Assessore Matteo Astolfi e del Comandante della Polizia Municipale e successivamente anche del Sindaco stesso.
I gruppi consiliari di Cittadini in Comune e del Partito Democratico censurano il comportamento del Sindaco Brandoni che, impegnato in una intervista presso l’emittente televisiva ETV, si è esibito in una sorta di “tutto lo sgombero minuto per minuto” in contatto telefonico con l’Assessore Matteo Astolfi!
Secondo il PD e CiC esiste un nesso preciso tra la scelta di dare esecuzione immediata all’Ordinanza (a meno di 24 ore dalla sua pubblicazione) la mancata notifica ai diretti interessati e la diretta televisiva del Sindaco Brandoni il quale ha usato la condizione di disagio abitativo di un nucleo familiare falconarese con figli piccolissimi per mostrare la facciata securitaria al proprio elettorato.
Solo così, d’altra parte, si spiega la presenza del coordinatore falconarese del PdL a fianco del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori Pubblici ed al Comandante della Polizia Municipale.
Loris Calcina - capogruppo consiliare CiC
FIERA E AREA LEADER CASTELFERRETTI: I COMUNI DI FALCONARA E CHIARAVALLE NON DEVONO FARSI SCHIACCIARE NEL CONFLITTO TRA QUADRILATERO spa ED ERF!
Cittadini in Comune ha fattivamente contribuito al documento delle Commissioni consiliari di Chiaravalle e Falconara che si sono riunite congiuntamente il 13 novembre scorso.
Pubblichiamo la nota elaborata dalle Commissioni ma prendiamo nettamente le distanze dagli attacchi unidirezionali nei confronti del Presidente dell’ERF da parte del Sindaco Brandoni poiché dal braccio di ferro tra ERF e Quadrilatero SpA i Comuni di Chiaravalle e Falconara hanno tutto da perdere!
Dunque è quanto di più sbagliato schierarsi con l’uno o con l’altro. Gli interessi delle comunità che hanno visto l’adesione colpevole delle Amministrazioni comunali allo “sperimentale” progetto di Quadrilatero SpA oggi possono parzialmente essere tutelati soltanto con:
- la secca richiesta a Regione e Provincia del rispetto degli impegni dell’Accordo di Programma che prevede LA FIERA NELL’AREA LEADER DI FALCONARA;
- la richiesta della elaborazione del Piano fieristico.
Altrimenti l’Accordo deve essere stracciato!
Cittadini in Comune sta ripetendo da tempo - e lo ha ribadito anche il 13 novembre scorso - che la Camera di Commercio di Ancona è l’Ente che sta esprimendo la veduta più limpida e cautelativa sia su Quadrilatero SpA che sulla problematica della Fiera.
Su Quadrilatero la Camera di Commercio di Ancona è l’unica tra le altre che, a ragione, non ha disposto l’incremento del diritto annuale fino al 20% a carico delle imprese di tutta la provincia, denaro che andrebbe nelle casse di Quadrilatero Spa per 30 anni.
E riteniamo che la negativa analisi della Corte dei Conti sull’operato di Quadrilatero sia una delle ragioni della mancata disposizione.
Riguardo alla Fiera la Camera di Commercio ha ritenuto di dover “valutare con attenzione la localizzazione della fiera nell’area della Quadrilatero, tenuto conto dei costi estremamente elevati per la concessione che sono stati prospettati”.
E il 25 settembre scorso il Presidente uscente Giampaoli ha dichiarato: “Dobbiamo ripensare complessivamente l’offerta fieristica regionale prevedendo effettive forme di integrazione strutturale, così da rendere possibile una gestione competitiva anche mediante lo sviluppo di sinergie inedite anche con nuovi partner, magari stranieri. Occorre, in altre parole, disporre di una nuova visione strategica del fenomeno fieristico a livello regionale che possa guidare il processo di riorganizzazione, garantendo, ad un tempo, l’efficienza di quanto di buono già esiste, ma anche una prospettiva di innovazione in grado di produrre un effettivo valore aggiunto per l’intero territorio regionale”.
Ecco, le Amministrazioni di Falconara e Chiaravalle dovrebbero adeguare a questa analisi le proprie azioni e stigmatizzare tanto le manovre di Quadrilatero SpA - tese soltanto a far cassa e, in questo senso, totalmente incuranti delle esigenze dei Comuni - quanto la posizione dell’ERF che invece di battagliare da sola con Quadrilatero deve coinvolgere pienamente le Amministrazioni di Falconara e Chiaravalle nella partita Fiera affinché le esigenze dei territori prevalgano sulle esigenze di cassa di Quadrilatero.
A meno che il Sindaco Brandoni non abbia scelto di difendere la Quadrilatero - creatura della sua parte politica - fino alle peggiori conseguenze per il territorio falconarese e a meno che l’ERF non voglia campanilisticamente mantenere la Fiera nel territorio del Comune di Ancona!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune)
IL SINDACO BRANDONI TENTA DI FARE CASSA CHIEDENDO LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA DELLE SALINE!
Il centro di trattamento dei rifiuti o la discarica localizzati nel sito delle Saline sarebbe una follia!
A meno di 500 metri c’è il quartiere Tesoro in cui sta partendo il Piano di edilizia popolare che attendeva da anni, l’Area di Falconara è ad Elevato Rischio Ambientale e non può far riaprire una discarica andata ad esaurimento e ancora non completamente bonificata.
Inoltre la massa dei mezzi pesanti in entrata e uscita strangoleranno i falconaresi con una morsa aggiuntiva di inquinanti.
E’ vero: la Provincia di Ancona è in gravissimo ed inaccettabile ritardo rispetto al centro di trattamento dei rifiuti della Baraccola e rispetto alla discarica del Bacino 1 e se le cose non cambieranno al più presto tutti i Comuni saranno penalizzati nei costi da sostenere per il conferimento dei rifiuti.
Tutti i Comuni dovrebbero sbattere i pugni per la insostenibile situazione determinata dalla Provincia!
Ma il Sindaco di Falconara non può fare il furbo e tentare di farsi pagare per la riapertura della discarica delle Saline perché se da una parte le casse dell’Amministrazione avranno una boccata di sollievo ciò avverrà dispensando mefitiche boccate di aria malsana ai cittadini falconaresi!
Una parte della soluzione, però, il Sindaco Brandoni ce l’avrebbe:
ha avviato, come pure i Comuni confinanti, la raccolta differenziata e dunque sarebbe opportuno sedersi attorno ad un tavolo ed insieme a quei Comuni localizzare un adeguato capannone in area industriale - il più isolata possibile - per organizzare il compostaggio della frazione umida dei rifiuti.
Si eviterebbe il trasporto in altri siti (forse addirittura fuori regione!) e non si aggraverebbero i costi per l’Amministrazione e i cittadini.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune - Falconara Marittima)













