APPALTO MENSA: INGENUE DOMANDE
Forse sarà una domanda da ingenui … ma ci frulla per la testa dalla Commissione consiliare del 5 Agosto scorso, durante la quale ci fu illustrata la “Variazione n. 1 al Bilancio di Previsione anno 2009″ L’Assessore al Bilancio del Comune di Falconara Marittima ed il suo Dirigente ci dissero che “il personale della mensa era già stato reinternalizzato“. Praticamente è stato già dato seguito ad un pezzo dell’Atto di Indirizzo approvato dal Consiglio Comunale del 29/6/2009 (con il solo voto contrario di Cittadini in Comune) che, nell’affidare in appalto (tramite gara) il servizio della mensa, prevede che il personale comunale fino a ieri impiegato nella mensa andrà ad occupare “servizi attualmente affidati a terzi“ (ndr: lavoratori delle cooperative sociali) quali: centralino, trasporto, portierato, attività ausiliari presso asili nido (…) copertura di alcuni posti d’organico resisi vacanti a seguito di pensionamenti o mobilità (…) anche attraverso corsi di riprofessionalizzazione”.
La domanda da ingenui che abbiamo posto in Commissione consiliare e che oggi rilanciamo parte da questi presupposti:
- il termine ultimo per la ricezione delle offerte della gara è il 28/08/2009, h. 12.00;
- l’apertura delle offerte avverrà il 31/08/2009, h. 9.30.
Fino a quest’ultima data sono possibili tre risultati del bando:
- 1) che risulti un vincitore e l’appalto viene aggiudicato
- 2) che vada deserta la gara
- 3) che nessuna delle offerte risulti conveniente o idonea in relazione al servizio e, dunque, l’Amministrazione può decidere di non procedere all’affidamento.
Pertanto la domanda è:
NON E’ STATO PRECIPITOSO LICENZIARE I LAVORATORI DELLE COOPERATIVE ED INTERNALIZZARE QUELLI DELLA MENSA DATO CHE L’ESITO POSITIVO DELLA GARA NON PUO’ ESSERE SCONTATO?
In Commissione consiliare ci è stato risposto come se fossimo dei menagramo … insomma, è stato manifestato tutto l’ottimismo per un esito positivo della gara di appalto!
E’ evidente che l’ottimismo è lecito da parte di chiunque, Amministratori compresi.
E’ invece doveroso da parte degli Amministratori tutelare il più possibile i lavoratori ed essere rispettosi nei confronti di quelli delle cooperative che lavorano per l’Amministrazione e garantiscono servizi. Ed allora, dato che con l’eventuale esito positivo della gara di appalto prima di dover ridefinire le posizioni lavorative delle persone coinvolte, comunque, si arriverà ai primi di Settembre, PERCHÉ SONO STATI CACCIATI IN FRETTA E FURIA I LAVORATORI DELLE COOPERATIVE SOCIALI?
Infine ancora una domanda ingenua: dati i tre possibili risultati della gara di appalto, non comprendiamo la sicumera dell’Amministrazione Brandoni per l’esito positivo della gara!
Forse ci è sfuggito un sondaggio di mercato teso ad acquisire l’esistenza dell’interesse alla gestione della mensa da parte di imprese del settore … o cos’altro?
Loris Calcina (capogruppo CiC)
La strategia della…tensione
Questo pomeriggio, in Consiglio Comunale, il nostro consigliere Loris Calcina non potrà essere presente perchè colpito da febbre. Eppure avrebbe voluto esserci perchè oggi si discutono molte cose importanti, tra le quali la Variante di Castelferretti.
Sarà un Consiglio anomalo. senza la controparte dell’opposizione. Ancora una volta il Pdl-PD divorerà il nostro territorio dopo un dibattito-farsa sul cui esito finale sono già da tempo tutti d’accordo. Mancherà la voce di Loris. L’unica che parla nell’interesse di Falconara e della sua gente in quel triste luogo che è da tempo il Consiglio Comunale. Loris aveva preparato un discorso che non potrà pronunciare. Riteniamo sia importante che lo leggiate. Non perchè speriamo che possa far cambiare le cose… ma per permetterci di misurare la distanza che separa queste cose, così come andranno, da come dovrebbero andare… e averne giustamente spavento.
Scrivono il Comitato Provinciale per il Territorio e la Provincia di Ancona:
“l’Amministrazione comunale dovrà operare una significativa riduzione della Superficie Utile Lorda massima ammessa, indicando valori che possano tendere al riconoscimento di quanto solo previsto nel vigente strumento urbanistico …“
Nel voltare la prima pagina della vicenda della Variante urbanistica Montedomini Castelferretti, è al verbo TENDERE che viene delegato il compito di saldare il percorso politico trasversale di questa che Cittadini in Comune considera la VARIANTE URBANISTICA SCANDALO.
Se ci pensate, una corda che si tende, comunque unisce i due punti tra cui si tende!
E leggendo i nomi dei vari professionisti che a vario titolo sono intervenuti in questa Variante, si ha la sensazione di sfogliare un album di famiglia … Non della nostra, ma delle vostre famiglie politiche, quella del centro destra e quella del centro sinistra!
Questa Variante è stata pensata dal centro sinistra, cullata dal centro sinistra ed attuata dal centro destra.
Ma con l’uso di quel verbo TENDERE la Provincia ha, di fatto, TESO un agguato non solo a Castelferretti, ma alla intera città di Falconara Marittima poiché l’area di Montedomini/Castelferretti è un bene della città!
Se prendete il dizionario della lingua italiana c’è da divertirsi a scegliere quale significato attribuire al verbo TENDERE … E riteniamo che anche l’avv. Lucchetti si sarà divertito in questo gioco!
A proposito era necessario il parere di un avvocato, che tra l’altro fu - od è, non lo sappiamo - anche il legale dell’ex Sindaco Recanatini, oppure era sufficiente un buon dizionario della lingua italiana?
Comunque, sia che lo si intenda come distendere per allargare al massimo, sia che lo si intenda come cercare di raggiungere oppure come il suo sinonimo propendere, la Provincia di Ancona non poteva usare verbo più ambiguo!
Forse anche in Provincia avranno interpellato un avvocato?
Quello che è certo è che abbiamo assistito al gioco delle parti: la Provincia invece di dare una prescrizione chiara che doveva verificare per legge soltanto la conformità - cioè se quella Variante va bene o non va bene ed esprimere le sue motivazioni - ha deciso di usare una frase ambigua con la quale non giustifica l’incremento di volumetria, non nega che esiste un valore paesistico/ambientale dell’area dove insiste la Variante Montedomini/Castelferretti ma, incredibilmente la Provincia fa una capriola e dice “il Comune deve TENDERE a mantenere la volumetria del PRG”!
E’ su questo TENDERE che avviene il gioco delle parti, dal nostro punto di vista il mercato delle vacche, un verbo ambiguo con il quale l’Amministrazione comunale di Falconara ha buon gioco, acquisendo addirittura un parere legale dell’Avv. Lucchetti.
L’avv. Lucchetti interpreta quel verbo TENDERE non come una prevaricazione di una valutazione propria del Comune tanto che, dice l’avvocato, la Provincia si è fermata sul quel TENDERE poiché non poteva andare oltre, non poteva imporre, pena la prevaricazione del principio di sussidiarietà da parte della Provincia stessa.
Valutazione molto discutibile, dal punto di vista di Cittadini in Comune, poiché la Provincia ha l’autorità in materia e dunque se rilevava, come ha rilevato, che su questa area c’è un valore paesistico e ambientale doveva esercitare la sua autorità in merito!
Ha scelto, in maniera clamorosa, di non farlo e, sostanzialmente, ha lasciato un enorme spazio di manovra al Comune di Falconara.
Ecco, qui entra in gioco il verbo TENDERE come stendere, cercare di raggiungere che, come si capisce, ha un limite elastico … che dunque non è un limite …
Ed ecco materializzarsi il mercato delle vacche!
Trasferendo la volumetria prevista del PRG, senza incrementi, l’indice sarebbe stato 0,11.
La Variante proposta dal Comune alla Provincia prevedeva un indice 0,20.
Tra questi due estremi l’Amministrazione esercita “la possibilità del TENDERE” e dice che dovendo tener conto del mantenimento degli standards che vogliono raggiungere e della fattibilità dell’operazione si attestano sull’indice del 0,14 … Hanno teso verso lo 0,11?
Certo, ma anche se si attestavano sull’indice del 0,15 o dello 0,16 avevano teso lo stesso verso lo 0,11 … dunque, hanno ottemperato alla prescrizione della Provincia.
E secondo l’Amministrazione dovremmo anche applaudire per la sensibilità di essersi attestati sull’indice dello 0,14, per essere calati dallo 0,20 fino allo 0,14!
Siamo arrivati al paradosso che deve essere un avvocato che avvalora la validità dell’operato del Comune nei confronti della prescrizione impartita dalla Provincia di Ancona!
Il vero problema che questa Amministrazione comunale elude, che tutti gli attori politici ed istituzionali fanno finta che non esista è che IL DANNO È ANDARE A COSTRUIRE E A RENDERE URBANA QUELLA ZONA DI MONTEDOMINI CASTELFERRETTI TUTELATA PAESISTICAMENTE.
UNA ZONA CHE IN CONSEGUENZA DELLA VOSTRA URBANIZZAZIONE ED EDIFICABILITÀ, IN FUTURO, VEDRÀ SICURAMENTE INCREMENTARSI LA DENSITÀ ABITATIVA … BASTA ATTENDERE IL PROSSIMO PRG!
Ovviamente il Comune è stato messo dalla Provincia nella condizione di interpretare e ha così interpretato!
Non entriamo ulteriormente nel merito della burla della Provincia; questa è materia che ci auguriamo affrontino i colleghi del Consiglio provinciale.
Piuttosto è nostro compito di forza responsabile ritornare all’origine di questo SCANDALO con la sceneggiatura della burla.
Cioè torniamo al processo di Valutazione Ambientale Strategica che, in base a quello che prevede la normativa, non c’è stato e che non è stato fatto correttamente, come ha valutato la Regione Marche la quale aveva esplicitamente invitato la Provincia a rivedere il suo parere sulla VAS!
Torniamo al gravissimo fatto che, immotivatamente è stato tolto un vincolo paesaggistico di tutela integrale; torniamo alla mancanza di motivazione poiché è scorretto affermare che c’è necessità di nuove aree di standard: il Piano Regolatore prevedeva già aree a standard sufficienti per Castelferretti che però non sono state attuate!
Allora ci chiediamo: perché c’è la necessità di prevederne altre?
La popolazione non cresce, lo standard previsto dal PRG per la popolazione in aumento non è stato ancora individuato!
Dove è scritto e dove si è mai detto in un Consiglio Comunale che a Castelferretti c’è l’esigenza di una nuova scuola?
Dove è stato detto che c’è l’esigenza di una nuova zona verde?
Però, badate bene, queste necessità nascono nel momento in cui il privato fa la sua proposta … ma in questo caso trattasi di una esigenza inventata, indotta!
Poiché se non è una esigenza che viene dalla popolazione, se essa non viene discussa da un Consiglio Comunale, se i cittadini non ne sanno nulla l’esigenza è inventata di sana pianta!
Ecco perché sosteniamo che manca una motivazione di interesse pubblico!
Un altro esempio? Non si parla più della cassa di espansione perché non è conveniente farla e dunque, non c’è più la motivazione della sicurezza poiché non esiste alcuna garanzia associata a questo intervento urbanistico che poi risolva il problema della sicurezza dei fossi.
Dunque dov’è l’interesse pubblico?
Non c’è … se non quello per l’Amministrazione che deve, a tutti i costi, incassare 2 Milioni di Euro.
E’ dunque una Variante scandalo, totalmente immotivata che cambia la valutazione sul valore paesaggistico dell’area senza alcuna giustificazione ed in maniera puntuale … cioè dietro specifica richiesta privata!
Il problema non è , come argomenta in modo accanito l’avv.Lucchetti, di stabilire se la voce più grossa la debba avere il Comune o la Provincia. Il problema è se a Falconara Marittima, e in questa Regione, abbia più senso la “disciplina” della pianificazione territoriale!
La disciplina urbanistica dice che i Piani Regolatori servono per soddisfare i fabbisogni sociali.
Per la Variante Montedomini di Castelferretti il fabbisogno sociale non esiste. C’è solo un fabbisogno privato!
Il tecnico che ha firmato quel progetto si è assunto la responsabilità disciplinare, come un medico nei confronti di un paziente malato, di valutare se quel progetto è adeguato ai principi della disciplina urbanistica oppure no. E la risposta in questo caso era inevitabile ed unica: No.
Qui siamo arrivati a fare Varianti a richiesta del Sindaco - che non è un urbanista - senza mettere in discussione nulla, come se un medico intervenisse indifferentemente qualora il proprietario dell’ospedale gli dica che il paziente deve essere curato, abbandonato o addirittura ucciso!
I Consiglieri comunali che col voto favorevole a questa Variante ne avvalorano la legittimità si rendono responsabili di una deriva in cui non esistono più “discipline”, o “saperi” che possano orientare il nostro giudizio. E’ il trionfo dell’ignoranza, dell’indifferenza, della libertà per chi governa di fare il proprio comodo senza dover rendere conto a niente e a nessuno, tanto meno ai principi dell’etica. E’ l’avvento della tirannia.
Cittadini in Comune conferma che farà ricorso al TAR anche se sappiamo bene che lo scenario odierno della politica urbanistica in Italia - come dimostra il piano casa - vede Popolo della Libertà e Partito Democratico d’accordo per eliminare la pianificazione, per lasciare la gestione dell’urbanistica agli appetiti privati!
Non ci nascondiamo che sarà un ricorso difficile, ma noi dobbiamo dare una testimonianza di legalità e di onestà, di irrinunciabilità a quei principi che in tutta Europa fanno si che le Amministrazioni pubbliche decidano sul proprio territorio, pianificando in maniera seria e non svendendo ciò che non gli appartiene, assoggettandosi agli interessi privati e mercanteggiando sulle quantità da costruire, per poi spartirsi profitti ed oneri urbanistici…
AL SINDACO BRANDONI VA TOLTA LA RESPONSABILITA’ DELLA TUTELA DELLA SALUTE DEI FALCONARESI
La lettura della Valutazione di Impatto Ambientale della Commissione del Ministero dell’Ambiente è sconcertante. E’ pienamente condivisibile l’accusa di inadeguatezza e non obbiettività argomentata dai Comitati riguardo l’analisi ministeriale della situazione sanitaria in cui si inserirebbero le nuove centrali termoelettriche - progetto API NOVA ENERGIA. La non obbiettività di quella valutazione sanitaria si riverbera anche sul Sindaco di Falconara Marittima, Goffredo Brandoni.
Il Sindaco Brandoni ha ripetutamente esibito la sua ansia di svalutazione dell’Indagine Epidemiologica condotta dall’Istituto Nazionale Tumori Milano (INT) e dall’ARPA Marche: “I dati comunicati hanno una approssimazione tale da non essere veritieri” commentò il 20/12/2008 e recentemente, nel corso del dibattito nel Consiglio comunale del 17/7/2009, ha affermato che “anche il Ministero dice che lo Studio epidemiologico non è attendibile“.
Nel frattempo, il 29 gennaio 2009, il Dott. Micheli ed il Dott. Mariottini avevano illustrato pubblicamente il Rapporto finale dell’Indagine in cui è scritto che per il tumore del sistema emolinfopoietico è stato accertato “un rischio importante, statisticamente significativo, nel sottogruppo di soggetti (uomini e donne) che per più di 10 anni hanno svolto occupazioni che verosimilmente hanno determinato una maggiore presenza presso le loro residenze (…) suggerendo l’avvio di immediati interventi di prevenzione primaria per la riduzione/eliminazione dei fattori che hanno determinato tale eccesso”.
Il Sindaco di Falconara Marittima probabilmente non lo ha letto poiché nel Consiglio comunale del 17/7/09, a nostra precisa domanda sul Rapporto Finale dell’Indagine, è sembrato cadere dalle nuvole!
Questo ulteriore elemento e quanto dimostrato dai Comitati cittadini falconaresi evidenzia la inaccettabile parzialità del Sindaco di Falconara Marittima e, soprattutto, la sua assoluta inadeguatezza a tutelare la salute dei cittadini falconaresi nei confronti delle attività di API raffineria S.p.A.
Sindaco e Amministrazione Comunale hanno stipulato una Convenzione con la società petrolifera: in cambio del SI alle centrali termoelettriche da 580 MWe, l’Amministrazione Comunale ha già incassato del denaro (3Milioni/€) e attende di incassarne dell’altro qualora l’API riesca a realizzare le centrali che si inseriranno “in un contesto dove si stanno riscontrando criticità sotto l’aspetto sanitario che impongono grande attenzione” (valutazione sanitaria della Regione Marche). Quella grande attenzione sminuita dal Ministero dell’Ambiente e dal compiaciuto Sindaco Brandoni!
Goffredo Brandoni dovrebbe ricordare che in qualità di Sindaco è investito della TUTELA SANITARIA DELLA POPOLAZIONE; per la delicatezza ed estrema importanza dei suoi compiti di tutela, egli non può scartare le risultanze più aggiornate delle Indagini Epidemiologiche che gli sono sottoposte.
Ogni Sindaco, quindi anche il Sindaco Brandoni di Falconara Marittima, non può scartare nulla di ciò che gli epidemiologi segnalano perché suo è il compito - come quello di ogni altro decisore - di far seguire ai risultati e ai consigli sanitari decisioni su cosa fare e non fare nella città che amministra.
L’Epidemiologo dott. Valerio Gennaro ha affermato proprio a Falconara il 2/12/2007 che”Le Indagini Epidemiologiche si fanno per conoscere e per fare prevenzione primaria, dunque per rimanere sani e per aiutare a decidere. Le Indagini Epidemiologiche ci forniscono la conoscenza dello stato di salute delle persone in funzione dei passati fattori di rischio e, dunque, servono a capire che cosa è successo in passato e decidere che cosa si può fare in futuro per quanto riguarda l’impatto sulla salute.”
E ancora il dott. Gennaro: “La massa di inquinanti che regolarmente può uscire dalle ciminiere di un impianto va quantificata ma ciò non significa che prima si fa l’impianto e poi misuriamo i malati!”
Cioè il contrario di quanto il Sindaco Brandoni ha affermato (20/12/2008) di voler fare dopo il SI alle centrali termoelettriche API: “L’attuale amministrazione prevede già di farsi promotrice di uno studio epidemiologico ventennale e osservazionale su persone viventi in collaborazione con i medici di medicina generale operanti sul territorio, con la Regione e l’Università, avente ad oggetto la valutazione dell’incidenza di alcune patologie direttamente riconducibili all’esposizione ad inquinanti atmosferici“.
Cioè prima assente e tifa per la realizzazione di due nuove centrali termoelettriche e poi farà fare uno studio epidemiologico! Questo anteporre gli interessi della raffineria API a quello della tutela della salute è una sorta di conflitto di interessi generato dalla stipula di quella Convenzione che fa prevalere l’interesse privato su quello pubblico.
IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE HANNO UN EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI SULLA QUESTIONE SANITARIA CHE COINVOLGE ANCHE LA RAFFINERIA API.
Ecco perché il Sindaco andrebbe sollevato dalla responsabilità della tutela sanitaria dei cittadini falconaresi. Si tratta di un conflitto che riguarda l’interesse dei cittadini a vedere tutelata la propria salute dal Sindaco che li amministra nei confronti di una raffineria che, come tutte le raffinerie del mondo, è classificata dalla legge industria insalubre.
Cittadini falconaresi rispetto ai quali il Sindaco Brandoni non ritiene di dover assumere un atteggiamento improntato al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE che significa rispettare salute e ambiente anche se non si avesse quel sostegno scientifico tale da permettere di dire “siamo sicuri che c’è un danno o siamo sicuri che non c’è un danno“.
Un atteggiamento tanto più giustificato proprio dalle risultanze che, a poco a poco e purtroppo, stanno emergendo a Falconara Marittima (come ricordato sopra*). Poco importano le opinioni personali del Sindaco Brandoni, se ritiene che la sua personale salute non sia messa a rischio anche dalle lavorazioni petrolifere della raffineria API.
Il Sindaco sa - o dovrebbe sapere - che non è ammessa alcuna opinione personale sul fatto che la IARC (International Agency for Research on Cancer), già dal 1960 ha classificato i prodotti del petrolio nella categoria dei probabili cancerogeni per l‘uomo, per le sedi tumorali della cute e del sistema linfoematopoietico.
E’ questo ciò che è andata a verificare la recentissima Indagine Epidemiologica tanto squalificata dal Sindaco e dalla sua Giunta. E prima dell’Indagine dell’INT di Milano, l’Analisi conclusa nel 2002 di ARPA Piemonte e Marche, antefatto e motore dell’ultima Indagine del dott. Micheli e del dott. Mariottini … connessione ignorata - guarda un po’ - da API, Ministero dell’Ambiente e Sindaco Brandoni!
C’è un ulteriore elemento che evidenzia il CONFLITTO DI INTERESSI DEL SINDACO E LO RENDE INIDONEO A TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI FALCONARESI!
La Convenzione stipulata con API raffineria ha stabilito, in cambio di denaro per le casse comunali, il ritiro dell’Amministrazione comunale dai contenziosi penali contro la raffineria tra i quali figura quello per il pesantissimo inquinamento da Ozono del 2000, dove la responsabilità delle emissioni del comprensorio API (raffineria + centrale termoelettrica IGCC) è stata dimostrata di fronte al TAR delle Marche!
Il Sindaco ha abbandonato i cittadini danneggiati nella salute!
Ci si può aspettare tutela sanitaria dal Sindaco Brandoni?
Loris Calcina (capogruppo Cittadini in Comune)














