API: Autorizzazione Integrata Ambientale e tubi bucati
RICHIESTE ai MINISTERI
AMBIENTE e INTERNI
In seguito alla pubblicazione da parte dei Comitati falconaresi del clamoroso documento del Servizio Impiantistica dell’ARPA Marche circa lo stato della condotta e delle protezioni riscontrate nel settore della raffineria API da cui sono finite in mare e sulle spiagge tonnellate di olio combustibile atz (Aprile 2007), la Lista Civile CITTADINI in COMUNE ha doverosamente deciso di inviare quel documento a:
- Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio - Direzione Generale per la salvaguardia ambientale - Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)
- Ministero dell’Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile - Direzione Generale delle Marche.
“Goffy”, l’alter-ego del Sindaco Brandoni
Il Sindaco Brandoni ci ha sempre abituati, fin da quando sedeva negli sgabelli dell’opposizione, a dare di sè un’immagine di chiarezza, di uno che quando dice una cosa poi la fa e non cambia idea ad ogni sospiro di vento come tanti altri politici, specie quelli che si dicono oggi di sinistra. Magari si può non essre d’accordo - e capita spessissimo - con le sue posizioni, ma bisogna ammettere una coerenza di fondo del personaggio Brandoni. Sull’Api per esempio, anche in campagna elettorale ha sempre sostenuto di essere favorevole alle centrali e che ai falconaresi poi le questioni dell’inquinamento non interessano…. Giunto al governo ha tenuto fede alla sua posizione. Ineccepibile.
Sì, è successo che sulla variante di Castelferretti prima era contrario poi no; che sulla montedison prima diceva una cosa poi ora ne dice un’altra, ma lì parliamo di urbanistica e si sa che la posizione del Popolo delle Libertà sull’urbanistica è quella della deregulation, del “purchè si faccia qualcosa”. L’urbanistica, nel credo del Sindaco, ha senso in quanto e per quanto muove soldi e quindi se il mercato si sposta si spostano le posizioni sulle varie questioni. Brandoni quindi è coerente, anche in questo caso, alle sue idee. Continua a leggere…
Al Presidente Ugo Brachetti Peretti
“Da bambino mi tuffavo da questi scogli …” Ugo Brachetti Peretti - 1 Luglio 2009
Non so quanti anni abbia Ugo Brachetti Peretti, io ne ho 52 ed ho vissuto sempre a Villanova di Falconara Marittima. Sono nato in via Maurizio Quadrio e tuttora ci abito. Conosco perfettamente la storia di questi posti - Rocca, Fiumesino e Villanova - e, fortunatamente, con molti cittadini di questi quartieri abbiamo recuperato e conservato foto, mappe e documenti che non permettono a nessuno di barare sulla vera storia, sull’espansione della raffineria verso le nostre case e sull’inglobamento della linea ferroviaria adriatica! Continua a leggere…
L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL VOLONTARIATO IN RETE FALCONARESE
Le Commissioni consiliari V e VI, riunitesi il 29/6 congiuntamente per l’audizione delle 16 Associazioni di volontariato in Rete, avrebbero potuto concludere la preziosa seduta con un documento da proporre al Consiglio Comunale; una proposta caratterizzata da una prima apertura verso una modalità di intervento nei confronti di persone in difficoltà o disagio la cui condizione, talvolta, si può legare anche al discorso sicurezza.
C’erano le condizioni da Regolamento per farlo, poiché l’audizione delle Associazioni in rete è stata sì una prima consultazione delle Associazioni di volontariato che però, si badi bene, non sono venute a proporre un “nuovo progetto” ma hanno semplicemente messo in relazione/confronto il grande lavoro che fanno da anni con le persone sul territorio falconarese, con la modalità univocamente repressiva e sanzionatoria che, fino ad ora, ha caratterizzato l’intervento dell’Amministrazione Comunale e lo stesso Protocollo di Intesa siglato tra Comune e Prefettura.
L’audizione delle Associazioni in rete ha tentato di modificare anche tra i Consiglieri della Commissione - come già fanno sul territorio - la prospettiva da cui guardare alla complessa problematica disagio/emarginazione devianza/sicurezza. Continua a leggere…
DEMOFAGIA…
Si sono consumate scene di “sbranamento della democrazia” al Consiglio Comunale di Falconara Marittima del 29/6/2009 allorquando si è passati all’approvazione della modifica dell’art.19 dello Statuto Comunale riguardante la possibilità di indire Referendum comunali.
La modifica dell’art. 19 si è resa necessaria poiché nella versione attuale, mancando a Falconara Marittima la figura del Difensore Civico che avrebbe il compito di Presidenza del Comitato dei Garanti, di fatto è impedita l’indizione del Referendum.
La modifica portata all’approvazione in consiglio dalla maggioranza consiliare del PdL-UdC non è stata votata da tutto il PdL stesso - il Pdl da solo avrebbe avuto i numeri per farla passare: 2/3 dei Consiglieri assegnati = 14 voti. Così il PdL ha impedito il primo passo verso l’indizione della consultazione! Continua a leggere…




