APPALTO DELLA MENSA: IL NO DI CITTADINI IN COMUNE … L’UNICO!

Scritto il 27 Luglio 2009 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

La mensa. Tratto da TITEUF di Philippe ChappuisESTERNALIZZAZIONE SERVIZIO di REFEZIONE SCOLASTICA
- I MOTIVI DEL NOSTRO VOTO CONTRARIO -Come è noto, la Lista Civile Cittadini in Comune è stata la sola in Consiglio a votare CONTRO  la esternalizzazione della gestione della mensa centralizzata. Delibera approvata in Consiglio

Noi di Cittadini in Comune abbiamo parlato con alcuni genitori i quali hanno manifestato i loro timori riguardanti la esternalizzazione della mensa in quanto temono che essa sia l’inizio di un percorso destinato a peggiorare la qualità dell’alimentazione.

Perché il colpo di mano estivo per esternalizzare il servizio quando c’è stato un anno di tempo per valutare la problematica?

Non solo, considerato che:

Nell’ottica di tenere un servizio così delicato, perché l’Amministrazione comunale non ha attivato una preventiva consultazione per capire se da parte degli utenti, in nome della garanzia della qualità, c’era la possibilità di incrementare di qualche centesimo di Euro il contributo al pasto dei propri figli?

MA PARTIAMO DALL’INIZIO…dalla seduta in consiglio e dalla commissione.

Avevamo tentato anche di far sospendere l’adozione dell’Atto di Indirizzo proposto dall’Amministrazione perché ritenevamo e riteniamo che almeno la delicatissima natura degli interessi pubblici coinvolti - la refezione di fasce deboli di utenza - necessitasse di una valutazione che avrebbe dovuto coinvolgere soprattutto il mondo della scuola.
OdG di CiC respinto
Nonostante abbia avuto un intero anno scolastico a disposizione
per coinvolgere in una valutazione congiunta insegnati e genitori, l’Amministrazione Brandoni ha scelto di proporre in piena estate l’Atto di Indirizzo e andare entro il 31 agosto alla gara di appalto attuando un deliberato colpo di mano a pura finalità contabile che nessun suggerimento (richiesto dalla Giunta alle minoranze, a decisione ormai presa) può tentare di “migliorare”.

Innanzitutto LE MOTIVAZIONI ECONOMICHE non sono apparse convincenti alla luce dei risultati ipotizzati.
Considerando che oggi la mensa produce 1000-1100 pasti al giorno a fronte di una potenzialità di circa 2000, dall’operazione si stima:

Due sono i sacrifici immediati che saltano agli occhi:

La QUALITA’

Il principio a cui si è ispirata la maggioranza del Popolo della Libertà nell’appaltare la mensa è: “Il privato gestisce meglio. Al pubblico va dato il compito del controllo“.

CiC parte dal presupposto che il Comune e non altri è l’Ente deputato alla tutela degli interessi della collettività e, conseguentemente facciamo una considerazione che sembra non appartenere alla cultura del centro-destra falconarese: un conto è appaltare all’esterno, per esempio, le busta paga dei dipendenti comunali, mentre altra cosa è sottrarre alla gestione dell’Amministrazione Comunale un servizio delicato come la mensa che ha effetti diretti sulla salute e sulla formazione culturale dei bambini,  sull’educazione di futuri consumatori consapevoli.

Non si può ignorare che affidare la gestione di un servizio pubblico così delicato a privati comporta rischi non indifferenti, proprio perché è già accaduto che ad aggiudicarsi i bandi siano state ditte private che sulla carta garantiscono il massimo degli standard qualitativi e al tempo stesso l’offerta economica più vantaggiosa, ma che una volta vinto il bando non sono in grado di mantenere, in buona o cattiva fede, i livelli di qualità promessi!

Il rischio in cui l’Amministrazione Brandoni sta cacciando il servizio di refezione è altissimo … lo ha riconosciuto lo stesso Assessore Baldassarri a margine della Commissione consiliare del 24/9. Gli strumenti di controllo della qualità a cui si affida l’Amministrazione comunale per limitare i rischi, a CiC sono sembrati deboli, tanto che ne abbiamo proposto un potenziamento sostanzioso come espressamente previsto dal comma 461 dell’art. 2 della Finanziaria 2008. Disposizioni a cui si devono attenere gli Enti locali in sede di stipula dei Contratti di Servizio al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni! comma 461 Legge Finanziaria 2008Ma la logica e l’esperienza di vita di ognuno di noi ci dicono che quanto scritto in un bando non è in grado di garantire quanto si chiede!

Per esempio, da quanto espostoci in Commissione consiliare:

Loris Calcina (Capogruppo CiC)


Commenti

3 Commenti a “APPALTO DELLA MENSA: IL NO DI CITTADINI IN COMUNE … L’UNICO!”

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