UN PO’ DI CHIAREZZA SU STATUTO E REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Non sappiamo se i cittadini si interessino poco o molto al Regolamento del Consiglio Comunale, è però vero che la possibilità o meno di esercitare il compito di Consigliere Comunale con adeguati strumenti di democrazia e conoscenza determina il perseguimento o meno dell’interesse pubblico della comunità falconarese!
Allora, NOI di Cittadini in Comune, ci permettiamo di chiarire alcune cose perché siamo stati sicuramente i più attivi nell’evidenziare le problematiche emerse in Commissione Consiliare sul nuovo Regolamento del Consiglio.
Come dimostra il documento che pubblichiamo, già il 15 Ottobre 2008 avevamo posto in Commissione la questione di “congelare” il lavoro appena iniziato sul Regolamento del Consiglio al fine di valutare lo stato di attuazione dello Statuto comunale. Quella richiesta non fu accolta ma chiedemmo di lasciarla agli atti della Commissione, ritenendo che prima o poi la problematica sarebbe emersa chiaramente.
Arriviamo così al Consiglio Comunale del 19 Maggio in cui il dibattito sul nuovo Regolamento del Consiglio Comunale è stato rinviato a seguito della PROPOSTA PREGIUDIZIALE di Cittadini in Comune (vedi documento) la quale ha segnalato la concreta possibilità che alcune delle norme introdotte nel nuovo Regolamento potessero essere in contrasto con il vigente Statuto comunale.
Statuto che a nostro parere sarebbe stato opportuno valutare prima del Regolamento poiché quest’ultimo deve rispettare i principi dello Statuto!
Dunque la PROPOSTA PREGIUDIZIALE di CiC è stata la logica conseguenza dell’intenso dibattito - in sede di Commissione Consiliare - su alcuni articoli del nuovo Regolamento, dibattito che ha spesso registrato il solo contrasto di CiC nei confronti di PdL e, talvolta, di PdL e PD.
Tanto che sui 32 emendamenti proposti in Commissione Consiliare, come Lista Civile eravamo pronti a riproporne ben 15 per il Consiglio Comunale del 19 Maggio, qualora la proposta pregiudiziale non fosse stata accolta! Continua a leggere…
I FRUTTI VELENOSI DEL REGOLAMENTO COMUNALE SULLE ASSOCIAZIONI
Il nuovo “Regolamento comunale sulle libere forme associative” adottato dalla Amministrazione Brandoni sta generando i suoi frutti velenosi.
Regolamento - varato negli ultimi suoi giorni dal centro sinistra di Recanatini e apprezzato/ripreso dal centro destra del Sindaco Brandoni - rispetto al quale la Lista Civile CITTADINI in COMUNE si è battuta strenuamente da sola in Commissione consiliare ed in Consiglio Comunale.
Lo ripetiamo per l’ennesima volta e su questo invitiamo l’associazionismo a riflettere:
- Il nuovo “Regolamento comunale sulle libere forme associative” è stato imposto con un colpo di mano senza aver mai sentito le Associazioni con una audizione e per recepire suggerimenti;
- introduce il principio della selezione tra le associazioni sulla base della ricchezza economica piuttosto che sulla qualità dell’attività sociale svolta;
- disattende integralmente lo Statuto Comunale nei principi ai quali deve modellarsi (sicuramente l’art. 2 comma 6 e l’art. 14).
il quesito centrale posto dalla recente lettera congiunta che abbiamo sottoscritto insieme agli altri Capigruppo consiliari inviata all’Assessore regionale Vittoriano Solazzi riguardo la creazione di un centro fieristico congressuale, di un centro direzionale commerciale, di un centro alberghiero e di servizi aeroportuali, poneva il problema delle CERTEZZE PER FALCONARA DA PARTE DEL PIANO INDUSTRIALE della Società “Fiere dell’Adriatico S.p.A.“. Questione dirimente per il futuro di Falconara dato che il Comune sciaguratamente decise nel 2007 di immolare 481.600 mq di territorio a ridosso di aeroporto, Castelferretti, autostrada per la costruzione di strade tra Marche e Umbria. Questione dirimente poiché il Comune di Falconara per la realizzazione delle strade umbro-marchigiane dovrà versare per 30 anni gli introiti derivati dall’ICI di quel territorio alla Società Quadrilatero Spa, non incasserà gli oneri di urbanizzazione (quantificabili in decine di milioni di euro), perderà il controllo urbanistico su che cosa fare in quell’area comunale! CiC giudica la risposta (appena una riga e mezza!) dell’Assessore Solazzi al quesito centrale una conferma che Falconara continua ad essere concepita come territorio usa e getta!- Manca il progetto che garantisca a Falconara quello che prevede l‘Accordo di Programma fra gli Enti interessati alla realizzazione del progetto infrastutturale Quadrilatero - approvato dal Consiglio comunale di Falconara il 21/9/2007 - e cioè: UN CENTRO FIERISTICO - CONGRESSUALE, UN CENTRO DIREZIONALE COMMERCIALE, UN CENTRO ALBERGHIERO, SERVIZI AEROPORTUALI.
- CiC ritiene che la nuova Società “Fiere dell’Adriatico S.p.A.” si stia predisponendo a gestire l’esistente; e nell’esistente non c’è alcuno spazio per spostamenti fieristici nell’area di Falconara.
- Se questo è lo scenario che si prospetta (e francamente non capiamo perché dovrebbe essere spostata una Fiera imprenditorialmente nata e cresciuta in un territorio vocato e lì consolidatasi a livello internazionale…) i circa 50 ettari tra Aeroporto-Castelferretti-Autostrada rischiano seriamente di diventare una distesa di capannoni industriali deserti! Infatti la Società Quadrilatero S.p.A., quei capannoni, li costruirà comunque… indipendentemente da quello che deciderà la nuova Società fieristica. La Società Quadrilatero S.p.A. ha bisogno di incassare comunque l’ICI per 30 anni per costruire le strade umbro-marchigiane.
Portobello!…Portobello!
Quando eravamo piccoli, nel vedere un pappagallo parlare, magari appollaiato sulla spalla di un pirata, pensavamo di avere di fronte un animale intelligente, a cui fare anche delle domande e ottenere delle risposte sensate. Crescendo, abbiamo imparato che l’intelligenza non è nel parlare, ma nel capire. Il pappagallo ripete ma non “capisce” quello che ripete.
Perchè parlo dei pappagalli? Perchè ciò che è avvenuto ancora una volta in consiglio comunale, la risposta piccata dell’Assessore Astolfi all’interrogazioe presentata dal consigliere di CiC, mi ha fatto ripensare alla storia dei pappagalli.
Si, perchè Loris Calcina ha presentato un’interrogazione su una anomalìa relativa al ponte ciclabile di Fiumesino. Un’opera pubblica, piuttosto costosa anche in quanto doveva minimizzare l’impatto sulla dinamica fluviale, ma che in realtà ha avuto una risposta opposta: trattiene tronchi d’albero ed è causa di una erosione al piede dell’argine destro del fiume. Continua a leggere…
OdG - CONSIGLIO COMUNALE 19-05-09 ore 15
1. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE - CONTRATTO DI QUARTIERE DI FIUMESINO: PONTE PEDONALE - PROPOSTA DAL CONSIGLIERE CALCINA (CIC)
2. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE - STATO DEI LAVORI DEL CONTRATTO DI QUARTIERE DI FIUMESINO - PROPOSTA DAL CONSIGLIERE CALCINA (CIC)
3. INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA E ORALE - DEGRADO ED INCURIA IN CUI E’ LASCIATO L’ABITATO DI FIUMESINO - PROPOSTA DAL CONSIGLIERE CALCINA (CIC) Continua a leggere…
FIERA: RIMETTERE IN DISCUSSIONE L’ADESIONE DI FALCONARA ALLA QUADRILATERO
Alla Commissione consiliare sulla “questione Fiera” tenutasi ieri, 12 Maggio 2009, la Lista Civile Cittadini in Comune ha espresso le seguenti valutazioni e la seguente proposta:
IL RISCHIO CHE CORRE FALCONARA E’ PALESE: Continua a leggere…
TETTI, NON GHETTI.
Emendamento di Cittadini in Comune
in Commissione Consiliare VI^
CITTADINI in COMUNE ha presentato un emendamento in Commissione consiliare VI^ da inserire sia nel Regolamento per le assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) sia nel Regolamento per l’assegnazione di alloggi in emergenza.
CiC ha chiesto che nella predisposizione dei Regolamenti - fermi restando i diritti acquisiti a seconda delle caratteristiche familiari e dei relativi punteggi - l’Amministrazione Comunale eviti di concentrare nello stesso quartiere o nella stessa via famiglie/persone in disagio sociale e/o con una medesima provenienza culturale e geografica. E’ una forma di discrezionalità che l’Amministrazione Comunale può adottare senza ledere il diritto acquisito da chicchessia alla casa popolare o all’appartamento in emergenza!
L’emendamento della Lista Civile è motivato dalla necessità di evitare che alcune zone della città - molto spesso proprio quelle già pesantemente caratterizzate da situazioni di marginalità urbanistica e prive di servizi essenziali - vengano tacitamente destinate alla parte più debole della popolazione. Continua a leggere…




