PD = Pinocchi Democratici

All’inizio di questa mozione, quando ricordate il grave disagio ambientale ed il rischio per la comunità locale - ma stranamente non citate esplicitamente il rischio sanitario - ci si aspetta che chiediate maggiori compensazioni per quello che già patiamo in questa città!

E invece no, sopra questo disagio e rischio ci caricate l’ulteriore impatto del bypass ferroviario, dandolo per realizzato ancor prima di sapere se quel progetto rimarrà tale o verrà modificato in base alle interferenze con l’aeroporto.

Il PD è ambiguo perchè fa dichiarazioni pubbliche in cui accusa il Sindaco di aver svenduto la salute dei cittadini per pochi denari, fa così credere di mettete la salute al primo posto della sua politica, poi qui, nel chiuso del Consiglio Comunale presenta una mozione in cui sollecita lo stesso Sindaco soltanto a trattare sul prezzo.

Anche per voi del PD basta che si monetizzi, senza tener conto che l’API non è tenuta a dare proprio nulla poichè la richiesta dello spostamento della linea ferroviaria è stata formulata dalla Regione Marche e se l’intervento è a totale carico dello Stato, se paghiamo con le nostre tasse l’opera per l’API, QUESTA E’ RESPONSABILITA’ VOSTRA … del PD!
Possibile non vi siate mai chiesti come mai in tutti questi anni l’API non sia mai intervenuta sulla questione bypass ferroviario?

Fate finta di non sapere che la soluzione attuale del by-pass costa almeno 160 milioni di €, mentre nel 2001, la soluzione studiata da RFI, da Chiaravalle a Marina, ne costava 50! Oltre 100 milioni di euro buttati per un’opera inutile!

Ma è ancora più grave che nella mozione, per coprire il fatto che il by-pass - così come è stato progettato - serve soltanto all’API per ricavare spazio per la realizzazione delle centrali termoelettriche, ricorriate ancora una volta alla bugia dell’insicurezza della ferrovia nell’attraversamento della raffineria ignorando sfacciatamente che IL PROGETTO NON RIGUARDA LA SICUREZZA DELL’ATTRAVERSAMENTO DELLA RAFFINERIA CHE E’ ASSICURATA DAI SISTEMI DI PROTEZIONE/ALLARME ESISTENTI (Amm. Delegato RFI Michele Mario Elia all’ex Ministro Di Pietro in data 29/10/2007 + 6/2/2008 + 7/5/2008 e, da ultimo, l’Ing. Frittelli di RFI in Commissione consiliare il 22/3/2009)

E allora ci torna in mente che pur di accondiscendere alle necessità dell’API avete preferito far cadere nell’oblio il progetto di arretramento ferroviario del vostro ex Presidente della Provincia - Enzo Giancarli - piuttosto che farvi portatori di un vero progetto infrastrutturale che avrebbe liberato dalla ferrovia chilometri di costa ed avrebbe avviato un serio sistema di mobilità con la metropolitana leggera!

Questa mozione è un vero e proprio manifesto politico, una corsa affannosa per non perdere il treno dello sviluppo firmato Brachetti Peretti e dunque non poteva mancare la richiesta al Sindaco di trattare anche sul rigassificatore, che a voi evidentemente sta benissimo! C’è il particolare non secondario che questa Amministrazione ha già annunciato che lo farà… e dunque, a parte essere in ritardo, il PD-meno-elle in cosa si differenzierebbe dal PdL? Per la elle?

Nella mozione raggiungete il top dell’ambiguità quando toccate le compensazioni per la chiusura dei contenziosi penali e civili! Il progetto delle centrali termoelettriche API - astutamente - non viene mai menzionato nella mozione, ma soltanto chi non vuole non vede che nel momento in cui si parla di compensazioni per la chiusura dei contenziosi penali e civili si accetta giocoforza la Convenzione Comune - API.
Ne consegue che se si accetta la Convezione se ne accetta la motivazione per cui essa è stata stipulata, cioè il SI alle nuove centrali! Ed infatti la vostra mozione valuta la Convenzione esclusivamente sotto il profilo delle compensazioni ottenute, NON SOTTO IL PROFILO DELLE CONSEGUENZE E DELLE MOTIVAZIONI!

Oggi questa mozione ci fa ricordare quanto l’ambiguità del PD sulla questione API sia reiterata nel tempo

PD=PinocchiDemocratici

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La Corte dei Conti bacchetta la Quadrilatero

progetto-quadrilateroLa Corte dei conti bacchetta la società Quadrilatero - quella che ha iniziato a costruire le strade tra le Marche e l’Umbria nelle province di Ancona e Macerata - sollevando numerosi aspetti critici.

La Corte dei Conti con deliberazione del 3 aprile 2009 critica il Progetto Quadrilatero Marche Umbria Spa e pubblica l’indagine di controllo che riguarda lo “stato di finanziamento e realizzazione delle infrastrutture strategiche ammesse a finanziamento statale”, per le infrastrutture previste dalla “Legge Obiettivo” (legge 21 dicembre 2001 n. 443, e decreti legislativi n.190, 20 agosto 2002, e n.189,17 agosto 2005, di attuazione della legge medesima).

La critica più pesante va alla capacità di spesa, appena il 1,37% dei fondi stanziati; pesante perchè mette in discussione la ragione stessa della costituzione della società. Il programma non è coerente coi tempi di realizzazione; il modello del soggetto attuatore unico - esaltato a suo tempo come strumento per accelerare i tempi - “non ha mostrato finora un incremento di funzionalità dal punto di vista dei tempi”.
Anche la tempistica della progettazione viene criticata, perchè “il metodo organizzativo prevede una pluralità di soggetti autonomi e spesso portatori di interessi contrapposti”.
Il famoso meccanismo della “cattura di valore”, inventato ed esaltato dall’allora viceministro Baldassarri, per cui gli enti locali dovrebbero partecipare al finanziamento con le future entrate fiscali derivanti dall’incremento di valore delle aree interessate dal progetto, è “impossibile da valutare”: in altri termini non si sa se funzionerà, perchè troppe variabili sono coinvolte, che non è possibile prevedere.

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Studio Epidemiologico: il Vice presidente di Medicina Democratica prende carta e penna

Alle cittadine e ai cittadini di Falconara,

In riferimento alla lettera dell’API, Raffineria di Ancona, datata marzo 2009 nella quale si critica e si prende posizione sull’indagine commissionata dalla Regione Marche ed effettuata dall’Istituto nazionale dei Tumori di Milano

a) vi è un eccesso di mortalità fra i cittadini (in particolare le donne) di Falconara per alcuni tumori (leucemie e linfomi),  che abitano nelle vicinanze della Raffineria;

b) vi è una relazione fra tali malattie e la vicinanza alla Raffineria di Falconara.

I responsabili della Raffineria criticano l’indagine considerandola “di parte” e propongono che ne venga fatta un’altra affidandola ad un gruppo di scienziati alcuni dei quali da loro nominati.

Una posizione tanto strana quanto inaccettabile. Sembrerebbe quasi che un Ente pubblico, grandemente reputato a livello nazionale e internazionale, quale l’Istituto dei Tumori di Milano, sia fazioso e il suo lavoro abbia bisogno di una verifica da parte di chi  inquina. Infatti si potrà dire - questo si da verificare - che la Raffineria di Falconara provoca delle emissioni all’interno dei limiti di legge  o che fa il possibile per ridurle, che  si tratta di produzioni necessarie, ecc.,  ma sostanze tossiche vengono comunque emesse e diffuse quotidianamente nell’ambiente. Emissioni che producono malattia e morte anche se a distanza di anni,  a differenza dei gravi infortuni sul lavoro avvenuti i cui deleteri effetti sono stati immediati.

Medicina Democratica è presente a Falconara e segue tutto quello che avviene non solo con la sua sezione territoriale, ma anche, data l’importanza, a livello nazionale.

Invita pertanto i cittadini a non lasciarsi ingannare da proposte che appaiono logiche o neutre. La scienza non è neutrale; in non pochi casi si è dimostrato come alcuni scienziati siano stati legati  agli interessi di chi li pagava piuttosto che alla salvaguardia della salute.  Medicina Democratica ne sa qualcosa a partire dai processi penali cui è stata ed è protagonista.  Si pensi alla scia di morti che ha lasciato l’impiego di amianto e di cloruro di vinile monomero e alle giustificazioni che ne sono state date  non solo dai produttori.

Nessun timore di discutere nel merito di indagini e rilevazioni fatte da chiunque, ma nessuna interferenza nel lavoro di chi è competente e rappresenta il bene comune.

Certamente è necessario approfondire l’indagine che è stata fatta a Falconara, che ci sia continuità con la precedente. Si richiede ai cittadini di sostenere questa posizione e alla Regione di affidare i dovuti approfondimenti di nuovo all’Istituto dei Tumori di Milano.

intestazione-mdem Milano, 21 aprile 2009

Medicina Democratica nazionale
il Vice presidente,Fulvio Aurora

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Solidarietà al vicesindaco Gilberto Baldassarri

La Lista Civile CITTADINI in COMUNE esprime solidarietà al Vicesindaco Gilberto Baldassarri per l’intimidazione di cui è stato oggetto nei giorni scorsi durante l’espletamento dei suoi impegni amministrativi.

Riteniamo che chiunque metta in atto comportamenti violenti o ricorra alla minaccia della violenza fisica e/o psicologica nei confronti di altri cittadini deve essere perseguito a norma delle leggi vigenti le quali sono sufficienti MA DEVONO FUZIONARE CON CERTEZZA.

La Lista Civile è altresì consapevole che, da sola, la minaccia e/o l’applicazione delle sanzioni penali nei confronti dei trasgressori delle norme della convivenza civile non può avere efficacia duratura.

Necessitano anche:
- da una parte, percorsi educativi, di inserimento lavorativo, di inclusione sociale, di scelte urbanistiche che non creino ghetti sociali;

- dall’altra, dimostrazione concreta di rispetto delle regole e della convivenza civile da parte dei cittadini che vivono certamente situazioni economiche e sociali svantaggiate che, però, possono essere affrontate adeguatamente soltanto con la collaborazione tra loro stessi, le Amministrazioni impegnate nel settore dei Servizi sociali, le Associazioni di volontariato ed il resto dei cittadini con cui si convive quotidianamente.

Per questo, rinnovando la nostra solidarietà al Vicesindaco Gilberto Baldassarri, consideriamo corretto l’aver sporto denuncia all’Autorità giudiziaria per la pesante intimidazione subita ma, nel contempo, lo invitiamo a non far prevalere il senso di sconfitta nella possibilità di far progredire anche la comunità falconarese verso una civile convivenza tra tutti i suoi componenti.

Dunque l’invito della Lista Civile CITTADINI in COMUNE a Gilberto Baldassarri è di investire ancor più le sue energie e capacità affinché, NEL RISPETTO DELLE REGOLE, promuova sul territorio falconarese tutte le azioni necessarie finalizzate a percorsi educativi, di inserimento lavorativo, di inclusione sociale, di scelte urbanistiche che non creino ghetti sociali.

Loris Calcina

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IL CORRIERE ADRIATICO CENSURA CITTADINI IN COMUNE

tagliati L’8 Aprile scorso - al pari degli altri capigruppo di PD e PdL in Consiglio comunale - abbiamo ricevuto dal Corriere Adriatico la richiesta di rispondere ad alcune domande dopo un anno di Amministrazione Brandoni.
Come Lista Civile abbiamo inviato le nostre risposte in data 13 Aprile.

Il 15 Aprile il Corriere Adriatico ha pubblicato l’interveto del capogruppo del PdL Clemente Rossi mentre in data 16 Aprile ha pubblicato le risposte del capogruppo del PD Emanuele Lodolini.

Del punto di vista di CITTADINI in COMUNE nessuna traccia sul Corriere Adriatico, né immediatamente dopo le risposte di PdL e PD (la cosa più corretta che avrebbe permesso ai lettori di confrontare immediatamente le posizioni) né a tutt’oggi, 21 Aprile 2009.

Non riteniamo di aver mai offeso in alcun modo il Caporedattore del Corriere Adriatico né i suoi Giornalisti per essere trattati in questo modo. Non ci interessa sapere quali siano le motivazioni di tale comportamento discriminatorio.

Cittadini in Comune non fa l’opposizione alla Giunta Brandoni con i guanti bianchi da maggiordomo!

Cittadini in Comune sta facendo una opposizione per cui, talvolta, occorre infilarsi precauzionalmente i guanti di lattice per quello che scoviamo e denunciamo!
Che questa nostra schiettezza infastidisca qualcuno?

Pubblichiamo qui sotto, per intero, le risposte alle domande della redazione del Corriere Adriatico. Continua a leggere…

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