BYPASS FERROVIARIO: LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI AERDORICA
CITTADINI IN COMUNE SCRIVE UNA LETTERA APERTA
AI LAVORATORI E AI SINDACATI DI AERDORICA:
“L’AEROPORTO E I VOSTRI POSTI DI LAVORO
VERRANNO MESSI A RISCHIO DALLA REALIZZAZIONE DEL BYPASS FERROVIARIO…”
La Lista Civile ha inviato una LETTERA APERTA
alle Maestranze e alle Organizzazioni Sindacali
di AERDORICA S.p.A invitandoli ad intervenire presso
la Società Aerdorica ed i Soci pubblici affinché alla
Conferenza dei Servizi Decisoria che si terrà a Roma il 25/3
(al Ministero delle Infrastrutture)
CHIEDANO CON FERMEZZA LA REVISIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DI RFI PER LA PARTE RIGUARDANTE IL PASSANTE FERROVIARIO API!
Nella Lettera Aperta CiC porta a conoscenza delle Maestranze la nota dell’ENAC del 08/7/2008 a firma del Direttore Riccardo Perrone in cui è scritto:
“Questa Direzione è venuta a conoscenza della progettazione di un by-pass ferroviario della linea adriatica, il cui tracciato attraverserebbe ortogonalmente il sentiero di avvicinamento dell’aeroporto Raffaello Sanzio a circa 700/800 metri dalla testata pista 22 (lato mare). Tale ipotesi potrebbe produrre limitazioni anche consistenti al traffico aereo dell’aeroporto citato, per l’impatto che l’ingente massa ferrosa ed il campo magnetico creato dalla linea elettrica potrà creare sui sistemi di navigazione strumentali, oltre all’eventuale ostacolo che potrebbe formarsi sul sentiero di avvicinamento e di decollo. Si rappresenta che possibili limitazioni aeroportuali comprometterebbero in maniera significativa l’aspetto commerciale dell’aeroporto, con pesanti ricadute economiche“.
E’ evidente che, scrive CiC nella Lettera Aperta, NON CI PUÒ ESSERE UN FUTURO DI RILANCIO PER LO SCALO AEROPORTUALE REGIONALE DI FALCONARA M.MA CON LE LIMITAZIONI ANCHE CONSISTENTI AL TRAFFICO AEREO DELL’AEROPORTO DETERMINATE DALLO SCIAGURATO PROGETTO DEL BYPASS FERROVIARIO.
LE LIMITAZIONI AEROPORTUALI CHE COMPROMETTEREBBERO IN MANIERA SIGNIFICATIVA L’ASPETTO COMMERCIALE DELL’AEROPORTO, CON PESANTI RICADUTE ECONOMICHE NON POSSONO PROSPETTARE UN FUTURO OCCUPAZIONALE SERENO!
NESSUN PIANO INDUSTRIALE SERIO PUO’ PRESCINDERE DALLA MINACCIA STRATEGICA CHE IL BYPASS FERROVIARIO RAPPRESENTA PER LO SCALO RAFFAELLO SANZIO!
Infine la Lettera Aperta della Lista Civile evidenzia responsabilità molto gravi a carico di Ministeri, Regione e Soci pubblici di Aerdorica:
- l’ENAC non è stata informata ma è venuta a conoscenza dello sciagurato Progetto di RFI il 08/7/2008, nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del 2003 conclusa dalla Regione Marche, nonostante la VIA Speciale del Ministero dell’Ambiente del 2004, della Delibera del CIPE del 2005 e delle decine di note e documenti spediti ininterrottamente dai Comitati falconaresi dal 2002 al 2008 a Governi e Ministeri di vari colori e alla stessa Regione Marche!
- Una volta venuti a conoscenza della nota del direttore ENAC, immediatamente la Lista Civile CiC ha formulato una Mozione al Consiglio comunale di Falconara M.ma affinché l’Amministrazione comunale (socio pubblico di Aerdorica S.p.A.) si facesse portavoce di quel pericolo tecnico ed economico presso l’assemblea dei Soci che si tenne a fine Novembre 2008.
In quell’assemblea che durò poco più di un’ora e mezza, non si trovò il tempo di valutare quel pericolo economico concretamente paventato dal Direttore dell’ENAC perché non all’ordine del giorno (così ci ha riferito l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma)
Inoltre nella sua Delibera di Giunta relativa alle istanze da portare alla Conferenza dei Servizi Decisoria del 25/3 l’Amministrazione Brandoni ha totalmente ignorato il danno strategico che il bypass ferroviario arrecherà alla Società Aerdorica di cui è socio.
Loris Calcina
Capogruppo e consigliere comunale della Lista Civile Cittadini in Comune
APPROFONDIMENTI:
ENAC bypass ferroviario
Il rischio per gli aerei - Relazione Pindaro srl
Vota per la terra
Spegni la luce per 1ora il 28Marzo, aderisci alla campagna promossa dal WWF e dai un segnale: cambiamento climatico, ambiente e crisi economica oggi più che mai sono collegati. Da questa crisi di sovrapproduzione che investe l’economia globale si può uscire puntando sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, su edilizia e riconversione energetica degli edifici.
Occorre una seria riflessione dei metodi produttivi, ripensando il design e riprogettando quei prodotti che non possono essere materia prima secondaria per altre lavorazioni, e non riusciamo più a riciclare, con spreco di risorse economiche, energetiche e materiali.
Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 sarà l’ Ora della Terra - Earth Hour.
In tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta. Aderisci >>

Partita da Sydney nel 2007, Earth Hour - l’ Ora della Terra ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 con spegnimenti che hanno coinvolto il mondo a ogni latitudine dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.
Per il 2009 l’ambizione è grandissima e si mira a coinvolgere un miliardo di persone e più di 1000 città. Si spegneranno icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e il più alto grattacielo del mondo il Taipei 101 in Cina. Guarda la lista con tutte le città. Conferma che ci sarai anche tu: spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.
La Regione Marche ha aderito, insieme alla Provincia di Ancona. Le città che hanno aderito nelle Marche sono: Ancona - Palazzo Raffaello (Sede della Regione); Macerata - Sferisterio; Castelfidardo - Parco del Monumento; Senigallia - Palazzo Comunale; S. Severino Marche - Palazzo del Municipio; Belforte del Chienti - Piazza Umberto I e chiesa di S. Eustachio; Monsano.
Appunti dalla gita a Firenze…
L’8 marzo sono stato a Firenze per il I°congresso nazionale delle Liste Civiche promosse da Beppe Grillo
e dal movimento dei MeetUp (1).
Ci sono stati molti spunti interessanti e una “rinnovata frizzantezza” di cittadini, associazioni e gruppi intervenuti alla presentazione del progetto Liste Civiche. Vedere più di 3.000 persone, da tutta Italia, a Firenze in una giornata di tiepido sole, ha riscaldato i cuori e le menti…i partecipanti hanno affermato in modo chiaro e deciso la costruzione di un percorso partecipato, di condivisione e discussone, insieme al contributo di professori universitari, studiosi ed esperti, su tematiche di interesse pubblico.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia.
Uno dei concetti chiave è la rete. Non solo il web dove il movimento si è sviluppato, si incontra, discute, progetta attivamente sui blog, i social network, ma Rete intesa come rete di produzione, rete di energie, rete di condivisione di esperienze e progetti, rete di relazioni.
Così nell’era dell’accesso occorre rifondare alcuni paradigmi, ribaltare alcune prospettive per un paese che sta delirando: non abbiamo bisogno di produrre una mega centrale da 1milione di watt, ma abbiamo bisogno di 1milione di cittadini che producano 1Watt a testa!
Non dobbiamo permettere di privatizzare l’Acqua, perché noi siamo fatti in gran parte di acqua, è un bene pubblico; sarebbe come privattizzare l’aria o il sole: è un delirio! Non abbiamo bisogno di costruire mega-parcheggi per incentivere l’uso dell’auto e il traffico nei centri delle città, poiché il futuro della mobilità è potenziare le tramvie, le metropolitane, i treni, e…spostarsi il meno possibile, comprare merci online, risolvere un problema con una chat, con le tecnologie open-source. Non abbiamo bisogno di altri milioni di metri cubi di cemento pro-capite, perché stiamo diminuendo il valore turistico di un territorio eccezzionale (lo sanno benissimo i tedeschi, gli inglesi, e gli altri che comprano casolari e ruderi nelle campagne delle marche per ristrutturarli come ville, agriturismi o bed&breakfast). Abbiamo reso i terreni impermeabili, l’acqua non viene più assorbita e sempre più frequenti sono frane, allagamenti, dissesti idrogeologici.
Oggi viviamo una crisi di sovrapproduzione, occorre ripensare, riprogettare l’economia, il PIL, è il delirio dei numeri, dei parametri, della finanza. Dobbiamo riprogettare i prodotti che non possono essere materia prima secondaria per altre lavorazioni, e non riusciamo più a riciclare: il ciclo della natura non spreca nulla! dobbiamo impare…incenerire è antieconomico e se non fosse incentivato con i soldi pubblici, nessuno lo farebbe. Inceneritori e discariche sono costosi e nocivi, e anti-economici soprattutto in un momento di crisi del lavoro: per 1 posto di lavoro creato con una nuova discarica o inceneritore, se ne possono creare 15 con il riciclaggio!
Un’altro spunto interessante riguarda la “democrazia partecipata” a livello comunale con la possibilità di inserire negli statuti comunali l’introduzione dei referendum deliberativi, oltre a quelli abrogativi o costitutivi: è una battaglia di civiltà e di restituzione ai cittadini dei propri diritti politici di scelta, indirizzo e decisione sulla gestione dei beni pubblici collettivi.
E’ stato un congresso politico anomalo, non si è parlato di candidature, linee di programma, di correnti politiche…si è parlato di progetti, concreti, attuabili nei comuni, nelle regioni; si è discusso e condiviso iniziative, progetti già avviati, come migliorare cosa…Non c’è dubbio è un nuovo modo di fare politica, che i partiti non potranno mai realizzare, non c’è etichetta o “anti-politica” che tenga: da questo I°Congresso si esce rinnovati nello spirito e nell’entusiasmo: in tutta Italia in tanti la pensano come noi…allacciamo l’elmetto, in questa battaglia per la democrazia che va combattuta giorno per giorno con le proprie scelte.
Le liste civiche sono lente, abbiamo i mezzi d’informazione contro, sarà una battaglia lunga e complicata. Loro non molleranno mai. Noi neppure.
Vorrei segnalare a proposito l’iniziativa degli amici di Ancona che stanno costruendo una Lista Civica a 5stelle per le prossime amministrative a Giugno. Per chi ne vuole sapere di più può iscriversi al sito del Meetup di Ancona, per partecipare attivamente alle discussioni e agli incontri, come quello prossimo che si terrà:
Domenica 15 Marzo - ore 21 - presso la sede ACU in via Piave 49
Simone
NOTE
(1) I MeetUp sono gruppi di cittadini che si incontrano in rete sul sito meetup.com per condividere, progettare, discutere di temi di interesse comune: i meetup non si occupano ma si preoccupano delle condizioni del territorio e di vita della gente che ci vive sopra. Ogni meetup, in ogni città, si prefigge obiettivi diversi, ma in linea di massima cerca di dare informazioni utili alla gente, con i banchetti, creando eventi o iniziative sul territorio comunale.
Web, ergo sum
Dopo Levi, Cassinelli, D’Alia è arrivata di gran carriere pure Gabriella Carlucci.
La Rete va messa sotto controllo con ogni legge e la scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile.
E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare!?? L’Italia ha milioni di disoccupati e i “nostri dipendenti d’oro” si preoccupano di applicare la censura all’unico strumento di informazione esistente! Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. La Carlucci, eletta nelle fila del PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest’ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D’Alia che vuol far chiudere i siti d’autorità dal Ministero dell’Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?
Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l’unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l’accesso a Internet, alla stregua di Cina e Birmania.
Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell’ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l’Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino.
Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione.
[fonti: wikipedia.org; beppegrillo.it; ilsole24ore.com; adoc.org;]













