Si prefigura un DANNO ERARIALE: esposto alla Corte dei Conti sui numeri “nascosti” della Convenzione 2008 tra Comune e Api Raffineria
La Lista Civile Cittadini in Comune ha presentato un esposto alla PROCURA GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI chiamando in causa la Giunta Comunale di Falconara M.ma e i Consiglieri Comunali che hanno votato favorevolmente l’Accordo di cui alla Delibera n° 47 del 13/09/2008 (Convenzione Comune - raffineria API per la realizzazione delle centrali termoelettriche).
Quello che è accaduto con la stipula della recente Convenzione tra il Comune di Falconara Marittima e API raffineria per la costruzione delle due nuove centrali termoelettriche (Settembre 2008) riguarda la mancata tutela dell’interesse pubblico e dei cittadini falconaresi da parte dell’Amministrazione Comunale.
La verità sulla transazione Comune - API raffineria è stata ricostruita soltanto dopo aver reperito un documento che la Giunta Brandoni “aveva dimenticato” di far conoscere ai Consiglieri comunali: la proposta di Convenzione che Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti fecero al Sindaco Brandoni l’11 Settembre 2008! Soltanto quel documento - reperito di diritto da Cittadini in Comune e tra scene di sconcerto dello stesso Sindaco - ci ha fatto capire il probabile danno erariale nei confronti dell’intera città che si è consumato con quella Convenzione stipulata a Settembre 2008.
MA PARTIAMO DALL’INZIO…
Esiste la Convenzione del 1997 stipulata tra il Comune di Falconara M.ma (Sindaco Oreficini) e API raffineria per la costruzione della centrale termoelettrica IGCC, in attività dal 2000. Quella Convenzione del 1997 prevedeva Opere Pubbliche a carico dell’API come risarcimento per il danno arrecato al territorio da quella centrale.
Alcune di quelle Opere Pubbliche non sono mai state realizzate da API raffineria e dunque, per quanto sottoscritto dalle parti nel 1997, il Comune di Falconara Marittima era creditore nei confronti di API raffineria.
Dunque quel credito legato alla prima centrale termoelettrica era un DIRITTO da non dover mettere in discussione da parte della Giunta Brandoni! Quelle Opere pubbliche erano semplicemente dovute ed esigibili!
Nella proposta di Convenzione del Settembre 2008 per le nuove centrali termoelettriche, Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti hanno riconosciuto di dover ancora realizzare quelle Opere pubbliche previste dalla Convenzione del 1997.
Per saldare quel debito i Brachetti Peretti hanno proposto di monetizzare quelle Opere con 2Milioni di Euro, MA ALL’INTERNO DELLA NUOVA CONVENZIONE CHE SI ACCINGEVANO A STIPULARE CON IL SINDACO BRANDONI (11 Settembre 2008).
A) il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto dire ai Brachetti Peretti che quel debito del 1997 di API Raffineria era specificamente legato alla centrale IGCC attualmente operante, dunque, DI DIRITTO, doveva essere riscosso dal Comune al di fuori della nuova Convenzione, oggetto di trattativa.
Una logica stringente: DUE OPERE DISTINTE = DUE RISARCIMENTI DISTINTI !!!
Primo errore: il Sindaco Brandoni, invece, ricontratta il credito già acquisito di diritto dal Comune.
Opere pubbliche per la città quantificate dalla stessa debitrice API per 2Milioni di Euro.
B) la proposta di Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti subordina - all’art. 6 - la riscossione dei 2Milioni di Euro all’AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE DELLE NUOVE CENTRALI TERMOELETTRICHE!
Il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto ribadire la contrarietà a rimettere in gioco un diritto del 1997 acquisito dal Comune OLTRETUTTO SUBORDINANDOLO ad un NUOVO PROGETTO.
Secondo errore: il Sindaco Brandoni, invece, accetta la proposta dei Brachetti Peretti e inspiegabilmente ribassa di 1 milione di Euro la cifra riconosciuta e proposta da API raffineria a saldo degli impegni non rispettati - le Opere pubbliche non realizzate) della vecchia Convenzione 1997 sottoscritta con il Comune.
Questa la tabella del balletto delle cifre di quella trattativa:
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Proposta API in data 11.09.2008 |
Proposta Avvocato del Comune |
Convenzione deliberata il 13.09.2008 |
| Chiusura contenziosi civili e penali |
€ 2.000.000,00 |
€ 3.000.000,00 |
€ 3.000.000,00 |
| Saldo Impegni API vecchia Convenzione’97 |
€ 2.000.000,00 |
?? |
€ 1.000.000,00 |
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TOTALE |
€ 4.000.000,00 |
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€ 4.000.000,00 |
Che cosa è successo? Queste le ipotesi prospettate al Procuratore della Corte dei Conti:
A) Il Sindaco e gli Amministratori del Comune di Falconara M.ma sono abilmente riusciti a trattare i 3 milioni di Euro per la chiusura dei contenziosi civili e penali a fronte della minore offerta dei 2 milioni di Euro di API raffineria ma… hanno inspiegabilmente ribassato di 1 milione di Euro la transazione proposta dai Brachetti Peretti a saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997;
B) Il Sindaco e gli Amministratori di Falconara M.ma avevano necessità di 3 milioni di Euro per il Bilancio del Comune ma i Presidenti dell’Azienda API non hanno inteso modificare la cifra massima di 4 milioni di Euro preventivata per soddisfare le voci dell’art. 7 dell’Accordo/Convenzione. Pertanto la soluzione concordata tra le Parti sembrerebbe essere stata quella di spostare 1 milione di Euro dall’offerta API destinati al “saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997″ alla voce “chiusura contenziosi civili/penali”.
In ambedue i casi la giunta brandoni ha illegittimamente penalizzato il credito che il comune di Falconara M.ma vanta da Api Raffineria a seguito degli impegni non rispettati dall’azienda.
- fatto uno sconto di 1 Milione di Euro ad un’azienda privata (a che titolo?);
- subordinato un credito, acquisito di diritto, all’approvazione di un progetto futuro.
Loris Calcina
SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA TENTANO DI DIVIDERE I RESIDENTI DI VILLANOVA E FIUMESINO
GLI ARGOMENTI PROPAGANDISTICI USATI DAL CENTRO DESTRA DI BRANDONI SONO GLI STESSI USATI DAL CENTRO SINISTRA SOSTENITORE DEL BYPASS FERROVIARIO!
Negli ultimi giorni il Sindaco Brandoni e la sua Giunta si sono spesi in spericolate dichiarazioni di giubilo per gli esiti della Conferenza dei Servizi romana del 25/3 sul bypass ferroviario accompagnandole con la descrizione di un “futuro radioso” per il quartiere Villanova in vista della apertura al mare conseguente al trasferimento degli scali merci.
Gli scali merci ferroviari
Il Sindaco Brandoni e la sua Giunta usano insistentemente l’argomento della riqualificazione di Villanova in seguito al trasferimento degli scali merci ferroviari all’Interporto di Jesi al solo scopo di dividere i residenti di Villanova da quelli di Fiumesino: i primi, beneficiari dell’apertura del quartiere al mare, dovrebbero gioire sulla disgrazia dei secondi che sarebbero letteralmente sepolti vivi dal progetto di RFI!
Non solo: dovrebbero gioire solo i residenti di Villanova con le abitazioni verso mare dato che gli altri (quelli dello scalo merci Castellaraccia) passeranno dalla padella alla brace: la linea ferroviaria Ancona - Bologna sfreccerà sotto le loro case! Da vomito!
Spregevole propaganda usata anche dai predecessori di centro sinistra del Sindaco Brandoni come anche dalla Regione Marche e dalla stessa RFI, a dimostrazione che essere “tappetini” al servizio degli interessi forti e devastanti è trasversale!
Ha ragione l’Ammiraglio Massimo De Paolis del Comitato Fiumesino a ricordare agli “smemorati” (o incompetenti?) della Giunta Brandoni che gli scali merci ferroviari di Villanova se ne andranno comunque da Villanova anche con un progetto trasportistico di arretramento ferroviario diverso da quello progettato da RFI!
Le alternative trasportistiche veramente efficaci ci sono, sono due…
L’ormai dimenticato raccordo ferroviario Chiaravalle - Marina di Montemarciano sponsorizzato nel 2000 dall’On. Luciana Sbarbati o il ben più lungimirante progetto dell’ex Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli (2004) colpevolmente rinchiuso in un cassetto della stessa Provincia, con la Regione Marche che ha fatto finta di non vederlo!
Nessuno sarebbe stato danneggiato: né i cittadini, né l’aeroporto, né le attività produttive, né l’ambiente!
Tutti ne avrebbero tratto giovamento: l’intera comunità per la costa liberata dalla ferrovia e un sistema di metro - leggera per i passeggeri, l’Interporto ed il trasporto merci su ferrovia … e anche la raffineria API!
Loris Calcina
Capogruppo consiliare Cittadini in Comune
CONVENZIONE COMUNE FALCONARA - API: ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI
| INVITO A CONFERENZA STAMPA Lista Civile CITTADINI IN COMUNE |
Invitiamo gli ORGANI DI INFORMAZIONE ed i simpatizzanti della Lista alla
CONFERENZA STAMPA
il 30 MARZO 2009
alle ore 12
ospitata presso i locali di via Flaminia 578 - Falconara M.ma
(di fronte ad entrata parcheggio interno FS della Stazione)
| Cittadini in Comune ha presentato un esposto alla CORTE dei CONTI nei confronti di Sindaco e Giunta comunale di Falconara per possibile danno erariale collegato alla stipula, lo scorso Settembre, della Convenzione con API Holding e API Nova Energia per la realizzazione delle 2 nuove centrali termoelettriche. |
Verranno illustrati tutti i documenti e la proposta di accordo firmata da Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti.
Si ringrazia per la cortese attenzione
Loris Calcina
(capogruppo consiliare Lista Civile CiC)
By-Pass ferroviario, per sapere, per capire…
La presa di posizione sul ByPass ferroviario non ha in realtà nulla che fare con le diverse visioni politiche. Se si è onestamente impegnati per il bene comune, sia a livello locale che a livello più generale, quando si tratta di valutare un’opera pubblica ci si deve prima di tutto chiedere se serve e solo dopo, in caso affermativo, qual’è la migliore soluzione in termini di impatto sull’ambiente e di costi.
Ammesso che il collegamento Roma-Rimini, evitando la sosta a Falconara, serva alle ferrovie, resta solo da stabilire, quindi, qual’è la migliore soluzione. In questa scelta non c’è e non ci può essere nulla di “politico” perché si tratta di “constatare” requisiti oggettivi.
L’ing. Frittelli di RFI, nel corso della commissione consiliare sul By-pass chiesta dal consigliere della Lista Civica Loris Calcina, ha chiarito che la scelta del by-pass non è stata determinata in alcun modo da problemi di sicurezza tra API e ferrovia, dato che gli attuali dispositivi di sicurezza sono già ottimali.
Preso atto di ciò, resta da valutare quale sia il migliore tracciato tra le varie ipotesi formulate nel tempo:
- Progetto by-pass API (costo: 160 Milioni di Euro);
- Collegamento Chiaravalle-Marina (costo: 30 Milioni di Euro);
- Collegamento Chiaravalle-Marzocca.
Visti i progetti e la documentazione prodotta, si vede come la soluzione del By-Pass API sia di gran lunga la più costosa e la più impattante rispetto alle altre due.
| Progetto 1 - 2001 Chiaravalle-Marina |
Progetto 2 - 2004 Chiaravalle-Marzocca |
Progetto 3 - 2006 BYPASS API |
Il collegamento Chiaravalle-Marina, in un documento della regione del 2001, era valutato ad un costo di circa 30 milioni di euro. Il by-pass oggi costa almeno 160 milioni di euro!
Non si tratta di una differenza da poco, soprattutto in quest’ìepoca di crisi, di casse integrazioni e licenziamenti. Spendere inutilmente un centinaio di milioni in più per un’amministrazione dello Stato non è soltanto immorale: è danno erariale.
Eppure si va avanti con solo sull’ultima ipotesi di By-Pass.
Ma viene da chiedersi: se non ci guadagna lo Stato, se non ci guadagna RFI, e non ci guadagnano i cittadini, ci sarò qualcuno che ci guadadna da questa operazione?
O si tratta di puro masochismo?
Guardando bene qualcuno che ci guadagna c’è: la Raffineria Api, alla quale la Regione, in sede di rilascio della concessione petrolifera al 2020, ha già garantito la possibilità di accorparsi l’area di sedime degli attuali binari grazie proprio al By-Pass API.
Ancora una volta l’API si amplierà per 3,5 ettari e a pagare saremo noi, con i nostri soldi, le nostre tasse, la nostra salute.
Su questa questione, signore e signori, c’è poco da discutere: chi dice di essere favorevole al by-pass “per il bene di Falconara”, o è un disonesto o è un cretino.
Carlo Brunelli
BYPASS FERROVIARIO: LA GIUNTA BRANDONI NON TUTELA I CITTADINI ESPROPRIATI
BYPASS FERROVIARIO
CITTADINI IN COMUNE ATTACCA LA GIUNTA BRANDONI IN COMMISSIONE:
NON TUTELA L’AERDORICA DI CUI E’ SOCIO E
NON TUTELA I FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI DA RFI!
Durante le Commissioni consiliari congiunte Urbanistica e Ambiente la Lista Civile ha accusato l’Amministrazione Brandoni di aver nuovamente “messo fuorigioco” Consiglieri e Consiglio Comunale (come già accaduto con la Delibera sulla convenzione con la raffineria API) evitando di convocarli per tempo e permettere loro di valutare le proposte di adeguamento e prescrizioni da presentare alla Conferenza dei Servizi Decisoria sul bypass ferroviario che si terrà il 25/3/2009 presso il Ministero delle Infrastrutture.
Ci sarebbe stato tutto il tempo per capire e fare proposte poiché il Progetto Definitivo di RFI è arrivato in Comune l’8 gennaio scorso…Invece le Commissioni convocate per il 23 Marzo, due giorni prima della Conferenza dei Servizi di Roma, non sono servite a nulla!
Premesso che le proposte di adeguamento e prescrizioni vanno elaborate e proposte dal Consiglio Comunale (come già avvenuto nel 2003) e non con una Delibera di Giunta come ha fatto il Sindaco Brandoni, QUELLO CHE IRRESPONSABILMENTE L’AMMINISTRAZIONE NON HA DECISO DI PROPORRE A ROMA RIGUARDA PRINCIPALMENTE LA SOCIETÀ AERDORICA E I CITTADINI FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI.
Del rischio del danno strategico - economico e occupazionale - per Aerdorica, se il progetto del bypass ferroviario non verrà cambiato, abbiamo già parlato; l’unica novità da aggiungere è la registrazione dello STESSO ATTEGGIAMENTO DANNOSO E IRRESPONSABILE VERSO AERDORICA E I SUOI LAVORATORI DA PARTE DEL SOCIO DI CENTRO DESTRA BRANDONI E DEL SOCIO DI CENTRO SINISTRA REGIONALE SPACCA!
Invece va detto qualcosa sui cittadini espropriati.
Mentre LA GIUNTA BRANDONI NON HA RITENUTO DI IMPEGNARSI A TUTELA DEI CITTADINI FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI DA RFI, tutt’altro esempio ci viene dal Consiglio Comunale di Jesi il quale ha da tempo deliberato la “previsione di adeguati indennizzi per l’acquisizione delle aree e degli edifici, previsione e quantificazione degli stessi indennizzi, comprensivi non solo del valore commerciale delle abitazioni e dei terreni, ma, con pari valenza, anche del disagio sociale subito dai residenti a seguito dello sradicamento dal contesto ivi attualmente esistente”!
Non solo la Giunta Brandoni non voluto tutelare i falconaresi come ad esempio ha fatto il Comune di Jesi, ma si è spinto più in là: ha anche eliminato quanto il Consiglio Comunale di Falconara aveva indicato con la delibera 53/2003 e cioé LA MESSA IN CARICO AD RFI DEL TRASFERIMENTO DEI NUCLEI FAMILIARI ESPROPRIATI IN ALTRI ALLOGGI DELLA ZONA QUALE SOLUZIONE DI COMPENSAZIONE ECONOMICA!
Loris Calcina
Capogruppo e consigliere comunale della Lista Civile Cittadini in Comune













