VARIANTE URBANISTICA DI CASTELFERRETTI: CHIESTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL C.C. DELL’11 FEBBRAIO
La Lista Civile CITTADINI in COMUNE ha inviato al Sindaco di Falconara Marittima, al Presidente della Provincia di Ancona ed al Difensore Civico della Regione Marche la richiesta di annullamento in autotutela* della Delibera riguardante la Variante urbanistica di Castelferretti (”Presa d’atto del parere di compatibilità ambientale. Controdeduzioni e accoglimento parziale dei rilievi della Provincia“) votata nel Consiglio comunale di Falconara l’11/02/2009.
La Lista Civile ha motivato la richiesta con il fatto che la Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009, parte integrante dell’Atto votato dal Consiglio comunale di Falconara M.ma l’11/02/2009, è stata pubblicata sul bollettino della Provincia il 12/02/2009, cioè il giorno dopo del Consiglio comunale!!!
Infatti la Delibera della Provincia di Ancona non è stata messa a disposizione dei Consiglieri comunali di Falconara M.ma, tanto che il dispositivo dell’Atto sottoposto alla valutazione e votazione del Consiglio comunale di Falconara M.ma l’11/02/2009, a pag. 2, cita soltanto la comunicazione che la Provincia di Ancona ha inviato all’Amministrazione Comunale falconarese relativamente alla avvenuta Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009. Continua a leggere…
BITUME SULLE SPIAGGE: CiC CHIEDE ANALISI CHIMICHE E ADEGUATO SMALTIMENTO
In seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, sul litorale falconarese che va da Rocca Mare a Falconara Centro è spiaggiata abbondante sostanza bituminosa anche appiccicata alla grande quantità di arbusti e materiale vario trascinato dal mare.
La Lista Civile Cittadini in Comune ha inviato un fax urgente, oggi 24/2/2009, al Sindaco di Falconara Marittima e all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona chiedendo: Continua a leggere…
Espulsioni impossibili
Quando uno sente parlare di espulsioni pensa che un immigrato quando viene sorpreso da clandestino venga preso per un orecchio, accompagnato alla frontiera o messo sull’aereo ed espulso.
In realtà non è così: quando un immigrato viene sorpreso senza i documenti gli si chiedono, lui non li ha, lo si porta all’identificazione che può durare anche dei mesi o in eterno. Se non riesci a individuare da dove arriva come fai ad identificarlo?
E dato che può restare nei CPT giustamente sono due mesi perché non ha commesso nessun reato e non puoi arrestare uno che non ha commesso nessun reato, ritorna nel circuito della clandestinità e spesso della criminalità, fino a quando lo riprendono.
Se invece riescono finalmente a individuarlo o lo scoprono la seconda volta dopo avergli già fatto un provvedimento di espulsione a cui non ha ottemperato, allora lo possono arrestare. Ma non esiste l’espulsione come ce la immaginiamo noi: prendono uno, non ha i documenti, lo accompagnano alla frontiera e via.
Cosa fanno, di solito? Gli fanno il foglio di via dopo averlo identificato, un foglio dove c’è scritto: “vai via”. Quello non va via, e come fai a scoprire se è andato via o no? E’ sparito… ha semplicemente cambiato quartiere o città.
La seconda volta gli dici: “ma ti avevo già detto di andare via, perché non l’hai fatto? E’ reato non ottemperare al provvedimento di espulsione senza giustificato motivo”. A quel punto lui dice: “ma io un giustificato motivo ce l’ho: non ho i soldi per prendere l’aereo o il treno”.
Quando si faranno furbi e useranno tutti questo alibi faranno saltare anche la possibilità di condannare a pochi mesi per mancata ottemperanza dell’espulsione perché è uno giustificato motivo quello di non avere i soldi per non andare via. E’ lo Stato che ti manda via che te li deve dare, è triste dirlo, è seccante ma è così.
In quale prefettura o questura ci sono i soldi sufficienti per pagare il biglietto di ritorno a tutte queste migliaia di persone che dovrebbero andarsene? Non hanno manco i soldi per la benzina delle volanti, non possono neanche riparare le macchine, figuriamoci se possono pagare il viaggio a questi.
E’ assolutamente ridicolo pensare di poter risolvere questo problema prolungando di qualche mese la permanenza nei CPT che sono poi dei lager dove stanno accatastati.
E se li tieni per due mesi è un conto, ma se li tieni per 18 mesi e non costruisci nuovi lager dove li metti quelli che invece di due mesi rimangono 18? Esplodono questi posti, con problemi di ordine pubblico: vedete che già a Lampedusa ne abbiamo un’anticipazione.
Non potendo rendere più seria la giustizia e non avendo soldi per rendere più seria l’azione dell’ordine pubblico, si butta del fumo negli occhi della gente.
(Nota di Marco Travaglio - liberamente tratta dalla rubrica “Passaparola” )
NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE. NE’ A FALCONARA NE’ NELLE MARCHE
La Lista Civile CITTADINI in COMUNE esprime la propria netta contrarietà all’istituzione di un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) a Falconara Marittima e, più in generale, nel territorio delle Marche.
CiC manifesta consenso e sostegno alla netta presa di posizione contraria della Regione Marche; le Marche si sono sempre distinte come terra di accoglienza e di incontro tra i popoli e le diversità culturali. Non possiamo permettere che questo patrimonio di civiltà venga minato dai provvedimenti del Governo Berlusconi poiché i CIE (come prima i CPT) sono veri e propri lager a sfondo razziale che seminano ed incitano all’odio e alla xenofobia!
Consideriamo vergognoso l’atteggiamento del Sindaco Brandoni e della Giunta falconarese che ha già deciso per l’intero destino della città: Si rimetterà alla decisione del governo… se Falconara è la sede idonea va bene così…”, anzi, il Sindaco approfitterà per chiedere “una contropartita per la città”!
Ci chiediamo se il Sindaco Brandoni sia uno sprovveduto oppure un ottuso esecutore degli ordini dei suoi colonnelli di Roma: infatti non può non capire che il CIE sarà fonte proprio di quella insicurezza che tanto si vanta di voler combattere poiché un carcere preventivo in cui si detengono persone non per quello che hanno fatto ma per quello che sono, persone che non hanno commesso un reato, ma che sono solo prive di documenti, è inevitabilmente destinato a far crescere tensioni, odio ed allarme sociale!
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Arriva Carnevale!La festa più pazza dell’anno.
Il Carnevale arriva anche a Falconara con clown, maschere, giochi e animazioni musicali per grandi e piccini.
Si parte domenica dalle 15.30 in piazza Mazzini dove l’Amministrazione comunale ha organizzato un’iniziativa rivolta ai bambini delle scuole materne ed elementari.
Sono previsti giochi, animazioni e balli di gruppo.
Si prosegue martedì grasso a Castelferretti, dalle 14 alle 18, con il tradizionale appuntamento del “Carnevale” organizzato dalla Parrocchia Sant’Andrea Apostolo. Continua a leggere…
Italians
Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L’avvocato corrotto da Mr. B. Hanno spiegato che il premier non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l’abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l’Italia ha il suo “Millsgate”. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti.
La cosa divertente è che gli inglesi si chiedono come mai il cavaliere sieda ancora al suo posto visto che la moglie di Mills, ex ministro di Blair, si è dovuta dimettere non appena il marito è stato iscritto nel registro degli indagati. Vaglielo a spiegare…al di là della Manica se sei un personaggio pubblico devi essere immacolato. Del resto, prendi dei soldi pubblici per fare un lavoro per tutti i cittadini, e l’onesta’ e’ la prima virtu’ che un amministratore deve avere.
Riflettiamoci, riflettiamo…stampa nazionale, stampa locale, reputazione, dinità…Tanto a livello nazionale come a livello locale, ognuno in cuor suo può ricavarne e vedere parallelismi e analogie.
Ma la politica non è cosa aliena dalla quotidianità, dalla gente:è partecipazione! Se si arriva a far “detestare” la politica alla gente, ad avere, come è stato con le ultime votazioni nazionali la più bassa affluenza dal dopoguerra (alle ultime elezioni politiche non ha votato un italiano su quattro), c’è qualcosa che non va…il rispetto delle regole è un valore condiviso, valido da sempre, almeno a partire dalle società moderne, altrimenti si approda ad un nuovo “mediaevo” Continua a leggere…




