Der Kommissar - Falco
Un’altra reatata in un appartamento affollato da immigrati… “Questa volta l’abbiamo beccato!” “abbiamo il CLANDESTINO da rispedire a casa!” dice trionfante alla stampa il Commissario!
Come, non è un Commissario??…Un Sindaco?? Ma il Sindaco non è quello che governa una città, che pensa alla crescita sociale e culturale della comunità che guarda ai problemi dei cittadini, quelli veri… perchè un Sindaco va a caccia di clandestini?… Mah…
Certo, c’è il problema dell’ordine pubblico e della legalità…la questione però è capire “qual’è” il problema e dove sta.
Non penso che il problema sia nella comunità degli immigrati che lavorano o aspettano di trovare lavoro (e facilmente possono trovarsi da un giorno all’altro ad essere “clandestini”). Non penso che il problema sia quello di far pagare tasse e sovrattasse ai commercianti fotografando le vetrine per scoprire il “reato” di un’affissione indebita: un adesivo pubblicitario, una locandina.
Penso che i problemi di ordine pubblico, e ci sono veramente, hanno a che fare con lo spaccio di cocaina, con lo sfruttamento della prostituzione, con la sistematica infrazione delle regole che resta sistematicamente impunita. E’ facile fare i duri con le persone gentili…facile colpire chi è indifeso…facile, signor Sindaco.
Più difficile sembra pretendere un minimo di decoro, ad esempio, nel modo di tenere le aree comunali date in affitto, come quelle appena fuori il sottopasso di Villanova. Più difficile sembra accorgersi degli abusi edilizi commessi da qualcuno di cui si sa nome, cognome e indirizzo. Più diffcile è sicuramente intervenire per impedire il ripetersi di atti di teppismo pur sapendo, anche in questo caso, chi li commetterà. Più difficile evitare che le case del Comune vengano occupate da chi non è ha diritto.
Talmente difficile, signor Sindaco, che anche Lei, come i rappresentanti delle altre istituzioni, si guarda bene dall’intervenire. Anche lei, come tanti, ha paura perfino di parlarne pubblicamente per evitare noie, e ritorsioni.
Sa a chi e a che cosa mi riferisco. Lo sanno tutti, a Falconara.
Mi riferisco a quella che erroneamente viene chiamata “comunità”, perchè non ha nulla di una vera comunità. Mi riferisco a quelle persone che erroneamente vengono identificate come “rom”, perchè, al di là della loro remota origine, sono italianissimi, come testimonia il loro accento abruzzese.
Famiglie che, per tradizione e per le più varie circostanze, conducono una vita spesso oltre la soglia della legalità (e se fosse per questo aspetto li potremmo vedere molto simili alla nostra classe politica… cambia solo la tipologia del reato). Famiglie come ce ne sono a centinaia, a migliaia, in Italia. Famiglie che apparirebbero del tutto “normali” in realtà degradate come a Casal di Principe.
Di questa che in fondo non è che una “piccola gomorra” falconarese è pericoloso parlare per chi si occupa di politica. Si finisce per apparire deboli idealisti o feroci giustizialisti.
La questione è “tabu”. Semplicemente non se ne parla, se non in strada, al bar, dove, con insofferenza e fatalismo, è l’argomento di discussione più gettonato. Ma ufficialmente il problema non si affronta. Il problema non c’è.
E invece il problema c’è eccome. E i problemi vanno affrontati, non scansati. Il problema, quello vero, è la generalizzazione e la separazione con cui si accomoda la questione. Ostinandosi a considerare queste persone come degli estranei, come non-cittadini, come se la loro vita non ci riguardasse, il “problema” cresce e si aggrava. Se al contrario, ci interessiamo di loro e delle loro esistenze, allora possiamo vedere che anche in quelle famiglie esistono delle differenze, esiste un meglio ed un peggio, esiste chi tenta, nonostante tutto, di cambiare.. di affrancarsi in qualche modo da quella condizione.
E’ il caso, ad esempio, della cooperativa Lavorinas e del progetto che mira a dare una possibilità a chi ha voglia di lavorare onestamente. Un progetto che a Brandoni non interessa, dato che lo ha praticamente abbandonato. Eppure alcune persone, tra quelli che chiamiamo ancora “rom”, o con più spregio: “zzèngheri“, ci hanno creduto e stanno impegnandosi da quattro anni…senza ottenere ancotra nulla di concreto.
Come credete che si sentano? Come pensate che siano considerati dagli altri “rom”, quelli che fanno soldi con refurtive e spaccio, quelli che fanno soldi con l’illegalità? Cosa pensate che gli dicano questi quando li incontrano? “E bravo fesso! Fai l’onesto, il lavoratore!! Questi ti prendono per il culo e tu ti muori di fame!”.
“Se sei buono, sei un fesso. Se sei cattivo e furbo, te la cavi” Questa è la legge che vince in quelle Famiglie. E schiere di ragazzini si allenano a fare i bulli di strada, e sfasciano quello che gli capita. Questa è la legge che vince quando si pensa che l’ordine pubblico si ottenga senza una buona politica sociale, come lei pensa, caro Sindaco… pardon,Kommissario Brandoni.
“Ist klar, Herr Kommissar?”
Carlo Brunelli
Con il cuore in mano…
Pubblichiamo una lettera aperta di una famiglia falconarese, inviataci da Luca. Abbiamo scelto di condividerla con tutti coloro che ci leggono e speriamo con buona parte dei cittadini di Falconara, perché la lettera ci ha toccato…nella sua lucidità, nella sua passione e nella sua forza. Il testo completo della lettera è disponibile cliccando QUI.
Ne riportiamo di seguito alcuni passi. Buona lettura.
“…Scrivo perché trovo assurdo che parte della popolazione falconarese si batta a favore delle nuove centrali, così da replicare la spaccatura, che già altre volte si è verificata nella cittadinanza, tra quelli che sono solidali ai malati e preoccupati per le proprie famiglie e quelli che sono solidali con i lavoratori della raffineria…
Chi guadagna da questa operazione? Il potente di turno, cioè il proprietario delle centrali che si vogliono costruire…
Chi perde? I tanti cittadini falconaresi e più in generale gli italiani. Perché?…I nuovi malati (ad esempio di leucemia, di malattie respiratorie…); le bollette dell’elettricità continueranno a crescere dato che i combustibili fossili, come tutti sanno, non dureranno in eterno…L’Italia è povera di combustibili fossili (mentre è ricca di sole, vento, acqua…). Questo implica che l’utilizzo di queste fonti di energia ci rende strategicamente dipendenti dai voleri di paesi esteri (si veda il caso della battaglia del gas tra Russia e Ucraina).
La nostra città perde valore e le nostre case lo stesso. Chi ha una casa di proprietà a Falconara sa che, se si costruisse una enorme centrale, il valore della propria casa non potrebbe risentirne positivamente. Anche questo è un danno economico per i falconaresi.
…E i lavoratori? Non avremo nuovi posti di lavoro? Qui il discorso è più articolato. Sul breve periodo sicuramente una nuova centrale crea posti di lavoro. Sul medio-lungo periodo la risposta è molto più chiara: la centrale a metano non va fatta. Perché?
Innanzitutto perché le fonti fossili finiranno; inoltre una mega centrale porta danni collaterali (in economia si chiamano esternalità negative) sulle altre attività. Si pensi alle aziende agricole della vall’Esina o alle attività ittiche che si svolgeranno in un ambiente sempre più inquinato. Per non parlare delle numerose attività legate al turismo: non a caso Senigallia vede aumentare la propria popolazione e i posti di lavoro non mancano; invece Falconara sta declinando dato che la raffineria ha fatto terra bruciata: non crea lavoro, lo distrugge!
…Qualcuno sostiene che è vantaggiosa, ma credo che si dimentichi di concludere la frase, specificando PER CHI è vantaggiosa, perché in effetti QUALCUNO ci guadagna in questo trasferimento di ricchezza dai tanti a pochi, ma non sicuramente la collettività. Forse occorre spiegare ai nostri amministratori che sono eletti per fare il bene comune e non quello di qualcuno! Così pure le rappresentanze sindacali, che debbono sì fare gli interessi di categoria, non dovrebbero perdere di vista il bene comune…”
Semaforo Pedonale a Villanova e Giunta Brandoni
C’E’ POCO DA OFFENDERSI,
L’ASSESSORE PETRI E LA GIUNTA BRANDONI DEVONO DIRE SI O NO!
Sorvoliamo sull’attacco scomposto dell’Assessore Petri (“affermazioni errate… scorrette… false”) proprio perché non ci piace la rissa politica sui problemi dei cittadini ma, al contrario di ciò che sostiene l’Assessore, ci interessa dare loro una soluzione.
E’ proprio per questo motivo che abbiamo presentato una MOZIONE - il cui scopo è tentare di impegnare l’Amministrazione comunale “a fare” - invece di una INTERROGAZIONE - che per sua finalità chiede che cosa intende fare l’Amministrazione sul problema esposto - come avrebbe comodamente preferito il capogruppo del PdL Rossi!
Fatta questa distinzione scolastica (me ne scuso) ma quanto mai necessaria, l’Assessore Petri, in Consiglio Comunale, aveva due opzioni di fronte alla proposta della Mozione della Lista Civile sull’impianto semaforico a Villanova: POTEVA DIRE UN CHIARO SI O UN CHIARO NO!
In questo modo l’Assessore Petri avrebbe parlato a nome dell’Amministrazione assumendosi un impegno.
Stabilita la volontà ad agire dell’Amministrazione comunale, il successivo chiarimento rispetto al maggiore costo dell’uso dei vecchi semafori (proposto dalla Lista Civile unicamente per pesare il meno possibile sulle casse comunali!) piuttosto che all’implementazione di nuovi sarebbe stato oggetto di emendamento che noi stessi della Lista avremmo proposto!
Avremmo modificato noi stessi la nostra Mozione per renderla digeribile anche alla maggioranza del PdL che l’aveva bollata come capziosa (a proposito, come dobbiamo intendere il termine, come insidiosa, ingannevole o cavillosa?) nell’intervento del capogruppo Clemente Rossi.
Ma l’Assessore Petri, nel Consiglio Comunale del 20/1, non ha detto né SI né NO all’impegno chiesto per l’apposizione dei semafori, come non ha preso alcun impegno sulla chiusura notturna dell’area pubblica ex Antonelli!
E dato che sulla stessa Mozione la maggioranza del PdL, la quale ha scelto il Sig. Petri ad amministrare Falconara, si è dichiarata contraria a sostenere l’impegno chiesto da Cittadini in Comune, poco contano i distinguo dell’Assessore!
Anzi, quando nella sua replica stizzita l’Assessore Petri dichiara “Non ho detto che il semaforo non si può installare, ma semplicemente che non conviene usare quelli tolti da altre zone” continua a non dire nè SI nè NO a quell’impegno chiesto da Cittadini in Comune!
Il Gen. Petri non è un politico, è uno stimato falconarese che, generosamente, tenta di dare soluzione ai problemi della città. Pertanto non giudichiamo le sue parole come “politichese” poiché siamo sicuri che non è Sua intenzione nascondersi lì dietro.
Ma l’Assessore Petri deve sapere che la partita che sta giocando ha delle regole, le quali possono anche essere infrante. Per cui il “cappello politico” del NO messo dalla maggioranza consiliare del PdL sui Suoi onesti distinguo in Consiglio Comunale poteva toglierselo subito… od anche adesso!
I residenti di Villanova hanno chiesto il semaforo pedonale e lo hanno sottoscritto in oltre 200, è a questo che bisogna dire SI oppure NO!
Loris Calcina
Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune
Rettifica su voto PD…
Riguardo al commento sul voto espresso sull’OdG del PdL relativo al piccolo commercio ed i grandi Centri commerciali, rettifico la posizione del PD espressa con il voto. astenuto anzichè favorevole.
Mi scuso con i consiglieri del PD per l’involontario errore.
Loris Calcina
Consiglio Comunale del 20 Gennaio 2009
Il Consiglio comunale del 21 Gennaio ha visto la bocciatura di una Mozione
e un Ordine del Giorno presentati dalla nostra Lista.
La Mozione era relativa ad alcune misure minime di tutela dei residenti di Villanova e dello stesso patrimonio comunale:
- con la chiusura notturna (per evitare atti vandalici sulle attrezzature sportive) dell’area pubblica ex Antonelli da parte della pattuglia esterna della Polizia Municipale che, in questo modo, avrebbe garantito due ulteriori passaggi nel quartiere;
- con l’installazione di un semaforo pedonale all’altezza del distributore di carburanti per tutelare soprattutto anziani e giovanissimi studenti.
Va ricordato che la mozione assecondava le esigenze espresse dai residenti che dal 2004 hanno presentato una Petizione popolare
(oltre 200 firme) per l’installazione del semaforo pedonale ma, ad oggi, con il rifiuto anche della Giunta Brandoni, hanno collezionato il terzo nièt dopo quelli degli ex Sindaci Carletti e Recanatini. Nel frattempo in altri quartieri (Stadio e Castelferretti) dal 2005 sono stati installati semafori a tutela dei pedoni mentre altri (come i quattro semafori alle porte di Castelferretti) sono stati installati ma non funzionano da quasi tre anni!
La motivazione addotta dall’Assessore Petri al NO della Giunta è stata che i semafori costano troppo mentre ha glissato sulla necessità di proteggere nelle ore notturne l’area pubblica ex Antonelli. Il capogruppo del PdL Clemente Rossi ha invece giustificato il NO della maggioranza sostenendo che le problematiche di Villanova non dovevano essere oggetto di mozione bensì di interrogazione (cioè CiC non doveva impegnare la Giunta ma chiedere che cosa aveva intenzione di fare!), che per questo motivo la proposta della nostra Lista era capziosa (intendeva insidiosa, ingannevole o cavillosa?) e, ciliegina sulla torta inacidita del PdL, che molti quartieri hanno problemi di ogni tipo, non solo Villanova! Ogni commento è superfluo…
L’Ordine del Giorno respinto - con il voto contrario del PdL e del PD - era relativo al pericolo rappresentato per il piccolo commercio del centro città e dei quartieri falconaresi dalla possibile nascita di uno o più centri commerciali di grandi dimensioni nel territorio del Comune o in quello dei Comuni limitrofi.
Ciò che il capogruppo del PdL Clemente Rossi ha contestato del nostro OdG è stato il “cuore” del documento stesso, cioè l’impegno che chiedevamo all’Amministrazione di “sospendere ogni partecipazione a tavoli interistituzionali o comunali, sia con soggetti pubblici che privati, aventi per oggetto la previsione di nuovi Centri commerciali nel territorio della Bassa Vallesina” e il fatto di “coinvolgere le Associazioni dei Commercianti nella decisione circa la nascita a Falconara di nuovi esercizi commerciali in ambito esterno al centro città sebbene previsti dal vigente PRG per scongiurare la possibilità che questi entrino in conflitto con le attività in essere“.
Accusando la Lista Civile di volersi accreditare nei confronti di una fetta di elettorato (forse il PdL prevede elezioni a breve termine a Falconara?) il capogruppo del PdL ha dimenticato che il Consiglio Comunale - e anche la Lista Civile che è presente - ha il dovere di fare tutto quanto gli compete per far si che l’Amministrazione Comunale tuteli i settori economici della città che possono essere messi a rischio da scelte strategiche sbagliate.
Comunque il PdL ha deciso di presentare un suo Ordine del Giorno alternativo a quello della Lista Civile il quale, dopo le “buone parole” per la tutela del piccolo commercio falconarese ma evitando di coinvolgerlo nelle decisioni che contano per il suo futuro, ritiene che l’Amministrazione comunale debba implementare una programmazione strategica dei Centri Commerciali anche sul territorio comunale auspicando il coinvolgimento dei piccoli esercenti nei Centri Commerciali stessi.
Ecco, appunto… la soluzione per desertificare il centro e i quartieri periferici!
Ovviamente l’OdG del PdL è stato approvato con il nostro voto contrario…Meno ovvio che il PD concordasse con quella impostazione!
Continua a leggere…













