Der Kommissar - Falco

FalcoUn’altra reatata in un appartamento affollato da immigrati… “Questa volta l’abbiamo beccato!” “abbiamo il CLANDESTINO da rispedire a casa!” dice trionfante alla stampa il Commissario!

Come, non è un Commissario??…Un Sindaco?? Ma il Sindaco non è quello che governa una città, che pensa alla crescita sociale e culturale della comunità che guarda ai problemi dei cittadini, quelli veri… perchè un Sindaco va a caccia di clandestini?… Mah…

Certo, c’è il problema dell’ordine pubblico e della legalità…la questione però è capire “qual’è” il problema e dove sta. Continua a leggere…

Con il cuore in mano…

Pubblichiamo una lettera aperta di una famiglia falconarese, inviataci da Luca. Abbiamo scelto di condividerla con tutti coloro che ci leggono e speriamo con buona parte dei cittadini di Falconara, perché la lettera ci ha toccato…nella sua lucidità, nella sua passione e nella sua forza. Il testo completo della lettera è disponibile cliccando QUI.
Ne riportiamo di seguito alcuni passi. Buona lettura.

“…Scrivo perché trovo assurdo che parte della popolazione falconarese si batta a favore delle nuove centrali, così da replicare la spaccatura, che già altre volte si è verificata nella cittadinanza, tra quelli che sono solidali ai malati e preoccupati per le proprie famiglie e quelli che sono solidali con i lavoratori della raffineria…

Chi guadagna da questa operazione? Il potente di turno, cioè il proprietario delle centrali che si vogliono costruire…
Chi perde? I tanti cittadini falconaresi e più in generale gli italiani. Perché?…I nuovi malati (ad esempio di leucemia, di malattie respiratorie…); le bollette dell’elettricità continueranno a crescere dato che i combustibili fossili, come tutti sanno, non dureranno in eterno…L’Italia è povera di combustibili fossili (mentre è ricca di sole, vento, acqua…). Questo implica che l’utilizzo di queste fonti di energia ci rende strategicamente dipendenti dai voleri di paesi esteri (si veda il caso della battaglia del gas tra Russia e Ucraina).
La nostra città perde valore e le nostre case lo stesso. Chi ha una casa di proprietà a Falconara sa che, se si costruisse una enorme centrale, il valore della propria casa non potrebbe risentirne positivamente. Anche questo è un danno economico per i falconaresi.
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Semaforo Pedonale a Villanova e Giunta Brandoni

semaforo rosso semaforo verde 2

C’E’ POCO DA OFFENDERSI,
L’ASSESSORE PETRI E LA GIUNTA BRANDONI DEVONO DIRE SI O NO
!

Sorvoliamo sull’attacco scomposto dell’Assessore Petri (“affermazioni errate… scorrette… false”) proprio perché non ci piace la rissa politica sui problemi dei cittadini ma, al contrario di ciò che sostiene l’Assessore, ci interessa dare loro una soluzione. Continua a leggere…

Rettifica su voto PD…

Riguardo al commento sul voto espresso sull’OdG del PdL relativo al piccolo commercio ed i grandi Centri commerciali,  rettifico la posizione del PD espressa con il voto. astenuto anzichè favorevole.

Mi scuso con i consiglieri del PD per l’involontario errore.

Loris Calcina

Consiglio Comunale del 20 Gennaio 2009

Il Consiglio comunale del 21 Gennaio ha visto la bocciatura di una Mozione
e un Ordine del Giorno  presentati dalla nostra Lista.
La Mozione era relativa ad alcune misure minime di tutela dei residenti di Villanova e dello stesso patrimonio comunale:

  1. con la chiusura notturna (per evitare atti vandalici sulle attrezzature sportive) dell’area pubblica ex Antonelli da parte della pattuglia esterna della Polizia Municipale che, in questo modo, avrebbe garantito due ulteriori passaggi nel quartiere;
  2. con l’installazione di un semaforo pedonale all’altezza del distributore di carburanti per tutelare soprattutto anziani e giovanissimi studenti.

bagno incendiato degli spogliatoi campo polivalente VillanovaVa ricordato che la mozione assecondava le esigenze espresse dai residenti che dal 2004 hanno presentato una Petizione popolare
(oltre 200 firme) per l’installazione del semaforo pedonale ma, ad oggi, con il rifiuto anche della Giunta Brandoni, hanno collezionato il terzo nièt dopo quelli degli ex Sindaci Carletti e Recanatini. Nel frattempo in altri quartieri (Stadio e Castelferretti) dal 2005 sono stati installati semafori a tutela dei pedoni mentre altri (come i quattro semafori alle porte di Castelferretti)  sono stati installati ma non funzionano da quasi tre anni!

La motivazione addotta dall’Assessore Petri al NO della Giunta è stata che i semafori costano troppo mentre ha glissato sulla necessità di proteggere nelle ore notturne l’area pubblica ex Antonelli. Il capogruppo del PdL Clemente Rossi ha invece giustificato il NO della maggioranza sostenendo che le problematiche di Villanova non dovevano essere oggetto di mozione bensì di interrogazione (cioè CiC non doveva impegnare la Giunta ma chiedere che cosa aveva intenzione di fare!), che per questo motivo la proposta della nostra Lista era capziosa (intendeva insidiosa, ingannevole o cavillosa?) e, ciliegina sulla torta inacidita del PdL, che molti quartieri hanno problemi di ogni tipo, non solo Villanova!  Ogni commento è superfluo…

L’Ordine del Giorno respinto - con il voto contrario del PdL e del PD - era relativo al pericolo rappresentato per il piccolo commercio del centro città e dei quartieri falconaresi dalla possibile nascita di uno o più centri commerciali di grandi dimensioni nel territorio del Comune o in quello dei Comuni limitrofi.

Ciò che il capogruppo del PdL Clemente Rossi ha contestato del nostro OdG è stato il “cuore” del documento stesso, cioè l’impegno che chiedevamo all’Amministrazione di “sospendere ogni partecipazione a tavoli interistituzionali o comunali, sia con soggetti pubblici che privati, aventi per oggetto la previsione di nuovi Centri commerciali nel territorio della Bassa Vallesina” e il fatto di “coinvolgere le Associazioni dei Commercianti nella decisione circa la nascita a Falconara di nuovi esercizi commerciali in ambito esterno al centro città sebbene previsti dal vigente PRG per scongiurare la possibilità che questi entrino in conflitto con le attività in essere“.

Accusando la Lista Civile di volersi accreditare nei confronti di una fetta di elettorato (forse il PdL prevede elezioni a breve termine a Falconara?) il capogruppo del PdL ha dimenticato che il Consiglio Comunale - e anche la Lista Civile che è presente - ha il dovere di fare tutto quanto gli compete per far si che l’Amministrazione Comunale tuteli i settori economici della città che possono essere messi a rischio da scelte strategiche sbagliate.

Comunque il PdL ha deciso di presentare un suo Ordine del Giorno alternativo a quello della Lista Civile il quale, dopo le “buone parole” per la tutela del piccolo commercio falconarese ma evitando di coinvolgerlo nelle decisioni che contano per il suo futuro, ritiene che l’Amministrazione comunale debba implementare una programmazione strategica dei Centri Commerciali  anche sul territorio comunale auspicando il coinvolgimento dei piccoli esercenti nei Centri Commerciali stessi.

Ecco, appunto… la soluzione per desertificare il centro e i quartieri periferici!
Ovviamente l’OdG del PdL è stato approvato con il nostro voto contrario…Meno ovvio che il PD concordasse con quella impostazione!
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dalla Provincia una luce di speranza per una corretta pianificazione del territorio

luceForse è stato merito nostro, della durezza con cui abbiamo
posto l’attenzione sulla variante-scandalo di Castelferretti.
O forse ci si è accorti, in Provincia, che si è arrivati ad un
limite oltre il quale non si può andare se si crede ancora
in parole come “sviluppo sostenibile”, “rispetto dell’ambiente”, “valore del paesaggio e del territorio”.

Fatto sta che la Provincia di Ancona ha tirato il freno, per riflettere su quanto stava accadendo.
Una riflessione finalmente politica, prima ancora che tecnica. Perchè se è vero che la competenza della Provincia è quella di verificare la legittimità e conformità degli strumenti urbanistici comunali agli strumenti di programmazione sovraordinata, è pur altrettanto vero che la Provincia non può “lavarsene le mani” misconoscendo la natura “politica” delle leggi che governano il territorio e degli indirizzi dati attraverso gli strumenti urbanistici regionali e provinciali.

La legge urbanistica regionale definisce all’art.2 le finalità proprie della pianificazione:

Art. 2 - Sistema della pianificazione territoriale

1.      In conformità ai principi e agli obiettivi dello Statuto regionale, la pianificazione del territorio regionale è rivolta all’equilibrata integrazione della tutela e valorizzazione delle risorse culturali, paesistiche, ambientali e naturalistiche con le trasformazioni connesse agli indirizzi e programmi di sviluppo economico definiti dalla Regione.

Una variante che propone incrementi di popolazione in piena zona AERCA senza alcuna necessità di soddisfare un fabbisogno abitativo.

Una variante che rende edificabile l’area di maggior pregio paesistico del territorio di Falconara, non a caso già sottoposta dal PRG a vincolo di tutela integrale.

Una variante che snobba il vincolo delle “fasce della continuità naturalistica” poste dal PTC e ne disattende gli indirizzi (costruire nella parte bassa di un versante inedificato non è certamente conforme agli indirizzi del Piano provinciale)

Una variante che non attiva la procedura di VAS secondo i tempi e lemodalità previste dalla legge

Questa Variante, è contraria alle finalità proprie della pianificazione così come poste dalla legge urbanistica regionale. E questo fatto assume una indiscutibile rilevanza  politica, altrimenti non si capisce che cosa mai appartenga alla politica!

Sulle questioni tecniche, di fronte al vergognoso silenzio di chi si fregia della laurea in architettura e pianificazione senza poi difenderne pubblicamente la dignità disciplinare, se ne occuperà la giustizia qualora fossimo costretti a fare, come già preannunciato, ricorso presso le opportune sedi locali e sovralocali. Ogni commento in proposito da parte di soggetti politici è pertanto fuori luogo, compreso quello di Silvetti (AN)  che non mi risulta essere esperto in materia di pianificazione del territorio. Continua a leggere…