QUEL PONTE SUL MARE…
L’ultimo Consiglio Comunale è stato interrotto per dare modo all’Arch. De Romanis di presentare il progetto di un ponte per collegare Ancona con…. Zara, partendo alla ex-Montedison di Falconara. Un progetto, a detta dell’autore, che proietterebbe Falconara in una prospettiva di nuova “centralità”, di sviluppo e di ricchezza.
Non entro, per educazione, nel merito del progetto. Dico sole che mi ha fatto venire in mente quella scena di un film di Woody Allen nella quale, alla domanda: “Quanti rapporti sessuali ha avuto?” lui risponde “Nesssuno, ma ho fatto tantissimo allenamento…”.
Una grandiosa esercitazione autoreferenziale, come fosse una tesi di ingegneria che mostra cosa sarebbe possibile fare oggi, in teoria, grazie alla tecnica.
Spesso però l’eccessivo innamoramento per la potenza della tecnica porta a ritenere che una cosa vada fatta in quanto possibile, a prescindere dalla sua opportunità. Un pensiero drogato che ha già portato all’olocausto, agli eccidi in Cambogia, alla bomba su Hiroshima, ai cambiamenti climatici.
Ma il problema, dicevo, non è tanto nell’auto-erotismo progettuale dell’Arch. De Romanis.
Il problema, veramente drammatico, è l’accreditamento che quella esercitazione ha avuto come “proposta di valore strategico”.
E’ evidente che l’Arch. De Romanis ha degli sponsors importanti perchè nessun studente universitario riuscirebbe a farsi pubblicare una tesi con tanto di plauso dichiarato di rettori universitari, presidenti di ordini professionali, politici di alto rango e rappresentanti di associazioni economiche. Probabilmente questi sponsors hanno qualcosa a che fare con la proprietà della ex Montedison e con i consorzi bianco-rossi degli allevatori emiliano-romagnoli.
Per via della potenza degli sponsors, un progetto che qualsiasi persona di buon senso definirebbe una “boiata pazzesca” sul piano della concretezza e strategicità, viene valutato con estremo interesse da un’intera classe dirigente regionale.
Spaventa doversi accorgere da chi siamo governati: personaggi senza dignità, disposti a dire e fare di tutto pur di leccare la mano del padrone, pur di assecondarne le voglie.
Sinceramente pensavo che almeno il sindaco Brandoni fosse un po’ diverso da questi. Pur avendo idee politiche molto diverse dalle sue, gli ho sempre riconosciuto una sua coerenza ed una certa disponibilità a valutare le questioni sul piano della concretezza.
Invece mi accorgo con disappunto, che è come gli altri e in mezzo agli altri: scrupoloso obbediente agli ordini di partito, nel lottizzare gli enti, nell’avere un particolare riguardo per gli amici. Servitore del partito o di qualsivoglia circolo di potere, vista la trasversalità politica che si riscontra in certe “genuflessioni di massa”.
Ma il Consiglio comunale è un’istituzione seria, e il difficile momento di Falconara impone ancor più rigore etico prima ancora che politico. Utilizzare la sala consiliare, sospendere un Consiglio e far perdere tempo ai consiglieri per una “marchetta” dovuta a qualche ignorante e squallido potentato non è affatto serio, nè eticamnete sostenibile.
Un Sindaco deve servire il popolo e non altri, come in questi oscuri giorni ricorda lo stesso presidente Napolitano. Altrimenti può essere definito in tanti altri modi: piazzista, portaborse, commesso… ma non Sindaco.
Carlo Brunelli
IMPOSTE CONDIZIONI ECONOMICHE CAPESTRO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO. Sindaco, Forza Italia e UdC non capiscono… ma si adeguano.
REGOLAMENTO SULLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE
Nel Consiglio Comunale del 12 Dicembre è passato il Regolamento comunale sulle libere forme associative con il solo voto contrario della Lista Civile, l’astensione del PD ed il voto favorevole del PdL.
E’ stato scontro con Cittadini in Comune, voluto da Alleanza Nazionale capeggiata dal “sergente maggiore” Matteo Astolfi, Assessore al Patrimonio e LL.PP. del Comune.
Infatti alla presentazione in Consiglio degli emendamenti da parte della Lista Civile era seguita un’apertura tecnico-politica del Capogruppo PdL, Clemente Rossi (con il consenso anche del Sindaco Brandoni), la quale consisteva nel rinvio del Regolamento alla Commissione preposta per un approfondimento.
Commissione che, in quanto pubblica, avrebbe consentito anche la partecipazione delle Associazioni.
Noi di Cittadini in Comune abbiamo dichiarato la disponibilità a ritirare tutti gli emendamenti e abbiamo aderito alla proposta del Capogruppo del PdL.
Non solo: di fronte alla problematica delle utenze da pagare dall’1 Gennaio 2009 sollevata dal sergente maggiore di AN Matteo Astolfi, ci siamo dichiarati non contrari, invitando il Sindaco ad emettere apposito provvedimento, se lo avesse ritenuto necessario.
Nulla da fare! Il diktat dei sergenti di Alleanza Nazionale ai propri alleati, la sconfessione di Sindaco e Capogruppo del PdL ha gelato qualsiasi possibilità di mediazione, qualsiasi possibilità di spostare la sostanza del Regolamento da una logica ragionieristica e di bilancio Comunale ad una logica di compartecipazione alle utenze ma salvaguardando la vita e le finalità statutarie delle Associazioni di volontariato.
Tutto si è consumato nel remissivo e assoluto silenzio dell’Assessore alla Cultura, Stefania Signorini, e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Gilberto Baldassarri.
Il nocciolo della questione…
Cittadini in Comune, essendosi premurata di incontrare alcune delle Associazioni di volontariato, già in Commissione aveva manifestato perplessità su un Regolamento che non era stato né illustrato né condiviso con le Associazioni iscritte all’Albo e che si presenta come un marchingegno ragionieristico che non tiene conto della realtà concreta di ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, CON ENTRATE ECONOMICHE SPORADICHE, LIMITATE E, NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA, FRUTTO DI AUTOTASSAZIONE DEI VOLONTARI, DEI NORMALI CITTADINI LAVORATORI CHE DESTINANO UNA PARTE DEL LORO REDDITO PER ATTIVITA’ CULTURALI E SOCIALI DI CUI BENEFICIANO ALTRI CITTADINI DI FALCONARA E L’AMMINISTRAZIONE STESSA.
Così avevamo manifestato una possibile approvazione del Regolamento se fossero state apportate modifiche che permettessero alle Associazioni di volontariato di vivere senza gravare sulla propria situazione economica e su quella dell’Amministrazione.
Il punto riguarda quegli articoli del Regolamento che, in un sol colpo, impongono alle Associazioni:
- affitto a prezzi di mercato (con uno sconto del 40% max) degli spazi concessi;
- assicurazione obbligatoria per eventuali danni arrecati agli spazi concessi;
- assicurazione obbligatoria per infortuni alle persone che frequentano gli spazi concessi;
- pagamento delle utenze.
LA PROPOSTA DELLA LISTA CIVILE È STATA DI TOGLIERE QUALSIASI IPOTESI DI AFFITTO che, come minimo, andrà ad incidere intorno ad 800 €/anno per ogni associazione con spazi comunali concessi a cui si devono aggiungere utenze ed assicurazioni per ulteriori 600 - 700 €/anno. Continua a leggere…
La Lista Civile chiede l’audizione delle OO.SS. del C.A.M.
La Lista Civile CITTADINI IN COMUNE chiede al Presidente del Consiglio comunale di Falconara la convocazione della Conferenza dei Capigruppo con all’O.d.g. l’audizione delle Rappresentanze Sindacali del C.A.M. S.p.A.
In considerazione della nota del 20/11/2008 delle OO.SS. provinciali di CGIL - CISL - UIL recapitataci dall’Amministrazione soltanto in data 3 Dicembre 2008 inerente alle motivazioni dello stato di agitazione proclamato dalle maestranze del C.A.M. S.p.A., Cittadini in Comune ha chiesto con urgenza la convocazione della Conferenza dei Capigruppo con all’O.d.G. l’audizione dei rappresentanti delle OO.SS. provinciali di Categoria al fine di conoscere nel dettaglio e confrontarsi sulle motivazioni delle iniziative indette dai lavoratori del C.A.M. S.p.A.
“Se il Sindaco Brandoni e la sua Giunta ritengono di non doversi confrontare con i rappresentanti dei lavoratori, al contrario, i Consiglieri comunali eletti dai cittadini e, dunque, anche dai lavoratori del CAM residenti a Falconara M.ma, HANNO IL DOVERE di capire le loro ragioni e di lavorare per la migliore soluzione possibile per la città, per i lavoratori e per l’Azienda.
Cittadini in Comune sostiene da sempre la strategia Rifiuti Zero che necessita, in primo luogo, di separare tanto e il più a monte possibile.
Pertanto la Lista Civile ritenendo che oggi è in gioco l’evoluzione qualitativa del servizio verso il sistema di raccolta porta a porta già implementato in tutti i Comuni limitrofi ritiene allarmante l’inerzia del Sindaco e della Giunta su questa problematica“.
Loris Calcina
(Capogruppo in Consiglio comunale)
In allegato pubblichiamo la lettera dei Sindacati C.A.M. (del 20/11 recapitataci il 3/12)
PIANO DEL LITORALE DI ROCCA PRIORA: la Lista Civile invia alla Commissione II^ la propria proposta!
Dopo l’assemblea pubblica di martedì 2 dicembre , la Lista Civile Cittadini in Comune ha formalizzato al Presidente della Commissione II^ e ai Capigruppo consiliari la propria proposta di modifica del Piano del litorale di Rocca Priora.













