BENE, CLEMENTE ROSSI…MA…
Regolamento delle Associazioni
Siamo grati al Capogruppo del PdL, Clemente Rossi, per aver spazzato via la inaccettabile affermazione discriminatoria dell’Assessore Astolfi secondo il quale a Falconara ci sarebbero “associazioni che non hanno ragione di esistere“!
Il chiarimento di Rossi “Gli obbiettivi di una associazione, purchè pacifici e democratici, non possono essere sottoposti a sindacato da parte di chicchessia” si accompagna anche ad altre considerazioni condivisibili sulla “responsabilizzazione” delle Associazioni, sulla “trasparenza della loro attività e sulla assunzione di impegni e continuità nel tempo“!
Però ci rammarichiamo che il Capogruppo del PdL non abbia difeso con decisione questi principi tanto in Commissione quanto in Consiglio Comunale dove Cittadini in Comune ha mostrato totale assenso proprio alla proposta di Rossi di riportare il Regolamento sulle Associazioni in Commissione!
In Commissione ed in Consiglio Comunale la nostra Lista Civile ha accoratamente sostenuto la necessità di evitare all’Amministrazione qualunque costo ordinario ma, nello stesso tempo, abbiamo sostenuto la necessità di garantire alle Associazioni il diritto ad esistere economicamente per poter perseguire i propri scopi statutari.
Il come proposto da Cittadini in Comune era equo e trasparente:
- 1) le Associazioni di volontariato che hanno in concessione spazi di proprietà comunale devono far fronte alle spese per tutte le utenze;
- 2) le Associazioni di volontariato che hanno in concessione spazi di proprietà comunale devono dotarsi di assicurazioni per eventuali infortuni delle persone frequentanti e per eventuali danni arrecati alla struttura comunale.
Queste proposte di Cittadini in Comune rappresentano la responsabilizzazione materiale delle Associazioni di volontariato.
Ma è sull’AFFITTO che si è consumata la frattura (voluta dalla componente di Alleanza Nazionale) in Consiglio Comunale.
L’affitto (seppur con sconti che possono arrivare al max al 40% per la stragrande maggioranza delle associazioni di volontariato) non è sopportabile per la vita del volontariato e la continuità nel tempo della sua attività!
Ed è per questo che il Regolamento approvato confligge con lo Statuto Comunale stesso!
L’art. 14 dello Statuto Comunale stabilisce la valorizzazione delle Associazioni di volontariato e, in questo senso, l’Amministrazione “può mettere a disposizione delle associazioni e del volontariato strutture e risorse nel limite delle proprie disponibilità“.
Il punto non è da poco: se l’Amministrazione destina spazi di sua proprietà a scopo non produttivo bensì culturale, sociale/solidaristico o sanitario e, conseguentemente, quegli spazi sono assegnati ad associazioni che dimostrano di perseguire fattivamente quegli obbiettivi dei quali può usufruire la cittadinanza e l’Amministrazione stessa, PERCHE’ CHIEDERE L’AFFITTO, CIOÈ UNA LOCAZIONE CHE HA PER OGGETTO UNA STRUTTURA PRODUTTIVA CHE PRODUTTIVA NON È?
PERCHE’ L’AMMINISTRAZIONE CHIEDE ANCHE UN COMPENSO?
Buon Anno a tutti!
Loris Calcina
Il paese dei Pulcinella
Nella riunione del 18 dicembre 2008 il Comitato tecnico Provinciale per il Territorio ha espresso il proprio parere (n.58/08), sulla Variante urbanistica di Castelferretti-Montedomini, operata sulla base del parere espresso dal direttore del dipartimento il 15/12/08 (n.177/08).
Con questo parere, i tecnici provinciali candidano la Provincia di Ancona alla vittoria nella prestigiosa Rassegna mondiale delle amministrazioni-pulcinella, sempre che la Jervolino non riesca anche quest’anno a spuntarla per le dimensioni e la risonanza della rappresentazione messa in scena.
Certo è che i tecnici della Provincia ce l’hanno messa proprio tutta nell’arte del dire e del contraddire, dell’interpretare ciò che non può essere soggetto a interpretazione, nel contrabbandare per adeguato ciò che un attimo prima si dichiara inadeguato.
In altre parole, i tecnici hanno badato bene a salvarsi il di dietro, dichiarando tutte le lacune ed inadempienze della variante in questione, ma poi dicono che, “tutto sommato”, “magari aggiustando dopo”, “si può ritenere che ”la variante possa andare avanti.”
Fatto sta, che mentre la Variante dichiara di “non essere soggetta a procedura di Valutazione Ambientale Strategica”, la Provincia ammette che , ai sensi di legge, la Variante è soggetta a VAS.
Anzi, ammette, sempre ai sensi d legge, che la stessa è soggetta anche a VIA.
Di fatto quindi la Provincia dà ragione all’opposizione presentata dalla Lista civile Cittadini in Comune, che denunciava la non-conformità della variante alla procedura di VAS.
Poichè tutte le leggi sulla VAS, dalla direttiva europea, alla legge nazionale a quella regionale, concordano nel definire che la procedura di VAS deve essere svolta “prima dell’adozione del Piano”, ne consegue che l’atto di adozione della Variante, privo della VAS, è illegittimo e va pertanto annullato.
Ma proprio qui entrano in gioco i Pulcinella che invitano invece il Comune a fare la VAS dopo l’adozione, dimenticando che un altro aspetto essenziale della VAS è la “partecipazione pubblica”. Quella partecipazione pubblica che viene deliberatamente negata dal direttore del dipartimento anche quando richiamata su precisa richiesta scritta a firma della Lista CIC nella persona del suo consigliere comunale Loris Calcina!
Non solo, l’arguzia dei Pulcinella arriva anche a considerare “secondario” un aspetto fondamentale della VAS: la valutazione quantitativa degli impatti (il “peso” nell’ambiente del nuovo quartiere). Siccome ci sarà anche la VIA. La valutazione si farà quando si farà il piano di lottizzazione, così se si vedrà che le case sono troppe, si chiederà di mettere qualche alberello in più, “nù piezzètt’ e vverd’”, e così “simm’a post’’”. Continua a leggere…
Buon Natale a tutti i cittadini del mondo!
Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Basco: Zorionak eta Urte Berri On
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro: Tchestita Koleda
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa.
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
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ASSESSORE ASTOLFI, SE NE VADA.
CLICCA QUI per leggere le dichiarazioni dell’Assergente (Resto del Carlino, 21 Dicembre 2008)
“ASSOCIAZIONI CHE NON HANNO RAGIONE DI ESISTERE“
firmato: Matteo Astolfi,
Assergente al Patrimonio del Comune di Falconara Marittima!
Siamo al delirio di onnipotenza, allo straparlare da “bullo” di un ragazzotto gonfio di testosterone, oppure siamo di fronte ad un Amministratore che tenta di abusare del proprio potere? L’inaudita affermazione dell’Assergente al Patrimonio, il nazionalalleatodelpopolodellelibertà Matteo Astolfi, secondo il quale ci sono “associazioni che non hanno ragione di esistere“, si apre a due possibilità:
- 1.Esiste una lista scritta delle “associazioni che non hanno ragione di esistere” e ciò ne rappresenterebbe una illegale, arbitraria, preventiva, ripugnante e dittatoriale messa al bando;
- 2.Non esiste la lista scritta delle “associazioni che non hanno ragione di esistere” ed allora l’Assergente Matteo Astolfi ha una sua lista in testa ed ha implicitamente affermato di averla… Il fatto è che non l’ha affermato ad una cena tra amici innaffiata da abbondante vino, bensì in una intervista ad un quotidiano in veste di Assessore al Patrimonio del Comune di Falconara Marittima!
Matteo Astolfi dovrebbe impacchettare le sue cose e lasciare l’incarico da Amministratore!
Il Sindaco Brandoni dovrebbe invitarlo a lasciare l’incarico, per la credibilità dell’Amministrazione che guida, dato che ora, con quella intervista, gli altri componenti della Giunta sono a conoscenza del pregiudizio del loro collega Matteo Astolfi!
Infatti la gravità dell’affermazione dell’amministratore di Alleanza Nazionale/PdL è moltiplicata dal fatto di non conoscere - perché non ancora presentata - tutta la documentazione che ogni associazione di volontariato sarà tenuta ad inviare all’Amministrazione nei prossimi mesi (bilancio e relazione sulle attività svolte e sui progetti futuri).
Per questo le uniche basi su cui si può fondare l’affermazione dell’Assergente Matteo Astolfi sono o un’antipatia personale o un pregiudizio culturale verso quelle che ritiene a priori “associazioni che non hanno ragione di esistere“!
La domanda conseguente è inevitabile:
Quelle “associazioni che non hanno ragione di esistere” come saranno giudicate da una Commissione dove sarà presente Matteo Astolfi quando, fiduciose nell’imparzialità degli Amministratori, presenteranno i loro magri bilanci e i loro progetti (realizzati e futuri)?
Anche perché tutta la questione che riguarda le associazioni di volontariato è in mano dell’Assergente al Patrimonio piuttosto che dell’Assessore alla Cultura, Stefania Signorini, che tace sull’argomento…Come fosse un argomento di contabilità piuttosto che di PATRIMONIO CULTURALE, ARTISTICO E SOCIALE DI FALCONARA!
Loris Calcina
Gli articoli capestro del Regolamento:
articoli capestro 7 8 9 del Regolamento
articoli capestro 9 10 11 del Regolamento
articoli capestro … 11 del Regolamento
LE CONFERME DELL’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
L’Indagine Epidemiologica presentata a Falconara M.ma dalla Regione Marche, dall’ARPAM e dal Dott. Andrea Micheli - Epidemiologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano - ha inequivocabilmente confermato l’ipotesi che ha giustificato il lavoro degli Epidemiologi: il sospetto che nel periodo dal 1994 al 2003 vi sia stato un aumento della mortalità attesa nelle aree circostanti la raffineria API - Comuni di Falconara M.ma - Chiaravalle e Montemarciano - per l’esposizione di tipo acuto e di tipo cronico a benzolo e altri idrocarburi policiclici aromatici di riconosciuta azione oncologica.

Un altro aspetto allarmante sottolineato dal Dott. Andrea Micheli è che “a Falconara Marittima non c’è il calo delle malattie respiratorie rispetto al calo delle stesse nel resto della Provincia di Ancona“.
La “punta dell’iceberg” individuata senza ombra di dubbio dal gruppo degli Epidemiologi non può essere sminuita da nessuno con argomentazioni pretestuose e puramente ideologiche.
La necessità di approfondire e concludere l’Indagine soprattutto per la ingiustificabile mancanza, ancora, di un Registro Tumori Provinciale, è il segno che per la salute dei cittadini dell’Area ad Alto Rischio è accaduto e sta accadendo qualcosa che non doveva accadere, altrimenti gli Epidemiologi non avrebbero espresso la necessità di indagare ancora!
Infatti, se tutto fosse nella norma, che bisogno ci sarebbe di indagare ancora sullo stato di salute dei cittadini?
Alle scomposte ed inqualificabili dichiarazioni del Sindaco di Falconara Marittima che ha detto SI alla realizzazione da parte dell’API raffineria di nuovi impianti inquinanti tra la popolazione a rischio di LEUCEMIE E TUMORI DEL SISTEMA EMOLINFOPOIETICO rispondiamo con le parole dell’Epidemiologo dell’Istituto Tumori di Genova, Dott. Valerio Gennaro, intervenuto a Falconara nel Convegno di Medicina Democratica nel Dicembre 2007:
“Le Indagini Epidemiologiche si fanno per conoscere e per fare prevenzione primaria, dunque PER RIMANERE SANI E PER AIUTARE A DECIDERE.
Le Indagini Epidemiologiche ci forniscono la CONOSCENZA DELLO STATO DI SALUTE DELLE PERSONE IN FUNZIONE DEI PASSATI FATTORI DI RISCHIO E, DUNQUE, SERVONO A CAPIRE CHE COSA È SUCCESSO IN PASSATO E DECIDERE CHE COSA SI PUÒ FARE IN FUTURO PER QUANTO RIGUARDA L’IMPATTO SULLA SALUTE.
CIÒ NON SIGNIFICA CHE PRIMA SI FA L’IMPIANTO E POI MISURIAMO I MALATI!
Bisogna fare il contrario: studiamo le esperienze passate, andiamo a vedere che cosa è già successo, andiamo a studiare in modo rigoroso che cosa è successo in altre zone e scopriremo che effettivamente gli ossidi di zolfo, i composti organici volatili, ecc. hanno prodotto dei danni alla salute.
Quindi non c’è bisogno di costruire altre centrali e poi dire andiamo a vedere con gli studi epidemiologici!
(…) In primo luogo si deve fare tesoro del PRINCIPIO DI PRECAUZIONE che significa rispettare salute e ambiente anche se non abbiamo quel sostegno scientifico tale che ci permette di dire “siamo sicuri che c’è un danno o siamo sicuri che non c’è un danno!”
Esattamente il contrario di ciò che ha fatto il Sindaco Brandoni e la sua Giunta!
Loris Calcina













