Alla faccia dei falconaresi!

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Hanno firmato l’accordo. Sono d’accordo. Goffredo Brandoni vende ad Ugo Maria conte Brachetti Peretti la città di Falconara, le cose, le persone, i loro sogni, le loro speranze.Inizia con questa firma una nuova era. L’era in cui il Sindaco gestirà la città con i soldi dell’Azienda e per conto dell’Azienda. Nell’interesse dell’Azienda.

Un nuovo lavoro, quello di Sindaco-Vassallo, che Brandoni ha iniziato subito a praticare con lo stesso zelo con cui fa il superpoliziotto per le strade della città, manco fosse Chuck Norris.

Per l’Authority portuale chi consigliamo? Ma l’Ing. Saronne naturalmente! Ex direttore della raffineria e plurinquisito per reati contro l’ambiente. Quali reati? Non ci sono più reati! E’ tutto sanato, tutto a posto…

E riguardo alla Caserma Saracini? Il Sindaco ha promesso ai cittadini di Fiumesino che avrebbe scritto al Demanio per avviare una trattativa che evitasse il bando per l’aggiudicazione. Ma perchè un Sindaco-Vassallo dovrebbe mantenere le promesse fatte ai cittadini? Mica dipende dai cittadini Lui! Ora ascolta il suo nuovo signore: Ugo Maria Conte Brachetti Peretti. Così la lettera non l’ha mandata e il bando è stato aperto. Vogliamo scommettere chi l’acquisterà?

E sul by-pass, che sembra in procinto di superare l’ultima sciocca formalità delle osservazioni per entrare nella fase di realizzazione pensate che il Sindaco-Vassallo dirà qualcosa? Certo che dirà qualcosa! Dirà BRAVI! perchè sfasciando mezza Falconara consentirà al suo signore Ugo Maria Conte Brachetti Peretti di acquisire GRATIS tre ettari e mezzo di area dell’attuale sedime ferroviario, garantiti dai partiti della Giunta regionale delle Marche, quelli di centro-sinistra, che per loro conto si erano venduti Falconara già dal 2003.

29 ottobre 2008.   Dopo più di sette secoli finisce la storia di Falconara, inizia l’era di:

APITOWN

E pensare che lo stesso giorno, proprio 47 anni fa nascevo in quella che era ancora una “ridente cittadina balneare della costa adriatica”.  Che compleanno di merda!

Arch. Carlo Brunelli

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CENTRALI ELETTRICHE API: LA PRIORITA’ ASSOLUTA PER EVITARLE.

quale futuro?

Circa venti giorni fa - dopo la Delibera consiliare favorevole all’Accordo Comune/API - l’avv. Franco Federici, Responsabile del PD falconarese, ha chiesto di incontrarci come Lista Civile sulla questione dell centrali elettriche API.

In un momento di decisa ripresa della mobilitazione informativa e di piazza dei cittadini falconaresi, siamo rimasti sorpresi dalla determinazione con la quale il PD falconarese ha immediatamente posto sul tavolo l’intenzione di andare ad un referendum consultivo cittadino sul nefasto Accordo della Giunta Brandoni.

Come Lista Civile abbiamo tentato - oggi, ci rendiamo conto, invano - di far ragionare il Responsabile del PD sulla vera priorità  per scongiurare che a Falconara vengano realizzate altre due centrali elettriche: fare la massima pressione possibile nei confronti del Presidente e della Giunta regionale affinché, al più presto, neghi il parere positivo alle due centrali API così come ha fatto per quella di San Severino Marche.

Nessuna delle due è prevista dal Piano Energetico Regionale, nessuna delle due può essere autorizzata!

Ed in più Falconara è al centro dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale la quale deve essere risanata, alleggerita e non ancora più gravata da impianti elettrici a combustibili fossili come il metano e/o il gas di raffineria!

Nell’incontro sottolineammo “al più presto” poiché c’è il rischio concreto che il Governo Berlusconi si appropri della facoltà di decidere sui progetti delle centrali di grossa taglia (come quella API da 520 MW) escludendo le regioni - e dunque anche le Marche - dalla possibilità di dire l’ultima parola su impianti così impattanti sanitariamente e ambientalmente.

Esprimemmo questa priorità senza squalificare l’alto momento democratico e civile del referendum consultivo cittadino ma avendo ben chiaro che esso, al punto in cui stanno concretamente le cose, non può sostituirsi all’azione indispensabile per scongiurare la sepoltura di Falconara e dei Falconaresi sotto le insostenibili centrali elettriche: LA RICHIESTA DELL’IMMEDIATO NO ALLE CENTRALI DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE!

Dunque, prima di impegnare tutte le energie per vincere un referendum consultivo comunale, il PD ha la forza e deve impiegare la sua forza, insieme a tutte le sezioni del PD dei Comuni dell’AERCA, per invitare con fermezza il Presidente Spacca a decretare il diniego alle due nuove centrali dell’API.

Il PD falconarese, insieme a tutte le sezioni del PD dei Comuni dell’AERCA, ha la forza di invitare il Presidente Spacca e la Giunta Regionale ad un dibattito con gli Amministratori ed i cittadini dell’AERCA per discutere sul progetto delle centrali API e sull’AERCA stessa.

Loris Calcina

Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune

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Centrali Elettriche: Imbonitori e “Favola dell’Aspirapolvere”

Con la lettera inviata ai falconaresi, per la seconda volta il Sindaco Brandoni e la Giunta propagandano la presunta bontà dell’accordo siglato con API raffineria S.p.A e dell’assenso al progetto delle due centrali elettriche.

Precedentemente, lo avevano fatto con un manifesto cittadino.

Però la lettera del Sindaco Brandoni, seppur molto più diretta e potenzialmente più argomentabile, non aggiunge altro a quanto imposto ad una cittadinanza espropriata dal capire e valutare una problematica che riguarda, innanzitutto, la sua salute.

LA SCELTA DEL MOMENTO

Sindaco e Giunta inviano la lettera nel momento in cui si è ridestato uno stupendo movimento di cittadini che, senza bandiere, si oppone al progetto tombale di due nuove centrali elettriche a Falconara e nell’Area ad Alto rischio di Crisi Ambientale; cittadini che con tavoli informativi, volantinaggi e assemblee diffondono notizie riguardanti la salute, le sostanze che respiriamo e vengono versate in mare e sulle quali i falconaresi sono tenuti costantemente all’oscuro.

Una lettera, quella del Sindaco Brandoni, di reazione, di contrasto, a fianco della Società API, a difesa del progetto delle centrali elettriche.

La scandalosa trasmissione/monologo sull’emittente ETV - con il Sindaco Brandoni che si è audacemente sbilanciato con l’AD API Sartori nella preghiera di estendere il risibile sconto API anche al gasolio - e l’offensiva propagandistica dell’azienda petrolifera intuibile anche nei contenuti e nella forma in cui si è svolta quella trasmissione, ci fanno porre

ALCUNE DOMANDE:

se con le due nuove centrali elettriche - come sostengono API e Sindaco - “le emissioni in atmosfera risulteranno complessivamente inferiori alle attuali”, come mai tanto dispendio di energia mediatica per propagandarne la bontà che dovrebbe essere palese?

Per la centrale elettrica fotovoltaica che l’API costruirà a Pollenza di Macerata non risultano esserci né propagandistiche trasmissioni TV, né opposizione dei cittadini e né lettere e manifesti alla cittadinanza del Sindaco di Pollenza a sostegno della bontà sanitaria e ambientale del progetto! Eppure con quella centrale fotovoltaica si produrrà energia elettrica e le emissioni inquinanti in atmosfera non ci saranno di sicuro!
Continua a leggere…

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Statuto e Regolamento Consiglio Comunale

note da commissione del 17 ottobre 2008

Commissione del 17 Ottobre 2008

Commissione Statuto >> leggi il documento

Cittadini in Comune ha fatto pervenire una nota al Presidente e ai Componenti della Commissione consiliare per la revisione dello Statuto comunale e del Regolamento consiliare riguardo alle modalità e ai contenuti del lavoro della Commissione stessa.

La recentissima vicenda dell’Accordo tra l’Amministrazione comunale e la Società API raffineria S.p.A. - consenso non tecnico alle nuove centrali termoelettriche, transazione dei contenziosi civili ed ipotesi di Convenzione - ha evidenziato la possibilità, da parte della maggioranza di governo e della sua presidenza di Commissioni consiliari, di svuotare la funzione delle Commissioni stesse, di piegarle per i propri obbiettivi politici e di negare ai Consiglieri comunali la possibilità di conoscere, proporre e, dunque, svolgere il compito assegnato loro dai cittadini!
Infatti lo scorretto e penalizzante svolgimento last minute della Commissione Ambiente (17 ore prima del Consiglio comunale del 13 Settembre u.s.), peraltro mai convocata dall’attivazione della stessa, e la consegna della documentazione appena 21 ore prima di quello stesso Consiglio, ci hanno fatto porre il problema di capire se esiste condivisione tra maggioranza e minoranze rispetto ai compiti di Consiglio e Commissioni e, successivamente, rispetto agli strumenti di funzionamento.
Così la Commissione per la revisione dello Statuto comunale e del Regolamento consiliare di venerdì 17/10, ha recepito l’esigenza di Cittadini in Comune e si è avviata verso un contestuale lavoro di approfondimento dei compiti del Consiglio, dei consiglieri e delle Commissioni e degli strumenti necessari., al fine di renderne agevole l’attività di controllo ed indirizzo.

La Lista Civile, che ha proposto l’introduzione dello strumento del question time (interrogazione a risposta immediata su un fatto che sia di competenza della Giunta comunale stessa) si è riservata di presentare emendamenti su alcuni punti ritenuti delicati:

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Ladies & Gentlemen…Here’s to you: Mr.Brandolini!

Appare in televisione assieme a un dirigente dell’Api, sgranando gli occhi, concentratissimo, per spiegare la bontà dell’accordo-lampo stipulato con l’azienda. Appare nelle case dei falconaresi che, con gli occhi sgranati, leggono di un accordo per la realizzazione di due centrali in cambio di soldi e aiuti e garanzie. chiedendosi “ma me lo dici adesso? Non potevi almeno chiedermi cosa ne pensavo?”. E già, in effetti questo giustificarsi a posteriori lascia per lo meno perplessi, pensando ai detti della saggezza popolare:  “chi se loda se sbroda” o meglio ancora  Excusatio non petita, accusatio manifesta , locuzione latina secondo la quale affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti venir recepito come un atteggiamento sospetto, un indizio del fatto che si ha qualcosa da nascondere.

Che senso ha poi dire “i cittadini mi giudicheranno”? Si continua sempre a voler interpellare i cittadini a cose fatte e non prima di prendere le decisioni, perchè ciò che importa e “fare determinate cose” a prescindere che la gente sia d’accordo o meno.

I politici di professione prendono ordini dal loro partito, non dai cittadini. Poi i cittadini, se non gli sta bene, cambieranno quando sarà ora di votare.

Il fatto strano però è che oggi pressochè TUTTI I MAGGORI PARTITI prendono ordini dagli stessi padroni, per cui cambiare partito non serve a nulla. I cittadini arriveranno sempre dopo. A decisione avvenuta.

Mi spiace che Lodolini se la sia presa quando coniai il nomignolo Brandolini, a sottolineare la similitudine tra PD e PdL. Forse ha ragione, c’è una differenza tra lui e il sindaco, almeno sulla questione delle centrali: Il sindaco si dice favorevole alle centrali e quindi non partecipa all’assemblea permanente dei cittadini che difendono il diritto supremo alla salute. Lodolini si dice contrario alle centrali ma non partecipa all’assemblea permanente dei cittadini che difendono il diritto supremo alla salute.  Vorrà dire che, d’ora in poi, sempre confidando nel fatto che ciò sia interpretato come una scherzosa caricatura e non come una offesa, Brandolini sarà riservato al sindaco e Lodoloni al capogruppo del PD.

A proposito, un’ultima riflessione sulla lettera del Sindaco Brandolini ai Falconaresi: Bene che almeno non si siano spesi i soldi dei contribuenti per giustificare l’operato del sindaco. ma è legittimo che il sindaco usi la carta intestata del Comune per fare un comunicato formato dai partiti della maggioranza?  Non c’era una volta una legge che stabiliva che il Sindaco è il rappresentante di TUTTI I CITTADINI? Non era forse più corretto, caro Brandolini, che fosse magari il capogruppo del PdL e non Lei a inviare quella lettera?   Non so… forse mi sbaglio, ma io la vedo così.

Carlo Brunelli

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