Al Presidente Ugo Brachetti Peretti
Pubblicato il 3 Luglio 2009
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“Da bambino mi tuffavo da questi scogli …” Ugo Brachetti Peretti - 1 Luglio 2009
Non so quanti anni abbia Ugo Brachetti Peretti, io ne ho 52 ed ho vissuto sempre a Villanova di Falconara Marittima. Sono nato in via Maurizio Quadrio e tuttora ci abito. Conosco perfettamente la storia di questi posti - Rocca, Fiumesino e Villanova - e, fortunatamente, con molti cittadini di questi quartieri abbiamo recuperato e conservato foto, mappe e documenti che non permettono a nessuno di barare sulla vera storia, sull’espansione della raffineria verso le nostre case e sull’inglobamento della linea ferroviaria adriatica!
Anche se è il racconto di una storia che viene soffocato o ignorato, io e molti cittadini SAPPIAMO!
Non ricordo Ugo tra noi ragazzini che si tuffava dagli scogli in mare … e dire che negli anni ‘60 e ‘70 conoscevamo tutti i punti migliori per i tuffi più audaci e sicuri, ma non abbiamo mai avuto la fortuna di incontrarlo! Non ricordo Ugo che giocava a pallone, d’estate, nella ampia spiaggia sabbiosa all’estremità di Villanova (dopo il noto Tiro a volo del piattello o del piccione o dello storno) in cui venivano ricoverate le barche dei pescatori … Spiaggia inglobata e recintata, negli anni ‘80, dall’espansione della raffineria verso SUD (la attuale zona delle “ditte”, quella limitata dall’ “oasi” donata dai Brachetti Peretti a compensazione della centrale termoelettrica IGCC). Non ricordo che qualcuno, nelle interminabili gare di tuffi, di apnea, nelle partite in spiaggia abbia mai gridato: tuffati Ugo! Passa la palla Ugo!
Ugo non è un nome che si dimentica tra tanti e comuni Maurizio, Fabio, Claudio, Marco …
Ma se Ugo non si fida della mia memoria, può chiedere se qualcuno si ricorda di Lui tra alcuni dei suoi operai, miei coetanei e amici di infanzia, di bagni, di partite a calcio sulla sabbia a Villanova e alla Rocca! Magari il Presidente Ugo andava a tuffarsi dagli scogli di Falconara Centro, di fronte alla cosiddetta piattaforma Bedetti … Chissà se qualcuno si ricorda di Lui!
Poi, Ugo Brachetti Peretti ed io siamo diventati adulti, abbiamo smesso di fare i tuffi e, intanto, molto è cambiato, soprattutto tra le persone e la vita delle persone.
Alcune cose rimangono sempre più impresse delle altre e, tra queste, le sofferenze.
Per anni ho visto - e come me altri cittadini falconaresi - amici o conoscenti, figli di amici, mogli di amici, genitori di amici, ammalarsi di leucemie o tumori dai nomi strani. Qualcuno fortunatamente ce l’ha fatta, altri purtroppo no.
Ma quello che ho visto cambiare è l’atteggiamento non più indifferente e fatalista verso quelle terribili malattie e così ci siamo parlati, ed insieme abbiamo parlato con i parenti … anche dei lavoratori della sua Raffineria, e ci siamo detti che era il momento di CAPIRE.
Come crede il Presidente Ugo Brachetti Peretti che sia nata l’Indagine Epidemiologica che con protervia i suoi Dirigenti si ostinano a squalificare? http://www.cittadiniincomune.net/2008/12/20/indagini-epidemiologiche/ http://www.comitati-cittadini.org/info/studio-epidemiologico/
Crede davvero che sia stata solo la volontà di un Assessore regionale o ci sia dell’altro?
L’altro che non percepisce il Presidente di API raffineria è che la profonda determinazione a CAPIRE ha mosso i cittadini falconaresi in un preliminare ed autonomo lavoro di ricerca di due anni (2000 - 2002). Un lavoro certosino fatto di colloqui con familiari di lavoratori e non, con i lavoratori stessi, di colloqui con i medici, di ricerca di tutti i dati cartacei degli inquinanti rilevati, di viaggi per l’Italia per cercare medici, biologi, tecnici che ci suggerissero come procedere nella ricerca e ci analizzassero la complessità della situazione!
Non so se riesco a far capire al Presidente Ugo Brachetti Peretti quanto è profonda e radicata la consapevolezza sia del rischio che i cittadini corrono sia la determinazione a non fare la stessa fine degli abitanti del cosiddetto “triangolo della morte” siciliano di Augusta - Priolo - Melilli, in cui le Autorità sanitarie sono arrivate al punto di contare anche l’eccesso dei nati malformati!
Molti falconaresi ed io crediamo che siamo in tempo per evitare questa sorte, ma il Presidente e la sua Azienda si ostinano a prenderci in giro con il parco marino, le compensazioni, la diminuzione delle emissioni pur costruendo altre due centrali termoelettriche … i tuffi dagli scogli di Falconara!
Suvvia, sia serio e ci faccia una proposta come al Presidente Loiero della Regione Calabria.
E’ tempo che Ugo Brachetti Peretti faccia a questa città e a questa Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale una proposta di Polo delle Energie Rinnovabili: ne ha le competenze e le capacità tecniche ed economiche. Diventi veramente amico di questo territorio come API Nova Energia ha fatto nel tolentinate, piuttosto che giocare ambiguamente sul Polo Energetico Ambientalmente avanzato in cui riproponete centrali termoelettriche.
Dimenticavo: come ricorda qualcuno che si ostina a sminuire le molteplici rischiose problematiche della raffineria, anche quando da ragazzino giocavo in spiaggia o facevo i tuffi dagli scogli, talvolta, i piedi di noi ragazzini si imbrattavano di catrame o olio. Il fatto è che accadeva quasi 40 anni fa!
Il Presidente Ugo Brachetti Peretti ricorda se quando era ragazzino e si tuffava da quegli scogli è mai accaduto quello che abbiamo vissuto a Falconara negli ultimi anni, cioè la chiusura della balneazione e dell’accesso alle spiagge a causa del bitume e dell’olio combustibile riversato su mare e spiagge dalla raffineria API?
Salute e saluti
Loris Calcina (Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune)
L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL VOLONTARIATO IN RETE FALCONARESE
Pubblicato il 2 Luglio 2009
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Le Commissioni consiliari V e VI, riunitesi il 29/6 congiuntamente per l’audizione delle 16 Associazioni di volontariato in Rete, avrebbero potuto concludere la preziosa seduta con un documento da proporre al Consiglio Comunale; una proposta caratterizzata da una prima apertura verso una modalità di intervento nei confronti di persone in difficoltà o disagio la cui condizione, talvolta, si può legare anche al discorso sicurezza.
C’erano le condizioni da Regolamento per farlo, poiché l’audizione delle Associazioni in rete è stata sì una prima consultazione delle Associazioni di volontariato che però, si badi bene, non sono venute a proporre un “nuovo progetto” ma hanno semplicemente messo in relazione/confronto il grande lavoro che fanno da anni con le persone sul territorio falconarese, con la modalità univocamente repressiva e sanzionatoria che, fino ad ora, ha caratterizzato l’intervento dell’Amministrazione Comunale e lo stesso Protocollo di Intesa siglato tra Comune e Prefettura.
L’audizione delle Associazioni in rete ha tentato di modificare anche tra i Consiglieri della Commissione - come già fanno sul territorio - la prospettiva da cui guardare alla complessa problematica disagio/emarginazione devianza/sicurezza.
Da parte delle Commissioni consiliari si trattava di dare un primo segnale di apertura finalizzato al riconoscimento e al coinvolgimento continuo di quello che già le Associazioni fanno, magari evitando, con atti concreti, che la quotidiana attività dei volontari con le persone subisca ostacoli. Era tanto più necessario un atto di coraggio politico da parte delle Commissioni consiliari in primo luogo poiché si percepiva chiaramente un “passo” troppo diverso: mentre la sera stessa molti dei volontari sarebbero andati ad operare in strada o nelle strutture di accoglienza la politica si stava arrovellando sulla “opportuna misura politica” della apertura verso il volontariato.
L’intervento del collega Baia - PdL - è stato apprezzato dalla Lista Civile Cittadini in Comune perché con lo slancio di cuore e di esperienza diretta il Consigliere ha saltato a piè pari il confine di una presunta opportunità e del calcolo politico.
L’intervento del Consigliere del PdL ci ha convinto della maturità del momento per fare la proposta concreta alle Commissioni: l’elaborazione congiunta e l’invio per l’esame al Consiglio Comunale di un Ordine del Giorno nel quale la figura, oggi ambigua, degli operatori della sicurezza introdotta all’art. 2 comma 7 del Protocollo di Intesa per la Sicurezza della città sottoscritto tra la Prefettura di Ancona ed il Comune di Falconara Marittima sia specificata e decisamente virata, riferendosi solo ed esclusivamente agli operatori sociali volontari delle Associazioni in Rete di Falconara Marittima che operano da anni nel contatto diretto con le persone in condizioni di difficoltà.
Per CiC questa proposta avrebbe rappresentato un passo concreto per superare incomprensioni ed avviare una reale collaborazione con il volontariato con percorsi di progettazione comune e di concertazione con Amm.Comunale e Forze dell’Ordine.
Ci sembra invece, purtroppo, che l’attendismo e il bilanciare l’opportunità da parte del Capogruppo del PdL, Clemente Rossi, sia stato “stonato” e, alla fine, abbia soddisfatto soltanto la posizione di chiusura ideologica del Consigliere del PdL Nucci che ci ha fatto efficacemente capire come il meccanismo di misurare problematiche complesse sulla sola esperienza personale generi valutazioni approssimative e distorte.
Loris Calcina
DEMOFAGIA…
Pubblicato il 1 Luglio 2009
Articolo su Consigli Comunali | 2 Commenti
Si sono consumate scene di “sbranamento della democrazia” al Consiglio Comunale di Falconara Marittima del 29/6/2009 allorquando si è passati all’approvazione della modifica dell’art.19 dello Statuto Comunale riguardante la possibilità di indire Referendum comunali.
La modifica dell’art. 19 si è resa necessaria poiché nella versione attuale, mancando a Falconara Marittima la figura del Difensore Civico che avrebbe il compito di Presidenza del Comitato dei Garanti, di fatto è impedita l’indizione del Referendum.
La modifica portata all’approvazione in consiglio dalla maggioranza consiliare del PdL-UdC non è stata votata da tutto il PdL stesso - il Pdl da solo avrebbe avuto i numeri per farla passare: 2/3 dei Consiglieri assegnati = 14 voti. Così il PdL ha impedito il primo passo verso l’indizione della consultazione!
Da parte sua il PD, tenace sostenitore della necessità del Referendum Consultivo sulle nuove centrali termoelettriche che API Nova Energia vuole costruire nonchè ispiratore del costituito Comitato per il Referendum e della modifica dell’art. 19, ha votato contro la modifica “mettendoci del suo” nel rallentare l’adozione di uno degli strumenti per indire il referendum!
Premesso che per approvare la modifica statutaria erano necessari 14 SI sul totale dei 21 Consiglieri (Sindaco compreso) di seguito forniamo il singolare dettaglio dei fatti:
- prima della discussione del punto e degli emendamenti 1 Consigliere PdL ed 1 PD hanno lasciato il Consiglio Comunale per motivi personali - sono rimasti 21 - 2 = 19 votanti;
- Al momento della votazione finale, dopo che l’acceso dibattito tra PD e PdL aveva fatto chiaramente capire che il PD avrebbe votato NO alla modifica dell’articolo statutario, 2 Consiglieri del PdL - Pastecchia e Cappanera - si sono assentati dall’aula e non hanno votato! (quindi siamo a 19 - 2 = 17 votanti).
Finale della votazione: 12 SI del PdL / 5 NO del PD/ 1 ASTENUTO di CiC
La modifica dell’articolo ha ottenuto solo 12 SI e non è passata!
Ora trascorrerà un altro mese prima di riportare di nuovo lo stesso testo in Consiglio… poi ci sarà da elaborare il Regolamento del Referendum … ed in mezzo c’è l’estate!!!!
Il Comitato referendario può attendere … PdL e PD non sembrano molto interessati affinché i cittadini si esprimano consultivamente…sul progetto di API NovaEnergia o su altro!
Paradossalmente, come abbiamo sostenuto in Consiglio, la problematica vera è stata posta da Cittadini in Comune ed è motivo della nostra astensione.
In Consiglio Comunale abbiamo presentato - come già, inutilmente, in Commissione - 16 emendamenti al testo del PdL per permettere l’esercizio anche del Referendum Abrogativo (oltre al Consultivo), strumento di democrazia adottato da centinaia di Comuni italiani, previsto dal Testo Unico sugli Enti Locali.
CiC ha proposto l’introduzione del Referendum Abrogativo poiché, rispetto a quello Consultivo, i cittadini sono messi in grado di poter controllare fino alle estreme conseguenze l’operato di chi è stato eletto. Questo sulla base di una constatazione sotto gli occhi di tutti: non sempre chi è stato eletto delibera provvedimenti ispirati all’interesse generale della cittadinanza e, talvolta, neanche in sintonia con gli stessi elettori che lo hanno votato!
La nostra proposta non è stata sostenuta ed è stata bocciata poichè chi si sente ed è CASTA POLITICA HA PAURA, E DUNQUE NON TOLLERA, CHE I CITTADINI CHIEDANO DI ACCERTARE SE LE DECISIONI DEI RAPPRESENTANTI POLITICI RISPETTINO IL CONSENSO DELLA POPOLAZIONE. INOLTRE LA CASTA HA PAURA DI UNA VERIFICA CHE CHIEDA LORO DI RIVEDERE LA SOSTANZA DELLE DECISIONI.
Si badi bene: anche se una Delibera è respinta tramite il Referendum Abrogativo, la palla passa di nuovo al Consiglio Comunale/Giunta per trovare una soluzione migliore che possa raccogliere il consenso dell’elettorato!
Bocciata la proposta di Referendum Abrogativo, Cittadini in Comune si è trovata di fronte ad una modifica dell’art. 19 dello Statuto brutta e civilmente stagnante che però sbloccava la possibilità di avviare la procedura di richiesta del Referendum Consultivo - quello che ha chiesto il Comitato referendario falconarese.
Dunque, al fine di non ostacolare l’azione del Comitato referendario falconarese, abbiamo deciso di astenerci.
Tuttavia il nostro comportamento corretto nei confronti di una esigenza espressa dai cittadini non è stato sufficiente, causa “DEMOFAGIA” di PdL e PD: non hanno esitato a piegare una richiesta di democrazia (seppur molto, molto blanda come il Referendum Consultivo) alle logiche del braccio di ferro partitico, ad una prova di forza autoreferenziale che è lontano mille miglia dall’esercizio della DEMOCRAZIA che chiedono i cittadini.
Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere comunale Lista Civile Cittadini in Comune
Documentazione allegata consultabile:
- Statuto del Comune di Falconara M.ma
- Nuovo testo art.19 proposta PdL uscita con disaccordo dalla Commissione pag.1 | pag 2
- Emendamenti di CiC
- Emendamenti PD
Quella strana paura del popolo sovrano…
Pubblicato il 30 Giugno 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 1 Commento
Ieri sera, in Consiglio comunale, abbiamo assistito all’ennesimo confronto sui diversi modi di intendere la democrazia. Tra chi, come noi di CiC, ritiene che la democrazia sia fondamentalmente l’espressione del volere popolare e chi invece sottolinea l’aspetto della rappresentanza, e quindi del ruolo centrale dei partiti politici, come essenza delle isitituzioni democratiche.
Secondo il punto di vista di Clemente Rossi, capogruppo del PdL in Consiglio, la proposta avanzata da Loris Calcina per l’eliminazione del quorum al 51% per la validazione dei referendum comunali è “eversiva”. A suo parere, le forme della democrazia diretta sono “destabilizzanti” e quindi pericolose per le isituzioni democratiche.
Evidentemente noi e Clemente Rossi abbiamo una diversa concezione della parola “democrazia”. Ma si tratta di diverse opinioni attorno alla medesima realtà o esistono, di fatto, diverse democrazie alle quali ciascuno di noi fa riferimento? Continua a leggere…
Circa 500 Mq Acquisibili Gratuitamente dal Comune!
Pubblicato il 30 Giugno 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Economia e Bilancio, Iniziative e Progetti | Lascia un commento
Pubblichiamo la lettera oggetto del precedente articolo satirico “ma che ce fregaaa … ma che ce importaaa” - lettera che Cittadini in Comune aveva inviato al Sindaco di Falconara per segnalare la possibilità per l’Amministrazione Comunale di acquisire gratuitamente un’area che si presta per la realizzazione di un parcheggio. Ieri, a margine del Consiglio Comunale, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. del Comune che aveva rintracciato la lettera/richiesta di incontro tra la posta “intasata” del Sindaco!
Ci sarebbe piaciuto e ci sembrava corretto parlare a quattr’occhi con il Sindaco Brandoni.
Non ci è stata data la possibilità ma, nonostante la delusione, non abbiamo anteposto la propaganda o la polemica politica all’INTERESSE PUBBLICO E DELLA COMUNITA’ (unico obbiettivo dell’azione della Lista Civile Cittadini in Comune) e, dunque, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. che si è offerto di seguire la problematica.
Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere di Cittadini in Comune
















