I Consiglieri comunali di minoranza (Calcina, Federici, Frapiccini, Caricchio, Luciani e Luchetti) hanno chiesto la diffusione on line anche delle sedute in videoconferenza delle Commissioni consiliari. La partecipazione dei cittadini (senza possibilità di intervento) non è più differibile perché è prevista dal TUEL e dal Regolamento del Consiglio e perché non ci sono impedimenti tecnici dato che già il Consiglio comunale è visibile on line. “Sono previste due importantissime Commissioni – una con l’audizione del Direttore Generale dell’ARPAM e l’altra sui versamenti fognari in mare con l’audizione dei Tecnici di Vivaservizi e del sistema di depurazione MUDS – le quali devono poter essere seguite dai cittadini per conoscere tutte le problematiche e le proposte discusse”. La richiesta è stata rivolta sia ai Presidenti delle Commissioni (tutti in quota maggioranza del Sindaco) sia al Presidente del Consiglio comunale Brandoni che con il proprio Decreto del 21 aprile scorso aveva previsto la possibilità dello streaming anche per le Commissioni!

Pubblicato il 19 Ottobre 2020 
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doppio-simbolo.JPG I Consiglieri comunali di minoranza (Calcina, Federici, Frapiccini, Caricchio, Luciani e Luchetti) componenti delle Commissioni consiliari permanenti e della Commissione Speciale, a seguito dell’immobilismo dell’Amministrazione Signorini hanno ufficializzato con p.e.c. la richiesta - non più differibile - di diffusione on line anche delle sedute in videoconferenza delle Commissioni consiliari.

Le Commissioni consiliari devono essere pubbliche, cioè permettere ai cittadini di seguirne i lavori senza possibilità di intervento: questo è quanto stabilito dell’art. 38 comma 7 del Testo Unico degli Enti Locali e dal Regolamento del Consiglio comunale (art. 46 comma 1). Continua a leggere…

Calcina: NESSUNA SUPERFICIALITA’ NEL COMUNICATO STAMPA di ieri sui versamenti fognari in mare. Il sorprendente errore della Redazione del Corriere Adriatico che non ha tenuto conto della mia rettifica (inviata alle 14,33) all’originario comunicato stampa (inviato alle 13,24) ha scatenato con singolare tempismo l’ex Assessore Giacanella! Sempre di sentinella nella speranza di poter stigmatizzare una mia eventuale inesattezza, prende l’ennesimo granchio. Sarebbero diverse e maliziose le domande da porre sulla tempistica dei fatti e sulla MANCATA VERIFICA di quanto definitivamente scritto di mio pugno sia sul nostro sito sia su fb. Ma chiudiamo quì l’INCIDENTE non senza raccomandare a Marco Giacanella di svagarsi, ogni tanto.

Pubblicato il 13 Ottobre 2020 
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giacanella-2020-4.JPG NESSUNA SUPERFICIALITA’ NEL COMUNICATO STAMPA di ieri sui versamenti fognari in mare.

Il sorprendente errore della Redazione del Corriere Adriatico che non ha tenuto conto della mia rettifica (inviata alle 14,33) all’originario comunicato stampa (inviato alle 13,24) ha scatenato con singolare tempismo l’ex Assessore Giacanella!

Sempre di sentinella nella speranza di poter stigmatizzare una mia eventuale inesattezza, ha preso l’ennesimo granchio. Sarebbero diverse e maliziose le domande da porre sulla tempistica dei fatti e sulla MANCATA VERIFICA di quanto definitivamente scritto di mio pugno sia sul nostro sito sia su fb. Continua a leggere…

Versamenti fognari in mare e Sistema di depurazione marino MUDS: perché Vivaservizi si relaziona con i Tecnici del MUDS e i Consiglieri di minoranza sono tenuti all’oscuro delle rispettive valutazioni? Il Sindaco Signorini è a conoscenza dei risultati di quegli incontri ma li tiene nascosti al Consiglio comunale e alla città? Di sicuro il Sindaco ha ignorato quanto stabilito dalla Commissione consiliare il 30 giugno scorso. Non esiste alcun ostacolo tecnico e amministrativo per valutare in Consiglio comunale se il MUDS può essere complementare all’idea delle vasche di prima pioggia e se può evitare qualche intervento impattante nel centro città (vasche sotterranee in p. Catalani, p. Europa e parco Kennedy). L’inerzia intellettuale e politica e la segretezza sulla gestione delle problematiche pubbliche è ingiustificabile e gravissima per chi amministra la città. Ci associamo alla protesta del collega Consigliere Marco Baldassini. Pubblichiamo il verbale della Commissione consiliare II^ del 30 giugno dolosamente ignorato dal Sindaco e dalla sua maggioranza.

Pubblicato il 12 Ottobre 2020 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio, Salute e sicurezza | Lascia un commento

doppio-simbolo.JPG Mi associo alla protesta del collega Consigliere Marco Baldassini riguardo alla mancanza di trasparenza e di democrazia dell’Amministrazione comunale sulla questione delle soluzioni per fronteggiare nel modo più rapido ed efficace la questione dei versamenti in mare dagli scolmatori di Vivaservizi.

commissione-ii-3062020.JPG È dal 30 giugno che, a seguito di una nostra specifica richiesta sostenuta dagli altri gruppi di minoranza, il Presidente della Commissione consiliare II^ - Luca Grilli - ha promesso di “convocare una Commissione congiunta anche con il Comune di Ancona, in quanto interessati allo stesso progetto, e i referenti di Viva Servizi” per valutare se il sistema di depurazione marina denominato MUDS (Marine Underwater Depuration System) possa essere realizzato e giovare alla soluzione del versamento dei liquami di fogna in mare.

Non lo ha fatto neanche dopo la protesta manifestata in occasione della riunione della stessa Commissione del 15 luglio. Continua a leggere…

ESALAZIONI INDUSTRIALI A FALCONARA: genesi e deficit del PROTOCOLLO OPERATIVO per l’attivazione coordinata in caso di esalazioni moleste, da mesi TENUTO SEGRETO da Comune, ARPAM, ASUR e VVF. In Commissione Ambiente, CiC/FBC/SAF ne evidenziano la nebulosità e l’inconcludenza se, dopo l’acquisizione dei dati ambientali, gli Enti non entreranno nelle aziende responsabili delle esalazioni per verificare il rispetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sulla correttezza delle lavorazioni in atto e l’applicazione delle migliori tecniche disponibili (BAT) di contenimento e abbattimento delle esalazioni. La Commissione consiliare Ambiente ha accolto la nostra richiesta che impegna l’Assessore Barchiesi a chiedere la modifica del PROTOCOLLO con la specifica che “i sopralluoghi degli Enti coinvolti saranno effettuati dentro le aziende da cui provengono le esalazioni”. Risulta sempre più necessario il controllo dei cittadini per impedire l’inconcludenza degli Enti controllori delle industrie insalubri perché abbiamo intuito che c’è qualcuno tra loro che cavilla sulle parole e sulle virgole del PROTOCOLLO quando i cittadini falconaresi patiscono da anni esalazioni e temono per la propria salute. Pubblichiamo il PROTOCOLLO e la Delibera della Giunta Signorini.

Pubblicato il 8 Ottobre 2020 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Energia e Ambiente, Salute e sicurezza | 1 Commento

doppio-simbolo.JPG esalazioni.JPG Esiste un PROTOCOLLO OPERATIVO tra il Comune di Falconara, l’ARPAM, l’ASUR e i VVF per “l’attivazione coordinata in caso di esalazioni moleste nel territorio comunale che è stato tenuto nascosto ai cittadini e ai Consiglieri comunali di Falconara (almeno quelli di minoranza). Lo abbiamo tirato in ballo noi di CiC/FBC/SAF nella recente Commissione consiliare Ambiente (riunitasi su nostra richiesta) a proposito delle esalazioni industriali a Castelferretti.

Da mesi e in gran segreto, Sindaco, Direttore dell’ARPAM, l’ASUR e il Comandante dei VVF di Ancona hanno messo a punto il testo del Protocollo Operativo che, l’11 giugno scorso, è stato condiviso nella versione finale al Tavolo di confronto interistituzionale della Regione Marche, quello che ha escluso d’emblée il Comitato Mal’Aria e Ondaverde ODV di Falconara e che non ha mai pensato neanche di consultarli come prevede la DGR 541 del 13/5/2019.

La Giunta Signorini, a sua volta, il 25 Giugno scorso ( DGC n°206 ) ha deliberato di “approvare lo schema del Protocollo Operativo” e “di prendere atto che il Sindaco procederà a sottoscrivere l’Accordo“. Continua a leggere…

Con 9 voti del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza (meno Baldassini) è stata bocciata la mozione di revoca di Brandoni a Presidente del Consiglio comunale di Falconara M. HANNO DIFESO POLITICAMENTE BRANDONI ELUDENDO CHE NESSUNO, TANTO MENO UN SINDACO, PUÒ RIVELARE DATI SENSIBILI AD UNA TERZA PERSONA SENZA IL CONSENSO DEGLI INTERESSATI. Eludendo che un Sindaco, nei rapporti istituzionali con qualsiasi azienda del suo territorio, non può fare i nomi di chi si lamenta per le esalazioni all’AD dell’azienda responsabile, NÉ PUÒ RIVELARE COME IL COMUNE DA LUI GOVERNATO GESTISCE LE SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO ANCHE QUELLA AZIENDA. Eludendo che un Presidente del Consiglio comunale che non garantisce i diritti dei Consiglieri di minoranza (risposte a interrogazioni, possibilità di discutere le proprie proposte, informazioni puntuali) nega la possibilità di controllo che la Legge conferisce a quei Consiglieri e, dunque, non è imparziale. PER IL SINDACO SIGNORINI, che sembra non ricordare l’art. 3 della Costituzione Italiana, IL COMPORTAMENTO MESSO IN ATTO DAL SUO PREDECESSORE E MENTORE È ETICAMENTE CORRETTO POICHÉ I TERMINI USATI NON ERANO RIFERITI A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO FATTO SEGNALAZIONI, MA SOLO AD ALCUNI! Di quanti chili di nomi e cognomi ha bisogno Signorini per pesare adeguatamente la gravità del comportamento dell’ex Sindaco e, oggi, Presidente del Consiglio? Brandoni, dal canto suo, si è difeso continuando a MINACCIARE E INTIMIDIRE I CONSIGLIERI PROPONENTI LA MOZIONE! Infine per l’Assessore Rossi l’AD di API raffineria è un “chicchessia”, il Sindaco di Falconara è uno “di noi”, uno qualunque che non si sa da quale problema fosse tanto oppresso da essere spinto a comunicare all’AD Cogliati i dati sensibili di cittadini che segnalavano esalazioni provenienti dalla raffineria che dirigeva nonché l’organizzazione della gestione delle segnalazioni dei cittadini stessi.

Pubblicato il 24 Settembre 2020 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali | Lascia un commento

doppio-simbolo.JPG Il Sindaco Signorini, i suoi Assessori e i suoi Consiglieri di maggioranza hanno fatto quadrato nella difesa di Goffredo Brandoni e hanno bocciato la mozione che ne chiedeva la revoca da Presidente del Consiglio con 9 voti contro sette. L’esito del voto non doveva essere scontato perché il nocciolo della questione su cui si dovevano esprimere il Sindaco (il quale giura di osservare lealmente la Costituzione) e i Consiglieri comunali (pubblici ufficiali rappresentanti della comunità falconarese) si incentrava sul rispetto o meno di due articoli della Costituzione italiana (Legge fondamentale dello Stato italiano): l’art. 54 “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore (…)” e l’art. 15 “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili“.

Invece dal Sindaco all’ultimo Consigliere di maggioranza passando per l’Assessore Rossi, hanno chiuso gli occhi di fronte a fatti gravi e documentati portati a motivazione dalla mozione di revoca:

1)      Nessuno, tanto meno un Sindaco, può rivelare dati sensibili (nomi e appartenenza politica) ad una terza persona senza il consenso degli interessati. Continua a leggere…

Esalazioni industriali a Castelferretti: Calcina (Vice Presidente della Commissione Ambiente) ha chiesto l’urgente convocazione della Commissione alla Presidente Fiorentini. Invitati a partecipare anche l’Assessore all’Ambiente e il Sindaco.

Pubblicato il 23 Settembre 2020 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Salute e sicurezza | Lascia un commento

doppio-simbolo.JPG Come Vice Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Falconara Marittima, ho inoltrato la richiesta di una URGENTE convocazione della Commissione al Presidente Fiorentini e ai Consiglieri componenti con l’invito a partecipare all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale. Il tema urgente sono le ripetute esalazioni industriali che da mesi si sono intensificate a Castelferretti soprattutto in via Saline, via G. Bruno, via Allende, via O. Palme, via O. Romero, via Che Guevara. La zona è dal 2012 sottoposta a periodiche ed insopportabili esalazioni che costringono i residenti a rimanere con le finestre chiuse anche d’estate, con la preoccupazione che la cronicità di quelle esalazioni - a volte di idrogeno solforato, altre volte di solventi aromatici - possano produrre l’insorgere di malattie nel corso degli anni.

Per un proficuo e speditivo svolgimento dei lavori della Commissione ho anche chiesto che ai Commissari componenti siano inviati: